Convegni

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di Maria Francesca Calvano

Un momento del convegno

SAN LUCIDO – Un pubblico attento ha preso parte al convegno sul tema “San Lucido tra invasioni turche e difesa militare. Il saccheggio del 1534 e 1555” che si è tenuto nei giorni scorsi nel chiostro del palazzo municipale di San Lucido. Durante il simposio sono state ricostruite le vicende che hanno interessato la cittadina tirrenica ed il comprensorio tra Cinque e Seicento, quando anche San Lucido subì stragi e saccheggi per mano dei Turchi.

A moderare i lavori il presidente dell’associazione culturale “Fabrizio Ruffo di Calabria”, Franco Nunziata, che si propone di valorizzare la storia locale e del Meridione. Nunziata ha ringraziato l’Amministrazione comunale che ha patrocinato il simposio e richiamato ad un minuto di silenzio per i martiri delle invasioni.
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Interessante ma poco partecipato – un po’ per il gran ritardo con cui si è aperta la manifestazione, un po’ a causa del clima infausto – il convegno Endas che s’è tenuto ieri 13 marzo presso la sala polifunzionale. L’Ente nazionale democratico di azione sociale ha riunito intorno ad un tavolo personalità di varia estrazione, ognuna delle quali ha inquadrato nel proprio settore il tema del rapporto tra mafia e politica. Questo infatti il fil rouge che ha unito i diversi interventi: se decisa è stata la condanna del sistema mafioso, non sono certo mancati gli strali contro quello politico.

Dopo l’introduzione di Annamaria Mele che ha moderato il dibattito, ha preso la parola il giornalista Saverio Paletta (Mezzoeuro), che ha spiegato cosa significa esercitare il proprio mestiere nella «zona grigia» tra mafia e non mafia, e cioè «rischiare di farsi due tipi di nemici: i mafiosi e i professionisti dell’antimafia». Paletta si è soffermato poi sulle consultazioni regionali che si terranno tra due settimane: «Ci prepariamo ad affrontare elezioni sciatte, dalle quali erediteremo la stessa situazione che ci siamo lasciati alle spalle».

Un momento del convegno - Da sinistra: Francesco Toscano, Saverio Paletta, Annamaria Mele, Romano De Grazia, Carlo Tansi

Le elezioni, appunto. A parlarne approfonditamente è stato uno che se ne intende: Romano De Grazia, già giudice di Cassazione, fondatore del Centro studi Luzzati e promotore del disegno di legge omonimo che vieta la propaganda elettorale ai sottoposti a misure di prevenzione, approvato dalla Camera dei deputati lo scorso 24 febbraio ed appoggiato da rappresentanti dei più diversi schieramenti, da Angela Napoli a Sabina Rossa, figlia di quel Guido ucciso dalle Brigate Rosse. De Grazia ha sostenuto la necessità che il ddl diventi legge perché si possa agire sulla campagna elettorale prima ancora che sugli eletti. «Occorre condurre in porto questa battaglia, anche se la legge Luzzati fa paura a chi vuole attingere a serbatoi maledetti di voti. Sono diciassette anni che ne parlo in tutta la regione e in diverse università italiane – ha dichiarato De Grazia – ed ora spero che ad aprile il disegno di legge venga esaminato dal Senato».

Di grande interesse anche l’intervento dello scrittore Francesco Toscano, autore di Capolinea, un viaggio nella storia politica dal 1992 ai giorni nostri. Nelle vicende dell’ultimo ventennio, Toscano individua «un filo nascosto: una capacità del sistema di perpetuarsi attraverso un’oligarchia composta sempre dalle stesse persone. Ma questo sistema politico – da qui il titolo del suo ultimo libro – è arrivato al capolinea. Occorre ricostruire la politica dal basso».

Tecnico invece – ma non meno duro contro il mondo politico – il contributo di Carlo Tansi, ricercatore del Cnr (Centro nazionale delle ricerche) presso l’Irpi (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica), il quale ha fornito alcuni dati interessanti sul fenomeno delle frane di cui tanto si parla di questi tempi. «Spesso sentiamo parlare di frane killer – ha detto Tansi – ma le frane killer non esistono. Esistono gli uomini che, costruendo dove non potrebbero, fanno sì che diventino tali. Il geologo dispone di non costruire in determinati luoghi, ma poi la politica ribalta la frittata».

