Pdci

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di Maria Francesca Calvano

SAN LUCIDO – Il sindaco li ha definiti «protagonisti d’ieri camuffati da moderne vestali» che «invece di parlare un linguaggio politico usano un lessico moralistico-metafisico, volendo confondere prima i cittadini, poi gli avversari e infine loro stessi», citando «i vari Nunziata e De Luca, i loro amici sconosciuti», gli «ignoti del circolo dell’Udc» e «i consiglieri Amendola e Filippo», «tutti propensi – a parere del primo cittadino – ad una nettissima delimitazione delle parti in causa: da una parte il male assoluto e dall’altra il bene assoluto». In loro difesa interviene il segretario del Pdci locale, Pietro Covelli, con una lettera aperta proprio al sindaco Staffa: «Caro Antonio – scrive – se avessi studiato un poco di filosofia al tempo, avresti capito che è la scienza della riflessione, della condivisione dei pensieri, della capacità di coordinare gli uomini e le loro idee, della messa in discussione di tutto e di tutti». Continua su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

Franco Nunziata

SAN LUCIDO – Prime reazioni al varo del nuovo Esecutivo. Come noto, due giorni addietro il sindaco Antonio Staffa ha nominato i componenti di Giunta, dopo l’azzeramento intercorso il 24 agosto scorso. Sono Francesco Sgroi (Sport, Turismo e Spettacolo e vicesindaco), Albino Sessa (Manutenzione, Ambiente, Innovazioni tecnologiche), Armando Mazza (Attività produttive, Lavoro, Commercio, Viabilità), Francesco Calvano (Politiche sociali, ex Onpi). Incarichi speciali invece per Carmelo Sciammarella (Lavori nelle zone rurali) e Antonella Gioia (Scuola), mentre le deleghe a Lavori pubblici, Finanze e Personale restano ad interim nelle mani del sindaco, in attesa che vengano designati due assessori esterni. Continua su “Gazzetta del Sud” di oggi.

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SAN LUCIDO – Niente autista? Niente scuolabus. Gli studenti che usufruiscono del trasporto scolastico comunale non possono beneficiarne se l’autista non c’è. E’ questo un problema col quale puntualmente il Municipio si trova a fare i conti dal suono della campanella in poi.

A segnalare le difficoltà che ne derivano, e nelle quali lunedì sono incorsi alcuni alunni della scuola “Moscato”, è Pietro Covelli, segretario del Pdci locale, che punta il dito contro la maggioranza guidata da Antonio Staffa chiedendone le dimissioni. A scatenarne l’ira funesta un episodio che racconta così: «Il primo giorno di scuola, sia all’entrata sia all’uscita dalle lezioni – sostiene Covelli – alcuni ragazzi che abitano in periferia non hanno potuto utilizzare lo scuolabus perché sarebbe arrivato solo fino a contrada Varco.

Uno scuolabus comunale

Coloro che vengono dalle zone più distanti e quindi più disagiate sono abbandonati. E’ ora che l’Amministrazione metta da parte beghe e campagne acquisti per risolvere i problemi della gente, altrimenti vada a casa», sbotta il segretario dei Comunisti italiani.

Sentiti in merito, gli uffici comunali preposti ai servizi scolastici hanno spiegato che lunedì non è stato possibile fornire il trasporto in scuolabus ai ragazzi che abitano sulla strada che porta a San Lucido Superiore «a causa dell’assenza dell’autista» di linea. Ecco dunque che torna al pettine il nodo della carenza di personale.

Gli autisti in forze al Municipio sono tre e ad ognuno di loro è assegnata una determinata zona del paese. Negli orari di entrata e di uscita da scuola fanno la spola su una determinata linea. Il sistema adottato rende certo molto efficiente il servizio – dal momento che ogni gruppo d’alunni dispone di trasporti dedicati – ma rappresenta nello stesso tempo il suo tallone d’Achille. Infatti, in mancanza dell’autista cui è assegnata una determinata area – in questo caso la strada Provinciale verso Falconara Albanese – gli studenti che vi risiedono non possono disporre dello scuolabus fino al suo rientro.

Stavolta «gli alunni non sono stati avvisati per tempo della circostanza, come normalmente si fa – spiega il responsabile del settore sociale Arturo Bertolasi – proprio perché s’è verificata il primo giorno di scuola. Non è assolutamente vero – ribatte – che i ragazzi della periferia sono trascurati. Anzi viene data priorità proprio alle loro esigenze, avendo essi maggiori difficoltà a tornare a casa rispetto a coloro che abitano in centro».

Come provvedere dunque? «Le soluzioni sarebbero due», osserva il funzionario. «Assumere nuovi autisti, cosa che non si può fare, oppure esternalizzare il servizio, ma anche qui ci sarebbe bisogno di fondi».

