Giunta Pizzuti 2003-2005

You are currently browsing articles tagged Giunta Pizzuti 2003-2005.

I lavori non sarebbero potuti iniziare

SAN LUCIDO. «I lavori non possono assolutamente essere ripresi perché non sarebbero potuti iniziare».

Ex Onpi San Lucido Non lascia scampo il parere legale del municipio sul giallo delle polizze assicurative scomparse riguardanti i lavori di ristrutturazione e recupero dell’ex Onpi.

Interventi per 5miliardi di vecchie lire che, consegnati a fine 2002, si sarebbero dovuti concludere due anni dopo.

Così non è stato, tant’è che il cantiere è fermo dal 2005 e tale rischia di rimanere.

Infatti, in mancanza delle polizze previste da contratto, i lavori non possono riprendere perché a queste condizioni non sarebbero mai dovuti iniziare.

In foto: Casa Serena ex Onpi di San Lucido

Leggi sullo stesso argomento:

Ex Onpi, è scontro nell’Utc – 16 giugno 2007
Polizze all’ex Onpi, incalza Cavaliere – 27 maggio 2007
Onpi, presunte violazioni al cantiere – 26 maggio 2007
Onpi, polizze assicurative scomparse – 25 maggio 2007

Tags: , ,

SAN LUCIDO. «Se l’automobilista senza assicurazione viene immediatamente multato e il veicolo sequestrato, nel caso in cui venga accertato che sia il comune a commettere un’infrazione analoga, quali dovrebbero essere le conseguenze?».

E’ il consigliere di maggioranza Giuseppe Cavaliere a porre il quesito che accende la luce su questioni cruciali per la vita cittadina perché legate alla sicurezza nei lavori pubblici. Si tratta ancora una volta degli interventi di ristrutturazione dell’ex Onpi, e di polizze assicurative annesse.

Tags: , , ,

Al Comune ancora non si trovano i contratti di assicurazione

SAN LUCIDO. Assicurare le assicurazioni al Comune: è questo ora l’imperativo per il palazzo municipale, perché le conseguenze, in caso contrario, potrebbero non essere piacevoli.

Ieri siamo andati in municipio contando di scoprire che le tre polizze assicurative previste dal contratto d’appalto dei lavori di ristrutturazione e recupero della Casa Serena di San Lucido non siano affatto scomparse, ma solamente ben nascoste in una cartella impolverata riposta su chissà quale scaffale.

Siamo andati alla ricerca della certezza che in quel fascicolo siano contenute le assicurazioni per danni indispensabili per la consegna dei lavori stessi.

Confidavamo nella possibilità che altri documenti fossero da aggiungere alla corrispondenza epistolare tra ufficio tecnico, ditta aggiudicataria, sindaco e direttore generale in nostro possesso e che quei fogli potessero smentire la mancata reperibilità delle polizze.

Niente di tutto questo.

Tags: , , ,

Scambio di missive tra l’Utc e la ditta edile. Si cercano i requisiti per la sicurezza

SAN LUCIDO. Da qualche parte devono pur essere, le tre polizze assicurative sui lavori di ristrutturazione dell’ex Onpi di San Lucido.

Si tratta soltanto di trovarle.

Per ottenerne copia, l’Ufficio tecnico comunale ha inviato due missive alla ditta che s’è aggiudicata l’appalto, da quanto risulta senza esito.

Tags: , ,

Per il consigliere comunale era necessario realizzare la difesa a mare

Vittorio De BartoloSAN LUCIDO. S’inserisce nel dibattito che Calabria Ora ha aperto e porta avanti sull’iter storico e politico che condusse, tra gli anni ’80 e ’90, alla posa dei pennelli sul litorale di San Lucido il consigliere comunale di minoranza Vittorio De Bartolo, figlio di Mariano, braccio destro in quegli anni dell’allora sindaco Mario Amendola.

