«Il sindaco Staffa risponda agli interrogativi della gente; in caso contrario, lui e la sua giunta saranno chiamati a rispondere davanti alla Magistratura ed alla Corte dei Conti». Parola di Franco Nunziata, componente dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico.
«Questioni di carattere legale, amministrativo e contabile mettono in dubbio ogni sano principio di buona e saggia amministrazione della cosa pubblica», sostiene Nunziata. L’esponente politico domanda quindi, tra le altre cose, «se era proprio necessario ripavimentare un’intera piazzetta, rifatta solo qualche anno addietro, per impermeabilizzare quattro magazzini sottostanti»; «se le diverse ordinanze contingibili ed urgenti, compresa quella dei lavori di ripristino del lungomare, hanno tutti i criteri di legge per poter essere considerate tali o se lavori ed incarichi affidati con la somma urgenza non potevano essere assegnati con regolari procedure di gara»; «se è stata mai applicata una sola penale alla ditta che gestiva la raccolta della spazzatura»; «perché gli incarichi che conferisce l’amministrazione comunale vanno quasi tutti a professionisti di altri comuni e non ai giovani laureati locali e con quali criteri»; «quali errori sono stati commessi dal Comune di San Lucido per la sua esclusione dal finanziamento regionale per i centri storici della Calabria»; «se c’era infine proprio bisogno di spendere soldi ad una Borsa Internazionale del Turismo per far nascere l’idea ai nostri amministratori di piazzare quattro cartelli stradali che pubblicizzano un parcheggio sul mare». Tutti argomenti sui quali Nunziata chiede si faccia chiarezza.
Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 14.06.2010
Quella del 15 maggio scorso è stata, dal punto di vista elettorale, una giornata piuttosto impegnativa per i sanlucidani. Presso la sala polifunzionale del comune infatti si sono susseguiti i rappresentanti di due diversi schieramenti, i quali hanno proposto all’elettorato le proprie idee sulle competizioni provinciali del 6 e 7 giugno. Prima il Popolo della libertà, con Domenico de Rosa, Basilio Ferrari, Jole Santelli e Loredana Pastore. Poi la lista di centrosinistra di Mario Oliverio, affiancato da diversi candidati del collegio Paola-San Lucido, tra cui quali Graziano di Natale, Antonella Gioia e Francesco Sgroi.
All’assemblea degli iscritti del Partito democratico aperta alla cittadinanza che s’è tenuta ieri nella sala polifunzionale di San Lucido (nel corso della quale s’è tenuto un dibattito sulle tematiche della scuola) hanno partecipato eccezionalmente anche l’assessore provinciale e responsabile Pd per la scuola Donatella Laudadio e la portavoce del segretario provinciale Franco Bruno, Maria Francesca Corigliano. Con loro al tavolo dei relatori, la segretaria cittadina Floriana Chiappetta, il sindaco Antonio Staffa e l’assessore comunale alla cultura, alla scuola e alle politiche sociali Antonella Gioia.
Ha aperto i lavori proprio la segretaria Floriana Chiappetta che, per prima cosa, ha resa nota ufficialmente la decisione del direttivo del partito sulle candidature alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi. I vertici del Pd locale hanno individuato nella figura di Antonella Gioia, assessore del comune di San Lucido, colei che correrà per il partito nel collegio Paola-San Lucido per la carica di consigliere nell’amministrazione provinciale di Cosenza. «Il direttivo ha vagliato bene l’importanza di questa campagna elettorale. Abbiamo scelto la persona in questo momento più rappresentativa del partito, una persona che ha validamente espresso le sue capacità politiche e amministrative e che sta svolgendo benissimo il suo ruolo. Ecco perché la nostra scelta è ricaduta sull’assessore Antonella Gioia. È stata una scelta unanime che, se approvata questa sera (ieri sera, ndr) dalla direzione provinciale del partito, rappresenterà per noi una candidatura prestigiosissima, capace di dare vero lustro al nostro paese», ha detto Chiappetta.
