San Lucido

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L’appuntamento con le sette note è per domenica 20 dicembre alle ore 19.00 nella Chiesa del Ss. Rosario di San Lucido. Gli intenditori della buona musica e gli amanti della chitarra in particolare non possono permettersi di mancare ad un evento fabiofederico.jpgche ha un nome semplice – Concerto di chitarra, appunto – ma importanti patrocini: la Regione Calabria, il Comune di San Lucido – assessorato alle politiche sociali – e l’Associazione Pro.te.ma.

A pizzicare le sei corde sarà Fabio Federico, classe 1974, rossanese e diplomato presso il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza nel 1994 e all’Accademia Internazionale di Alto perfezionamento “Lorenzo Perosi” di Biella, con menzione di eccellenza, quattro anni più tardi.

Alla tenera età di nove anni Fabio Federico comincia ad esibirsi in pubblico, per partecipare, nel tempo, a numerose trasmissioni tv locali e registrare alcune colonne sonore per il piccolo schermo. Dal primo concerto ad oggi, Federico ha collezionato esibizioni in teatri importanti con artisti importanti, come Maurizio Colonna e Frank Gambale, tappe in Italia e all’estero, partecipazioni a rassegne e festival e diversi premi in concorsi nazionali ed internazionali per chitarra. Nonché un cd, Estudios, attualmente in distribuzione.

Oggi la critica definisce Federico «uno dei virtuosi più interessanti del nuovo panorama chitarristico nazionale». Nella Chiesa di San Lucido, il musicista suonerà melodie del Novecento (Maurizio Colonna e Angelo Gilardino) e dell’Ottocento chitarristico (Mauro Giuliani, Francisco Tàrrega, Giulio Regondi). Di seguito la locandina dell’evento e il programma di sala.

Programma di sala

Aspetti del Novecento chitarristico

Il cross-over nella chitarra classica
Maurizio Colonna (1959)
-Studio trascendentale sul nome di Bach n.4
-Sincronie “Introduzione-preparazione al movimento – Movimenti sincronici”
-Notturno
-Dance

Ai confini della Tonalità
Angelo Gilardino (1941)
-Studio n.18 “El rosario”
-Studio n.4 “ Elegia di Marzo”
-Studio n.14 “ Mediterranea”

***

Aspetti dell’ Ottocento chitarristico

Il Classicismo
Mauro Giuliani (1781-1829)
-Variazioni sul tema della follia op.45

Il Romanticismo
Francisco Tàrrega (1852-1909)
-Adelita
-Gran Vals
-Pavana

Giulio Regondi (1822.1872)
-Aria variata op.21

La Guardia costiera c’è. La delegazione di spiaggia di San Lucido riapre dopo ben diciannove anni di assenza. Venne chiusa il 31 agosto 1981. Da quel giorno la marineria sanlucidana, rimasta orfana di un punto d’appoggio dietro casa, è stata costretta a raggiungere gli uffici della vicina Paola per qualsiasi pratica burocratica. Storia vecchia ormai: c’è la sede nuova. L’amministrazione comunale di San Lucido ha restituito al paese la “sua” Guardia costiera. E’, questo nuovo, un presidio di tutto rispetto: affidato al comandante Francesco Liguori, sotto la sua giurisdizione ricade un territorio di venti chilometri circa, fino al comune di Longobardi.

La sede si trova, naturalmente, a pochi metri dal mare. Dal mare, tra l’altro, di una delle zone più suggestive del litorale cittadino e molto probabilmente di tutta la costa tirrenica: località Scoglio, un triangolo di scogli che la gente chiama Grande, Rotondo e Scunsularu e che rappresenta il simbolo di San Lucido. Per questo è facile immaginare che da oggi molte delle sedi marinaie sparse in Italia avranno un panorama da invidiare alla delegazione sanlucidana.

All’inaugurazione di ieri mattina c’erano tutti. Il vicesindaco Francesco Sgroi per l’amministrazione comunale, eminenti rappresentanti della Capitaneria di porto, i carabinieri di Paola, nella persona del comandante Marco Gagliardo, e di San Lucido, i vigili urbani e i vigili del fuoco, il Corpo forestale, la Guardia di finanza, le associazioni dei marinai, dei combattenti e reduci, dei carabinieri, i pescatori. C’erano anche le autorità religiose: don Raimondo Verduci e monsignor Canonaco. Solenne la cerimonia, che s’è aperta, sotto una pioggia inclemente e incessante, con l’alzabandiera e la preghiera del marinaio. Dopodiché, via con gli interventi, molti dei quali hanno fatto cenno alla vicenda, inquietante e preoccupante, delle navi dei veleni affondate nel nostro mare. Alle forze dell’ordine si chiede un maggiore controllo. «Dare una mano alla nostra Capitaneria e alla nostra Marina è un dovere – ha detto Gaetano Quintieri dell’Anmi, l’Associazione nazionale marinai italiani, di Cittadella del Capo – ma che esse cerchino di proteggerci un po’ di più e tutelino le persone oneste che lavorano, come noi». «Dobbiamo difendere il nostro mare – ha esortato il vicesindaco Sgroi – perché amiamo la nostra terra».

