San Lucido

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Un impavido sanlucidano si aggira per il piacentino. Si chiama Serafino Presta, trentuno anni da poco, calabrese. Fa il carabiniere. O meglio: è un carabiniere. Questo mestiere non è solo un’attività, un dovere quotidiano. È un tratto personale, e in quanto tale è impossibile dimenticarsene quando si lascia la caserma perché il proprio turno è finito. Perciò, quand’egli, in piena notte, nota quei due personaggi in atteggiamenti sospetti davanti al metallo grigio di una saracinesca, nonostante il proprio turno si sia concluso, non può far finta di nulla. Si ferma a controllare che tutto sia a posto e poi si lancia senza paura in un pericoloso, rocambolesco inseguimento. Vale la pena di raccontarla, questa storia.

Siamo a Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza. È qui che Serafino Presta svolge servizio. È la notte tra il 29 e il 30 gennaio scorsi. Alle 24 scatta per il carabiniere il meritato riposo. Saluta tutti e, stanco, fa per tornarsene a casa. Si mette in macchina e percorre un centinaio di metri.

In quello stesso frangente, due uomini armeggiano di fronte alla saracinesca di un negozio di pesticidi agricoli, nel pieno centro cittadino. Vista l’ora tarda e le strade vuote, la presenza dei due richiama l’attenzione del carabiniere, che scorge tra l’altro un che di losco nei loro movimenti. Presta spinge sul freno, si ferma e abbassa il finestrino della sua auto. Quindi domanda loro cosa stiano facendo e, dopo la più classica e meno fantasiosa delle risposte («pipì»), chiede di sapere da dove vengano. Rispondono di essere di Cesena. La città dista da Monticelli più di duecento chilometri: essendo già trascorsa la mezzanotte, è piuttosto improbabile che i due in quel momento siano impegnati in un giro turistico. Presta non è per niente convinto della bontà della circostanza, quindi chiede alla coppia i documenti. Ma essa deve trovare sconveniente la gentile richiesta: prende e se la dà a gambe. Da qui in poi vi sembrerà di vedere le scene di un film.

Il carabiniere Presta scende subito dall’auto e corre veloce dietro ai due uomini che, per far perdere le loro tracce, si dividono, imboccando strade diverse. Presta decide di inseguirne soltanto uno, essendo da solo. Nella corsa più volte gli intima di fermarsi. È in inferiorità numerica e la situazione è pericolosa, sia per sé sia per gli altri. Potrebbe essere sorpreso alle spalle dall’altro uomo. Il carabiniere spara quindi un colpo in aria. L’uomo che sta inseguendo cade a terra per la paura. Presta riesce a raggiungerlo e ad immobilizzarlo. In un vicolo di Monticelli si ferma la sua corsa. L’amico riesce invece a scappare. Nel frattempo, i proprietari di due bar nelle vicinanze chiamano rinforzi.

Originario di Canosa di Puglia e dai precedenti penali per associazione a delinquere finalizzata al furto, l’uomo catturato ha negato il tentativo di reato. Tuttavia, presso la saracinesca del negozio presso il quale Presta ha sorpreso i due uomini, i carabinieri hanno ritrovato il piede di porco che sarebbe dovuto servire per forzare la serratura. L’uomo è stato processato per direttissima dal Tribunale di Piacenza e condannato a quattro mesi di reclusione (convertiti in arresti domiciliari per la richiesta di giudizio abbreviato) e al pagamento di ottocento euro di multa. Grazie al coraggio di un carabiniere scelto, nato e cresciuto sotto il cielo di San Lucido, eroe tra le strade di Monticelli.

Non che le temperature si siano alzate più di tanto, ma in questi giorni il clima è decisamente migliore rispetto allo scorso fine settimana, quando la Calabria è stata letteralmente sommersa dalla neve. Il fatto non ha interessato soltanto le note località di Camigliatello Silano o di Lorica. Difatti anche San Lucido, nel suo piccolo, ha avuto il suo momento di gloria. La neve infatti è scesa copiosa pure sulle colline sanlucidane.