Gioia, prendendo la parola, ha ringraziato la segretaria Chiappetta e la direzione «per la fiducia. Metterò tutto il mio impegno per assolvere al meglio questo importante compito. Certo non mi sarei mai aspettata che solo a un anno dal lavoro amministrativo sarei stata chiamata in campo per questo compito – ha detto Gioia. Questo inizialmente mi ha messo paura. Il Pd di San Lucido invece ha voluto candidare me. Metterò grinta e entusiasmo al servizio del partito, per dimostrare che ci siamo, che siamo forti e uniti».
Entrando poi nel vivo del dibattito sulla scuola, Chiappetta ha motivato l’iniziativa sostenendo che «il Pd vuole uscire dall’autoreferenzialità dei partiti tradizionali per essere aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Ecco perché questa è un’assemblea pubblica. Abbiamo scelto la tematica della scuola perché molto attuale». La segretaria ha sottolineato l’«importanza dell’istituzione scolastica nell’attuale società della conoscenza» e affermato che con la riforma Gelmini «si torna indietro di quarant’anni, annullando i miglioramenti legislativi che avevano portato la nostra scuola a raggiungere traguardi importanti. È oggi meno garantita la formazione dei nostri ragazzi, perciò dobbiamo tentare di seguire percorsi diversi. Le nostre scuole hanno bisogno di attenzione vera sul piano pedagogico, didattico e strutturale». Chiappetta ha dunque invitato a firmare la petizione che il Pd ha promosso per dire no alla riforma Gelmini. Lo stesso invito è stato formulato subito dopo sia da Donatella Laudadio, sia da Maria Francesca Corigliano.
Prima che le esponenti Pd prendessero la parola, il saluto del sindaco Antonio Staffa, che è un aderente al partito, il quale ha espresso il proprio placet sull’iniziativa: «Siamo contenti che oggi si parli di scuola, grazie alla sensibilità del Pd e dell’assessore Gioia. Quest’amministrazione ha cercato da sempre di valorizzare la sala con diverse iniziative, e questa s’inserisce in pieno nella nostra programmazione, al di là della campagna elettorale alle porte».
Di scuola, ma anche di elezioni, hanno parlato Laudadio e Corigliano. Donatella Laudadio ha ribadito l’importanza del ruolo della scuola nella società, «perché, come diceva Gramsci, la cultura rende liberi. Per questo la scuola dev’essere un servizio rigorosamente pubblico, che dev’essere garantito da un governo che si dica democratico. Non è possibile che l’unico principio sia quello del risparmio e che a scrivere una riforma della scuola sia il ministro dell’economia – ha sostenuto l’assessore provinciale. La cultura non è un bene negoziabile, tuttavia viene mercificata e ridotta a mera considerazione economica. Questa è la visione della scuola di un governo che viene da una concezione neocapitalista e neoliberista per cui tutto è merce, anche la scuola e anche la cultura. Ma la scuola non è un’azienda, ma asseconda processi di formazione in direzione democratica». Laudadio ha inoltre evidenziato le ricadute che i tagli previsti dalla riforma Gelmini avranno infine sulla provincia di Cosenza, con «1650 posti di lavoro in meno» e molte scuole a rischio chiusura, considerato che «125 su 155 comuni della provincia di Cosenza hanno meno di 5mila abitanti». «È in pericolo – ha detto Laudadio – lo stesso diritto allo studio», invitando dunque a firmare la petizione del partito.