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Si terrà domani pomeriggio a San Lucido, presso la sala polifuzionale, un interessante convegno sul tema “Partecipazione attiva: Polis o Città-Stato?”. Il simposio vedrà la partecipazione di importanti nomi dell’istruzione, della magistratura, del giornalismo e della letteratura. Ci saranno infatti: Carlo Tansi, ricercatore del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) presso l’Irpi (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica); Romano De Grazia, giudice di Cassazione e fondatore del Centro Studi “Lazzati”, nonché ispiratore del decreto legge omonimo che tende a separare mafia e politica; Saverio Paletta, giornalista redattore di Mezzoeuro; Francesco Toscano, scrittore. I saluti e l’introduzione sono affidati a Piero Bendetti, presidente nazionale dell’Endas (Ente nazionale democratico di azione sociale) che organizza ilconvegno, e la segretaria provinciale dello stesso organismo Vittoria Incalzi. L’appuntamento è fissato per le ore 16,30.

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Conoscere i disturbi alimentari. E’ questo il tema del convegno che si terrà il prossimo 22 maggio, alle ore 16.00, nella sala polifunzionale di San Lucido, organizzato dal Comune e dalla sede cosentina dell’associazione Aba, che dal 1991 opera nel campo della prevenzione, dell’informazione e della ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari.

Ci saranno a rappresentare l’associazione Domenico Mastroscusa, responsabile del centro Aba di Cosenza, che illustrerà l’approccio dell’Aba ai disturbi alimentari, e i consulenti dell’associazione: Elisabetta Filippo, psicologa e psicoterapeuta, che parlerà di anoressia, bulimia e obesità come malattie dell’amore; Gabriella Aiello, anche lei psicologa e psicoterapeuta, che invece affronterà il tema dei disturbi alimentari nell’infanzia; Erminia Mannarino, neuropsichiatra infantile, che relazionerà infine sugli aspetti medici e psichiatrici dei disturbi dell’alimentazione.

L’iniziativa si aprirà coi saluti del sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, e dell’assessore alle politiche sociali, Antonella Gioia, e si concluderà con un dibattito.

L’associazione Aba è stata fondata da Fabiola de Clercq con l’obiettivo di ridurre la distanza tra le persone che soffrono d’anoressia, bulimia e obesità e le strutture deputate alla loro cura, superando il muro che spesso i malati pongono tra loro e chi ha il compito o il desiderio di aiutarli. Secondo i dati in possesso dell’associazione, in Italia sono tre milioni le persone che soffrono di disordini legati all’alimentazione. Persone d’ogni età, donne e uomini, «imprigionate in un dolore che gli altri difficilmente vedono e comprendono», riporta il sito Aba. «Il pensiero ossessivo del cibo arreda la mente proteggendola da un’invasione di emozioni come la rabbia, la paura e il desiderio, davanti alle quali ci si sente fragili e vulnerabili. L’ossessione del cibo, del corpo e del peso instaura una dipendenza, per uscire dalla quale è necessario un aiuto specialistico». Un aiuto che in alcuni casi significa aver salva la vita. Perché, ricorda l’associazione, «di anoressia si può morire». Ma bulimia e obesità non sono malattie meno gravi.

La pericolosità del disturbo è dunque fattore accomunante, così come lo è il rapporto “disordinato” col cibo. Ma soprattutto anoressia, bulimia e anoressia esprimono tutte, in modo diverso, «una disperata fame d’amore».

E’ possibile contattare l’associazione Aba al numero verde 800.16.56.16 o via mail all’indirizzo info@bulimianoressia.it.

