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Sono Gabriele Novello e Valentina Sarpa i candidati a sindaco del consiglio comunale dei ragazzi di San Lucido. Gli alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria e quelli della scuola secondaria li hanno scelti tramite il metodo delle primarie, come ha spiegato la docente coordinatrice del progetto Floriana Chiappetta in occasione della presentazione dei candidati che si è tenuta ieri mattina in una sala polifunzionale gremita. C’erano il dirigente scolastico Oliverio La Manna, il vicesindaco Francesco Sgroi e l’assessore alla cultura Antonella Gioia, che hanno incoraggiato i piccoli aspiranti amministratori e garantito appoggio incondizionato al progetto (tra l’altro previsto dallo Statuto comunale).

Ma ieri c’erano soprattutto loro, i ragazzi, protagonisti nella costruzione del consiglio sin dalle prime fasi, da quando sono stati chiamati alla scelta democratica dei candidati. Le urne delle “primariette” hanno restituito i nomi di Valentina e Gabriele, che ora si contendono la fascia tricolore. Chi tra i due otterrà più voti sarà sindaco; l’altro, vicesindaco. Fra i candidati consiglieri, i sedici più votati saranno eletti (ma il progetto punta al coinvolgimento di tutti i ragazzi).

I baby amministratori porteranno all’attenzione degli adulti i desideri dei piccoli. I bambini chiedono innanzitutto luoghi sicuri in cui giocare, puliti e immuni da atti vandalici, che le nuove generazioni – ed è un buon segnale – condannano in coro. Nei loro programmi elettorali, piccoli sogni, come avere un armadietto personale a scuola dove riporre i libri, in stile college americano, ma anche obiettivi più importanti, come realizzare in città luoghi della memoria, che raccontino la storia di un paese, il loro, al quale i bambini hanno rivolto mille dichiarazioni d’amore.

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Il ricordo e il riconoscimento, la cerimonia e il convivio: questi gli ingredienti della serata di gala che si è svolta nella scorsa settimana presso l’Alberghiero di Paola. Il dirigente scolastico Damiano De Paola l’organizzatore dell’apprezzata manifestazione, alla quale hanno preso parte il sindaco della cittadina, Roberto Perrotta, il provveditore agli studi Antonio Santagata e l’ex preside Franca Rubino.

Il ricordo, dicevamo. Quello del giovane medico Alberto Sbano, che a soli 28 anni ha detto addio alla vita, stroncato da un brutto male: la sua memoria imperitura di uomo e di professionista prende forma nella borsa di studio che la famiglia, suo padre Lucio e sua madre Maria Pia, hanno istituito all’interno dell’Alberghiero.

Così il ricordo si fa riconoscimento: la studentessa Maria Rosaria Santoro è stata premiata come migliore allieva della scuola. Per lei un assegno di cinquecento euro e la buona compagnia di altri dieci discenti solerti, premiati con assegni di duecento euro. Ma per ogni studente modello c’è un maestro capace: doni dunque anche alle professoresse Angela Caruso e Maria Filippo Giglio, che si apprestano a godersi la pensione. Non è mancato tuttavia il grato ricordo di chi non c’è più: Peppino Santagata, Gabriella Apicella, Pina Dattilo (la biblioteca scolastica porta il suo nome) ed Eneide Tundis, docenti prematuramente scomparsi.

E infine, dopo la cerimonia, il convivio sul terrazzo, durante il quale le doti culinarie degli studenti chef hanno dato vita a piatti deliziosi ed elaborati, sodalizi d’arte e fantasia. Una splendente serata di gala, dunque, per la quale Liliana Di Nardo ringrazia il consiglio d’istituto, del quale è vicepresidente: «L’impegno profuso per l’organizzazione dell’iniziativa è stato straordinario – dichiara. Voglio ringraziare dunque il consiglio d’istituto, la cui collaborazione e dedizione impareggiabile hanno reso possibile questa meravigliosa serata».

L’inizio della bella stagione segna la chiusura della scuola, immancabilmente preceduta dalle recite di fine anno. Sempre particolarmente apprezzata è la rappresentazione preparata dal plesso di Acqualeone B dell’Istituto comprensivo di San Lucido. Nei giorni scorsi la scuola, ancora una volta, ha voluto offrire alla comunità un saggio delle attività formative svolte durante l’anno. È stata un’esperienza entusiasmante per il numeroso pubblico, che ha potuto apprezzare, da una parte, l’abilità e l’impegno molto professionale delle docenti Irene Morelli, Graziella Veltri, Teresa Veltri, Loredana Lanzillotti, Antonella Alessandro, Francesca Logullo, coadiuvati dal collaboratore Antonio Garibaldi, e, dall’altra, la bravura e le capacità dei piccoli attori e cantanti protagonisti della manifestazione.

