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di Maria Francesca Calvano

La Casa Serena ex Onpi di San Lucido

SAN LUCIDO – Nella vertenza aperta tra Regione e Comune sul destino di Casa Serena, un primo importante risultato si può dire raggiunto. I funzionari del Dipartimento per le Politiche sociali hanno garantito l’impegno nell’approfondire la reale situazione economica del Comune e determinare così l’entità del contributo da erogare a favore dell’Ente. Continua su Gazzetta del Sud in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

La Casa Serena ex Onpi di San Lucido

SAN LUCIDO – Del futuro di Casa Serena si discuterà «a breve» in Consiglio comunale. Ad annunciarlo è il sindaco Antonio Staffa che, accogliendo una proposta dell’opposizione, ha deciso di chiamare a raccolta tutte le forze consiliari in difesa della casa di riposo comunale per l’assistenza agli anziani, ex Opera nazionale pensionati d’Italia (Onpi). Come tutti sanno, Palazzo Campanella ha comunicato al Municipio la possibilità che venga fortemente ridimensionato il contributo annuale – stanziato sin dal lontano 1994 a titolo di spesa storica – che permette la sussistenza della struttura, equivalente ad un milione di euro circa. Continua su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

Pulizie a Casa Serena

SAN LUCIDO – Se non fosse autunno, si direbbe pulizie di primavera. Tutto lo spazio verde esterno alla Casa Serena ex Onpi è interessato in questi giorni da una massiccia opera di pulizia. Se ne sta occupando la ditta Lenti su appalto del Comune. Molti viali e aiuole della grande struttura d’accoglienza per anziani autosufficienti sono stati già rimessi a lucido, finalmente liberi da cartacce e rifiuti, e l’erba ormai alta è stata tagliata. Continua su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

La Casa Serena ex Onpi di San Lucido

SAN LUCIDO – «Troppo tardi, la crociata solitaria rischia di essere una battaglia contro i mulini a vento». Pino De Luca, esponente del Pd locale, commenta così la chiamata all’unità del sindaco Antonio Staffa in difesa della casa di riposo “Silvano De Rango” che, dopo mezzo secolo d’attività, rischia di chiudere battenti data l’intenzione della Regione di ridurre drasticamente, a partire dal 2011, il contributo annuale (circa un milione di euro) erogato sin dal 1994 e su cui si regge la struttura. Continua su “Gazzetta del Sud” di oggi.

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di Maria Francesca Calvano

Antonio Staffa

SAN LUCIDO – «Uniamoci per difendere insieme un patrimonio che appartiene a tutti»: con queste parole il sindaco Antonio Staffa rilancia la crociata in difesa della Casa Serena, a rischio chiusura data l’intenzione della Regione Calabria – che la finanzia – di non erogare più, a partire dal 2011, il contributo di un milione di euro circa che dal 1994 trasferisce annualmente nelle casse del Municipio. Continua su “Gazzetta del Sud” di oggi.

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Anche il mondo sindacale assume una posizione di prima linea nella vertenza Casa Serena. Stefania Genovese, responsabile della Cgil di Paola, in questi giorni sta lavorando alacremente all’organizzazione di un incontro da tenersi presso la Regione Calabria, nel corso del quale discutere delle condizioni attuali e future della casa di riposo comunale. Ammesso naturalmente che la struttura d’assistenza agli anziani un futuro ce l’abbia: il suo avvenire è messo in forse dalle nuove regole che potrebbe dettare la Regione riguardo al finanziamento della Casa. Infatti Palazzo Campanella ha annunciato al Comune la possibilità che non venga più erogato il contributo annuale – stanziato sin dal lontano 1994 a titolo di spesa storica – equivalente ad un milione di euro. Senza, la Casa potrebbe chiudere, costringendo al trasferimento personale ed ospiti.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 26.07.2010

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Adesso l’imperativo è evitare che l’eventualità si trasformi in certezza. In ballo c’è la sopravvivenza della casa di riposo comunale “Silvano De Rango”: un enorme edificio che da mezzo secolo assicura ospitalità ed assistenza agli anziani. E che ora rischia di chiudere battenti, se la Regione Calabria dovesse confermare la decisione annunciata nei giorni scorsi: quella di non erogare, da qui in avanti, il contributo di un milione di euro che da cinquant’anni stanzia a favore del Comune per la gestione della struttura. Una somma, riconosciuta all’Ente in virtù della legge regionale numero 19 del 1994, che di fatto consente la stessa esistenza della Casa, essendo utilizzata per la sua gestione complessiva: dalla remunerazione del personale impiegato all’acquisto del tovagliame.

