Si è tenuto lo scorso 5 luglio nel chiostro comunale di San Lucido un convegno sul tema “Enti locali a confronto: quale futuro?”. Ai lavori, moderati dal dottor Francesco Iazzolino, presidente provinciale dell’associazione dei commercianti Ascom di Cosenza, hanno partecipato il sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, il sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, e il presidente della terza circoscrizione di Cosenza, Antonio Farina.
La tavola rotonda, ha sottolineato Staffa, ha costituito «la seconda tappa – la prima è rappresentata da un convegno sull’ambiente tenuto il 21 giugno – di un itinerario culturale che l’amministrazione sta percorrendo attraverso incontri-dibattito con la cittadinanza, per promuovere una politica nuova e partecipata».
Parola chiave della manifestazione: sinergia.
Orlandino Greco ha sostenuto difatti che «la politica amministrativa non può più essere legata ai campanilismi. L’unione tra i comuni permette di mettere in rete i servizi e di promuovere uno sviluppo complessivo ed organico. Occorre mirare al coinvolgimento del territorio e progettare e programmare interventi che abbiano ricadute reali e concrete, sia che si tratti di impiegare proprie risorse, sia che si tratti di cogliere le opportunità offerte dai finanziamenti sovracomunali».
Staffa si è detto d’accordo sulla necessità di intraprendere progetti comuni e capaci di creare sviluppo: «Gravi problematiche, specialmente a livello finanziario, ma anche burocratico, affliggono i comuni calabresi, da cui San Lucido non si differenzia», ha affermato il primo cittadino della località tirrenica, che ha inoltre accolto l’offerta di collaborazione di Greco sulle tematiche ambientali. Il sindaco di Castrolibero ha infatti evidenziato come il problema della nettezza urbana sia stato risolto, nel suo comune, grazie al finanziamento ottenuto per la realizzazione di un impianto di biogas, che permette di produrre energia attraverso i rifiuti.
Antonio Farina, sostenendo anch’egli l’utilità dell’unione tra i comuni, ha ricordato come da tempo si parli della creazione dell’area urbana che dovrebbe interessare Cosenza, Rende, Castrolibero e Montalto. «Occorre accelerare i tempi – ha detto Farina – proprio in nome di quella sinergia che ci deve essere tra i comuni, ai fini dello sviluppo del territorio».

Tra i suoi compiti c’è anche quello di occuparsi degli ingombranti e, a partire dal primo luglio, del trasporto in discarica, del quale è incaricata attualmente la ditta Giosé Marchese: il contratto tra l’azienda e il comune scadrà infatti il 30 giugno.
Il coro di critiche che, nel gennaio 2007, si era levato pressoché unanime dai banchi del consiglio comunale aveva partorito una commissione all’ambiente partecipata da maggioranza (quella uscente, guidata da Carlo Borsani) e minoranza e incaricata di trovare un’alternativa all’Appennino paolano, nella ferma convinzione di dover riorganizzare i servizi rsu. L’impegno bipartisan ha avuto però come unico risultato una fattura di 4mila euro da parte di una ditta di Lamezia Terme che ha studiato per l’Ente la fattibilità di un’azienda municipalizzata. 



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