Infine, Maria Francesca Corigliano, entrando nel merito della riforma scolastica, «che – ha osservato – non è nemmeno tale, perché non ha riformato nulla, ha solo tagliato posti di lavoro», ha sostenuto, tra le altre cose, che «il ritorno al maestro unico è una follia, e non è vero che gli italiani lo vogliono. Il maestro unico risponde alla precisa volontà di portare l’Italia ad un arretramento culturale di trent’anni. La scuola è il luogo dove la mente si apre, è la fucina dei cervelli, che però nell’Italia di Berlusconi non sono necessari, sono di disturbo». Corigliano ha inoltre evidenziato l’importanza del tempo pieno come «opportunità di democrazia» e proposto la figura del mediatore culturale per i bambini stranieri, rifiutando l’idea delle «classi ghetto» e del «preside spia, ultima trovata della Lega». Dunque l’ultimo invito alla firma della petizione, «per poterla trasformare in proposta di legge e poter dibattere in parlamento sulla scuola. È in pericolo il futuro del Paese».
Il dibattito, aperto al pubblico, è proseguito con gli interventi di Gigi Provenzano, Mario Gnisci e Pina Greco.
Il circolo del Partito democratico di San Lucido ha reso noto ieri, con una nota stampa, il nome del candidato, o meglio della candidata, alle elezioni provinciali prossime: Antonella Gioia, assessore alla cultura, alla scuola e alle problematiche sociali. La sua candidatura sarà ufficializzata domani, in occasione di un’assemblea pubblica degli iscritti che sfocerà tra l’altro in un convegno su temi scolastici. Il nome di Gioia va ad aggiungersi a quello di Graziano Di Natale, candidato anch’egli nel collegio Paola-San Lucido per il Pd.
L’appuntamento con l’ufficializzazione della candidatura è per domani 7 maggio alle ore 18,00 nella sala convegni del polifunzionale. Come si diceva, nella stessa occasione si terrà un incontro-dibattito. La manifestazione, dal titolo “Per una scuola capace di futuro”, «verterà sulla tematica della scuola, inquadrata negli attuali ordinamenti legislativi e vista attraverso le proposte del Partito democratico – annuncia la nota del Pd. La scelta della tematica risponde all’esigenza avvertita nella nostra comunità di riflessione comune sulle prospettive che l’istituzione scolastica manifesta per il presente ed il futuro dei nostri bambini e ragazzi, considerando la stessa volano per eccellenza della formazione e quindi dello sviluppo complessivo della società».
Sarà un dibattito tutto al femminile. Se si esclude infatti la partecipazione del sindaco Antonio Staffa, a relazionare saranno soltanto donne. Così, se l’introduzione è affidata al segretario cittadino Floriana Chiappetta, relatrici saranno Maria Francesca Corigliano, portavoce del segretario provinciale, Donatella Laudadio, responsabile provinciale del Dipartimento scuola, e Stefania Covello, assessore provinciale alla scuola e alla cultura. «E’ questo – si legge ancora nella nota del circolo Pd – l’ambito ideale per la presentazione della candidatura di Antonella Gioia, amministratrice eccellente ed impegnatissima in questo campo. Ella è infatti punto di riferimento certo per gli operatori e gli utenti della scuola di San Lucido, anche perché sempre accorta ed attenta ascoltatrice delle esigenze e dei problemi e pronta al soddisfacimento ed alla risoluzione delle richieste, pur nelle ristrettezze economiche in cui versa l’Ente».
«La scelta di Antonella Gioia – fa sapere infine il Pd – è nata all’unanimità all’interno del Partito ed è stata indicata come massima rappresentatività dello stesso. La sua candidatura, che si aggiunge a quella, anch’essa di grande rilievo, di Graziano Di Natale, indicata dal partito paolano, dà lustro al Partito democratico sanlucidano e troverà sicuramente nell’ambito del Collegio il consenso necessario per una sua elezione a consigliere provinciale».
Oggi Dario Franceschini, prima di fare capolinea a Cosenza, ha fatto capolino alla stazione di San Lucido. Il segretario nazionale del Partito democratico ha percorso in treno la costa tirrenica, e alle 15.15 si è fermato alla stazione ferroviaria cittadina, dove ad attenderlo c’era una rappresentanza del circolo locale, di cui è segretaria Floriana Chiappetta.