Su un palco stupendamente addobbato con la collaborazione dei genitori, segno di una forte sinergia tra scuola e famiglia, i bambini si sono esibiti in canti e drammatizzazioni significativi e interessanti, oltre che divertenti. Come interessanti e profondamente attuali erano le tematiche affrontate nella manifestazione: la bellezza della natura, rappresentata in modo sapiente sia negli abiti indossati dai bambini, sia nell’addobbo del palco; il tema dell’ecologia e quindi della necessità di difendere la natura dagli “attacchi” dell’uomo; il tema della legalità come rispetto delle regole e dell’altro.

Filo conduttore di tutto il discorso è stato il tema della ricerca della felicità e quindi l’importante insegnamento di ricercare la gioia nel valore dell’amicizia e delle “piccole e positive cose” della vita. La manifestazione ha registrato forte collaborazione non solo dei genitori, ma anche da parte delle associazioni locali, dimostrazione reale di quanto la comunità sanlucidana abbia la capacità di stringersi attorno ad eventi positivi e di grande significatività.

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L’Istituto tecnico commerciale “Costantino Mortati” di Amantea ha ottenuto l’approvazione della Commissione Europea sulla proposta presentata nell’ambito del Piano operativo nazionale (Pon) e finanziata dal Fondo Sociale europeo.

amantea istituto tecnico commerciale mortati

Sono 41mila gli euro destinati al miglioramento dei livelli di conoscenza e competenza dei giovani in lingua madre, lingua inglese, matematica e informatica. Circa 9mila gli euro finalizzati alla formazione del personale amministrativo scolastico. Per la realizzazione di tirocini, stage, simulazioni aziendali e alternanza scuola-lavoro gli euro stanziati sono 12mila circa. Infine, per l’obiettivo di promuovere e sviluppare la società dell’informazione e delle conoscenza nel sistema scolastico, il finanziamento ammonta a 20mila euro e sarà destinato alla realizzazione di un laboratorio linguistico multimediale.

«L’istituto tradizionalmente ha avuto tra le proprie finalità quella di individuare percorsi integrati che fornissero ai propri studenti un’altra possibilità di interagire concretamente attraverso le abilità conseguite nel corso di studi, con la realtà del mondo di lavoro – si legge in un comunicato stampa dell’Itc amanteano. La convinzione che ha da sempre animato i progetti realizzati dall’Istituto è quella di assottigliare il più possibile proprio il gap che ancora esiste tra scuola e realtà lavorativa. Fare scuola presso il nostro Istituto significa condivisione profonda di un percorso educativo che mira alla crescita interpersonale, alla maturità psicologica oltre che morale dei nostri alunni considerati sempre i soggetti del vivere scolastico in qualità di persone da tutelare, spronare, indirizzare attraverso un codice etico, ancor prima che didattico, per raggiungere il nostro obiettivo primario: renderli autonomi, protagonisti del loro futuro e cittadini del mondo. Ogni attività finora svolta, e tutte quelle in atto, hanno investito energie comuni atte alla formazione di soggetti pronti a rispondere alle richieste della realtà esterna, perché portatori di valori sani, di un bagaglio di regole condivise divenute modello e stile di vita che rende gli alunni dell’Itc “Mortati” segmenti vitali di un organismo in crescita. Ai nostri ragazzi viene offerta curricularmente l’opportunità di ottenere certificazioni importanti per i percorsi formativi successivi, valide come crediti spendibili anche nel mercato del lavoro, quali quelle in competenze linguistiche in inglese, Trinity College London, e quella relativa alle competenze informatiche, Ecdl –patente europea del computer. Oltre a tali opportunità strettamente connesse con l’attività didattica, il nostro istituto non è solo scuola ma anche laboratorio teatrale, solidarietà attraverso alcuni progetti (Azione aiuto, adozione a distanza e Aido, percorsi di sensibilizzazione sulla donazione degli organi) e internet point».

L’Istituto comprensivo di San Lucido ha ottenuto un contributo di 65mila euro circa (64.821,37) nell’ambito del Piano operativo nazionale (Pon) finanziato dal Fondo sociale europeo e approvato dalla Commissione Europea per il settennio 2007/2013. La scuola ha presentato un Piano integrato d’Istituto che condivide l’obiettivo fissato dal Pon, «migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani», e che ha trovato posto nel Piano elaborato dal Ministero della Pubblica Istruzione per sostenere l’innovazione e la qualità del sistema scolastico e per colmare il divario con le altre aree territoriali del Paese e dell’Unione Europea nelle quattro regioni appartenenti all’obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
scuola di san lucido - istituto comprensivo - pin 2007-2013

Il programma dell’Istituto comprensivo è destinato agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di San Lucido e di Falconara Albanese e si sviluppa in cinque moduli volti a migliorare le competenze in lingua madre, matematica e lingua inglese. I corsi, iniziati il 28 febbraio (termineranno il 30 maggio) e realizzati grazie all’impegno professionale di tutti gli operatori, vedono la partecipazione entusiasta degli alunni.