E se i fortunati bambini che abitano in contrada Varco hanno potuto giocare a fare pupazzi sotto casa, nel centro urbano ci siamo goduti lo spettacolo delle auto che arrivavano in paese coperte da cinque centimetri di neve. Per San Lucido, un evento davvero eccezionale. Certo non quanto ciò che avvenne l’8 marzo 2005, quando la neve coprì persino il centro e la stessa spiaggia, toccando il mare. Ma s’è trattato comunque di qualcosa di insolito.

Quel giorno, era il 13 febbraio, non ho resistito alla tentazione (nonostante la voglia di restare abbracciata alla stufa) ed ho sfidato per voi le folate di vento gelido che spazzavano la via Panoramica per scattare alcune fotografie dei monti imbiancati in lontananza. Le trovate sul mio Flickr. Buona visione!

Tutti coloro che amano la breakdance e i sanlucidani che si inorgogliscono per i successi di un compaesano hanno un appuntamento per questo pomeriggio. Intorno alle ore 16, infatti, il sanlucidano Francesco de Luca, alias Telemare, sarà ospite della trasmissione per ragazzi Trebisonda, in onda su RaiTre. Con lui, Alex Ferrante, in arte Mister Alex, della vicina Fuscaldo. I due breakdancer si esibiranno in coppia nell’ambito di una gara nella disciplina e saranno giudicati da una giuria composta da un ballerino e da diversi ragazzi. Francesco ed Alex si sono già esibiti nella stessa trasmissione lo scorso 26 gennaio. La gara si è conclusa allora con un pareggio. Oggi, inseguiranno la vittoria.

La casa cantoniera denominata Casello Cristiano potrebbe divenire presto di proprietà della Pro Loco di San Lucido. L’associazione turistica è infatti intenzionata ad acquisire al proprio patrimonio l’immobile, ubicato in località Deuda e ricadente nel territorio del comune di San Lucido, sottraendolo alla proprietà dell’Amministrazione provinciale di Cosenza. casello-cristiano.jpgI soci della Pro Loco, riunitisi in assemblea generale lo scorso 16 novembre presso la sala polifuzionale cittadina, hanno accolto la proposta del delegato Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) Bonaventura Veltri, e deliberato di inserire nel bilancio di previsione associativo per il 2009 la spesa necessaria per l’acquisizione dell’immobile, ammontante a 13mila euro.

L’operazione s’inserisce in un più ampio progetto, illustrato nel corso della stessa assemblea, volto alla valorizzazione del Valico della Crocetta, presso il quale, tra l’altro, la Pro Loco celebra il 14 agosto di ogni anno la manifestazione “San Lucido Mare&Monti”. Si tratta dunque di un angolo del territorio montano particolarmente caro all’associazione, tuttavia non abbastanza valorizzato. Almeno fino ad oggi.

«La nostra azione è finalizzata a tentare di dare rilancio al nostro turismo progettando nuovi percorsi – si legge nella lettera con cui la Pro Loco informa del progetto il sindaco Antonio Staffa e l’assessore alle attività produttive Renato Filippo – sempre convinti che l’autonomia e la solidarietà istituzionale devono essere punti di riferimento di questo percorso». Laddove l’acquisizione dovesse andare a buon fine, essa potrebbe rappresentare un importante passo verso lo sviluppo di un nuovo turismo, di tipo montano. In una San Lucido che non è soltanto mare.

La storia sanlucidana rivive a Vibo Valentia. Franco Petrungaro e Franco Fuoco hanno voluto ricordare la manifestazione artistica più significativa della storia di San Lucido: il Lucival, ideato ed organizzato da Dalmazio Chiappetta e Giovanni Ciorlia nel lontano 1954. Il Lucival ha animato la cittadina per molti anni, conferendole lustro nazionale.