Il popolo del Pd ha atteso l’arrivo di Franceschini al binario 3 e l’ha accolto sventolando bandiere e bandierine. Il segretario, sceso dal treno, ha stretto la mano ai presenti per un solo minuto, accompagnato dal deputato Franco Laratta e dall’assessore regionale Mario Pirillo e dalle camere delle televisioni: «Ma siete tanti, il treno riparte», ha detto Franceschini, che è dunque subito risalito sul treno per continuare il suo viaggio, seguito anche da alcuni ragazzi sanlucidani.
Franceschini è arrivato a Cosenza alle ore 16. Nel capoluogo l’attendevano il presidente della Provincia, ricandidato, Mario Oliverio, il sindaco Salvatore Perugini, ed i cronisti. Per dieci minuti ha illustrato, nella sala d’attesa della stazione, le linee fondamentali della proposta di legge che riguarda il rinnovamento del materiale rotabile delle ferrovie. Infine Franceschini è salito su un autobus urbano della città di Cosenza alla volta del Cinema Teatro Citrigno, dove s’è poi tenuto un incontro pubblico al quale hanno partecipato anche Franco Bruno e Marco Minniti.
Ti stai chiedendo come ha atteso il Pd di San Lucido l’arrivo di Franceschini?
Guarda qui:
Floriana Chiappetta è candidata alla carica di segretario del circolo Pd di San Lucido. La dirigente regionale rettifica quanto pubblicato ieri sugli organi di stampa locali sulla base di una nota di amendoliani e nunziatiani, in merito al voto di oggi. Chiappetta smentisce che Pino De Luca è l’”unico candidato”.
«Esprimo grande meraviglia per la falsa informazione propinata addirittura sulle candidature, pubblicizzando l’esistenza di un unico candidato alla segreteria del circolo di San Lucido per le elezioni primarie di oggi, quando le candidature sono ufficialmente due. Tale intervento, pieno di falsità, è ovviamente frutto del timore di perdere, ma non giustifica un comportamento che va in tutt’altra direzione dei principi e dei valori sani che il Partito democratico vuole riaffermare, per giunta in nome del Partito democratico.
La verità sull’incontro citato è che io non ho mai parlato di liste contrapposte, ma solo di offrire la possibilità a iscritti ed aderenti di esprimere il proprio voto su tutte le candidature da essi stessi legittimamente indicate e di evitare forzati accordi che finirebbero col tradire lo spirito democratico insito nelle primarie. Non ho escluso nessuna possibilità di incontro tra le cosiddette “anime” del partito, anzi ho invitato a costruire tutti insieme un programma politico condiviso dal 26 in poi, purché fortemente incentrato sugli ideali di una politica nuova che fa della democrazia il suo vessillo vero e del rispetto verso la persona il suo itinerario principe.
La mia candidatura è stata richiesta dalla maggior parte della cittadinanza aderente ed iscritta ed io ho accettato con grande spirito di servizio, immaginando di affrontare una competizione serena e rispettosa e di offrire agli elettori una pluralità di scelta non solo su persone ma anche su scelte politiche, che sono evidentemente diverse; e l’intervento fatto a nome di Nunziata, Amendola, Cinelli, Cassano e De Luca dimostra ancora di più quanto questi ultimi siano lontani dalla volontà di costruire quella politica che dicono di voler nuova.
Il Partito democratico che voglio costruire aborrisce tatticismi, imbrogli e strategie meschine e sceglie la via della lealtà, della trasparenza e del rispetto. Il mio programma prevede la costituzione, accanto all’organo direttivo, ma parte integrante dello stesso, dell’organizzazione giovanile, che sarà gestita da un folto numero di giovani professionisti e studenti, e dell’organizzazione delle donne. Donne e giovani sapranno apportare un alto contributo in sensibilità ed idealità per una politica realmente nuova nella nostra comunità».