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Quella del 15 maggio scorso è stata, dal punto di vista elettorale, una giornata piuttosto impegnativa per i sanlucidani. Presso la sala polifunzionale del comune infatti si sono susseguiti i rappresentanti di due diversi schieramenti, i quali hanno proposto all’elettorato le proprie idee sulle competizioni provinciali del 6 e 7 giugno. Prima il Popolo della libertà, con Domenico de Rosa, Basilio Ferrari, Jole Santelli e Loredana Pastore. Poi la lista di centrosinistra di Mario Oliverio, affiancato da diversi candidati del collegio Paola-San Lucido, tra cui quali Graziano di Natale, Antonella Gioia e Francesco Sgroi.

Ecco le foto:

Popolo sovrano Il De Rosa saluto Pdl al femminile Il De Rosa discorso D'accordo Santelli style Chi sorride acconsente Ferrari-De Rosa Applauso Dimenticavo Mario Oliverio a San Lucido Visti da qui Antonella Gioia Francesco Sgroi Va' pensiero Penultima fila Riflettere Ragionamenti politici Sì, è lui Moltiplica per tre Dialogo

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All’assemblea degli iscritti del Partito democratico aperta alla cittadinanza che s’è tenuta ieri nella sala polifunzionale di San Lucido (nel corso della quale s’è tenuto un dibattito sulle tematiche della scuola) hanno partecipato eccezionalmente anche l’assessore provinciale e responsabile Pd per la scuola Donatella Laudadio e la portavoce del segretario provinciale Franco Bruno, Maria Francesca Corigliano. Con loro al tavolo dei relatori, la segretaria cittadina Floriana Chiappetta, il sindaco Antonio Staffa e l’assessore comunale alla cultura, alla scuola e alle politiche sociali Antonella Gioia.

Ha aperto i lavori proprio la segretaria Floriana Chiappetta che, per prima cosa, ha resa nota ufficialmente la decisione del direttivo del partito sulle candidature alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi. I vertici del Pd locale hanno individuato nella figura di Antonella Gioia, assessore del comune di San Lucido, colei che correrà per il partito nel collegio Paola-San Lucido per la carica di consigliere nell’amministrazione provinciale di Cosenza. «Il direttivo ha vagliato bene l’importanza di questa campagna elettorale. Abbiamo scelto la persona in questo momento più rappresentativa del partito, una persona che ha validamente espresso le sue capacità politiche e amministrative e che sta svolgendo benissimo il suo ruolo. Ecco perché la nostra scelta è ricaduta sull’assessore Antonella Gioia. È stata una scelta unanime che, se approvata questa sera (ieri sera, ndr) dalla direzione provinciale del partito, rappresenterà per noi una candidatura prestigiosissima, capace di dare vero lustro al nostro paese», ha detto Chiappetta.

Gioia, prendendo la parola, ha ringraziato la segretaria Chiappetta e la direzione «per la fiducia. Metterò tutto il mio impegno per assolvere al meglio questo importante compito. Certo non mi sarei mai aspettata che solo a un anno dal lavoro amministrativo sarei stata chiamata in campo per questo compito – ha detto Gioia. Questo inizialmente mi ha messo paura. Il Pd di San Lucido invece ha voluto candidare me. Metterò grinta e entusiasmo al servizio del partito, per dimostrare che ci siamo, che siamo forti e uniti».

Entrando poi nel vivo del dibattito sulla scuola, Chiappetta ha motivato l’iniziativa sostenendo che «il Pd vuole uscire dall’autoreferenzialità dei partiti tradizionali per essere aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Ecco perché questa è un’assemblea pubblica. Abbiamo scelto la tematica della scuola perché molto attuale». La segretaria ha sottolineato l’«importanza dell’istituzione scolastica nell’attuale società della conoscenza» e affermato che con la riforma Gelmini «si torna indietro di quarant’anni, annullando i miglioramenti legislativi che avevano portato la nostra scuola a raggiungere traguardi importanti. È oggi meno garantita la formazione dei nostri ragazzi, perciò dobbiamo tentare di seguire percorsi diversi. Le nostre scuole hanno bisogno di attenzione vera sul piano pedagogico, didattico e strutturale». Chiappetta ha dunque invitato a firmare la petizione che il Pd ha promosso per dire no alla riforma Gelmini. Lo stesso invito è stato formulato subito dopo sia da Donatella Laudadio, sia da Maria Francesca Corigliano.