La brochure diffusa dall’Istituto per la pubblicizzazione delle attività delinea gli obiettivi scolastici. Si tratta di «percorsi che mirano alla formazione completa dell’alunno, partendo dal presupposto che a ciascuno si deve garantire il diritto di essere messo in condizione di ’saggiare’ il successo scolastico», attraverso progetti educativi a più livelli che trovano un filo conduttore nell’«educazione alla convivenza civile che, come disciplina trasversale, pone al centro dell’attenzione educativa l’io come persona e come cittadino, collocato nel mondo vicino e lontano, nella sua storia, nella sua cultura».

Garantire uguaglianza di opportunità, favorire autonomia di pensiero e formare cittadini in grado di essere cittadini d’Europa e del mondo: queste alcune tra le finalità perseguibili tramite i percorsi elaborati dall’Istituto comprensivo.

Solo i ragazzi della scuola media e i bimbi della scuola dell’infanzia del centro ieri non hanno fatto vacanza.

scuola

Gli edifici scolastici da loro frequentati non sono stati infatti interessati dagli interventi di derattizzazione disposti dal comune dopo la protesta messa in piedi da alcuni genitori.

La ditta specializzata con la quale il municipio ha preso accordi per effettuare interventi di derattizzazione e disinfestazione presso tutte le scuole del paese (dall’asilo nido alle scuole dell’infanzia, dalla scuola primaria di primo grado a quella di secondo grado) e la sede comunale non ha infatti realizzato tutto quanto preventivato a causa di esigenze particolari di alcuni tra i plessi elencati.

Infatti presso la scuola media si è proceduto alla sola derattizzazione esterna per attività in corso all’interno dell’edificio, mentre la scuola dell’infanzia del centro non è stata interessata dall’operazione. Ieri mattina dunque gli alunni dell’una e dell’altra scuola hanno frequentato regolarmente.


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Topi a scuola, interventi a breve – 5 ottobre 2007
Dentro i topi, fuori i bambini – 4 ottobre 2007

Le mamme degli alunni chiamano i carabinieri e poi vanno in municipio

SAN LUCIDO. Quando la ditta non c’è, i topi ballano. Eppure era stata individuata, insieme con la copertura finanziaria.

Protesta delle mamme per i topi a scuola

Peccato che l’opera di disinfestazione e derattizzazione della scuola di contrada Varco sia rimasta sulla carta. Fino a ieri, quando alcune delle mamme degli 87 bambini che la frequentano hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri prima e al municipio poi perché i loro figli potessero tornare finalmente sui banchi vuoti dal 4 ottobre.

Quel giorno aveva infatti preso il via la protesta dei genitori, che avevano deciso di tenere i figli a casa fino a provvedimenti efficaci e adeguati ad un ambiente frequentato da bimbi dai sei ai dieci anni.

Calabria Ora, sentiti i vertici comunali, aveva dunque dato notizia dei contatti con una ditta specializzata e dei fondi resi disponibili per finanziare l’intervento.

Così è stato: in effetti il preventivo che una nota ditta di Cosenza ha fornito al comune di San Lucido per gli interventi reca la data del 5 ottobre, venerdì.

Nel fine settimana però nulla è stato fatto, e così il lunedì, al ritorno a scuola, le mamme hanno trovato la situazione identica a come l’avevano lasciata.

Quindi è partita la telefonata ai carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo presso la scuola, verbalizzato presso la Procura della Repubblica di Paola, e poi sentito gli uffici comunali.

Nel corso del summit tra l’Arma, il direttore generale Vena e i tecnici, le mamme attendevano nervosamente sviluppi fuori dalla porta. E gli sviluppi sono arrivati.

L’architetto Santo Garofalo dell’Utc ha annunciato interventi complessivi (che riguardano tutte le scuole del comprensorio, e perfino la casa municipale), partiti già in tarda mattinata. Perché fossero effettuati, il commissario prefettizio Carlo Ponte ha emesso un’ordinanza di chiusura di tutti i plessi per oggi e domani.

Le scuole dunque riapriranno giorno 11, dopo un’intera settimana di obbligo disatteso. Una “vacanza” che forse, con adeguate iniziative di prevenzione, si sarebbe potuta evitare.