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Da più parti è stata espressa soddisfazione per la riapertura della sede sanlucidana. Carlo Borsani, ex sindaco della cittadina e presidente della sezione locale dell’Anmi, dopo aver ricordato il professore Gaetano Morelli, recentemente scomparso all’età di novantanove anni, come «un uomo che ci ha insegnato a vivere», ha definito l’inaugurazione della delegazione «un momento bellissimo per San Lucido, che desiderava avere una rappresentanza della Marina sul territorio. E’ questo il risultato di tre anni di lavoro tra la Guardia costiera di Vibo, la sede di Cetraro e il comune di San Lucido», ch’egli ha governato fino a due anni fa. Il comandante del compartimento marittimo di Vibo Valentia, tenente colonnello Luigi Piccioli, ha invece esaltato l’impegno dell’attuale amministrazione comunale: «Gran parte del merito – ha detto Piccioli – si deve alla tenacia del sindaco Antonio Staffa, che ha fortemente voluto che la Guardia costiera tornasse sul territorio». Ringraziamenti per la «fattiva collaborazione» dell’amministrazione sono stati espressi anche dal capitano di vascello Virgilio Muriana, in un messaggio di saluto, cui ha dato lettura Piccioli. Da parte sua, il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Cetraro, Giuseppe Turiano, a margine della manifestazione, ha evidenziato come la presenza della Guardia costiera a San Lucido garantisca «un punto di riferimento e un senso di legalità più forte sul territorio». Che è, d’altronde, ciò che i cittadini, nel periodo estremamente delicato che stiamo attraversando, chiedono a gran voce.

Scoperta la targa e una volta tagliato il nastro come da protocollo, la cerimonia s’è conclusa con la benedizione della sede da parte di monsignor Canonaco e don Verduci. «Siete qui posti come sentinelle – ha detto monsignor Canonaco. Oggi la popolazione si sente più protetta». Infine un pensiero ai militari italiani uccisi a Kabul la scorsa settimana. «Ma dobbiamo confidare nella diplomazia – ha aggiunto il prelato – perché riesca a trovare i giusti equilibri per la pace tra i popoli».

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S’intitola Santulucitu, u paisi mia ed in trentasei versi in rima baciata canta tutto l’amore per la città da parte di una donna che vive altrove ma che non ha dimenticato le sue radici. Rigorosamente dialettale nella forma, la composizione poetica di Annina Cassano, redatta con la collaborazione di Bruno Bruno, si muove lungo un crescendo di sentimenti: dallo stupore destato dalla bellezza mai sfiorita dei luoghi al rimpianto di averli lasciati, fino all’amore dichiarato alla città intera, dal centro alle contrade.

Non manca da parte dell’autrice l’esortazione – affettuosa, s’intenda – ai paesani affinché mettano da parte quello che chiama il «vizio del lamento» e l’invito ai vicini a conservare la sua casa antica nel centro storico. La stessa alla quale Annina Cassano torna ogni anno d’estate, dopo un inverno trascorso ad aspettare, senza che un giorno passi che il pensiero non sia corso fino alla cittadina tanto amata.

Sugli ultimi versi cala il silenzio. Ma nello stesso istante si alza il pianto di un bimbo appena nato. Nato a San Lucido, nel centro storico.

Ecco il testo per voi.

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Con le manifestazioni odierne si apre l’ultima parte della programmazione messa a punto dall’amministrazione comunale di San Lucido per l’estate 2009. Due le opportunità offerte al pubblico questa sera. La prima è Sapori sotto le stelle, manifestazione a sfondo gastronomico e musicale per buone forchette e amanti della musica folkloristica. L’appuntamento è in contrada Varco, sulle colline sanlucidane, a partire dalle ore 20.30. Per tutti gli altri c’è il Circo invisibile, a cura del Laboratorio La Barraca, alle ore 22.00 sulla Piazzetta panoramica. Domani sera, invece, in Piazza Fiume alle ore 22.00 si esibirà la cover band di Rino Gaetano, Gli operai della Fiat 1100.