Prima che le esponenti Pd prendessero la parola, il saluto del sindaco Antonio Staffa, che è un aderente al partito, il quale ha espresso il proprio placet sull’iniziativa: «Siamo contenti che oggi si parli di scuola, grazie alla sensibilità del Pd e dell’assessore Gioia. Quest’amministrazione ha cercato da sempre di valorizzare la sala con diverse iniziative, e questa s’inserisce in pieno nella nostra programmazione, al di là della campagna elettorale alle porte».

Di scuola, ma anche di elezioni, hanno parlato Laudadio e Corigliano. Donatella Laudadio ha ribadito l’importanza del ruolo della scuola nella società, «perché, come diceva Gramsci, la cultura rende liberi. Per questo la scuola dev’essere un servizio rigorosamente pubblico, che dev’essere garantito da un governo che si dica democratico. Non è possibile che l’unico principio sia quello del risparmio e che a scrivere una riforma della scuola sia il ministro dell’economia – ha sostenuto l’assessore provinciale. La cultura non è un bene negoziabile, tuttavia viene mercificata e ridotta a mera considerazione economica. Questa è la visione della scuola di un governo che viene da una concezione neocapitalista e neoliberista per cui tutto è merce, anche la scuola e anche la cultura. Ma la scuola non è un’azienda, ma asseconda processi di formazione in direzione democratica». Laudadio ha inoltre evidenziato le ricadute che i tagli previsti dalla riforma Gelmini avranno infine sulla provincia di Cosenza, con «1650 posti di lavoro in meno» e molte scuole a rischio chiusura, considerato che «125 su 155 comuni della provincia di Cosenza hanno meno di 5mila abitanti». «È in pericolo – ha detto Laudadio – lo stesso diritto allo studio», invitando dunque a firmare la petizione del partito.

Infine, Maria Francesca Corigliano, entrando nel merito della riforma scolastica, «che – ha osservato – non è nemmeno tale, perché non ha riformato nulla, ha solo tagliato posti di lavoro», ha sostenuto, tra le altre cose, che «il ritorno al maestro unico è una follia, e non è vero che gli italiani lo vogliono. Il maestro unico risponde alla precisa volontà di portare l’Italia ad un arretramento culturale di trent’anni. La scuola è il luogo dove la mente si apre, è la fucina dei cervelli, che però nell’Italia di Berlusconi non sono necessari, sono di disturbo». Corigliano ha inoltre evidenziato l’importanza del tempo pieno come «opportunità di democrazia» e proposto la figura del mediatore culturale per i bambini stranieri, rifiutando l’idea delle «classi ghetto» e del «preside spia, ultima trovata della Lega». Dunque l’ultimo invito alla firma della petizione, «per poterla trasformare in proposta di legge e poter dibattere in parlamento sulla scuola. È in pericolo il futuro del Paese».

Il dibattito, aperto al pubblico, è proseguito con gli interventi di Gigi Provenzano, Mario Gnisci e Pina Greco.

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Il circolo del Partito democratico di San Lucido ha reso noto ieri, con una nota stampa, il nome del candidato, o meglio della candidata, alle elezioni provinciali prossime: Antonella Gioia, assessore alla cultura, alla scuola e alle problematiche sociali. La sua candidatura sarà ufficializzata domani, in occasione di un’assemblea pubblica degli iscritti che sfocerà tra l’altro in un convegno su temi scolastici. Il nome di Gioia va ad aggiungersi a quello di Graziano Di Natale, candidato anch’egli nel collegio Paola-San Lucido per il Pd.