In mancanza del contributo regionale, dunque, la casa di riposo rischia di chiudere. Ciò avrebbe naturalmente ripercussioni dirette sul personale in servizio presso la struttura e sul destino dei suoi trenta ospiti, che dovrebbero essere immediatamente trasferiti altrove. Ma soprattutto la chiusura dell’edificio priverebbe il Comune di una fonte di (potenziale) ricchezza ed il territorio di un punto d’assistenza agli anziani di notevole valenza sociale. Consapevole di questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di rimboccarsi le maniche.

Il sindaco Antonio Staffa ha avuto, nei giorni scorsi, un incontro con l’assessore regionale alle Politiche sociali Francesco Stillitani, che ha esposto al primo cittadino le perplessità dell’Esecutivo catanzarese. Ma la sua collega al Comune di San Lucido, Antonella Gioia, è decisa a non mollare, anzi preannuncia che si farà promotrice di una mobilitazione bipartisan, che unisca maggioranza e opposizione nella battaglia per salvare la Casa, «una ricchezza per il paese ed un servizio imprescindibile per tutti gli anziani che non hanno la possibilità di rivolgersi alle strutture private».

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 25.07.2010

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Casa Serena a rischio chiusura. La casa di riposo per anziani, cinquant’anni di storia alle spalle e “fiore all’occhiello” – come viene spesso definita – del centro tirrenico, potrebbe chiudere battenti. Nei giorni scorsi infatti la Regione Calabria ha comunicato al Municipio di San Lucido l’eventualità che non venga erogato per il 2010 il contributo che annualmente, da tre lustri, gli uffici catanzaresi stanziano a favore del Comune per la gestione della Casa. Si tratta di una spesa storica della quale l’Ente beneficia in base alla legge regionale numero 19 del 1994.

La posizione sarebbe dovuta a valutazioni di tipo economico, in considerazione delle quali la Regione sta considerando la possibilità d’interrompere la concessione del fondo – che ammonta a circa un milione di euro – sulla base del piano di razionalizzazione della spesa, che dovrebbe permettere una più oculata gestione finanziaria della sanità calabrese. Il sostegno economico alla casa di riposo di San Lucido, ex Opera nazionale pensionati d’Italia, potrebbe insomma non rientrare tra le voci in bilancio della Regione Calabria per l’anno in corso. Laddove tale eventualità dovesse concretizzarsi, sarebbe piuttosto arduo per il Comune continuare a garantire i servizi agli ospiti della Casa, che sono oggi circa una trentina.

La struttura, di proprietà municipale, funziona di fatto soltanto grazie al fondo regionale, che permette da una parte di gestire il personale impiegato, stipendiato con le risorse di Palazzo Campanella, e dall’altra di sostenere le spese della Casa. A ben guardare, ad essere in pericolo non è soltanto il buon funzionamento della struttura ma la sua stessa sopravvivenza. Il sindaco Antonio Staffa ha incontrato alcuni giorni addietro a Catanzaro l’assessore alle Politiche sociali Francesco Stillitani, per ottenere da lui delucidazioni sullo stato delle cose.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 23.07.2010

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S’è aggiudicata l’appalto del servizio di pulizia e assistenza presso la casa di riposo “Silvano De Rango” la cooperativa “Il girasole 2” di Salvatore Tenuta. Evoluzione del “Girasole” di sua moglie Sandra Genoese, che ha gestito finora il servizio, la nuova ditta ha acquisito la certificazione di qualità Iso per entrare nel mercato con nuovi servizi. È chiaro: non si tratta propriamente di un cambio di guardia. Tuttavia l’avvicendamento dovrebbe produrre un guadagno economico per l’Ente.

Difatti, se sotto la gestione del “Girasole” il Comune stanziava circa 60mila euro mensili per assicurare pulizia e assistenza agli ospiti della Casa Serena, col passaggio al “Girasole 2” gli stessi servizi dovrebbero costare intorno ai 40mila euro al mese. La nuova ditta, infatti, ha applicato un ribasso consistente sul prezzo a base di gara (60mila euro), grazie a cui s’è aggiudicata l’appalto. Muta il prezzo, ma non il personale impiegato: la cooperativa entrante avrebbe infatti intenzione d’avvalersi degli stessi dipendenti.

La ditta prenderà servizio il primo luglio e resterà in carica fino al 31 dicembre. La giunta ha comunque considerato l’eventualità di una proroga annuale, a patto però che la Regione Calabria continui ad erogare il trasferimento di fondi previsto dalla legge regionale numero 19 del 1994. Si tratta di un presupposto fondamentale: la somma che gli uffici catanzaresi stanziano ogni anno a favore del Comune – circa un milione di euro – fornisce i mezzi finanziari utili alla gestione complessiva della Casa. Il contributo per l’anno in corso dovrà quindi pervenire in tempo perché il Comune disponga dei fondi necessari per rinnovare l’appalto oltre il termine stabilito.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 18.06.2010

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