San Lucido

San Lucido, borgo antico tra le colline

di Maria Francesca Calvano

«Laggiù a valle il mare sconfinato e più su, percorrendo con lo sguardo la linea verde delle colline, le case incastonate nei declivi, una addossata all’altra come vigneti». Sotto l’ombrellone del vicino, in un giorno assolato di quasi Ferragosto, un uomo dall’accento nordico descrive alla folta compagnia di forestieri la bellezza appena scoperta della cittadina di San Lucido. Le sue mani, accompagnando le parole, tracciano segni invisibili nell’aria: le dita unite e distese disegnano la linea piatta del mare, quindi la dolce parabola delle colline, e infine, come stringessero un pennello, si raccolgono, puntellando qui e lì il paesaggio di piccole case.

Questo lo schizzo di un paese perduto nel Sud Italia e nella più vasta provincia calabrese, quella di Cosenza; un paese dal nome bizzarro ch’era quello di un monaco benedettino in odor di santità, San Lucido, che richiama insieme fede e splendore, abitato da poche migliaia di persone e «bello, il più bello di tutti». Questa la fotografia di una cittadina che un giorno non troppo lontano si vantò di essere la perla del Tirreno e che non ha perso, nel frattempo, neppure un grammo della sua grazia.

Adagiata su un’altura, la “perla” è ancora capace di sedurre il viaggiatore, stagliandosi nitida sullo sfondo del cielo. Una terrazza bianca e alberata, la via Panoramica, forma un semicerchio intorno al centro abitato e, come una madre, stringe in un abbraccio le case, che si avvinghiano le une alle altre nell’angusto spazio della rupe. Chi vede San Lucido per la prima volta non può che rimanere incantato da questo presepe di tetti rossi e antichi palazzi nobiliari e campanili.

Ma il cuore della cittadina non è meno ricco di fascino. Il borgo antico è dominato dalla chiesa parrocchiale San Giovanni Battista, ch’è il patrono del paese, e dai ruderi del castello, raso al suolo da un violento terremoto, cento anni fa esatti. Nonostante oggi rimanga ben poco dell’antico maniero, esso mantiene intatta la sua antica possanza per ciò che ha rappresentato non soltanto nella storia cittadina, ma in quella italiana: da qui, per esempio, partì la prima crociata; tra le sue mura vide la luce il cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria, promotore della rivoluzione sanfedista del 1799. La Storia, insomma, è passata dal castello di San Lucido. All’ombra dei suoi resti, le viuzze lastricate in pietra nera, le fontane vecchie, le belle e raffinate chiese, le piazze raccolte, le case fiorite, i balconi spagnoleggianti, le antiche scalinate per il mare preservano la memoria e l’incanto del borgo, che rimane un luogo denso di suggestioni. E ancora tutto da scoprire.

da Calabria Ora, inserto “Ora Estate”, 1 settembre 2008

MA DOV’E’ SAN LUCIDO?


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GIUNTA

Sindaco
Antonio Staffa

Presidente del consiglio comunale
da nominare

Giunta

Antonio Staffa – Sindaco e assessore alle Finanze ad interim
Vittorio Calomeni – Assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica
Antonella Gioia – Assessore alla Pubblica istruzione, alla Cultura e alle Politiche sociali
Giuseppe Moramarco – Assessore alle Politiche per Casa Serena
Claudio Marchese – Assessore (esterno) al Personale, all’Ambiente e al Manutentivo

Maggioranza

Francesco Sgroi
Francesco Calvano
Debora Alò
Carmelo Sciammarella
Albino Sessa
Armando Mazza

Minoranza

Emanuele (Mario) Amendola – Capogruppo “Progetto Democratico”
Roberto Filippo
Roberto Pizzuti – Capogruppo “Direzione San Lucido”
Leverino Bruno – Gruppo Unione di centro
Renato Filippo – Capogruppo “Rinascita”
Francesco Salerno
Francesco Nesci

ELENCO TELEFONICO

Municipio: 098281081
Guardia medica: 098281109
Farmacia: 098281020
Carabinieri: 098281000
Polizia municipale: 098284713
Pro Loco: 0982850006

UTILITA’

Indirizzo e-mail PEC Comune di San Lucido: uff.anag.sanlucido@email.it

TERRITORIO

Numero di abitanti: 6027
Denominazione: Sanlucidani
Numero di famiglie: 2053
Componenti per famiglia: 2,88
Distanza da Cosenza: 36 km
Confini: Falconara Albanese, Marano Marchesato, Marano Principato, Montalto Uffugo, Paola, San Fili, Mar Tirreno
Altezza sul livello del mare: 60 metri
Superficie: 27,20 kmq
Escursione altimetrica complessiva: 1200 metri
Lunghezza del lungomare: 5 km

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