L’appuntamento con l’ufficializzazione della candidatura è per domani 7 maggio alle ore 18,00 nella sala convegni del polifunzionale. antonella gioiaCome si diceva, nella stessa occasione si terrà un incontro-dibattito. La manifestazione, dal titolo “Per una scuola capace di futuro”, «verterà sulla tematica della scuola, inquadrata negli attuali ordinamenti legislativi e vista attraverso le proposte del Partito democratico – annuncia la nota del Pd. La scelta della tematica risponde all’esigenza avvertita nella nostra comunità di riflessione comune sulle prospettive che l’istituzione scolastica manifesta per il presente ed il futuro dei nostri bambini e ragazzi, considerando la stessa volano per eccellenza della formazione e quindi dello sviluppo complessivo della società».

Sarà un dibattito tutto al femminile. Se si esclude infatti la partecipazione del sindaco Antonio Staffa, a relazionare saranno soltanto donne. Così, se l’introduzione è affidata al segretario cittadino Floriana Chiappetta, relatrici saranno Maria Francesca Corigliano, portavoce del segretario provinciale, Donatella Laudadio, responsabile provinciale del Dipartimento scuola, e Stefania Covello, assessore provinciale alla scuola e alla cultura. «E’ questo – si legge ancora nella nota del circolo Pd – l’ambito ideale per la presentazione della candidatura di Antonella Gioia, amministratrice eccellente ed impegnatissima in questo campo. Ella è infatti punto di riferimento certo per gli operatori e gli utenti della scuola di San Lucido, anche perché sempre accorta ed attenta ascoltatrice delle esigenze e dei problemi e pronta al soddisfacimento ed alla risoluzione delle richieste, pur nelle ristrettezze economiche in cui versa l’Ente».

«La scelta di Antonella Gioia – fa sapere infine il Pd – è nata all’unanimità all’interno del Partito ed è stata indicata come massima rappresentatività dello stesso. La sua candidatura, che si aggiunge a quella, anch’essa di grande rilievo, di Graziano Di Natale, indicata dal partito paolano, dà lustro al Partito democratico sanlucidano e troverà sicuramente nell’ambito del Collegio il consenso necessario per una sua elezione a consigliere provinciale».

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Si è tenuto lo scorso 5 luglio nel chiostro comunale di San Lucido un convegno sul tema “Enti locali a confronto: quale futuro?”. Ai lavori, moderati dal dottor Francesco Iazzolino, presidente provinciale dell’associazione dei commercianti Ascom di Cosenza, hanno partecipato il sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, il sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, e il presidente della terza circoscrizione di Cosenza, Antonio Farina.

La tavola rotonda, ha sottolineato Staffa, ha costituito «la seconda tappa – la prima è rappresentata da un convegno sull’ambiente tenuto il 21 giugno – di un itinerario culturale che l’amministrazione sta percorrendo attraverso incontri-dibattito con la cittadinanza, per promuovere una politica nuova e partecipata».

Parola chiave della manifestazione: sinergia. chiostro san lucidoOrlandino Greco ha sostenuto difatti che «la politica amministrativa non può più essere legata ai campanilismi. L’unione tra i comuni permette di mettere in rete i servizi e di promuovere uno sviluppo complessivo ed organico. Occorre mirare al coinvolgimento del territorio e progettare e programmare interventi che abbiano ricadute reali e concrete, sia che si tratti di impiegare proprie risorse, sia che si tratti di cogliere le opportunità offerte dai finanziamenti sovracomunali».

Staffa si è detto d’accordo sulla necessità di intraprendere progetti comuni e capaci di creare sviluppo: «Gravi problematiche, specialmente a livello finanziario, ma anche burocratico, affliggono i comuni calabresi, da cui San Lucido non si differenzia», ha affermato il primo cittadino della località tirrenica, che ha inoltre accolto l’offerta di collaborazione di Greco sulle tematiche ambientali. Il sindaco di Castrolibero ha infatti evidenziato come il problema della nettezza urbana sia stato risolto, nel suo comune, grazie al finanziamento ottenuto per la realizzazione di un impianto di biogas, che permette di produrre energia attraverso i rifiuti.

Antonio Farina, sostenendo anch’egli l’utilità dell’unione tra i comuni, ha ricordato come da tempo si parli della creazione dell’area urbana che dovrebbe interessare Cosenza, Rende, Castrolibero e Montalto. «Occorre accelerare i tempi – ha detto Farina – proprio in nome di quella sinergia che ci deve essere tra i comuni, ai fini dello sviluppo del territorio».

