In tre ore d’orologio la maggioranza di Antonio Staffa ha illustrato ai numerosi cittadini presenti due sere fa nella sala polifunzionale le condizioni in cui versa l’ente, al quale il nuovo governo ha potuto tastare il polso dall’insediamento, nel maggio scorso, ad oggi. Essenzialmente, le casse comunali sono vuote e le opportunità di programmazione sono perciò piuttosto scarse per tutti gli assessorati. Tempi di vacche magre dunque.
«Quest’amministrazione si è trovata a gestire un bilancio pari allo zero», ha detto Staffa dopo aver sottolineato che le somme a disposizione sono state «sgonfiate dai debiti fuori bilancio contratti negli anni precedenti»: «Strano perciò leggere che abbiamo noi responsabilità quando ancora l’anno scorso pagavamo 223mila euro di debiti fuori bilancio, da ascrivere all’amministrazione Pizzuti, e 154mila euro di partite sospese che ci portiamo dietro dall’amministrazione Amendola», ha dichiarato il sindaco replicando alle dichiarazioni dell’opposizione dei giorni scorsi.
E duramente criticata è stata proprio la «campagna stampa» delle forze di minoranza, basata per Staffa su «informazioni manipolate. Questo gruppo gode di ottima salute, perciò ci dovrete sopportare per i prossimi cinque anni. Non è previsto nessun rimpasto a settembre», ha precisato il primo cittadino. Gli ha dato man forte il vicesindaco Francesco Sgroi: «Paradossale quello che sta accadendo: i problemi di questo paese ricadono su un’amministrazione in carica da tre mesi quando dall’altra parte del consiglio c’è gente che ha amministrato per anni», ha dichiarato.
Tornando alle finanze, a proposito in particolare di spese legali, Staffa ha evidenziato come in alcuni casi, per aver ragione su un cittadino che ha promosso ricorso contro il pagamento di pochi euro, ne siano stati spesi 3mila per la parcella dell’avvocato.
Il sindaco ha inoltre aggiunto che proprio le condizioni economiche dell’ente non consentono di stabilizzare tutti i lavoratori lsu e lpu. Le trattative, in ogni caso, hanno condotto ieri ad un primo risultato: il comune avrebbe prospettato l’assunzione di alcuni tra i precari, i quali hanno quindi sospeso lo stato d’agitazione in attesa dell’incontro tecnico che si terrà martedì. Oltre che di passato e di presente, s’è parlato anche del futuro prossimo: assessori e consiglieri, uno dopo l’altro, hanno illustrato alcune tra le attività in programma per i vari settori.
«Voglio dire – ha detto Staffa prima di chiudere – che abbiamo voluto, con quest’incontro, scattare una fotografia e non parlare male di altre amministrazioni o scaricare le responsabilità per non fare nulla». Roberto Pizzuti, in quarta fila, ne ha preso nota sulla sua agenda rossa.


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