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SAN LUCIDO – L’incertezza sul futuro della maggioranza consiliare non sembra dileguarsi. La decisione dell’assessore alle Politiche sociali, alla Cultura ed alla Pubblica istruzione, Antonella Gioia, di rinunciare alle deleghe ha destabilizzato un Esecutivo già traballante. Che ora tenta di recuperare l’equilibrio.
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«La Casa Serena poteva rappresentare la “Fiat” per un paese povero come San Lucido, invece Staffa e la sua Giunta hanno dimostrato la loro totale incapacità amministrativa». Sono le parole con cui Franco Nunziata, esponente del Pd nazionale, commenta gli sviluppi della vertenza Casa Serena, apertasi una volta profilatosi all’orizzonte il rischio che la casa di riposo chiuda per mancanza dei fondi regionali sui quali si sostiene. Catanzaro infatti avrebbe intenzione di non corrispondere più il contributo annuale di un milione di euro necessario alla gestione della Casa. Che per Nunziata incarna ora un’occasione ormai persa.

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Franco Nunziata giudica «inappropriato» l’uso delle risorse finanziarie comunali per quanto concerne la gestione del personale, distribuito tra gli uffici del Municipio e la casa di riposo comunale “Silvano De Rango”. Secondo il componente dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico, la somma che la Regione trasferisce nelle casse comunali per la gestione annuale della casa di riposo – circa un milione di euro – può essere impegnata per stipendiare soltanto personale che lavori al suo interno.

«Non sta scritto in alcun contratto di lavoro del pubblico impiego – afferma Nunziata – che un dipendente inquadrato nella pianta organica di una casa di riposo, ben separata da quella comunale, possa prestare servizio presso gli uffici comunali mentre viene stipendiato con fondi regionali finalizzati all’assistenza agli anziani». Il politico indica quindi «quattro casi di dipendenti inquadrati nella pianta organica della casa di riposo, stipendiati dalla Regione ma che lavorano al Comune», alcuni dei quali come responsabile di settore. Nunziata sostiene che «un dipendente inquadrato nel ruolo sanitario non può essere utilizzato nel ruolo tecnico o amministrativo» e conclude affermando che la maggioranza Staffa ha «tradito la “rivoluzione culturale” promessa»: per questo il suo gruppo ha chiesto al commissario locale del Partito, Pietro Medaglia, di determinarsi per una «presa di distanza» dall’esecutivo da parte dei tre rappresentanti del Pd in Consiglio: il presidente Giuseppe Moramarco e gli assessori Antonella Gioia ed Albino Sessa.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 20.06.2010

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Quella del 15 maggio scorso è stata, dal punto di vista elettorale, una giornata piuttosto impegnativa per i sanlucidani. Presso la sala polifunzionale del comune infatti si sono susseguiti i rappresentanti di due diversi schieramenti, i quali hanno proposto all’elettorato le proprie idee sulle competizioni provinciali del 6 e 7 giugno. Prima il Popolo della libertà, con Domenico de Rosa, Basilio Ferrari, Jole Santelli e Loredana Pastore. Poi la lista di centrosinistra di Mario Oliverio, affiancato da diversi candidati del collegio Paola-San Lucido, tra cui quali Graziano di Natale, Antonella Gioia e Francesco Sgroi.

Ecco le foto:

Popolo sovrano Il De Rosa saluto Pdl al femminile Il De Rosa discorso D'accordo Santelli style Chi sorride acconsente Ferrari-De Rosa Applauso Dimenticavo Mario Oliverio a San Lucido Visti da qui Antonella Gioia Francesco Sgroi Va' pensiero Penultima fila Riflettere Ragionamenti politici Sì, è lui Moltiplica per tre Dialogo

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All’assemblea degli iscritti del Partito democratico aperta alla cittadinanza che s’è tenuta ieri nella sala polifunzionale di San Lucido (nel corso della quale s’è tenuto un dibattito sulle tematiche della scuola) hanno partecipato eccezionalmente anche l’assessore provinciale e responsabile Pd per la scuola Donatella Laudadio e la portavoce del segretario provinciale Franco Bruno, Maria Francesca Corigliano. Con loro al tavolo dei relatori, la segretaria cittadina Floriana Chiappetta, il sindaco Antonio Staffa e l’assessore comunale alla cultura, alla scuola e alle politiche sociali Antonella Gioia.