Anche Rinascita prende le distanze dalla versione dei fatti resa nota da amendoliani e nunziatiani in merito alle primarie del Partito democratico. «Rinascita è un movimento autonomo, di rinnovamento della politica, conta centinaia di sostenitori di varie estrazioni politiche, tutti stufi, scontenti, angosciati del modo in cui i partiti e quindi la classe dirigente ha finalizzato l’azione politica fino ad oggi», si legge in una nota del movimento.
«Guardiamo con attenzione al nascente Partito democratico, soprattutto se saprà rinnovare sia negli uomini che nel modo di fare politica. Nuovi dirigenti che quotidianamente per passione vivino la politica, che rappresentino esclusivamente gli interessi collettivi e siano capaci di dare un taglio netto al vecchio modo torbido di fare politica. In attesa che ciò avvenga, noi del movimento Rinascita ribadiamo ancora una volta la nostra autonomia: siamo un movimento contro, molto critico versi la politica partitica personalizzata, un movimento che ha posto come prerogativa il rinnovamento ed il ritorno dell’eticità negli uomini che intendono fare politica. Trasparenza, onestà ed interessi collettivi: questi sono i valori in cui crediamo».
Tiene banco a San Lucido il dibattito sulla stagione estiva. Che per la componente del Partito democratico che sostiene la giunta Staffa «è stata frutto di un impegno notevole da parte degli amministratori che, malgrado la scarsità finanziaria, hanno saputo ridare vitalità alla nostra cittadina e soprattutto creare un gioioso clima di solidarietà tra commercianti, operatori turistici, cittadini ed amministrazione. Lodevole risultato – si legge in una nota – per chi vuole davvero il bene di San Lucido. Non si era mai visto, ad esempio, un coinvolgimento così forte dei giovani, impegnati in prima persona o a sostegno di un progetto di rivitalizzazione delle serate sanlucidane».
Ed è proprio dalla «realizzazione di un clima di solidarietà e di coesione sociale» che la componente intende partire nella costruzione del partito. Senza dimenticare quella «valorizzazione della cultura» indispensabile «per creare sinergie volte ad un accrescimento dei valori socio-culturali, che contemplano soprattutto l’orgoglio delle proprie radici e quindi un impegno civico serio e costruttivo».
Significativa in questo senso, perciò apprezzata, la rassegna culturale Maree che ha chiuso il programma delle manifestazioni, «un itinerario – commenta il Pd – intorno ad una precisa tematica, quella del recupero dell’identità calabrese, ripercorrendo anche i sentieri più difficoltosi e i cieli meno sereni, ed ispirato dalla volontà di riflessione su tutto ciò che di bene e di male ha costituito la trama della nostra storia».
Lungo questo percorso, «la malinconica nenia dei canti arbereshe, che narrano della nostra terra, della sua sofferenza», «la fotografia di paesini la cui povertà è metafora di una Calabria capace di lottare», e poi «”Anime nere” di Gioacchino Criaco, che delinea il quadro di una terra martoriata dalla ‘ndrangheta, terribile piovra che sa avvinghiare coi suoi tentacoli le vite e le persone più normali. È questo il filone della cultura immaginato e organizzato con encomiabile impegno dal vicesindaco Francesco Sgroi e dall’assessore alla cultura Antonella Gioia, con l’evidente finalità di riflessione comune sull’essenza della nostra Calabria, ma per scoprirne la linfa vitale e le ragioni su cui costruire qualcosa di nuovo e di bello, a cominciare dalla nostra cittadina».
La componente del Partito democratico di San Lucido che sostiene l’amministrazione comunale di Antonio Staffa traccia un bilancio positivo dell’estate, soffermandosi su una tra le manifestazioni più apprezzate, Notte magica, «che ha continuato il percorso di rivitalizzazione del nostro stupendo centro storico avviato nell’ambito del progetto culturale dell’amministrazione».