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 16.09.2010

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SAN LUCIDO – C’è chi vorrebbe tirarsi fuori dalla propria condizione ma deve restarci e chi, al contrario, desidererebbe rimanere ma non può. I primi sono gli impiegati dell’Ufficio tributi del Comune e dell’Ufficio contravvenzioni della Polizia municipale; i secondi sono ospiti della Casa Serena. Tra gli uni e gli altri, Pietro Covelli, segretario del Pdci locale, che esprime ad entrambi la propria solidarietà, ma per motivi diversi.

L'ufficio comunale in questione

Ai dipendenti comunali Covelli porge una mano «per le disumane condizioni di lavoro al quale sono costretti». Disagi di cui ci eravamo occupati qualche tempo addietro, raccogliendo la denuncia del comandante facente funzioni dei Vigili urbani, Oscar Losso. «Ci sono sette, otto impiegati stipati in una stanza di pochi metri quadrati. Le sedie si toccano l’una con l’altra. I computer sono collegati con fili volanti e sparsi un po’ dappertutto. Ogni impiegato per raggiungere la propria postazione deve chiedere il permesso agli altri. Vorrei sapere se ne sono a conoscenza i delegati sindacali, il Sindaco e chi sta conducendo le “trattative” per il rimpasto della giunta. Questo è un altro esempio della gestione “rinnovata e rivoluzionaria dei giovani amministratori”», afferma Covelli.

Per quanto riguarda invece gli ospiti della Casa Serena, il segretario racconta d’esser stato avvicinato da due donne che gli hanno chiesto aiuto «poiché erano state “espulse” dalla Casa» ma «non riuscivano a spiegarsi tale gravissima decisione». «Si trovano in una condizione disperata – sostiene Covelli – con un affitto di trecento euro e una pensione, per quello che mi hanno riferito, di duecento euro. Capisco che gli impiegati, pagati dalla Regione, hanno altre gatte da pelare in Comune. Però non sarebbe meglio che si occupassero, per prima cosa, dei problemi degli ospiti?».

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 12.09.2010

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SAN LUCIDO – «L’Amministrazione comunale ha prodotto debiti fuori bilancio ingenti, ma non ha speso un euro per risolvere il problema dell’acqua potabile nelle periferie»: è quanto sostiene il segretario della sezione locale del Partito dei comunisti italiani, Pietro Covelli, alla luce dei disagi manifestati dagli abitanti di contrada San Giovanni a causa della carenza idrica ed in considerazione del debito di circa un milione e mezzo di euro maturato dal Municipio per eseguire alcuni lavori pubblici in emergenza.
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“I lavori di pulizia del torrente Pesce erano necessari. Ciò che contestiamo sono costi e procedure”. Lo afferma Pietro Covelli nel chiarire la posizione della sezione locale del Partito dei comunisti italiani, da lui coordinata, in merito agli interventi effettuati sul corso d’acqua.
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All’indomani dell’ultima riunione del Consiglio comunale, Pietro Covelli tuona contro la maggioranza Staffa. Secondo il segretario della sezione locale del Partito dei comunisti italiani, i consiglieri di minoranza sono stati «mortificati in pieno Consiglio», non avendo ottenuto risposta alle loro «precise e puntuali» osservazioni. Il Pdci giudica infatti poco esaustive le repliche dell’esecutivo alle eccezioni sollevate dal gruppo d’opposizione che lo rappresenta in Consiglio, Progetto Democratico. L’atteggiamento di Staffa e dei suoi avrebbe ottenuto come risultato, secondo Covelli, quello di «mortificare i consiglieri di minoranza, in pieno Consiglio comunale e più di una volta».

Mario Amendola e Roberto Filippo di Progetto Democratico avevano posto al sindaco Antonio Staffa quesiti di natura economica riguardo alla manovra tariffaria con cui la sua Giunta ha operato un ribasso dal 30 al 20 per cento sull’aumento dell’imposta sulla nettezza urbana per l’anno in corso. «Hanno deciso di regalarci un aumento del 20 per cento senza fornire alcuna giustificazione – sostiene Covelli. A dire il vero, avevano pensato di aumentare del 30, ma si sono pentiti in itinere».

Ma l’analisi del segretario non si esaurisce con le considerazioni sui fatti consiliari. Valutando la gestione complessiva del territorio, Covelli dichiara: «Gli amministratori erano stati eletti per risolvere i problemi delle zone periferiche, invece le strade versano in gravissimo stato d’abbandono. Vale la pena ricordare – conclude il segretario – che gli amministratori devono dare conto non solo a loro stessi, ma a tutti i cittadini».