Ha aperto i lavori proprio la segretaria Floriana Chiappetta che, per prima cosa, ha resa nota ufficialmente la decisione del direttivo del partito sulle candidature alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi. I vertici del Pd locale hanno individuato nella figura di Antonella Gioia, assessore del comune di San Lucido, colei che correrà per il partito nel collegio Paola-San Lucido per la carica di consigliere nell’amministrazione provinciale di Cosenza. «Il direttivo ha vagliato bene l’importanza di questa campagna elettorale. Abbiamo scelto la persona in questo momento più rappresentativa del partito, una persona che ha validamente espresso le sue capacità politiche e amministrative e che sta svolgendo benissimo il suo ruolo. Ecco perché la nostra scelta è ricaduta sull’assessore Antonella Gioia. È stata una scelta unanime che, se approvata questa sera (ieri sera, ndr) dalla direzione provinciale del partito, rappresenterà per noi una candidatura prestigiosissima, capace di dare vero lustro al nostro paese», ha detto Chiappetta.

Gioia, prendendo la parola, ha ringraziato la segretaria Chiappetta e la direzione «per la fiducia. Metterò tutto il mio impegno per assolvere al meglio questo importante compito. Certo non mi sarei mai aspettata che solo a un anno dal lavoro amministrativo sarei stata chiamata in campo per questo compito – ha detto Gioia. Questo inizialmente mi ha messo paura. Il Pd di San Lucido invece ha voluto candidare me. Metterò grinta e entusiasmo al servizio del partito, per dimostrare che ci siamo, che siamo forti e uniti».

Entrando poi nel vivo del dibattito sulla scuola, Chiappetta ha motivato l’iniziativa sostenendo che «il Pd vuole uscire dall’autoreferenzialità dei partiti tradizionali per essere aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Ecco perché questa è un’assemblea pubblica. Abbiamo scelto la tematica della scuola perché molto attuale». La segretaria ha sottolineato l’«importanza dell’istituzione scolastica nell’attuale società della conoscenza» e affermato che con la riforma Gelmini «si torna indietro di quarant’anni, annullando i miglioramenti legislativi che avevano portato la nostra scuola a raggiungere traguardi importanti. È oggi meno garantita la formazione dei nostri ragazzi, perciò dobbiamo tentare di seguire percorsi diversi. Le nostre scuole hanno bisogno di attenzione vera sul piano pedagogico, didattico e strutturale». Chiappetta ha dunque invitato a firmare la petizione che il Pd ha promosso per dire no alla riforma Gelmini. Lo stesso invito è stato formulato subito dopo sia da Donatella Laudadio, sia da Maria Francesca Corigliano.

Prima che le esponenti Pd prendessero la parola, il saluto del sindaco Antonio Staffa, che è un aderente al partito, il quale ha espresso il proprio placet sull’iniziativa: «Siamo contenti che oggi si parli di scuola, grazie alla sensibilità del Pd e dell’assessore Gioia. Quest’amministrazione ha cercato da sempre di valorizzare la sala con diverse iniziative, e questa s’inserisce in pieno nella nostra programmazione, al di là della campagna elettorale alle porte».

