carnevale estivo

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E’ di nuovo Carnevale in città. La manifestazione, tornata a rappresentare un appuntamento fisso dopo un periodo di decadenza, è divenuta ormai un must dell’estate sanlucidana, grazie all’impegno di quanti hanno avuto ed hanno a cuore che la tradizione non vada persa. E allora ecco che il 21 luglio è ritornato puntuale l’uso di mettersi in maschera per godersi frizzi e lazzi anche sotto il solleone.

L’edizione annuale, organizzata dall’Amministrazione comunale e patrocinata da Regione Calabria, Provincia di Cosenza e Pro loco, vede la collaborazione del Comitato 2003, del Gruppo Giovani e delle associazioni Futura, Attivamente e Art Attack. Non sono mancati – non avrebbero potuto – i carri allegorici, ai quali la comunità locale si dedica con particolare dedizione, riprendendo una tradizione le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Le opere in cartapesta hanno sfilato accompagnate da artisti di strada e trampolieri. Il tutto si replicherà il 9 agosto, per rendere partecipi della goliardia festaiola i turisti ritardatari.

Ma, prima ancora del Carnevale, è andata in scena la “vulata”, vale a dire la tradizione di tuffarsi in mare vestiti. Il 21 luglio è infatti definito il “giorno dei pazzi”, in cui tutto è possibile. L’usanza in realtà ha basi ben più solide, da rintracciare nella storia stessa della città: la “vulata” richiama infatti l’invasione turca subita nel Cinquecento e la fuga in mare dei saraceni per salvarsi dagli indigeni infuriati.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 22.07.2010

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La mattina dopo il Carnevale estivo Francesco Sgroi sorride soddisfatto: «È andata bene, posso dire che la manifestazione è riuscita e ne sono molto contento. C’erano tantissime persone, tremila, e già da ottobre lavoreremo perché il Carnevale estivo del 2009 sia ancora più grande e più ricco», annuncia il vicesindaco pensando ai tre carri che, francesco sgroitra musica, luci e tanta gente, hanno sfilato la sera del 21 luglio per le vie di San Lucido.

L’associazione Pro Loco, che ha affiancato l’amministrazione comunale nell’organizzazione, insieme con il Comitato 2003, l’associazione U Gafiu e l’associazione Giovani, ne aveva annunciati soltanto due: uno sull’antico Egitto e l’altro sulla lotta tra il Bene e il Male. «Il terzo, quello del Cigno, ci è stato gentilmente prestato dal comitato Amici di Paola», spiega Sgroi. È l’unico carro “d’importazione”. Gli altri due sono sanlucidanissimi: la direzione artistica di quello egizio è di Leda Miceli, mentre il carro su Bene e Male è una creazione di Debora Zingales.

«Ringrazio le associazioni, i commercianti, le scuole di danza e di ballo che hanno contribuito», aggiunge il vicesindaco, che per realizzare l’evento, arricchito da uno spettacolo di ballerine sudamericane, trampolieri ed artisti di strada, e supportarne i costi, ha speso di tasca sua cinquecento euro, sacrificando alla festa, tanto cara ai sanlucidani e capace di richiamare gente dai paesi limitrofi, quasi tutta la sua indennità di carica, che in tutto ammonta a seicento euro. La manifestazione è costata complessivamente alle casse comunali 5mila euro, di cui mille concessi dalla Provincia di Cosenza. Inoltre vari sponsor hanno contribuito a coprire le spese.

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