Vandalismo

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di Maria Francesca Calvano

SAN LUCIDO – Passeggiando tra i viottoli della villa comunale, scopri che Vincenzo ama Lorenza che invece ama Cri, che col calcio si può trovare consolazione al vuoto del portafogli (“Forza Cosenza di dinara simu senza”) e che Giada e Alessia saranno amiche per sempre. E pure che nulla può contro i “writer” di nuova generazione, se decidono d’armarsi di vernici spray e pennarelli. Continua su “Gazzetta del Sud” di oggi.

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I fatti del centro storico riaccendono il dibattito sul problema del vandalismo, con cui la comunità si trova spesso a fare i conti. Episodi di teppismo come quello del 25 giugno – quando ignoti hanno danneggiato beni pubblici e privati – si verificano di frequente, seppure si tratti d’eventi di minore gravità. Del caso sanlucidano il sindaco Antonio Staffa ha informato il prefetto Antonio Reppucci, ottenendo l’impegno a «rispondere in modo energico agli ultimi avvenimenti». Si pone infatti l’esigenza di far fronte al fenomeno in maniera decisa. «Il vandalismo è un problema che dobbiamo affrontare in modo più incisivo, iniziando da una maggiore sensibilizzazione familiare che abbracci le istituzioni e la scuola – sostiene l’assessore alle Politiche sociali Antonella Gioia. Nel contempo – esorta – tutti dobbiamo diventare guardiani attenti e gelosi del nostro paese».

Ma dall’opposizione arriva la richiesta di dimissioni della Giunta. «La nostra cittadina è tormentata da anni da fenomeni di micro e macrocriminalità che dovrebbero far riflettere di più gli amministratori ed il sindaco Staffa», afferma Franco Nunziata, componente dell’Assemblea nazionale del Partito democratico, per il quale «la Giunta avrebbe dovuto già da tempo esigere una maggiore presenza delle forze dell’ordine e sensibilizzare i giovani al rispetto dell’ordine e della legalità. La questione dell’ordine pubblico non può essere ulteriormente sottovalutata, ma affrontata con iniziative forti ed unitarie che coinvolgano maggioranza e minoranza». L’esponente del Pd chiede quindi «più ampie convergenze di forze» e sostiene che, dopo l’accaduto, sarebbe stato necessario convocare un Consiglio comunale allargato alle forze sociali e politiche, per giungere alla risoluzione del problema.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 01.07.2010 (?)

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In centinaia sono scesi in piazza per dire no al vandalismo e chiedere alle forze dell’ordine controlli serrati sul territorio. Cittadini, politici ed associazioni hanno raccolto l’invito del Comitato Centro Storico a partecipare alla fiaccolata per la pace organizzata all’indomani della scorribanda vandalica che s’è consumata in città nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. C’erano il sindaco Antonio Staffa e diversi rappresentanti della Giunta comunale, le associazioni giovanili, gli scout, i commercianti e gli abitanti del centro storico. Tutti insieme, alla luce delle fiammelle, hanno percorso il borgo antico.

Il corteo ha toccato i luoghi dell’incursione, sottolineando di volta in volta i danni provocati ad abitazioni, veicoli, locali ed arredi urbani. Ma la fiaccolata non ha voluto rappresentare soltanto una manifestazione contro il vandalismo “d’importazione”. «Si dice che i responsabili non siano persone del posto – ha detto il presidente del Comitato, Renato Staffa – ma oggi noi manifestiamo anche contro chi, tra i sanlucidani stessi, deturpa questo paese. Anche noi abbiamo le nostre responsabilità».

