Nettezza urbana

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di Maria Francesca Calvano

Arrivano i rinforzi. Un’ordinanza del sindaco Antonio Staffa ha stabilito che anche l’Anpana (Associazione nazionale protezione animali natura ambiente) vigilerà sul rispetto delle regole della raccolta differenziata dei rifiuti. Leggi tutto su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

Nuovi cassonetti sul lungomare

SAN LUCIDO – Addio ai cassonetti della spazzatura. Da qualche giorno quelli già posizionati ai bordi delle strade del centro cittadino sono scomparsi. Il “sequestro”, del resto, era stato annunciato per tempo: i contenitori, aveva avvertito la “Calabra Maceri e Servizi Spa”, azienda titolare della nettezza urbana, saranno rimossi perché a raccogliere la spazzatura penseranno gli addetti, che passeranno a ritirarla casa per casa. Continua su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

SAN LUCIDO – Negli stessi giorni in cui molti cittadini provvedono al pagamento della tassa per il servizio di nettezza urbana relativa al 2010, la Giunta municipale approva le quote tariffarie per l’anno in corso. Continua su Gazzetta del Sud in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

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SAN LUCIDO – Con l’entrata in vigore dell’apposita ordinanza sindacale, è scattato il 1. marzo per i sanlucidani l’obbligo di differenziare i rifiuti. Le cinquecento famiglie che hanno già ricevuto dagli operatori della ditta titolare del servizio, la Calabra Maceri e Servizi Spa, i contenitori ed il materiale informativo possono iniziare da subito a separare i rifiuti organici dalla carta, gli oli esausti dall’indifferenziato. Continua su Gazzetta del Sud in edicola oggi.

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SAN LUCIDO – La Calabra Maceri e Servizi Spa è la vincitrice della gara d’appalto dei servizi di nettezza urbana. Questo il risultato cui la commissione presieduta da Fulvio Cassano, responsabile del settore manutentivo dell’Ufficio tecnico comunale, è pervenuta in seguito alle diverse fasi d’esame delle offerte presentate. Oltre alla ditta rendese, ha partecipato alla gara Ecologia Oggi Spa di Lamezia Terme. La Calabra Maceri ha però totalizzato un punteggio maggiore, conquistando il diritto di continuare a gestire la nettezza urbana nel Comune.

L’esito della gara non segna infatti una vera e propria novità, dal momento che l’azienda aggiudicataria è titolare dei servizi già da alcuni mesi. Il contratto stipulato a giugno tra la ditta ed il Municipio, su ordinanza contigibile e urgente del sindaco Antonio Staffa, era scaduto in agosto; l’espletamento dei servizi era stato quindi riassegnato alla stessa Calabra Maceri per un altro mese, in attesa che si concludesse la gara d’appalto indetta nel frattempo.

Con l’aggiudicazione definitiva, il servizio di nettezza urbana ed igiene pubblica sarà affidato alla ditta vincitrice per un periodo di cinque anni. Si tratta di un investimento consistente. L’importo base è pari a circa un milione di euro per il primo anno – comprensivo degl’investimenti per la realizzazione dell’area attrezzata (l’ecocentro) – mentre per ciascun anno di gestione dei servizi, a partire dal secondo, l’importo ammonta a 950mila euro.

La ditta vincitrice dovrà occuparsi, oltre che dello spazzamento delle aree pubbliche comunali, anche della raccolta “porta a porta” e del conferimento dei rifiuti agli impianti di recupero, smaltimento o trattamento autorizzati. Inoltre spetteranno all’azienda, tra le altre cose, la gestione degli ingombranti, il prelievo e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, la raccolta differenziata e la realizzazione di campagne d’informazione e sensibilizzazione dell’utenza. I vertici municipali assicurano che vigileranno sul corretto espletamento del servizio.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 26.09.2010

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Per tirarsi fuori dall’impasse in cui era venuto a trovarsi dopo la rescissione del contratto con l’Alto Tirreno Cosentino Spa, il Comune ha deciso infine di affidare la gestione dei rifiuti solidi urbani tramite ordinanza contigibile e urgente. La Società scaleota gestiva i rifiuti solidi urbani da un anno e avrebbe continuato a farlo per altri quattro se non fosse per la decisione consensuale di rescindere il contratto prima del tempo. Fatto ciò, in municipio è partita la ricerca della ditta che avrebbe dovuto prendere il posto dell’Alto Tirreno. Una ricerca che s’è rivelata infruttuosa.

Infatti, prima d’imboccare la strada dell’ordinanza, il Comune ha tentato quella del vaglio dei preventivi, contattando cinque aziende. Tra di esse, tuttavia, solo due hanno risposto all’invito ed entrambi i preventivi sono stati respinti, «perché – riferisce il responsabile del settore tecnico dell’area Ambiente, Fulvio Cassano – l’importo delle offerte è stato di molto superiore rispetto al prezzo posto a base di gara, di 38mila euro circa» mensili. Quindi è arrivata l’ordinanza urgente firmata dal sindaco Antonio Staffa, con cui, nelle more dell’espletamento di una nuova gara d’appalto, è stata affidata per tre mesi la gestione dei rifiuti solidi urbani alla ditta Calabria Maceri di Rende.

Pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 03.06.2010

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Un sodalizio più breve del previsto quello tra il comune di San Lucido e la ditta che gestisce la nettezza urbana. A quanto pare il contratto che li lega fino al 2014 verrà rescisso prematuramente, entro la fine del mese. La ditta si occupa della raccolta dei rifiuti a San Lucido dal maggio 2009 e se ne occuperebbe per altri quattro anni se non fosse per il divorzio (pare) imminente.

Uno scorcio di San Lucido

«Abbiamo deciso di rescindere bonariamente il contratto – ha detto l’assessore all’ambiente Albino Sessa – perché riteniamo che non siano state rispettate alcune clausole del capitolato d’appalto, circostanza che ha implicato l’applicazione di una penale. Già dal maggio 2009 contestavamo alcune carenze alla ditta. Tra le inadempienze che abbiamo ravvisato ci sono il mancato rispetto degli orari di raccolta, la mancata fornitura di cestini, il lavaggio, la disinfezione e la disinfestazione solo parziali dei cassonetti. Alle nostre lettere e segnalazioni la ditta ha risposto impegnandosi a provvedere al più presto, ma ancora nel gennaio 2010 contestavamo inadempienze contrattuali. Per questo abbiamo deciso di rescindere il contratto prima del tempo».

Se il comune conta così di risolvere qualche problema, altri ahimè ne spuntano all’orizzonte. Chi gestirà i rifiuti cittadini, una volta rescisso il contratto? Secondo quanto riferisce lo stesso assessore, la nettezza urbana sarà affidata in via provvisoria ad una ditta da individuare sulla base di un’indagine di mercato che dovrà condurre l’area ambiente dell’ufficio tecnico. L’affidamento provvisorio durerà il tempo della prossima estate, per poi indire una regolare gara d’appalto alla fine della bella stagione. Rimane da capire se gli operai sanlucidani che oggi prestano servizio nella ditta incaricata saranno assorbiti da quella che verrà oppure no.

©Maria Francesca Calvano – Tutti i diritti riservati

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Torna a farsi sentire il gruppo di minoranza Direzione San Lucido che, in una nota firmata da Roberto Pizzuti, radiografa l’attività estiva della maggioranza di Antonio Staffa. Si parte dal bando per la redazione del Piano strutturale comunale e del regolamento edilizio urbano, relativamente al quale Direzione ha avanzato formalmente una serie di obiezioni, e che avrebbe suscitato «ferme proteste» anche da parte di «numerosi professionisti locali che si sono rivolti ai presidenti degli ordini professionali provinciali, i quali hanno chiesto l’immediata revoca del bando per palesi illegittimità».

Analoghe reazioni, ma da parte di ditte specializzate di San Lucido, sarebbero seguite all’approvazione del capitolato d’oneri per la manutenzione dell’impianto di pubblica illuminazione comunale «per la cifra di 4mila euro annui», cioè «320 euro al mese».

Sempre in tema di bassi oneri, «è stato affidato ad un professionista locale il progetto preliminare per la realizzazione dell’opera infrastrutturale viaria di collegamento fra la località Acquabianca e la Ss107» che «permetterà un collegamento diretto fra San Lucido e Cosenza e diminuirà grandemente il traffico sullo svincolo della Cosenza-Paola sulla Ss18; ebbene il compenso stabilito per il predetto progetto è di 160 euro più Iva, totale 200 euro; non si riesce a determinare se è più da condannare chi ha deciso un simile vergognoso compenso o chi lo ha accettato», osserva Pizzuti, domandandosi «cosa c’è sotto».

Tutt’altro costo avrebbe avuto il servizio di nettezza urbana effettuato dall’Alto Tirreno tra giugno e luglio: 39mila euro. «Purtroppo nell’ordinanza non era stato stabilito il compenso per l’intervento e conseguentemente – commenta Direzione – il costo è lievitato». Inoltre, «quanto all’assunzione dei vigli urbani cosiddetti “estivi”, com’era stato pronosticato non ne è stato assunto nessuno» e «la comandante dei vigili ha denunciato penalmente il sindaco alla Procura della Repubblica».

Infine aggiunge Pizzuti: «È opportuno tacere sugli spettacoli vetero-comunisti realizzati nel centro storico negli ultimi giorni di agosto, che hanno destato le proteste di numerosi cittadini che ritenevano che Rifondazione comunista, Piddicci, Verdi e loro epigoni fossero stati (almeno per il momento) allontanati dalla scena politica in seguito al voto degli italiani in aprile; c’è sempre un modo per tentare di riemergere».

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Ci sono rifiuti che non hanno diritto di cittadinanza neppure in discarica. Rifiuti abusivi, almeno quanto i mezzi e i cassonetti che servono per contenerli o per trasportarli. Clandestini anch’essi in discarica straniera. Li hanno scoperti a San Lucido, in località Deuda, gli agenti della polizia municipale, che il 14 luglio scorso hanno trasmesso in municipio il verbale di sequestro dell’area, attuato in esecuzione di un decreto dell’Autorità giudiziaria.

