Bilancio di previsione e piano triennale dei lavori pubblici, strumento urbanistico, assunzione del dirigente dell’Ufficio tecnico, acquedotto Prato-Cerasuolo, rapporti con il personale, assunzione di vigili provvisori, raccolta dei rifiuti solidi, rimpasto. Sono i tanti argomenti di una nota stampa del gruppo consiliare d’opposizione Progetto Democratico, coordinato da Mario Amendola.
«Senza alcun pregiudizio», Progetto giudica «deludente” l’esordio dell’amministrazione guidata da Antonio Staffa, in carica dal maggio scorso, in quanto «la giunta non ha ancora affrontato i problemi che affliggono San Lucido» e si è dimostrata «priva di idee» anche nell’ordinario. «Non esiste traccia della “rivoluzione culturale” tanto sbandierata durante la campagna elettorale.
Stiamo assistendo ad una strana e preoccupante fase di involuzione politica determinata da una certa chiusura al dialogo con l’opposizione, le organizzazioni sindacali, il personale, la cittadinanza», sostiene Progetto.
Una «chiusura» che per il gruppo si è manifestata innanzitutto in sede di discussione del bilancio: «Era l’occasione buona per un pacato e proficuo confronto sul documento che riveste carattere di primaria importanza per la vita del nostro Comune. È stata invece la prova di un arroccamento da parte della maggioranza nei confronti di una minoranza che, pur nel rispetto dei ruoli, cercava di dimostrare le numerose e macroscopiche irregolarità amministrative e contabili, rispetto all’unica scelta politica: l’aumento ingiustificato dei tributi».
Strumento urbanistico: Progetto chiede «che sia il consiglio comunale a decidere sulle scelte urbanistiche» e rispetto al «preoccupante silenzio» del sindaco domanda: «Aspetta forse la nomina di un commissario ad acta?». E dopo aver criticato la scelta di ricorrere ad un contratto di diritto privato per l’assunzione di Elio Furioso presso l’Utc e formulato l’augurio che si svolga un concorso pubblico, Progetto Democratico elenca «stranezze e irregolarità» nell’operazione acquedotto, chiedendone conto al sindaco.
Si apre poi il capitolo sul personale. Premettendo che quest’ultimo «ha il dovere di rispettare le norme e i contratti vigenti» e invitando «chi ha responsabilità istituzionali» a «cercare di stabilire con i dipendenti un rapporto di reciproco rispetto finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi», il gruppo di minoranza afferma poi che la giunta ha assunto «un atteggiamento a dir poco insofferente» nei confronti dei dipendenti comunali, «soprattutto verso i lavoratori socialmente utili».
Tali «attriti» si sarebbero verificati anche nell’organizzazione del concorso per l’assunzione a tempo determinato dei vigili urbani, «con scambi di accuse e reciproche contestazioni da parte dei Responsabili», «nel silenzio totale del sindaco, come se questo teatrino non lo interessasse» e col risultato che «le strade sono abbandonate a se stesse» e «le speranze dei tanti giovani che avevano sperato nell’assunzione sono appese ad un filo». Emerge poi che «l’ultimo contratto stipulato prevede la raccolta per sei giorni alla settimana, esclusa la domenica» e che «non è previsto il lavaggio dei cassonetti. Figuriamoci – esclama Progetto – cosa succederà in agosto!».
Infine il presunto rimpasto con l’inserimento di assessori esterni, che sarebbe previsto per il mese di settembre: «La sostituzione – chiede Progetto al sindaco – è frutto dell’insufficienza degli assessori in carica oppure deve onorare accordi preelettorali contratti? Se è vera la seconda ipotesi, poteva evitare la farsa della nomina e, a distanza di pochi mesi, della defenestrazione».
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