Il Comitato ha ricevuto dal sindaco l’impegno a farsi portavoce presso la Prefettura delle richieste dei cittadini. «Ci aspettiamo risposte concrete dall’Amministrazione entro questa settimana, altrimenti promuoveremo nuove iniziative», assicura il presidente Staffa. Nei prossimi giorni il primo cittadino incontrerà il prefetto.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 29.06.2010

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Una fiaccolata pacifica contro il vandalismo, per l’ordine pubblico: così la città reagisce al raid devastatore che ha interessato varie zone del paese nella notte tra giovedì e venerdì. L’iniziativa, cui aderiscono le associazioni giovanili, parte da un’idea del Comitato Centro storico, che lavora per il recupero del borgo antico, il più colpito dalla scorreria. Il corteo, muovendo dalla Piazzetta Panoramica alle ore 21, percorrerà i vicoli della San Lucido vecchia per concludersi davanti alla caserma dei carabinieri. «Chiederemo alle forze dell’ordine spiegazioni sui controlli che, specie nelle ore serali, non sono sufficienti – anticipa il presidente del Comitato, Renato Staffa. Chiediamo che i carabinieri percorrano il centro storico a piedi, per una sorveglianza migliore di luoghi che sono sempre stati tranquilli e che oggi non lo sono più. Qui una volta si dormiva con le finestre aperte», sostiene. Ma la fiaccolata è un modo per manifestare un disagio complessivo. «Le strade del paese sembrano piste da rally – continua il presidente. Serve la videosorveglianza ventiquattr’ore su ventiquattro». E potrebbero essere proprio le riprese video a dare una svolta alle indagini sui fatti recenti. Il sindaco Antonio Staffa, nello sporgere denuncia per i danni ai beni comunali, ha segnalato all’Arma la presenza di videocamere presso case e negozi situati nelle zone interessate dall’incursione, perché ne acquisiscano le registrazioni. Infatti indizi di rilievo potrebbero derivare proprio dai filmati memorizzati dai dispositivi di sicurezza. In tanti vi ricorrono per custodire punti vendita ed abitazioni. La stessa Amministrazione comunale ha in progetto di collocarli in punti nevralgici del paese, come il municipio e le scuole, ma anche presso la Piazzetta Panoramica e nel centro storico. L’auspicio è che il sistema funzioni da deterrente e fornisca all’occorrenza elementi utili alle indagini. «Se questo è il prezzo che dobbiamo pagare per raggiungere la civiltà, lo paghiamo – dichiara il sindaco Staffa. Sono atti indefinibili – commenta poi. Certamente è scandaloso che nel 2010 venga calpestata in questo modo la civiltà di un paese». «Dobbiamo diventare guardiani attenti e gelosi della nostra città», esorta l’assessore Antonella Gioia. Ma quella dell’esecutivo è soltanto una delle tante voci di condanna. La politica, l’associazionismo, la società civile esprimono rabbia ed indignazione per quanto accaduto. Sentimenti, questi, da affidare alla fiaccolata di stasera. Pacifica, perché in città non sia mai più violenza.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 27.06.2010

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Danni ad automobili e motocicli, abitazioni e pub, piazze ed arredi urbani: questo il bilancio della “guerriglia” che s’è consumata in città nella notte tra il 24 e il 25 giugno, intorno alle ore 3,30. Ancora ignoti gli autori, secondo alcuni non originari del luogo e piuttosto numerosi, anche se nessuno ha saputo fornire alle forze dell’ordine informazioni precise in merito. Circostanza questa che appare piuttosto strana, considerato che il rumore provocato dalla scorribanda certamente non è stato discreto.

La zona più colpita è quella del centro storico, dove si registrano danni sparsi ad abitazioni, locali e veicoli parcheggiati nei dintorni. Le fioriere variopinte con cui i residenti usano abbellire i vicoli sono state ridotte in pezzi. Neppure la Piazzetta Panoramica, inaugurata da poco, è stata risparmiata: qui diversi vasi sono stati rovesciati sul porfido nuovo di zecca.

Dai fuochi pirotecnici che chiudono la festa patronale alle prime luci dell’alba sono trascorse soltanto poche ore. È bastato perché il “tornado vandalico” riuscisse a percorrere indisturbato mezzo centro storico, distruggendo tutto ciò che ha trovato sul suo cammino. All’indomani il risveglio dei cittadini non è dei migliori. I commenti sono pieni di rabbia e di sdegno: «Non possiamo permettere che accadano cose di questo genere. Dobbiamo difendere il nostro paese. Sono questi gli episodi contro cui protestare, non la chiusura della Piazza», sostiene una cittadina. «Sono questi i fatti che danneggiano davvero il commercio locale». Gli abitanti del centro storico, se possibile, sono ancora più indignati. È gente orgogliosa di vivere nel cuore del paese: la storia di San Lucido è tutta qui. «Teniamo a questi luoghi, ce ne prendiamo cura tutti i giorni», dice una signora mostrando con orgoglio i fiori sistemati sull’uscio di casa, così sani da far invidia ad un vivaio. «Per questo non possiamo permettere che accadano fatti di questo genere».

