Guardia di finanza

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Due antiche e integre anfore in terracotta di notevoli dimensioni sono state recuperate dalla GdF a bordo di un peschereccio sospetto. Una e’ di epoca ellenistica, l’altra e’ databile intorno al I sec. a.C., di origine romana. Il Nucleo di polizia tributaria ha individuato un peschereccio sospettato di trasportare beni archeologici recuperati in mare e l’ha atteso in porto per ispezionarlo. Il proprietario e’ stato denunciato.

» fonte Ansa

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Un giro di fideiussioni false per 650 milioni di euro e’ stato scoperto dalla Finanza: 8 arresti e decine di perquisizioni in tutta Italia. Lo rende noto un comunicato delle Fiamme Gialle, precisando che poco prima delle otto erano impegnati negli arresti 80 finanzieri. L’indagine e’ coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. L’operazione ha portato a sequestri nei confronti di una presunta associazione a delinquere finalizzata a reati di bancarotta fraudolenta e riciclaggio.

[fonte Ansa]

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Alla Regione Calabria, tra giunta e consiglio, ci sono 530 collaboratori dei politici, fra segretari, autisti,capi struttura e altri co.co.co. Un esercito di portaborse (in media ciascun consigliere e assessore regionale ne ha 8-9 a disposizione) su cui sta svolgendo indagini la Guardia di Finanza su mandato della Procura della Corte dei Conti. Ne dà notizia, oggi, il Quotidiano della Calabria.

I finanzieri stanno cercando di capire, spiega Il Quotidiano, se questi soggetti che ogni fine mese, tramite una fattura ed una autocertificazione in cui attestano di aver lavorato, abbiano realmente svolto lavoro nelle sede di giunta e consiglio regionale, per quali mansioni siano stati impiegati, quanto tempo al giorno lavorino e a quanto ammonta il loro compenso e anche se i politici abbiano effettivamente diritto ad assumere così tanta gente.

La questione dei portaborse regionali è già sotto la lente della magistratura penale per vicende di concussione. Infatti, due di loro, entrambi ex collaboratori di due consiglieri regionali, hanno denunciato i loro ex datori di lavoro perché avrebbero preteso ogni mese una percentuale sul loro compenso.

Fonte: AliceNews

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Operazione della Gdf contro la ‘ndrangheta: 4 ordinanze di custodia cautelare contro presunti affiliati alla cosca Calvano. Tra i destinatari del provvedimento anche il capo del gruppo, Romeo Calvano, gia’ detenuto. Bloccato un progetto omicida che Romeo Calvano e i suoi presunti complici avevano elaborato nei confronti di alcuni elementi di un gruppo criminale responsabile dell’omicidio di Marcello Calvano, capo della cosca, oltre che cugino di Romeo Calvano.

Fonte Ansa


E’ stato sgominato un gruppo criminale appartenente alla ‘ndrangheta, nell’alto tirreno cosentino. L’operazione della Guardia di Finanza ha portato all’arresto di quattro persone su ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Catanzaro Antonio Giglio.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha permesso di scoprire che Romeo Calvano, uno dei capi della ‘ndrangheta nella zona di San Lucido, stava preparando con i complici un omicidio per vendicare l’uccisione del boss Marcello Calvano, avvenuto qualche anno fa, e del cugino Romeo Calvano.

Tra i reati contestati c’è associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni e alla detenzione di armi da guerra.

I dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa prevista alle 12 presso il comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza alla presenza del procuratore nazionale antimafia Emilio Ledonne, il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Mario Spagnolo e del comandante regionale delle Fiamme Gialle, il generale Riccardo Piccinni.

Fonte: AliceNews


Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Romeo Calvano, 51 anni di San Lucido, ritenuto il capo del clan criminale (già detenuto in carcere), Stanislao Sicilia, 22 anni di Montalto Uffugo, Giuseppe Calabria, 27 anni di San Lucido, Gaetano Petrungaro, 39 anni di Falconara Albanese.

Gli arresti costituiscono la conclusione di un’attività d’indagine che prende origine dal sequestro di un kalashnikov e un revolver calibro 38 trovati in possesso di Carmine Cristini, 24 anni, il 22 settembre dell’anno scorso.

L’arsenale è stato ricondotto al clan capeggiato da Romeo Calvano, secondo gli investigatori doveva servire ad una nuova azione criminale finalizzata all’estorsione nei confronti di imprenditori della zona tirrenica cosentina.

