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SAN LUCIDO – Pietro Covelli aderisce al gruppo Rinascita. Il segretario della sezione locale del Partito dei Comunisti italiani s’avvicina alla parte politica dissidente rispetto alla maggioranza in carica. Già candidato nella lista Progetto Democratico guidata da Mario Amendola e da questi rappresentato tra i banchi di minoranza in Consiglio comunale, da qualche tempo Covelli prende parte alle riunioni del gruppo Rinascita, formatosi nello scorso gennaio con la fuoriuscita dalla maggioranza dei tre consiglieri Renato Filippo, Franco Nesci e Franco Salerno.
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Anche Rinascita prende le distanze dalla versione dei fatti resa nota da amendoliani e nunziatiani in merito alle primarie del Partito democratico. «Rinascita è un movimento autonomo, di rinnovamento della politica, conta centinaia di sostenitori di varie estrazioni politiche, tutti stufi, scontenti, angosciati del modo in cui i partiti e quindi la classe dirigente ha finalizzato l’azione politica fino ad oggi», si legge in una nota del movimento.

«Guardiamo con attenzione al nascente Partito democratico, soprattutto se saprà rinnovare sia negli uomini che nel modo di fare politica. Nuovi dirigenti che quotidianamente per passione vivino la politica, che rappresentino esclusivamente gli interessi collettivi e siano capaci di dare un taglio netto al vecchio modo torbido di fare politica. In attesa che ciò avvenga, noi del movimento Rinascita ribadiamo ancora una volta la nostra autonomia: siamo un movimento contro, molto critico versi la politica partitica personalizzata, un movimento che ha posto come prerogativa il rinnovamento ed il ritorno dell’eticità negli uomini che intendono fare politica. Trasparenza, onestà ed interessi collettivi: questi sono i valori in cui crediamo».

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Per la prima volta dall’insediamento dell’amministrazione comunale Staffa, parla il movimento Rinascita che la sostiene. «È ora di smetterla. Da troppo tempo pazientiamo davanti ai continui attacchi sui giornali da parte dei signori della minoranza. Attacchi peraltro ingiustificati, falsi, denigratori, che hanno il solo scopo di destabilizzare l’amministrazione comunale che, al contrario, continua a godere di ottima salute», esordisce Rinascita, che aggiunge di aver «pazientato» per la speranza «di veder collaborare maggioranza e minoranza per il bene del paese, di confrontarsi su azioni propositive e positive, lasciando da parte polemiche sterili, inutili e dannose. Ma evidentemente la minoranza ha dimostrato di non essere interessata a tutto ciò e continua a spargere veleni. Non hanno capito, i signori della minoranza, che tutto ciò che denunciano si ritorce come un boomerang contro di loro: i problemi che sbandierano sui giornali non sono altro che i problemi lasciati in eredità a quest’amministrazione, in tanti anni di malgoverno. Oggi si ergono a “paladini del paese” senza macchia e senza peccato, ma il loro ruolo è solo quello di mettere il bastone tra le ruote a chi con tanta buona volontà, con spirito di abnegazione, con onestà, sta cercando di far riaffiorare il nostro paese dalla palude in cui per tanti anni è andato sempre più affondando».

Il movimento si dichiara quindi «molto soddisfatto del lavoro svolto sinora dall’amministrazione e dei risultati ottenuti» e «fiero di questa maggioranza che è riuscita a rivoluzionare il modo sporco e ambiguo della vecchia politica, che nonostante stia lavorando da pochi mesi ha fatto sentire sempre la sua presenza responsabile, garante dei diritti dei cittadini, ha lavorato sempre con assiduo impegno, molte volte in emergenza (spesso volontariamente provocata)».

Poi l’invito ai concittadini «a ritornare indietro con la memoria: ricordiamoci di chi ha ridotto il nostro paese in questo stato».

Rinascita stringe infine l’inquadratura sul consiglio comunale del 16 ottobre, durante il quale si è discusso di debiti fuori bilancio. «Abbiamo assistito ad uno straordinario atto politico in controtendenza – sostiene il movimento. Questa maggioranza tutta non ha ritenuto di riconoscere per svariati motivi debiti fuori bilancio ereditati dalle passate amministrazioni. Il sindaco Staffa con tutti i consiglieri di maggioranza saranno ricordati dal popolo sanlucidano perché hanno interrotto un modo tacito e torbido di intendere la politica: quest’amministrazione infatti detta regole e presupposti tali da non arrecare danni al pubblico erario. Non si permetterà più il verificarsi delle “parcelle astronomiche” richieste in passato da alcuni professionisti per le loro prestazioni che poi si sono riversate solo a danno dei cittadini». Sul fronte dell’opposizione, «il gruppo di minoranza Amendola-Filippo non ha saputo far di meglio che abbandonare l’aula. Ci ha sorpreso particolarmente il comportamento del consigliere Roberto Filippo che in passato ha sempre perseguito politiche di rigore e dato battaglia ai debiti fuori bilancio. Il consigliere proviene da una formazione politica che si è sempre schierata per gli interessi collettivi, invece in quest’occasione si è lavato le mani come Pilato votando contro i principi da lui sempre sbandierati. Ci viene da pensare che gli elettori del consigliere Filippo non saranno stati certamente soddisfatti da tale atteggiamento».

«Cari sanlucidani – conclude il movimento Rinascita – riflettiamo su tutto ciò che sta accadendo nel nostro paese. Siamo convinti che soltanto con il confronto pacato e sereno si possa raggiungere lo scopo che accomuna gran parte di noi cittadini e cioè lo sviluppo economico-sociale del nostro paese».

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