L’Arma dei carabinieri, agli ordini del comandante Antonino Cangeri, indaga ora sull’accaduto senza escludere nessuna ipotesi. Indizi di rilievo, utili all’individuazione dei responsabili, potrebbero derivare dai filmati registrati dalle videocamere degli esercizi commerciali della Piazzetta e del centro storico. Alcuni cittadini hanno sporto denuncia contro ignoti per i danni subiti. Anche il sindaco Antonio Staffa ha sporto querela per danni al patrimonio pubblico. Il Comune ha comunque in progetto d’installare l’impianto di videosorveglianza in diverse zone del paese, tra cui anche la Piazzetta Panoramica.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 26.06.2010

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Danneggiano panchine, mandano vetri in frantumi, incendiano cassonetti. Indisturbati. Qualcuno li chiama teppisti, qualcun altro vandali, altri ancora nullafacenti alla ricerca di una qualche occupazione. Sono coloro che quasi tutte le notti preparano una (brutta) sorpresa ai cittadini di San Lucido, i quali il giorno dopo puntualmente si ritrovano a contare i danni al patrimonio pubblico.

Gli ultimi in ordine cronologico. Nella notte tra venerdì e sabato i nostri hanno ridotto una panchina in pietra della villa comunale in tre blocchi. Nido d’amore di più d’una coppietta, la panchina è ormai inservibile. Sedersi lì, all’ombra del grande albero, da quel giorno è ovviamente impossibile. Nella stessa notte alcuni vetri delle finestre della vicina scuola primaria sono finiti in mille pezzi.

La porta della mensa danneggiata

Come se ciò non bastasse, nella notte tra domenica e lunedì sono tornati in azione. Obiettivo: la mensa della stessa scuola. Il refettorio è ospitato in un padiglione distaccato rispetto alle aule scolastiche, raggiungibile in due modi: o dal portone principale oppure attraversando un tunnel collegato con la scuola dell’infanzia. Dal momento che nessuno degli accessi pare presentare segni d’effrazione, si potrebbe ipotizzare che i malintenzionati siano entrati dalle finestre, sollevando le persiane che pure vengono abbassate dal personale in servizio. Giunti alla porta della cucina, i soliti ignoti hanno cercato di bucarla per arrivare alla maniglia interna, senza però riuscirci. La porta tra l’altro è assicurata da due sbarre di ferro. La loro corsa perciò è finita qui.

Questa mattina i carabinieri di San Lucido hanno effettuato un sopralluogo, così come gli assessori Antonella Gioia (politiche sociali) ed Armando Mazza (attività produttive). Si rende necessario provvedere al più presto ad alcune modifiche strutturali, come apporre grate alle finestre, o alla disposizione di un sistema di videosorveglianza e di sensori di movimento, peraltro più volte invocato dai cittadini. L’assessore Gioia ha fatto sapere che il comune ha richiesto una serie di preventivi proprio per la videosorveglianza delle scuole (attualmente l’unica dotata del servizio è la scuola media) e del municipio. Si tratta ora di recuperare la somma necessaria per farlo, che s’aggira intorno ai 15mila euro.

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Carlo Ponte pronto a determinarsi su Mele e Presta

SAN LUCIDO. Il capitolo sul domani degli uffici comunali tecnico e contabile dovrebbe arrivare presto ad un punto cruciale.

Infatti il commissario prefettizio Carlo Ponte potrebbe giungere rapidamente a determinazioni per quel che concerne i contratti (stipulati in base all’articolo 110 Tuel) di uno dei dirigenti dell’ufficio tecnico, Carmine Presta, e della neo responsabile della ragioneria, Antonella Mele.