Giorno 18 si sarebbe dovuta tenere la quarta edizione dell’attesissima Notte magica, a cura del Comitato Centro storico. Il direttivo dello stesso comitato ha però deciso all’unanimità di rinviare l’appuntamento a data da definirsi, per testimoniare la propria vicinanza alle famiglie segnate dalla tragica perdita del concittadino Fabio Longobardi, lo scorso 12 agosto.

Mercoledì tutti sulla spiaggia per la Festa del mare, che avrà luogo presso il porticciolo a partire dalle ore 21.00. Giovedì, come da tradizione, si va a teatro in Piazza Monumento. Stavolta sarà in scena lo spettacolo “Le avventure di Oliver Guascone”, di Riccardo Savino. La rappresentazione avrà inizio alle ore 21.30. Venerdì alle ore 21.30 sarà proiettato un film per bambini in Piazza Madonna di Lourdes, appena sotto la Chiesa parrocchiale San Giovanni Battista. Per il fine settimana del 22 e 23 agosto è in programma il tour 2009 del Progetto Acqua, fiera itinerante a cura dell’assessorato per le attività produttive. Inoltre domenica sera in Piazza Monumento alle ore 21.00 si terrà la manifestazione canora per bambini Lucival baby, a cura dell’associazione Pro Loco.

L’ultima settimana in programmazione è dedicata alla rassegna culturale Maree, giunta alla seconda edizione, in calendario dal 25 al 29 agosto. Chiuderà le manifestazioni per l’estate 2009 uno spettacolo musicale che si terrà in Piazzetta panoramica il 30 agosto alle ore 21.30.

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Zia Lisetta ha cento anni. Li compie oggi. Ha cento anni e cento versi in testa. Imparati a memoria un giorno e mai dimenticati. Se li tiene stretti tra i ricordi ed ogni tanto, parlando coi familiari e raccontando, li tira fuori che nessuno se l’aspetta da una signora anziana un secolo. Perché Lisetta Cassano ha l’età speciale di cento anni esatti, compiuti oggi, 4 agosto 2009.
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Il tempo e gli affanni della vita ne hanno cambiato l’aspetto, resi candidi i capelli, asciugato la pelle un tempo giovane. Ma poco hanno potuto sulla sua mente, ancora incredibilmente lucida.

«Sentirla parlare – racconta il nipote Egidio Iorio – è un vero piacere, specialmente quando inizia con “nel bel mezzo del cammin di nostra vita”, o quando declama versi di poemi mitologici. Per noi più giovani, pur avendoli studiati, è già una fatica ricordare il nome di un poema…».

Ma per la signora Lisetta è diverso: lei i versi se li ricorda, pure bene. E il primo a chiedersi come sia possibile è proprio il nipote Egidio. «Zia Lisetta – sottolinea con un certo stupore – ha frequentato solo fino alla quarta elementare!».

Il segreto dell’eterna giovinezza intellettiva è quella sua memoria lucida, che non la tradisce mai. «I fatti da lei raccontati sembra di viverli al momento, tale è la ricchezza di elementi e di immagini evocate», racconta il nipote. «Lei rappresenta la memoria storica di San Lucido e dei sanlucidani». E allora buon compleanno, signora Lisetta. Cento auguri.

E’ con piacere che vi segnalo un articolo su Francomà (il Franco Magli che tutti conoscono e che dunque non ha bisogno di presentazioni) pubblicato sulla rivista online Contesti, a firma di Maria Antonietta Ricagno.

L’articolo si trova qui. Buona lettura a tutti.

Conoscere i disturbi alimentari. E’ questo il tema del convegno che si terrà il prossimo 22 maggio, alle ore 16.00, nella sala polifunzionale di San Lucido, organizzato dal Comune e dalla sede cosentina dell’associazione Aba, che dal 1991 opera nel campo della prevenzione, dell’informazione e della ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari.

Ci saranno a rappresentare l’associazione Domenico Mastroscusa, responsabile del centro Aba di Cosenza, che illustrerà l’approccio dell’Aba ai disturbi alimentari, e i consulenti dell’associazione: Elisabetta Filippo, psicologa e psicoterapeuta, che parlerà di anoressia, bulimia e obesità come malattie dell’amore; Gabriella Aiello, anche lei psicologa e psicoterapeuta, che invece affronterà il tema dei disturbi alimentari nell’infanzia; Erminia Mannarino, neuropsichiatra infantile, che relazionerà infine sugli aspetti medici e psichiatrici dei disturbi dell’alimentazione.