Un filo diretto lega San Lucido a Vibo, ma soprattutto a Monterosso Calabro poiché ha dato i natali a Matteo Puzzello e Clemente Selvaggio, i due autori della canzone “Notte sanlucidana”, simbolo del Lucival perché vincitrice della seconda edizione ed assurta ad inno della cittadina, per il suo valore artistico ed affettivo. La scuola di musica del maestro Pino Puzzello ha accolto quindi una delegazione del comune di San Lucido, costituita dal sindaco Antonio Staffa, dal vicesindaco Francesco Sgroi, dagli assessori Antonella Gioia e Francesco Calvano, dal presidente della Pro Loco Vincenzo Barbagallo, da Bruno Bruno, autore di testi musicali, da Floriana Chiappetta, figlia di uno degli ideatori del Lucival, dagli stessi organizzatori dell’iniziativa Fuoco e Petrungaro, da Peppino Cassano, celebre interprete di Totò nelle varie edizioni, da Franco De Luca, da sempre cultore delle tradizioni cittadine.

Ad accoglierli i parenti di Puzzello e Selvaggio, una delegazione del comune di Vibo, il sindaco e la Pro Loco di Monterosso e di Vibo. Forte la commozione del ricordo e significative le parole espresse da tutti gli intervenuti e dal sindaco Antonio Staffa, che si è detto onorato di rivivere un pezzo di storia sanlucidana così significativo. Infine una proposta è arrivata da San Lucido: ridare vita al Lucival e al festival di Vibo. Perché la storia non abbia solo i colori della nostalgia, ma sappia rivivere nelle sue espressioni più belle.

VIDEO&PHOTOGALLERY

[si ringrazia la Pro Loco di San Lucido]

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» Gioacchino Criaco presenta il suo libro Anime nere, edito da Rubbettino

» Dario Natale legge Anime nere

» Annamaria Civico canta arbereshe

» Massimo De Pascale presenta il suo documentario Vita, morte e miracoli nel paese più povero d’Italia

» Antonio Cavallaro, direttore commerciale della casa editrice Rubbettino, presenta la rassegna culturale Maree e il documentario Vita, morte e miracoli nel paese più povero d’Italia di Massimo De Pascale

Ecco a voi alcune parti della commedia “In principio era il caos” interpretata in Piazza Monumento a San Lucido il 19 agosto 2008 dai Treatranti (Donatella Barbagallo, Emanuele Sgroi e Francesco Mantuano) e ripresa da “In principio era il trio” del Trio Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez.

»La coppia in crisi

» Cronaca di un “incontro”

» La cameriera secca dei signori Montagné

» Colloquio col signor Montagné

» I coniugi Vinavil

» Un figlio di 45 anni

» L’amante e il ladro

» Il triangolo non l’avevo considerato

Si chiama Maree la rassegna culturale promossa quest’anno per la prima volta dall’amministrazione comunale di San Lucido in collaborazione con la casa editrice Rubbettino. Gli assessorati alla cultura e al turismo e spettacolo propongono ai vacanzieri dell’ultim’ora una manifestazione impegnata che, attraverso la proiezione di film, incontri con autori e registi e uno spettacolo teatrale (tutti nel centro storico), si propone di indagare il tema della mafia.

La manifestazione parte questa sera alle ore 21 (e proseguirà nelle prossime quattro, alla stessa ora) con l’incontro col regista Massimo De Pascale e la proiezione del film “Vita, morte e miracoli nel paese più povero d’Italia”. Domani invece ci sarà Umberto Ursetta col suo “Viaggio nell’universo mafia”; saranno inoltre proiettati brani da “Terra e libertà. La morte di miraglia, Rizzotto e Carnevale” di Carlo Lucarelli, dal suo programma Blunotte. Il 29 agosto sarà la volta di Rossella Schillaci, che presenterà il documentario “Vjesh/Canto”, premiato al Jean Rouch International Film Festival 2008 di Parigi. Concluderà la serata Annamaria Civico. Quindi il teatro, con “Meridion. Capitolo 1, Marcinelle ‘56″, scritto e diretto da Nino Racco. La serata finale è affidata a Gioacchino Criaco, autore del libro “Anime nere”, edito da Rubbettino. Dario Natale darà lettura di alcuni brani dell’opera.