La questione riveste una certa importanza perché i due, assunti in virtù di un rapporto di fiducia con l’organo politico, ricoprono incarichi dirigenziali presso due settori fondamentali nella struttura municipale.

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La minoranza contesta Borsani e lascia l’aula consiliare

Consiglio 13 marzo 2007 abbandono minoranza assise SAN LUCIDO. Il consiglio comunale che si è tenuto ieri a San Lucido, visto dai banchi dell’opposizione, è stato tutto una contestazione. A partire dalla discussione mancata sui danni subiti dal consigliere di minoranza Roberto Filippo, passando per l’iter di assegnazione dei contenziosi e l’adesione al consorzio turistico, fino ad arrivare all’argomento pubblica illuminazione e linee programmatiche di mandato.

Della prima questione, vale a dire quanto accaduto a Filippo (nella notte tra il 7 e l’8 marzo ignoti hanno squarciato tre pneumatici della sua automobile), la minoranza avrebbe voluto discutere in via ufficiale, inserendo il punto all’ordine del giorno; la maggioranza tuttavia ha preferito impegnarsi per la convocazione di un consiglio ad hoc (prima di Pasqua).

La minoranza non si è detta d’accordo su tale scelta così come sull’adesione del comune al consorzio turistico, su cui ha dichiarato di non vederci chiaro. La maggioranza ha votato a favore, pur con qualche perplessità e confusione interna.

Ritirato per ammissione di colpa della maggioranza il punto sull’illuminazione pubblica: non può essere approvato senza prima aver votato il bilancio di previsione 2007.

L’opposizione ha avuto ragione anche sulla nomina dei legali, che sarebbe “competenza del direttore generale e non della giunta”.

Alla discussione delle linee programmatiche di mandato, la minoranza ha abbandonato l’aula perché “i documenti non sono stati messi a disposizione per la consultazione” e ritenendo l’ora tarda (erano le 21 circa) per la discussione dell’importante argomento.

Sia il sindaco che il capogruppo di maggioranza Pizzuti hanno condannato l’allontanamento dell’opposizione.

In foto: i banchi della minoranza vuoti, dopo l’abbandono dell’Assise.

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Ignoti hanno squarciato tre gomme dell’auto di Filippo del Prc

Roberto FilippoSAN LUCIDO. “L’ennesimo atto intimidatorio”. Così la sezione locale di Rifondazione comunista stigmatizza quanto accaduto a San Lucido nella notte tra il 7 e l’8 marzo scorsi ai danni del consigliere comunale di minoranza e dirigente del partito Roberto Filippo.

Questi, rincasando intorno alle ore due, ha trovato la sua automobile, una Ford Fiesta, con tre gomme squarciate. Dopodichè l’indomani mattina ha sporto denuncia presso la locale stazione dei carabinieri. Contro ignoti.

Un termine, quest’ultimo, che il partito pone tra virgolette in una nota a firma del direttivo, nella quale si legge: “Lo vogliamo dire subito senza mezzi termini, questi ‘ignoti’ sono per noi gli stessi che da qualche tempo colpiscono esclusivamente rappresentanti consiliari di minoranza, cercando di intimidire chi si oppone fortemente ad un certo modo di amministrare il nostro paese”.

In foto: il consigliere di minoranza e dirigente del Prc, Roberto Filippo

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Nunziata esprime vicinanza al consigliere comunale

Quanto accaduto due sere fa al consigliere di maggioranza Gianluca De Rose ha destato notevole preoccupazione nella cittadina di San Lucido, in particolare negli ambienti politici. Avevamo già dato notizia ieri di quanto avveniva a casa del consigliere mentre questi prendeva parte all’assise del 22 febbraio scorso. Intanto la notizia dell’accaduto è giunta all’orecchio dei colleghi di partito. La convenzione comunale della Margherita, dal presidente Franco Nunziata al direttivo agli iscritti, ha espresso solidarietà a Gianluca De Rose e alla sua famiglia.

In foto: Gianluca De Rose, consigliere di maggioranza

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