Un confronto politico vivo che ha preso le mosse dalla constatazione, su documenti ufficiali, degli effetti collaterali che le T hanno avuto sul litorale, a partire dal puntuale insabbiamento del locale porticciolo fino alla completa sparizione delle spiagge.

In base a tali circostanze l’amministrazione Pizzuti, nel ’99, ha perfino chiesto un risarcimento danni in sede giudiziaria alle Ferrovie dello Stato per 14 miliardi di vecchie lire.

San Lucido

Secondo Vittorio De Bartolo, le T sarebbero state cosa buona e giusta perché l’unica soluzione possibile, anzi avrebbero finito per essere di beneficio per San Lucido.

De Bartolo punta piuttosto il dito contro l’intera razza umana.

Riportiamo fedelmente dal suo comunicato: «Spero, con questa nota, di poter chiudere il ridicolo capitolo di discussione sulle T. Se ne è parlato tanto in questi giorni come se fosse un processo reversibile, come se potessimo tornare indietro e chissà cosa fare. Sempre alla ricerca di un colpevole che in realtà se ci fosse dovrebbe essere indicato nella razza umana che con l’inquinamento ha portato al surriscaldamento della terra ed il conseguente scioglimento dei ghiacciai. Da qui l’erosione delle coste».


In foto: in alto, il consigliere di minoranza Vittorio De Bartolo; in basso, il litorale sud di San Lucido
[clicca per ingrandire]

Tags: ,

Presto la sentenza sul caso delle “T”. L’Ente vuole i danni dalle ferrovie

SAN LUCIDO. Dopo oltre un decennio di storia, il giorno della V come vittoria starebbe per giungere. La rivincita del Comune di San Lucido contro le Ferrovie dello Stato potrebbe arrivare dopo quindici anni direttamente da un’azione legale intrapresa della prima amministrazione Pizzuti tra il 1999 e il 2000.

Ma andiamo con ordine.

Pennelli sul litorale sud di San Lucido

Nel 1991, il consiglio comunale, a maggioranza, si espresse a favore dei pennelli, che quindi vennero posati nel mare di San Lucido.

Quando s’insediò la prima amministrazione Pizzuti, nel 1999, le correnti, infrangendosi con forza contro il lungomare, avevano già finito per portarselo via pezzo dopo pezzo, fino a distruggerlo del tutto.

Allora l’amministrazione ritenne che la circostanza fosse dovuta proprio alla presenza dei pennelli sul litorale nord e decise di intraprendere una causa contro le Ferrovie che li avevano progettati.

Dalla controversia, che dovrebbe concludersi proprio da qui al mese di giugno, il Comune conta di ottenere dal Tribunale di Paola un risarcimento danni di 14 miliardi di vecchie lire, più una somma annuale per il ripascimento della spiaggia.

Fondi che lo stesso Pizzuti, oggi vicesindaco, assicura che «verranno riutilizzati per il litorale».

In foto: i pennelli sul litorale sud di San Lucido[clicca per ingrandire]

Tags: , ,

Scuola media di San LucidoBarriere architettoniche non previste. Sale il prezzo

SAN LUCIDO. Con la delibera numero 17 del 14 febbraio scorso, la giunta comunale di San Lucido ha approvato la seconda perizia di variante e suppletiva dei lavori di completamento e manutenzione straordinaria della scuola media cittadina per un importo complessivo di 125mila euro. La perizia riguarda alcuni interventi che vengono definiti “non prevedibili”, eppure riguardano l’abbattimento di quel che non si sarebbe dovuto erigere fin dall’inizio: le barriere architettoniche. Erano davvero interventi così imprevedibili, visto che una vasta legislazione in materia vieta le barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati fin dagli anni Settanta del secolo scorso?

In foto: la scuola media “G. B. Moscato” di San Lucido, cantiere aperto


Le leggi in materia di edilizia accessibilebarriere architettoniche I riferimenti normativi per l’accessibilità e contro le barriere architettoniche esistono sin dagli anni ‘70 del secolo scorso. Per quanto riguarda le legislazione più recente, particolarmente significativo è il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 (pubblicato in S.O. della G.U. 27 settembre 1996, n. 227) – Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.