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 17.06.2010

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Sulla Piazzetta «promesse da mercante». A sostenerlo è il segretario della sezione locale del Partito dei Comunisti italiani, Pietro Covelli. L’esponente politico punta il dito contro la giunta Staffa, accusandola di «togliersi i sassolini dalle scarpe» attraverso le nuove disposizioni sulla viabilità nelle zone prospicienti la Piazzetta,lavori piazzetta panoramica san lucido interessata da qualche mese da lavori di riqualificazione. Tramite ordinanza il senso unico è stato invertito in via Garibaldi ed istituito in via Donna Vienna, per consentire agli automobilisti di raggiungere Corso Umberto e Piazza Monumento.

Si tratta di una misura temporanea, valida soltanto fino a conclusione dei lavori, ma che avrebbe suscitato fin da subito «le ire dei commercianti. Hanno ragione – sostiene il segretario – se è vero che erano stati rassicurati dall’Amministrazione sul fatto che il corso del traffico non sarebbe stato modificato. Pare evidente che le promesse ora vengono meno, per destinare la Piazzetta ad isola pedonale. Se ciò fosse vero – incalza Covelli – sarebbe un’altra conferma delle promesse da mercante. Non sono solo io a dirlo: anche il gruppo del Varco – vale a dire il gruppo di minoranza Rinascita – che ha indicato Staffa come loro rappresentante, si è pentito della scelta».

L’istituzione dell’isola pedonale sarebbe al vaglio dell’esecutivo; tuttavia ad oggi nessuna decisione è stata presa in tal senso.

Pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 28.05.2010

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Esentare dalle tasse i commercianti di Piazzetta Panoramica: è la proposta avanzata dalla sezione locale del Partito dei Comunisti Italiani. Il segretario Pietro Covelli ritiene che i lavori in corso nell’area – partiti lo scorso 3 marzo – penalizzino gli esercenti della zona e che, per questo, essi abbiano diritto ad alcune agevolazioni. «Proponiamo l’esenzione dalle tasse per l’acqua, per la spazzatura e per l’occupazione del suolo pubblico a favore di tutte le attività commerciali che affacciano sulla Piazzetta Panoramica e su Corso Umberto I e di tutte quelle circostanti», dichiara Covelli.

«Riteniamo che il prolungamento dei lavori sulla Piazzetta abbia arrecato loro grossi danni per mancati guadagni – continua il segretario – per questo la nostra proposta è quella di esentarli dal pagamento delle imposte per tutto l’anno in corso o almeno fino alla fine dei lavori». Il partito contesta inoltre il fatto che le vecchie panchine della piazza non siano state conservate per essere poi utilizzate altrove, dal momento che spesso quelle posizionate in altri punti del paese subiscono danni tali da renderle inservibili.

Pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 17.05.2010

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Margherita è una montagna russa. Una montagna russa a grandezza naturale. Con lei si scende e si sale, e sarebbe divertente se non fosse che in realtà Margherita non è una giostra, ma il nome di una località (collinare) di San Lucido. E se attraversarla produce lo stesso, vertiginoso effetto, scivolando in automobile su e giù lungo balze d’asfalto, in realtà c’è davvero poco da divertirsi: la zona è un’immensa montagna russa a causa del forte rischio frana, dovuto ad un ampio e preoccupante dissesto idrogeologico che abbassa il livello delle strade e incrina gli edifici.

Le cose però potrebbero presto cambiare. Grazie ad un intervento programmato dalla Regione Calabria per la mitigazione del rischio, finanziato tramite fondi Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per 300mila euro, di cui si dà notizia tramite il Bollettino ufficiale del 13 novembre.

Sulla scorta delle osservazioni effettuate nel corso di un sopralluogo, sono state definite le principali azioni da intraprendere. Si va dalla raccolta delle acque sorgive alla verifica periodica dell’integrità e dell’efficienza delle reti idriche e fognarie, fino alla revisione e al ripristino del sistema di raccolta e convogliamento delle acque lungo la strada provinciale San Lucido-Falconara. Previsti inoltre uno studio geologico, geotecnico ed idrogeologico e il monitoraggio degli spostamenti in superficie e in profondità e delle condizioni strutturali e statiche degli edifici e delle opere di contenimento.

Per Pietro Covelli, segretario locale del Pdci, il merito di tutto questo va «in gran parte» all’assessore regionale del suo stesso partito, Michelangelo Tripodi. «Mi corre l’obbligo di ringraziarlo ancora una volta, anche per il fatto che è riuscito a ripristinare i fondi su altro capitolo di spesa, dopo il clamoroso taglio effettuato dal governo Berlusconi per togliere l’Ici a persone che, probabilmente, potevano pagarla con tranquillità. Si realizza, finalmente e in modo definitivo, l’iter procedurale per l’intervento, dando piena ragione alle mie osservazioni sui reali pericoli della zona Margherita. Ora la palla passa ai nostri amministratori che dovranno provvedere agli adempimenti previsti».

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