L’iniziativa si aprirà coi saluti del sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, e dell’assessore alle politiche sociali, Antonella Gioia, e si concluderà con un dibattito.

L’associazione Aba è stata fondata da Fabiola de Clercq con l’obiettivo di ridurre la distanza tra le persone che soffrono d’anoressia, bulimia e obesità e le strutture deputate alla loro cura, superando il muro che spesso i malati pongono tra loro e chi ha il compito o il desiderio di aiutarli. Secondo i dati in possesso dell’associazione, in Italia sono tre milioni le persone che soffrono di disordini legati all’alimentazione. Persone d’ogni età, donne e uomini, «imprigionate in un dolore che gli altri difficilmente vedono e comprendono», riporta il sito Aba. «Il pensiero ossessivo del cibo arreda la mente proteggendola da un’invasione di emozioni come la rabbia, la paura e il desiderio, davanti alle quali ci si sente fragili e vulnerabili. L’ossessione del cibo, del corpo e del peso instaura una dipendenza, per uscire dalla quale è necessario un aiuto specialistico». Un aiuto che in alcuni casi significa aver salva la vita. Perché, ricorda l’associazione, «di anoressia si può morire». Ma bulimia e obesità non sono malattie meno gravi.

La pericolosità del disturbo è dunque fattore accomunante, così come lo è il rapporto “disordinato” col cibo. Ma soprattutto anoressia, bulimia e anoressia esprimono tutte, in modo diverso, «una disperata fame d’amore».

E’ possibile contattare l’associazione Aba al numero verde 800.16.56.16 o via mail all’indirizzo info@bulimianoressia.it.

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Sapere in tempo reale quali sono le condizioni del mare di San Lucido (se si esclude l’ovvia telefonata al paesano) non è mai stato così facile. Basta collegarsi al link www.tirreniawaves.com/webtirrenia.html. Fatto? Bene, ora potete godervi il panorama sulla spiaggia di San Lucido e soprattutto sapere se conviene partire con le vostre tavole da surf. Il servizio è offerto dall’Associazione Surf Calabria Tirrenia Waves, di cui è presidente Umberto Calipari, che già da tempo offre agli internauti appassionati delle onde la possibilità di verificare le condizioni del mare di San Lucido ed eventualmente programmare una giornata d’acrobazie sulla tavola.

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Per la gioia degli abitanti del circondario, l’Associazione ha pensato di montare una webcam che rimanga giorno e notte puntata su uno dei pennelli frangiflutti (il quinto da sud). In questo modo si può sapere in in clic se il mare permette una surfata.

Da ieri però (e non è un pesce d’aprile) c’è una novità: è possibile infatti ingrandire fino a quattro volte le immagini trasmesse dalla webcam. Ciò offre l’opportunità di conoscere le condizioni climatiche, ma anche di ottenere informazioni di diverso tipo.

Il fattore d’ingrandimento 1 serve per esempio «per controllare la situazione globale, compresa la presenza di nuvole e precipitazioni», mentre lo zoom di livello 2 e 3 è utile «per controllare la possibile altezza delle onde, stimando l’impatto del moto ondoso contro la scogliera e per verificare la direzione della mareggiata». Inoltre a breve verrà aggiunta una bandierina per leggere la direzione del vento.

Ma indiscutibilmente il fattore d’ingrandimento 4 non si rivela soltanto utile, ma indispensabile «se vuoi controllare che il tuo fidanzato sia andato veramente a pescare sulla quinta scogliera di San Lucido con addosso la maglietta rossa che gli hai regalato all’ultimo San Valentino, come ti ha scritto per sms poco prima di spegnere il cellulare». Peccato che, per la legge sulla privacy, l’Associazione abbia dovuto rendere meno nitida la visualizzazione man mano che si zooma.

Ma al di là del proficuo servizio offerto ai surfisti, collegarsi al sito e guardare il mare di San Lucido attraverso la webcam può essere, soprattutto per coloro che vivono lontano, un modo per sentire meno la mancanza delle vacanze in spiaggia. Ed essere così, almeno col cuore, un po’ più vicini a San Lucido.

