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Anche a San Lucido si tiene oggi il Democratic-Day. Il Pd chiama a raccolta intorno al gazebo allestito nella villa comunale dalle ore 9 alle ore 18 il popolo delle primarie del 14 ottobre, «per ricevere l’attestato di socio-fondatore del Pd e per una partecipazione viva al processo della campagna elettorale», annuncia una nota stampa della costituente regionale Floriana Chiappetta.

«Si tratta di un’iniziativa in linea con l’agire del Partito democratico – scrive Chiappetta – che persegue sempre l’obiettivo del massimo coinvolgimento delle persone a tutti i livelli».

Collegandosi alle parole del leader Pd (“Il risultato dipende anche da te. Da te dipende quello che insieme potremo fare. Quello che insieme faremo per l’Italia”), Chiappetta sostiene «la compartecipazione alle scelte, a cominciare dalla campagna elettorale per proseguire sulla strada delle scelte governative ed amministrative», e aggiunge: «La presenza in mezzo alla gente del Pd è ancora più importante per noi calabresi. Attraverso il gazebo sarà divulgato il programma che Veltroni propone per il Sud, che egli dice “motore da cui deve partire la rinascita di tutto il Paese… conferire forza al Sud significa dare forza a tutta l’Italia”. Un piano di innovazione generale per la Calabria, più infrastrutture, a cominciare dalla Salerno-Reggio Calabria, miglioramento dei trasporti, interventi a favore dell’impresa accrescendo competitività e formazione, lotta alla ‘ndrangheta, creazione delle condizioni perché i nostri giovani non siano costretti ad emigrare per lavorare ed esprimere le proprie energie. Queste alcune delle linee programmatiche per il nostro Sud. Per ripartire».

» Nota: l’articolo è una pubblicazione esclusiva per questo sito.

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Floriana Chiappetta replica a Franco Nunziata che qualche giorno fa ha mosso una serie di accuse contro la costituente regionale del Pd e che «da giorni diffonde sulla stampa un proprio falso quadro del Pd».

floriana chiappetta

Scrive Chiappetta: «Io, a differenza sua, non ho certo bisogno di legittimazione e se avessi voluto candidarmi non avrei avuto nessuna difficoltà; tant’è vero che non ho avuto timore ad ascoltare la voce (attraverso le primarie per l’indicazione del candidato a sindaco) non solo dei 254 fondatori del Pd che mi hanno manifestato la propria fiducia il 14 ottobre, ma di tutto il popolo sanlucidano delle primarie, per arrivare a costruire una lista del Pd con un candidato a sindaco condiviso. Ma la voglia di primeggiare dei due autocandidati e la loro paura di non riuscire ad avere il consenso del popolo Pd sulla propria candidatura ha spinto a rifiutare l’utilizzo di uno strumento democratico come le primarie per preferire quello dell’autoaffermazione».

«Nunziata dovrebbe sapere che proprio l’idea di aprire alla compartecipazione mi ha spinto due anni fa a rinunciare alla legittima guida della Margherita per lasciare spazio a lui, da me voluto come presidente della convenzione cittadina. Avevo, ahimè, creduto in lui, malgrado fosse appena uscito dalle fila del centro-destra e reduce di diverse acrobazie politiche».

Chiappetta aggiunge: «Solo da forze positive può scaturire un’amministrazione come servizio alla comunità, e credo di averne dato esempio nel mio ruolo di vicesindaco all’interno di una coalizione civica, il cui sindaco era lo stesso di cui Nunziata è stato mandatario e supporto nelle ultime amministrative» e invita Nunziata a compiere «se ne ha la forza, un atto di responsabilità uscendo dal vago per precisare in dettaglio in che cosa consisterebbero le bugie e le mistificazioni che egli mi attribuisce, prima che me ne debba rispondere davanti al giudice. Se non lo farà, si avrà un’ulteriore conferma dell’assoluta infondatezza delle sue accuse e della distanza che intercorre tra la coerenza politica e l’integrità morale della sottoscritta e le sue altisonanti enunciazioni autoreferenziali».

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Riconoscere, e non solo lasciare, alla gente la facoltà di scegliere un candidato a sindaco è la novità introdotta dal Pd. Su questo spirito democratico avrebbe dovuto basarsi l’assemblea che il partito ha tenuto il 28 febbraio, riunita perché i cittadini che col loro voto hanno fondato il Pd il 14 ottobre indicassero i nomi di coloro che poi si sarebbero affrontati nelle primarie del 2 marzo, perché ancora una volta fossero i fondatori a scegliere, questa volta il candidato a sindaco.
peppuccio del vuono

Tuttavia l’assemblea, presieduta da Peppuccio Del Vuono, componente della segreteria provinciale del partito, si è aperta con Franco Nunziata che ha chiesto la convergenza sulla propria candidatura, della quale «il Pd deve fare tesoro» e «nata fuori dalla sede istituzionale del partito – dunque da un percorso diverso dalle primarie – a causa delle lacerazioni interne che mi sono sforzato di superare e perché gli organismi statutari del partito non esistevano».

Dopodiché Mario Gnisci di Italia dei valori e Liliana Di Nardo, ex diellina, hanno proposto la candidatura della costituente regionale del Pd Floriana Chiappetta alle primarie del 2 marzo per scegliere il candidato a sindaco.