In base al provvedimento, il giorno seguente il sindaco Antonio Staffa ha sottoscritto un’ordinanza contigibile e urgente che intima a due cittadini, «nella qualità di proprietario del suolo», «di rimuovere con effetto immediato dall’area adibita a discarica, ubicata in contrada Deuda» i rifiuti depositati o stoccati abusivamente. E stavolta non si tratta delle solite gomme d’auto, oppure di frigoriferi o di cassette per la frutta.

I rifiuti impropriamente abbandonati in discarica sono in gran parte proprio quei mezzi, quegli attrezzi e quegli strumenti che servono per la raccolta e il trasporto della spazzatura stessa. Nell’ordinanza si elencano: un «autoveicolo speciale bruciato», «dieci contenitori» per i rifiuti solidi urbani e per la raccolta differenziata «pieni», nonché «quaranta contenitori» per la nettezza urbana «ripartiti» tra quelli per gli rsu e quelli specifici per la rd. E poi spazzatura: «rifiuti speciali costituiti da ingombranti», «inerti» e «rifiuti non meglio identificati».

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Bilancio di previsione e piano triennale dei lavori pubblici, strumento urbanistico, assunzione del dirigente dell’Ufficio tecnico, acquedotto Prato-Cerasuolo, rapporti con il personale, assunzione di vigili provvisori, raccolta dei rifiuti solidi, rimpasto. Sono i tanti argomenti di una nota stampa del gruppo consiliare d’opposizione Progetto Democratico, coordinato da Mario Amendola.

«Senza alcun pregiudizio», Progetto giudica «deludente” l’esordio dell’amministrazione guidata da Antonio Staffa, in carica dal maggio scorso, in quanto «la giunta non ha ancora affrontato i problemi che affliggono San Lucido» e si è dimostrata «priva di idee» anche nell’ordinario. «Non esiste traccia della “rivoluzione culturale” tanto sbandierata durante la campagna elettorale. mario amendolaStiamo assistendo ad una strana e preoccupante fase di involuzione politica determinata da una certa chiusura al dialogo con l’opposizione, le organizzazioni sindacali, il personale, la cittadinanza», sostiene Progetto.

Una «chiusura» che per il gruppo si è manifestata innanzitutto in sede di discussione del bilancio: «Era l’occasione buona per un pacato e proficuo confronto sul documento che riveste carattere di primaria importanza per la vita del nostro Comune. È stata invece la prova di un arroccamento da parte della maggioranza nei confronti di una minoranza che, pur nel rispetto dei ruoli, cercava di dimostrare le numerose e macroscopiche irregolarità amministrative e contabili, rispetto all’unica scelta politica: l’aumento ingiustificato dei tributi».

Strumento urbanistico: Progetto chiede «che sia il consiglio comunale a decidere sulle scelte urbanistiche» e rispetto al «preoccupante silenzio» del sindaco domanda: «Aspetta forse la nomina di un commissario ad acta?». E dopo aver criticato la scelta di ricorrere ad un contratto di diritto privato per l’assunzione di Elio Furioso presso l’Utc e formulato l’augurio che si svolga un concorso pubblico, Progetto Democratico elenca «stranezze e irregolarità» nell’operazione acquedotto, chiedendone conto al sindaco.

Si apre poi il capitolo sul personale. Premettendo che quest’ultimo «ha il dovere di rispettare le norme e i contratti vigenti» e invitando «chi ha responsabilità istituzionali» a «cercare di stabilire con i dipendenti un rapporto di reciproco rispetto finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi», il gruppo di minoranza afferma poi che la giunta ha assunto «un atteggiamento a dir poco insofferente» nei confronti dei dipendenti comunali, «soprattutto verso i lavoratori socialmente utili».

Tali «attriti» si sarebbero verificati anche nell’organizzazione del concorso per l’assunzione a tempo determinato dei vigili urbani, «con scambi di accuse e reciproche contestazioni da parte dei Responsabili», «nel silenzio totale del sindaco, come se questo teatrino non lo interessasse» e col risultato che «le strade sono abbandonate a se stesse» e «le speranze dei tanti giovani che avevano sperato nell’assunzione sono appese ad un filo». Emerge poi che «l’ultimo contratto stipulato prevede la raccolta per sei giorni alla settimana, esclusa la domenica» e che «non è previsto il lavaggio dei cassonetti. Figuriamoci – esclama Progetto – cosa succederà in agosto!».

Infine il presunto rimpasto con l’inserimento di assessori esterni, che sarebbe previsto per il mese di settembre: «La sostituzione – chiede Progetto al sindaco – è frutto dell’insufficienza degli assessori in carica oppure deve onorare accordi preelettorali contratti? Se è vera la seconda ipotesi, poteva evitare la farsa della nomina e, a distanza di pochi mesi, della defenestrazione».

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