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Un impavido sanlucidano si aggira per il piacentino. Si chiama Serafino Presta, trentuno anni da poco, calabrese. Fa il carabiniere. O meglio: è un carabiniere. Questo mestiere non è solo un’attività, un dovere quotidiano. È un tratto personale, e in quanto tale è impossibile dimenticarsene quando si lascia la caserma perché il proprio turno è finito. Perciò, quand’egli, in piena notte, nota quei due personaggi in atteggiamenti sospetti davanti al metallo grigio di una saracinesca, nonostante il proprio turno si sia concluso, non può far finta di nulla. Si ferma a controllare che tutto sia a posto e poi si lancia senza paura in un pericoloso, rocambolesco inseguimento. Vale la pena di raccontarla, questa storia.

Siamo a Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza. È qui che Serafino Presta svolge servizio. È la notte tra il 29 e il 30 gennaio scorsi. Alle 24 scatta per il carabiniere il meritato riposo. Saluta tutti e, stanco, fa per tornarsene a casa. Si mette in macchina e percorre un centinaio di metri.

In quello stesso frangente, due uomini armeggiano di fronte alla saracinesca di un negozio di pesticidi agricoli, nel pieno centro cittadino. Vista l’ora tarda e le strade vuote, la presenza dei due richiama l’attenzione del carabiniere, che scorge tra l’altro un che di losco nei loro movimenti. Presta spinge sul freno, si ferma e abbassa il finestrino della sua auto. Quindi domanda loro cosa stiano facendo e, dopo la più classica e meno fantasiosa delle risposte («pipì»), chiede di sapere da dove vengano. Rispondono di essere di Cesena. La città dista da Monticelli più di duecento chilometri: essendo già trascorsa la mezzanotte, è piuttosto improbabile che i due in quel momento siano impegnati in un giro turistico. Presta non è per niente convinto della bontà della circostanza, quindi chiede alla coppia i documenti. Ma essa deve trovare sconveniente la gentile richiesta: prende e se la dà a gambe. Da qui in poi vi sembrerà di vedere le scene di un film.

Il carabiniere Presta scende subito dall’auto e corre veloce dietro ai due uomini che, per far perdere le loro tracce, si dividono, imboccando strade diverse. Presta decide di inseguirne soltanto uno, essendo da solo. Nella corsa più volte gli intima di fermarsi. È in inferiorità numerica e la situazione è pericolosa, sia per sé sia per gli altri. Potrebbe essere sorpreso alle spalle dall’altro uomo. Il carabiniere spara quindi un colpo in aria. L’uomo che sta inseguendo cade a terra per la paura. Presta riesce a raggiungerlo e ad immobilizzarlo. In un vicolo di Monticelli si ferma la sua corsa. L’amico riesce invece a scappare. Nel frattempo, i proprietari di due bar nelle vicinanze chiamano rinforzi.

Originario di Canosa di Puglia e dai precedenti penali per associazione a delinquere finalizzata al furto, l’uomo catturato ha negato il tentativo di reato. Tuttavia, presso la saracinesca del negozio presso il quale Presta ha sorpreso i due uomini, i carabinieri hanno ritrovato il piede di porco che sarebbe dovuto servire per forzare la serratura. L’uomo è stato processato per direttissima dal Tribunale di Piacenza e condannato a quattro mesi di reclusione (convertiti in arresti domiciliari per la richiesta di giudizio abbreviato) e al pagamento di ottocento euro di multa. Grazie al coraggio di un carabiniere scelto, nato e cresciuto sotto il cielo di San Lucido, eroe tra le strade di Monticelli.

Non che le temperature si siano alzate più di tanto, ma in questi giorni il clima è decisamente migliore rispetto allo scorso fine settimana, quando la Calabria è stata letteralmente sommersa dalla neve. Il fatto non ha interessato soltanto le note località di Camigliatello Silano o di Lorica. Difatti anche San Lucido, nel suo piccolo, ha avuto il suo momento di gloria. La neve infatti è scesa copiosa pure sulle colline sanlucidane.

E se i fortunati bambini che abitano in contrada Varco hanno potuto giocare a fare pupazzi sotto casa, nel centro urbano ci siamo goduti lo spettacolo delle auto che arrivavano in paese coperte da cinque centimetri di neve. Per San Lucido, un evento davvero eccezionale. Certo non quanto ciò che avvenne l’8 marzo 2005, quando la neve coprì persino il centro e la stessa spiaggia, toccando il mare. Ma s’è trattato comunque di qualcosa di insolito.

Quel giorno, era il 13 febbraio, non ho resistito alla tentazione (nonostante la voglia di restare abbracciata alla stufa) ed ho sfidato per voi le folate di vento gelido che spazzavano la via Panoramica per scattare alcune fotografie dei monti imbiancati in lontananza. Le trovate sul mio Flickr. Buona visione!

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