Alcune delle esibizioni del Lucival Baby, concorso canoro per bambini, tenutosi a San Lucido la sera del 24 agosto.

» La premiazione dei vincitori

» Break dance – Francesco De Luca e Marco Serpa, ospiti

» Enza Iannuzzi, ospite, canta ‘Tu si ‘na cosa grande’ di Domenico Modugno

» Camilla canta ‘Colpo di fulmine’ di Anna Tatangelo

» Marco canta ‘A te’ di Lorenzo Cherubini (Jovanotti)

» Gabriele canta ‘L’amore’ dei Sonohra

» Arianna, Danila e Alessandro cantano ‘Sarà perché ti amo’ dei Ricchi e poveri

» Daniele canta ‘Amico’ di Renato Zero

» Greta canta ‘Non ti scordar mai di me’

» Andrea canta ‘Cicale’ di Heather Parisi

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La compagnia aerea smarrisce i bagagli? Il passeggero stressato e costretto a rifarsi il guardaroba ha il diritto di essere risarcito. È quanto stabilisce una recente sentenza del Tribunale di Paola, che ha condannato la Iberia Lineas Aereas de Espana a risarcire una famiglia di vacanzieri sanlucidani le cui valigie, all’arrivo in aeroporto, erano risultate introvabili. Il giudice monocratico dottor Luigi Pitaro ha infatti riconosciuto il «danno morale patito dal passeggero» nel momento in cui, «con il suo inadempimento», la compagnia aerea violi «il diritto costituzionalmente garantito ad esplicare la propria personalità anche in vacanza, intesa quale luogo privilegiato di ricreazione e rigenerazione della persona». Iberia Lineas Aereas de EspanaSenza sottovalutare il «presumibile stress causato dalla inutile ricerca dei bagagli e dall’acquisto di vestiti» e il «tempo sottratto alla vacanza».

Insomma: niente panico e al bando gli isterismi se una volta scesi dalle nuvole le proprie valigie sono sparite e bisognerà darsi allo shopping per rimpiazzare le t-shirt. La compagnia aerea infatti, in base a tale sentenza, è tenuta al risarcimento danni anche nel caso in cui i bagagli dovessero poi saltar fuori, come nel caso della famiglia in questione. Ma raccontiamola, questa storia.

Estate 2003. Antonio e Lucia decidono di regalarsi due spensierate settimane iberiche e prenotano un viaggio in Spagna e Portogallo. Coi due figli prendono il volo il 9 agosto da Roma, affidandosi alla compagnia aerea Iberia Lineas Aereas de Espana Spa, e arrivano a Madrid nel primo pomeriggio. In aeroporto però i loro bagagli risultano smarriti. La famiglia è dunque costretta ad acquistare l’abbigliamento necessario per le due settimane successive e le valigie nelle quali stiparlo al ritorno. Tuttavia, inaspettatamente, quattro giorni dopo l’arrivo a Madrid, la compagnia riconsegna ai passeggeri le loro valigie. Ritrovare ciò che si credeva perduto per sempre non ha prezzo, ma la famiglia previdente conserva gli scontrini delle spese sostenute nel frattempo.

Le sorprese però non finiscono qui. Il 22 agosto è il giorno del rientro. Antonio e Lucia hanno prenotato il viaggio di ritorno con la stessa compagnia. Pure stavolta però le cose non vanno per il verso giusto: i loro posti in aereo non sono stati riservati. Riusciranno ad imbarcarsi il giorno dopo; intanto però si prospetta per loro un’altra notte a Madrid. Stavolta a spese della compagnia, che ha poi riconosciuto ai clienti insoddisfatti un indennizzo di 400 euro circa. Ma al giudice monocratico del Tribunale di Paola, al quale la famiglia, rappresentata dall’avvocato Ennio Abonante, ha deciso di ricorrere, tale somma non è parsa adeguata: il disguido è costato alla compagnia spagnola ulteriori 700 euro quale risarcimento danni, più metà delle spese processuali.

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