Non solo «il comitato Centro storico, con il presidente Graziano Patera, ha raggiunto l’importante finalità dell’animazione dei vicoli», ma la manifestazione, sostiene il Pd, ha altresì «rivelato una crescita sociale della nostra cittadina in termini di coesione e di solidarietà per finalità collettive: la grande partecipazione alla realizzazione dell’evento di cittadini, artisti, associazioni, commercianti ha infatti dimostrato quanto di significativo si può costruire se c’è una vera sinergia: bellissimi gli abiti da sposa che le signore hanno messo a disposizione; appassionata l’arte di Franco Petrungaro, i quadri di tanti pittori sanlucidani, tra cui Francomà, Francesca Magli, Egidio Filippo, Francesco Siciliano, Roberto Losso, Daniela Attanasio, Alessandro Calvano, Vincenzo Crivaro; i prodotti del variegato artigianato di Marilena Malito, Annamaria Struzzo, Ornella Amato; bellissimi i presepi dell’Acapa, le foto e gli abiti offerti da Paolo Balestrieri, completati dagli stand gastronomici di Condorelli e Crai Bonaiuto, accanto all’impegno con cui i commercianti e gli abitanti del borgo hanno addobbato la chiesa della Pietà. Notte magica – sostiene il Pd – merita di divenire uno dei punti forti del turismo sanlucidano, ma anche un passo notevole verso il rinsaldarsi della nostra comunità intorno al valore della sinergia delle azioni e dell’impegno».
Una luce nuova, come di fari a lungo raggio, investe l’estate sanlucidana. È l’immagine con cui si apre una nota stampa della componente del Partito democratico che sostiene l’amministrazione Staffa. «Non a caso – commenta il Pd – le più belle risorse della nostra cittadina, soprattutto giovanili, sono scese in campo, consapevoli che il progetto dell’amministrazione comunale le vede al centro della propria attenzione. Gli spettacoli musicali e canori che hanno colorato le splendide serate sanlucidane hanno infatti rivolto i riflettori sui nostri giovani talenti, palesemente impegnati ad offrire il proprio contributo a fare della stagione turistica sanlucidana un evento nuovo e ricco, ma anche a manifestare il proprio amore per San Lucido. È la carta vincente – sostiene il partito – quella del coinvolgimento dei giovani che, insieme, a gran voce e con convinzione, vogliono che la propria terra cresca e sia sempre più vicina ai loro sogni, perché, dice il giovane dj Federico, in una delle serate più coinvolgenti (quella del 4 agosto, ndr) in Piazza Monumento: “A San Lucido il cielo è sempre più blu”».
Apprezzata anche la rassegna provinciale “San Lucido in centro” che si è svolta dal 5 al 7 agosto. Un’«iniziativa importante per la sua capacità di valorizzazione delle nostre risorse e del nostro centro storico – afferma il Pd. I suggestivi vicoli si sono arricchiti di una splendida produzione artigianale, che a sua volta ha trovato lo scenario ideale per esprimersi. Il centro storico sembra trovare una collocazione concreta tra i punti di forza del turismo culturale della nostra terra e si propone come luogo di attrazione da non perdere nel corso di tutta l’estate. L’iniziativa sicuramente diverrà una bellissima tradizione».
…online dal 2006. E’ il primo sito d’informazione su San Lucido e una delle prime esperienze d’informazione ultralocale online. E’ stato creato ed è gestito da Maria Francesca Calvano.
Ad esclusione dei post inediti, gli articoli riportano solo in parte quanto pubblicato sulla fonte indicata.
Maria Francesca Calvano
Giornalista, laureata con lode in Lettere moderne. Vive in Calabria. Comunica per lavoro e per passione. Collabora con “Gazzetta del Sud”. Qui qualcos’altro su di lei.
I COMMENTI RECENTI