Le foto della protesta


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SAN LUCIDO. C’è una buona notizia per i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare di contrada Varco a San Lucido: in mattinata gli uffici municipali prenderanno contatti con una ditta specializzata negli interventi di derattizzazione e disinfestazione per sfrattare finalmente i topi da aule e armadietti scolastici.

topoQuesto infatti l’impegno assunto in merito dal sub-commissario prefettizio, dottor Stefano Tenuta, che abbiamo sentito ieri mattina.

n questo modo, si metterà in atto quell’«intervento serio» per la pulizia e l’igiene dell’edificio richiesto a gran voce dai genitori degli ottantasette bambini che frequentano la scuola. Non è bastato infatti inviare dal comune le classiche bustine anti-ratto con le quali si era tentato di risolvere il problema.

La possibilità che i piccoli (si tratta di bambini dai sei ai dieci anni, dalla classe prima alla classe quinta) venissero in contatto con la sostanza ha subito spinto mamme e papà a fare in modo che le bustine non venissero sparse all’interno delle aule. Così esse hanno trovato posto soltanto nel cortile intorno alla scuola.

Ma certo non è stato abbastanza per tranquillizzare i genitori, che quindi hanno deciso di non mandare i loro figli a scuola fino a quando il comune non avrebbe adottato provvedimenti efficaci e soprattutto adeguati. Che dovrebbero appunto arrivare oggi, prendendo contatto con una ditta specializzata.

Il costo dell’operazione dovrebbe ammontare sui 500,00 euro, cifra che il comune ha già provveduto ad impegnare.

L’intervento del municipio, richiesto sia dai rappresentanti di classe, sia dagli insegnanti del plesso, sia dal dirigente dell’Istituto comprensivo, consentirà quindi di far tornare i bambini sui banchi di scuola entro il prossimo lunedì.

Magari senza scorrazzate di topi sotto le sedie.

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La scuola di contrada Varco chiude perché infestata dai ratti

SAN LUCIDO. Solo topi e niente bambini nella scuola di contrada Varco a San Lucido, da oggi e «fino a quando non sarà effettuato un intervento serio di derattizzazione e disinfestazione del plesso».

topo

E’ questo infatti quello che chiedono i genitori degli alunni, che non manderanno i loro figli a lezione finché non saranno accontentati.

La decisione è stata presa in seguito a diversi interventi presso gli uffici scolastici, sanitari e istituzionali. La grana si chiama per tutti topo di campagna, e per tutti si traduce in uno scaricabarile che finora non ha trovato fine. Ma andiamo con ordine.

Siamo nella classe quinta della scuola, un edificio periferico immerso nel verde frequentato da 87 bambini. E da un topo, o più di uno.

Da alcuni giorni si parla di un ratto, e di altri avvistati in due negozi del paese, ma la sua presenza si palesa soprattutto ieri negli escrementi sotto i banchi, nell’armadietto e nei pacchetti di crackers rosicchiati. È l’insegnante ad allertare ufficio sanitario e dirigente scolastico.

È necessario che l’Azienda sanitaria si occupi della derattizzazione del plesso: ne fanno richiesta tramite lettera i rappresentanti di classe e gli insegnanti; anche il dirigente scolastico, durante un incontro coi genitori, sollecita l’As. Ma quest’ultima si sarebbe detta impossibilitata ad effettuare l’intervento per non aver ancora assegnato l’appalto.

La patata bollente passa così in mano al municipio, che individua le bustine anti-ratto quale possibile soluzione.

Ma i genitori non condividono la scelta di distribuirle per l’edificio: la scuola è frequentata da bambini dai 6 ai 10 anni che potrebbero entrare in contatto con la sostanza.

E allora cosa si fa? E’ proprio quello che vorrebbero sapere mamme e papà, che terranno i figli a casa «finché non saranno presi provvedimenti adeguati».

Intanto le bustine anti-ratto sparse nel cortile dovrebbero bastare per tenere i topi lontani. Almeno quelli che fuori dalla scuola ci sono rimasti.

LONGOBARDI. L’”Arcangela Filippelli” chiude? No problem: a Longobardi apre una nuova scuola dell’infanzia.

scuolaIl dirigente dell’Istituto comprensivo di Belmonte Calabro, Franco Andreotti, ha infatti ufficializzato l’inaugurazione di una nuova scuola per i piccoli di Longobardi Marina.

Questa la risposta del dirigente alla comunicazione da parte del rappresentante legale Padre Michele Serpe che la scuola dell’infanzia parrocchiale “Arcangela Filippelli” nella Marina di Longobardi avrebbe chiuso i battenti.

Considerata «l’esigenza oggettiva dei genitori di mantenere in loco la scuola dell’infanzia per tutelare la continuità del progetto educativo-formativo» e il fatto che «gli stessi hanno espresso la volontà di iscrivere i loro figli (14 bambini) presso quest’Istituto comprensivo», si è ritenuto dunque necessario aprire la nuova scuola, non esistendone alcuna in zona.

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