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L’amministrazione comunale di San Lucido, in collaborazione con l’Anpana (Associazione protezione animali, natura e ambiente) Cosenza, il Sub Aqua diving club, Fare verde Calabria e la Mac (Multiservizi associazione Calabria) onlus, ha organizzato per oggi un convegno-incontro sul tema: San Lucido, ambiente e qualità della vita. La manifestazione si tiene alle ore 19,00 nella sala polifunzionale cittadina.

Così, in brochure, il sindaco Antonio Staffa presenta l’iniziativa: «Il rapporto con il territorio e il rispetto reciproco è quello che fortemente quest’amministrazione, nell’azione di governo, vuole privilegiare. Il nostro obiettivo è costruire una base culturale, attraverso la sensibilizzazione e l’educazione civica. La difesa dell’ambiente, che trova come prima interlocutrice la sensibilità del cittadino, si fonda sull’azione delle associazioni e delle istituzioni e sulle leggi che riconoscono e tutelano diritti fondamentali». Dunque «sensibilità e doveri dei cittadini per garantire un mondo sostenibile per i nostri figli».

Quello odierno, nonostante segua la giornata per la pulizia del lungomare, la cosiddetta “Lucida San Lucido” che ha visto scendere in campo, armati di ramazza, gli amministratori in prima persona, rappresenta un primo incontro con la cittadinanza, «un incontro – aggiunge Staffa – che non rimanga lettera morta, ma che trovi terreno fertile in ognuno di noi. Ecco perché un “Vademecum del cittadino e del turista” – che verrà distribuito al termine dell’incontro – da divulgare e tenere sempre nel cuore».

Molte le personalità chiamate ad intervenire. Oltre al primo cittadino, ci saranno l’assessore Antonella Gioia, il consigliere con delega all’ambiente Albino Sessa, la comandante della polizia municipale Ivana Cosco, Albertino Mazzuca e Cesare Calvano per Anpana, Giuseppe Maddalena per le Guardie ecozoofile, Lucio Meldolesi del Sub Aqua, Francesco Pacienza per Fare verde, Mauro Tripepi per il Cipr (Comitato italiano protezione rapaci), la psicologa e psicoterapeuta Franca Imbroinise e Angelo Paravati per il Consorzio Valle Lao.

LA BROCHURE

san lucido qualità della vita e ambiente 21062008 fronte
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Le donne della lista LiberaMente si sono fatte promotrici di un convegno che si terrà oggi 10 aprile alle ore 18.30 nella sala polifunzionale di San Lucido sul tema Legalità e condizione della donna: esperienze a confronto. La manifestazione vedrà l’importante partecipazione di Teresa Cordopatri dei Capece, candidata capolista in Calabria al Senato per l’Italia dei Valori e vero e proprio simbolo della lotta contro la mafia. Il suo intervento, che si prospetta di grande interesse, è molto atteso nella cittadina.

Al tavolo dei lavori del convegno, altre importanti personalità: Sue Zaharoula Asimuodis, docente presso l’Università della Calabria; Debora Gallina, dottoressa in ricerca in architettura dei parchi e dei giardini ed aspetto del territorio; Rossana Castriota, psicologa e psicoterapeuta presso l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza; Rodica Lacatus, di Bistrita in Romania.

Prenderanno la parola anche le tre donne candidate nella lista LiberaMente che hanno fortemente voluto l’organizzazione dell’evento, vale a dire Veronica Chianello, Roberta Mallamaci e Annamaria Mele. L’appuntamento, rivolto e dedicato soprattutto alle donne, è dunque per le ore 18.30 di oggi.


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lista liberamente convegno donne e legalità 10 aprile 2008 teresa cordopatri kansax quartet

Al termine del convegno su Donna e legalità organizzato dalla lista LiberaMente e tenutosi il 10 aprile 2008, il Kansax Quartet esegue un brano per salutare la baronessa Teresa Cordopatri dei Capece che ha partecipato al convegno.

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