Al titolo terzo sono riportate le norme generali per gli edifici:
1. Le norme del presente regolamento sono riferite alla generalità dei tipi edilizi.
2. Negli edifici pubblici deve essere garantito un livello di accessibilità degli spazi interni tale da consentire la fruizione dell’edificio sia al pubblico che al personale in servizio, secondo le disposizioni di cui all’art. 3 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
3. Per gli spazi esterni di pertinenza degli stessi edifici il necessario requisito di accessibilità si considera soddisfatto se esiste almeno un percorso per l’accesso all’edificio fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

domandaMa prima ancora che un obbligo legislativo, trionferà mai il dovere etico di pensare anche e prima a chi non è autonomo, a chi è costretto a spostarsi su una sedia a rotelle?

Tags: , ,

Il Comune avrebbe evaso il fisco per le tasse di concessione governativa

“Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse”, diceva Benjamin Franklin. Se poi si tratta di tasse dovute da un ente pubblico, in quel caso è particolarmente difficile scansarle. Lo sa bene il comune di San Lucido, nei confronti del quale la Guardia di Finanza ha avviato un’indagine al fine di accertare il pagamento della tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile. E nell’ambito di queste verifiche in materia di imposte dirette, l’Ente è risultato evasore.


Ma cos’è la tassa di concessione governativa?

Si tratta di una tariffa da corrispondere allo Stato. Nel campo della telefonia, grava solo sui possessori di abbonamento, considerato che i costi delle ricariche sulle carte prepagate sono stati recentemente aboliti. Sono due i tipi di utenza telefonica: ad uso affari e residenziale. Il comune di San Lucido avrebbe dovuto pagare quella del primo tipo, trattandosi di un’utenza non privata. La tassa ammonta a 12,91 euro al mese per ogni scheda sim.
Ultimamente tuttavia s’è fatta avanti la proposta di abolire anche questa tassa, insieme con i costi di ricarica. Sul sito dell’Adoc si trova ad esempio questa proposta: “Alla luce della proposta Bersani di abolire i costi di ricarica dei telefoni cellulari, è importante che il Governo abolisca anche l’anacronistica tassa di concessione governativa in capo agli utenti privati che hanno l’abbonamento con una compagnia telefonica, istituita nel ‘92 cioè quando il telefonino era un mezzo di comunicazione elitaria e poco diffusa”. Si tratta di un’affermazione del Presidente dell’Adoc Carlo Pileri. “E’ una tassa che non esiste in altri paesi – aveva detto Pileri – che è in capo solo agli abbonati privati e che, dopo la sacrosanta presa di posizione del Ministro Bersani contro i costi di ricarica, non ha davvero più motivo di essere”. Staremo a guardare.

In ogni caso, è stabilito il passaggio da Vodafone a Wind, quindi la tassa verrà pagata ora in base ad un contratto con quest’operatore.

Tags: , , ,

acqua puraLa vicenda rappresenta un cavallo di battaglia elettorale

Finanziamenti a rischio, contenziosi per espropri di terreni e sospensione prolungata dei lavori, instabilità geologica, mancata copertura finanziaria, concessioni non ottenute. Se infine dovesse rivelarsi reale come sostenuto, tutto questo piomberebbe inaspettato su duemila persone che credevano il completamento (senza tanti problemi) dell’acquedotto rurale dietro l’angolo. Ma a chi l’invoca da 25 anni, basterà ancora una volta sedersi sulla sponda ad aspettare?

Tags: ,

Sette amministratori indagati per la faccenda del concorso

Con ogni probabilità sarà l’avvocato Giuseppe Bruno ad occuparsi della difesa degli amministratori di San Lucido a carico dei quali la Procura della Repubblica di Paola, su disposizione del pm Luciano D’Emmanuele, ha emesso nei giorni scorsi sette avvisi di garanzia.

Tags: , , ,

« Older entries