Fonte: AliceNews

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Dopo l’inchiesta della GdF l’ex assessore rivela: “Io non ero d’accordo”

SAN LUCIDO. L’ha saputo ieri da Calabria Ora che sul suo contratto telefonico indaga la guardia di finanza. Poi ha raggiunto il comune per vederci chiaro. Giuseppe Cavaliere consigliere San Lucido Giuseppe Cavaliere, consigliere di maggioranza facente funzione d’opposizione, ieri mattina è andato in municipio con in tasca la prova dell’innocenza. Una scheda sim, la sua, intonsa. Nuova. Ce la mostra. Lui, la sim consegnatagli come amministratore di maggioranza non l’ha mai usata. E non perché abbia in qualche modo previsto che un giorno non lontano le fiamme gialle c’avrebbero studiato sopra, ma perché lui, dice, “questa cosa della scheda” non l’ha mai condivisa. “Mi hanno detto: gratta lo spazio argentato – che copre i codici pin e puk, a protezione della sim – ma io non l’ho fatto perché questo non è un gratta e vinci. Avevo già manifestato il mio disaccordo sulla distribuzione di trenta schede ad amministratori e dipendenti comunali”. Intanto parte l’operazione “tassa a Wind”.


Tutto sull’operazione Tassa a Wind (e affini)L’operazione Tassa a Wind – nata per pagare a quest’operatore la tassa di concessione governativa finora non versata in base ad un contratto Vodafone – consentirà agli amministratori di maggioranza del comune di San Lucido e ai suoi dipendenti di usufruire di un contratto conveniente, sul quale ho già fornito i dettagli nell’edizione di Calabria Ora di ieri 27 febbraio. Amministratori e dipendenti si chiamano sempre, senza limite di tempo, a costo zero, mentre per tutte le chiamate verso i numeri fissi nazionali e i mobili Wind verrà accreditato un bonus di 480 minuti ogni due mesi, che scendono a 240 per le chiamate verso Tim, Vodafone e Tre. In caso di sforamento, la tariffa ammonta a 4 centesimi al minuto verso i numeri fissi nazionali e 8 centesimi verso i numeri aziendali, il tutto senza scatto alla risposta.LG343i
Finisce qui? Nonono, per ognuna delle 31 schede sim acquistate, Wind fornirà un telefonino, un LG343i, che è quello in figura. Per dettagli clicca qui. A proposito di acquisti telefonici, si ricorda quello di un fantastico Nokia N70 per un costo di 400,00 euro, effettuato nello scorso luglio perché fosse utilizzato dal sindaco. Per rinfrescarti la memoria, clicca qui.

Nella foto in alto: Giuseppe Cavaliere, consigliere di maggioranza

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Il Comune avrebbe evaso il fisco per le tasse di concessione governativa

“Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse”, diceva Benjamin Franklin. Se poi si tratta di tasse dovute da un ente pubblico, in quel caso è particolarmente difficile scansarle. Lo sa bene il comune di San Lucido, nei confronti del quale la Guardia di Finanza ha avviato un’indagine al fine di accertare il pagamento della tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile. E nell’ambito di queste verifiche in materia di imposte dirette, l’Ente è risultato evasore.


Ma cos’è la tassa di concessione governativa?

Si tratta di una tariffa da corrispondere allo Stato. Nel campo della telefonia, grava solo sui possessori di abbonamento, considerato che i costi delle ricariche sulle carte prepagate sono stati recentemente aboliti. Sono due i tipi di utenza telefonica: ad uso affari e residenziale. Il comune di San Lucido avrebbe dovuto pagare quella del primo tipo, trattandosi di un’utenza non privata. La tassa ammonta a 12,91 euro al mese per ogni scheda sim.
Ultimamente tuttavia s’è fatta avanti la proposta di abolire anche questa tassa, insieme con i costi di ricarica. Sul sito dell’Adoc si trova ad esempio questa proposta: “Alla luce della proposta Bersani di abolire i costi di ricarica dei telefoni cellulari, è importante che il Governo abolisca anche l’anacronistica tassa di concessione governativa in capo agli utenti privati che hanno l’abbonamento con una compagnia telefonica, istituita nel ‘92 cioè quando il telefonino era un mezzo di comunicazione elitaria e poco diffusa”. Si tratta di un’affermazione del Presidente dell’Adoc Carlo Pileri. “E’ una tassa che non esiste in altri paesi – aveva detto Pileri – che è in capo solo agli abbonati privati e che, dopo la sacrosanta presa di posizione del Ministro Bersani contro i costi di ricarica, non ha davvero più motivo di essere”. Staremo a guardare.

In ogni caso, è stabilito il passaggio da Vodafone a Wind, quindi la tassa verrà pagata ora in base ad un contratto con quest’operatore.

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