Chiappetta, dopo aver sottolineato i propri sforzi per l’unità, ha accettato la candidatura «al servizio del partito», invitando Nunziata a mantenere la propria perché, tramite le primarie, fosse possibile il confronto democratico per la scelta del candidato a sindaco del Pd.

Nunziata però, affermato che «durante l’assemblea non sono emersi elementi di novità per ricompattare il partito», ha ritirato la propria candidatura e annunciato «autodeterminazioni per la campagna elettorale». E se Claudio Marchese (ex Ds) ha invitato il pirilliano Mario Amendola a sottoporre alle primarie la sua candidatura, anch’essa nata fuori del tracciato partitico, Arturo Bertolasi ha già annunciato l’appoggio alla preesistente lista di Amendola (che era assente).

Le primarie dunque, con la sola disponibilità di Chiappetta di sottoporsi ad esse, non si terranno. «Chi si è sottratto a questo bagno di democrazia – ha detto Nicola Carnevale, ex diessino, a proposito delle autocandidature – non ha ben capito i princìpi di questo partito».

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Floriana Chiappetta

Il Partito democratico di San Lucido convoca il popolo delle primarie per scegliere il candidato a sindaco. Oggi alle ore 17 nella sala polifunzionale del comune si terrà un’assemblea pubblica in cui tutti coloro che hanno votato alle primarie del 14 ottobre potranno esprimersi su programmi, lista e candidatura a sindaco del partito. Lo comunica una nota stampa di Floriana Chiappetta, costituente dell’assemblea regionale del partito, che invita alla partecipazione.

L’assemblea indicherà i nomi dei candidati a sindaco che si sottoporranno alle primarie del 2 marzo perché il voto popolare ne indichi uno soltanto.

«Si tratta di un appuntamento importante, anche perché costituisce un momento di incontro e confronto tra chi si riconosce nei principi del Pd – scrive Chiappetta. Le candidature a sindaco che saranno avanzate affronteranno domenica 2 marzo nella stessa sala del polifunzionale le elezioni primarie, da cui uscirà il nominativo di chi sarà alla guida della lista partitica. Le linee da seguire sono state indicate dal partito regionale in collaborazione con il partito provinciale, rappresentato dalla coordinatrice Maria Francesca Corigliano».

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Domani, giovedì 28 febbraio, nella sala conferenze del polifunzionale di San Lucido, si terrà un’assemblea pubblica in cui tutti coloro che hanno votato alle primarie del 14 ottobre potranno esprimersi rispetto ai programmi, alla composizione delle liste ed alla candidatura a sindaco del Partito democratico.

Le candidature a sindaco che saranno avanzate affronteranno domenica 2 marzo nella stessa sala del polifunzionale le elezioni primarie, da cui uscirà il nominativo di chi sarà alla guida della lista partitica.

Le linee da seguire sono state indicate dal partito regionale in collaborazione con il partito provinciale, rappresentato dalla coordinatrice Maria Francesca Corigliano.

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Il cuore dell’incontro-dibattito che il Partito democratico ha tenuto l’11 febbraio nella sala polifunzionale di San Lucido sta in un’affermazione della coordinatrice provinciale Maria Francesca Corigliano che, intervenendo insieme con Floriana Chiappetta, quest’ultima eletta a far parte dell’assemblea costituente regionale del Pd nelle primarie del 14 ottobre e componente delle commissioni regionali “Statuto” e “Sviluppo e Lavoro”, ha evidenziato la necessità di «normare le fasi» della creazione del partito.

partito democratico incontro 11 febbraio 2008

«Il Pd si è dato delle regole, e ha scelto le primarie come metodo di legittimazione dei coordinamenti, perciò non si possono considerare legittimi i coordinamenti spontanei. La formazione del coordinamento deriva dalla politica e non dalla decisione di pochi», aggiungendo poi che «sull’osservanza delle regole non si transige» e che «l’adesione alle regole e ai valori che appartengono al Partito democratico deve essere convinta».

Corigliano ha inoltre chiarito che «gli unici rappresentanti politici sono coloro che sono stati eletti a far parte delle assemblee regionale e nazionale con lo stesso metodo delle primarie che ha portato all’elezione del segretario nazionale». L’impostazione che il Pd intende darsi traspare chiaramente dagli interventi delle relatrici.

«Abbiamo voluto questo momento di incontro tra tutti coloro che hanno fondato il Partito democratico votando alle primarie del 14 ottobre – ha detto Floriana Chiappetta. Il Pd è fatto dalla gente, intende non solo coinvolgere ma appartenere ai cittadini, mantenendo sempre viva la speranza nel futuro». Chiappetta, appartenendo alle commissioni regionali, ha inoltre aperto alle proposte per la definizione dei percorsi.

Per quanto riguarda nello specifico la formazione delle liste per le elezioni amministrative, Corigliano ha dichiarato che obiettivo primario del Pd sono le «liste pulite»: «Rifiutiamo candidature comode perché portatrici di voti ma scomode per qualità della rappresentanza. Il Partito democratico è inclusivo ed allargato, ma non aperto a coloro che si fanno forti di pacchetti di voti per minacciare uscite e ingressi. La dignità non si negozia per nessun tipo di ricatto».


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