Di scuola, ma anche di elezioni, hanno parlato Laudadio e Corigliano. Donatella Laudadio ha ribadito l’importanza del ruolo della scuola nella società, «perché, come diceva Gramsci, la cultura rende liberi. Per questo la scuola dev’essere un servizio rigorosamente pubblico, che dev’essere garantito da un governo che si dica democratico. Non è possibile che l’unico principio sia quello del risparmio e che a scrivere una riforma della scuola sia il ministro dell’economia – ha sostenuto l’assessore provinciale. La cultura non è un bene negoziabile, tuttavia viene mercificata e ridotta a mera considerazione economica. Questa è la visione della scuola di un governo che viene da una concezione neocapitalista e neoliberista per cui tutto è merce, anche la scuola e anche la cultura. Ma la scuola non è un’azienda, ma asseconda processi di formazione in direzione democratica». Laudadio ha inoltre evidenziato le ricadute che i tagli previsti dalla riforma Gelmini avranno infine sulla provincia di Cosenza, con «1650 posti di lavoro in meno» e molte scuole a rischio chiusura, considerato che «125 su 155 comuni della provincia di Cosenza hanno meno di 5mila abitanti». «È in pericolo – ha detto Laudadio – lo stesso diritto allo studio», invitando dunque a firmare la petizione del partito.

Infine, Maria Francesca Corigliano, entrando nel merito della riforma scolastica, «che – ha osservato – non è nemmeno tale, perché non ha riformato nulla, ha solo tagliato posti di lavoro», ha sostenuto, tra le altre cose, che «il ritorno al maestro unico è una follia, e non è vero che gli italiani lo vogliono. Il maestro unico risponde alla precisa volontà di portare l’Italia ad un arretramento culturale di trent’anni. La scuola è il luogo dove la mente si apre, è la fucina dei cervelli, che però nell’Italia di Berlusconi non sono necessari, sono di disturbo». Corigliano ha inoltre evidenziato l’importanza del tempo pieno come «opportunità di democrazia» e proposto la figura del mediatore culturale per i bambini stranieri, rifiutando l’idea delle «classi ghetto» e del «preside spia, ultima trovata della Lega». Dunque l’ultimo invito alla firma della petizione, «per poterla trasformare in proposta di legge e poter dibattere in parlamento sulla scuola. È in pericolo il futuro del Paese».

Il dibattito, aperto al pubblico, è proseguito con gli interventi di Gigi Provenzano, Mario Gnisci e Pina Greco.

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Lo rende noto un comunicato stampa del Partito democratico di San Lucido: sabato scorso il circolo locale ha ospitato l’onorevole Mario Pirillo, candidato alle elezioni europee. «L’incontro – si legge nella nota – è stato molto partecipato ed ha posto sicuramente le basi per un lavoro proficuo del Pd, impegnato nella costruzione di un partito che saprà dare voce a tutti ed essere espressione di tutte le forze che lo compongono, attraverso lo strumento del confronto e del dialogo costruttivo al suo interno».

Ad aprire i lavori dello scorso sabato, il segretario cittadino Floriana Chiappetta, la quale ha sottolineato innanzitutto «l’importanza del prossimo appuntamento elettorale e della responsabilità pirillo-mario.jpgdel Partito democratico per il futuro dell’Italia e dei nostri territori, che non possono essere lasciati in balia del centrodestra se non si vuole l’affossamento degli stessi e specialmente del nostro Sud» e ins econdo luogo «la forza della candidatura di Mario Pirillo, che sicuramente saprà far valere nell’ambito del Parlamento europeo la qualità del suo intervento, la propria esperienza politica e la disponiblità all’impegno politico ed amministrativo di cui ha sempre offerto esempio». Chiappetta ha quindi assicurato «l’impegno di tutto il partito nel sostegno alla candidatura di Mario Pirillo, auspicando una sua elezione e quindi la presenza viva ed attiva di un parlamentare calabrese in Europa».

Pirillo, da parte sua, ha delineato le linee del suo programma elettorale. «Il suo impegno in Europa vedrà la sua assoluta dedizione perché egli saprà essere in prima linea per la risoluzione delle problematiche e per la massima proposizione». Il candidato alle elezioni europee, sottolineando «la nuova forza attrattiva del Pd», ha posto in evidenza come essa sia «costituita dagli organismi eletti democraticamente e quindi meritevoli di rispetto da parte di tutti». Infine dunque l’invito, rivolto all’intero circolo, al «massimo coinvolgimento per le elezioni provinciali e per le elezioni europee, in direzione ovviamente dell’affermazione del centrosinistra e del Partito democratico, unica speranza per il nostro futuro».

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Oggi Dario Franceschini, prima di fare capolinea a Cosenza, ha fatto capolino alla stazione di San Lucido. Il segretario nazionale del Partito democratico ha percorso in treno la costa tirrenica, e alle 15.15 si è fermato alla stazione ferroviaria cittadina, dove ad attenderlo c’era una rappresentanza del circolo locale, di cui è segretaria Floriana Chiappetta.

Il popolo del Pd ha atteso l’arrivo di Franceschini al binario 3 e l’ha accolto sventolando bandiere e bandierine. Il segretario, sceso dal treno, ha stretto la mano ai presenti per un solo minuto, accompagnato dal deputato Franco Laratta e dall’assessore regionale Mario Pirillo e dalle camere delle televisioni: «Ma siete tanti, il treno riparte», ha detto Franceschini, che è dunque subito risalito sul treno per continuare il suo viaggio, seguito anche da alcuni ragazzi sanlucidani.

Franceschini è arrivato a Cosenza alle ore 16. Nel capoluogo l’attendevano il presidente della Provincia, ricandidato, Mario Oliverio, il sindaco Salvatore Perugini, ed i cronisti. Per dieci minuti ha illustrato, nella sala d’attesa della stazione, le linee fondamentali della proposta di legge che riguarda il rinnovamento del materiale rotabile delle ferrovie. Infine Franceschini è salito su un autobus urbano della città di Cosenza alla volta del Cinema Teatro Citrigno, dove s’è poi tenuto un incontro pubblico al quale hanno partecipato anche Franco Bruno e Marco Minniti.

Ti stai chiedendo come ha atteso il Pd di San Lucido l’arrivo di Franceschini?
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Tiene banco a San Lucido il dibattito sulla stagione estiva. Che per la componente del Partito democratico che sostiene la giunta Staffa «è stata frutto di un impegno notevole da parte degli amministratori che, malgrado la scarsità finanziaria, hanno saputo ridare vitalità alla nostra cittadina e soprattutto creare un gioioso clima di solidarietà tra commercianti, operatori turistici, cittadini ed amministrazione. Lodevole risultato – si legge in una nota – per chi vuole davvero il bene di San Lucido. Non si era mai visto, ad esempio, un coinvolgimento così forte dei giovani, impegnati in prima persona o a sostegno di un progetto di rivitalizzazione delle serate sanlucidane».

Ed è proprio dalla «realizzazione di un clima di solidarietà e di coesione sociale» che la componente intende partire nella costruzione del partito. Senza dimenticare quella «valorizzazione della cultura» indispensabile «per creare sinergie volte ad un accrescimento dei valori socio-culturali, che contemplano soprattutto l’orgoglio delle proprie radici e quindi un impegno civico serio e costruttivo».

Significativa in questo senso, perciò apprezzata, la rassegna culturale Maree che ha chiuso il programma delle manifestazioni, «un itinerario – commenta il Pd – intorno ad una precisa tematica, quella del recupero dell’identità calabrese, ripercorrendo anche i sentieri più difficoltosi e i cieli meno sereni, ed ispirato dalla volontà di riflessione su tutto ciò che di bene e di male ha costituito la trama della nostra storia».

Lungo questo percorso, «la malinconica nenia dei canti arbereshe, che narrano della nostra terra, della sua sofferenza», «la fotografia di paesini la cui povertà è metafora di una Calabria capace di lottare», e poi «”Anime nere” di Gioacchino Criaco, che delinea il quadro di una terra martoriata dalla ‘ndrangheta, terribile piovra che sa avvinghiare coi suoi tentacoli le vite e le persone più normali. È questo il filone della cultura immaginato e organizzato con encomiabile impegno dal vicesindaco Francesco Sgroi e dall’assessore alla cultura Antonella Gioia, con l’evidente finalità di riflessione comune sull’essenza della nostra Calabria, ma per scoprirne la linfa vitale e le ragioni su cui costruire qualcosa di nuovo e di bello, a cominciare dalla nostra cittadina».

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La componente del Partito democratico di San Lucido che sostiene l’amministrazione comunale di Antonio Staffa traccia un bilancio positivo dell’estate, soffermandosi su una tra le manifestazioni più apprezzate, Notte magica, «che ha continuato il percorso di rivitalizzazione del nostro stupendo centro storico avviato nell’ambito del progetto culturale dell’amministrazione».

Non solo «il comitato Centro storico, con il presidente Graziano Patera, ha raggiunto l’importante finalità dell’animazione dei vicoli», ma la manifestazione, sostiene il Pd, ha altresì «rivelato una crescita sociale della nostra cittadina in termini di coesione e di solidarietà per finalità collettive: la grande partecipazione alla realizzazione dell’evento di cittadini, artisti, associazioni, commercianti ha infatti dimostrato quanto di significativo si può costruire se c’è una vera sinergia: bellissimi gli abiti da sposa che le signore hanno messo a disposizione; appassionata l’arte di Franco Petrungaro, i quadri di tanti pittori sanlucidani, tra cui Francomà, Francesca Magli, Egidio Filippo, Francesco Siciliano, Roberto Losso, Daniela Attanasio, Alessandro Calvano, Vincenzo Crivaro; i prodotti del variegato artigianato di Marilena Malito, Annamaria Struzzo, Ornella Amato; bellissimi i presepi dell’Acapa, le foto e gli abiti offerti da Paolo Balestrieri, completati dagli stand gastronomici di Condorelli e Crai Bonaiuto, accanto all’impegno con cui i commercianti e gli abitanti del borgo hanno addobbato la chiesa della Pietà. Notte magica – sostiene il Pd – merita di divenire uno dei punti forti del turismo sanlucidano, ma anche un passo notevole verso il rinsaldarsi della nostra comunità intorno al valore della sinergia delle azioni e dell’impegno».

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Una luce nuova, come di fari a lungo raggio, investe l’estate sanlucidana. È l’immagine con cui si apre una nota stampa della componente del Partito democratico che sostiene l’amministrazione Staffa. «Non a caso – commenta il Pd – le più belle risorse della nostra cittadina, soprattutto giovanili, sono scese in campo, consapevoli che il progetto dell’amministrazione comunale le vede al centro della propria attenzione. Gli spettacoli musicali e canori che hanno colorato le splendide serate sanlucidane hanno infatti rivolto i riflettori sui nostri giovani talenti, palesemente impegnati ad offrire il proprio contributo a fare della stagione turistica sanlucidana un evento nuovo e ricco, ma anche a manifestare il proprio amore per San Lucido. È la carta vincente – sostiene il partito – quella del coinvolgimento dei giovani che, insieme, a gran voce e con convinzione, vogliono che la propria terra cresca e sia sempre più vicina ai loro sogni, perché, dice il giovane dj Federico, in una delle serate più coinvolgenti (quella del 4 agosto, ndr) in Piazza Monumento: “A San Lucido il cielo è sempre più blu”».

Apprezzata anche la rassegna provinciale “San Lucido in centro” che si è svolta dal 5 al 7 agosto. Un’«iniziativa importante per la sua capacità di valorizzazione delle nostre risorse e del nostro centro storico – afferma il Pd. I suggestivi vicoli si sono arricchiti di una splendida produzione artigianale, che a sua volta ha trovato lo scenario ideale per esprimersi. Il centro storico sembra trovare una collocazione concreta tra i punti di forza del turismo culturale della nostra terra e si propone come luogo di attrazione da non perdere nel corso di tutta l’estate. L’iniziativa sicuramente diverrà una bellissima tradizione».

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