Scuola

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Gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo masticano l’inglese come fosse italiano. Ad appurarlo è stata la docente madrelingua Elisabeth Mc Callum, che ha valutato gli alunni nell’esame per il conseguimento della certificazione Trinity in lingua inglese e che molto ha apprezzato la motivazione, la spontaneità e la capacità di conversare e di interagire in lingua inglese dimostrata dai ragazzi, preparati dalle docenti Emanuela Moscato e Carmela Pisarra. Superate brillantemente le prove, gli studenti possono ora spendere l’importante titolo nella vita di tutti i giorni e, in futuro, in quella lavorativa.

L’attività s’inserisce nel progetto Trinity College, finalizzato all’apprendimento della lingua inglese ad alti livelli, attraverso cui il dirigente scolastico Oliverio La Manna punta a creare una scuola in linea coi moderni standard linguistici e mira all’inserimento proficuo degli alunni in una società sempre più esigente anche a livello comunicativo. Le insegnanti sperano ora che il loro impegno possa ancora essere supportato dalla Regione Calabria, con l’offerta di un voucher per gli alunni da utilizzare per una vacanza-studio in Gran Bretagna. Soddisfatti famiglie e dirigente: «La scuola – commentano – s’è distinta ancora una volta, conseguendo traguardi ad alto spessore culturale e formativo».

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 15.06.2010

Il piano dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di San Lucido riserva un posto speciale allo sport. La scommessa del dirigente Oliverio La Manna è quella di garantire agli alunni della scuola primaria di San Lucido e di Falconara Albanese la migliore e più globale formazione, che passa anche attraverso l’attività motoria. Da queste premesse è nato il progetto GiocoSport, di cui è referente l’insegnante Emilia Esposito.

Realizzato dall’esperto di scienze motorie Edoardo Oscar Alò, GiocoSport è stato finanziato dal Coni di Cosenza ed ha coinvolto sessanta scuole della provincia cosentina. Gli studenti di tutti i plessi si sono riuniti il 24 maggio a Cosenza per la manifestazione conclusiva: tra di loro anche i piccoli atleti sanlucidani e falconaresi, che si erano già confrontati nelle gare del 28 aprile presso il campo sportivo cittadino.

Pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 02.06.2010

Si chiama Filippo Fiore e rappresenterà la Calabria alle finali nazionali di atletica leggera che si terranno allo Stadio dei Marmi di Roma dall’8 all’11 giugno prossimi, nell’ambito dei Giochi sportivi studenteschi. Fiore, classe 1996, si è classificato primo negli ottanta metri alle regionali che si sono svolte il 24 e 25 maggio a Crotone. Un titolo che gli regala ora l’opportunità di confrontarsi con atleti provenienti da tutta Italia. Fiore porterà fino a Roma le sue gambe da gazzella e, con esse, la Calabria migliore. Quella capace di raccogliere le sfide e magari di vincerle.

Filippo Fiore ha tredici anni, frequenta la terza classe nella scuola primaria di secondo grado “Moscato” di San Lucido. Così come gli altri atleti, è seguito e preparato dal professore Mario Provenzano, responsabile del Centro sportivo scolastico, che accompagna i ragazzi in tutte le gare.

«Abbiamo ottenuto risultati importanti – dichiara Provenzano – che sono frutto del lavoro dell’intero Istituto comprensivo: dal dirigente Oliverio La Manna ai docenti, dai collaboratori al personale, e della collaborazione del Comune di San Lucido». Fiore è uno dei tantissimi ragazzi che hanno preso parte alle gare ma l’unico a partire dalla Calabria con una medaglia d’oro al collo, lasciapassare per la finale nazionale a Roma.

Pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 01.06.2010

I ragazzi sognano un futuro solidale, in cui egoismo e sopraffazione lascino il posto all’attenzione verso il prossimo. A rivelarlo sono le poesie degli studenti delle scuole primaria e secondaria di San Lucido che hanno partecipato al concorso “Solidarietà è”, organizzato dal Consiglio comunale dei ragazzi. Gli elaborati migliori sono stati premiati il 14 maggio nella sala polifunzionale.

I vincitori sono: Maria Teresa Calomino, Francesco Cutrì, Christian Scaramella, Gabriele Novello, Giada Frangella, Marialetizia Malito e Francesca Filippo. Molto successo ha ottenuto inoltre un video sul tema dell’immigrazione prodotto dalla classe II B, ricco di dati e riflessioni anche sulla realtà sanlucidana.

Ad applaudire i poeti in erba c’erano: il sindaco Antonio Staffa, l’assessore alle Politiche sociali Antonella Gioia, il dirigente scolastico Oliverio La Manna, la docente referente del progetto Floriana Chiappetta, il parroco don Massimo Iaconianni, il canonico don Raimondo Verduci, il sindaco dei ragazzi Valentina Sarpa ed i rappresentanti delle associazioni Endas (Ente nazionale democratico di azione sociale), Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani), Azione Cattolica e Gemma.

Pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 20.05.2010

“Solidarietà è…”. Questo il tema di un concorso di poesia promosso dal Consiglio comunale dei ragazzi e rivolto alle scuole di primo grado della cittadina. I versi più belli saranno premiati oggi nel corso di una manifestazione pubblica che si terrà nella sala polifunzionale alle ore 9,30. Il sindaco Antonio Staffa, l’assessore alle politiche sociali Antonella Gioia, il dirigente scolastico Oliverio La Manna, la docente e referente del progetto Floriana Chiappetta, il parroco don Massimo Iaconianni ed il canonico don Raimondo Verduci si ritroveranno insieme nel sostenere l’iniziativa del Consiglio dei ragazzi che, oltre a rappresentare il fulcro di un progetto di educazione alla cittadinanza contemplato dal Piano dell’offerta formativa scolastica, è un organismo previsto dallo Statuto comunale.

I piccoli amministratori hanno scelto il tema del concorso in base ad un’idea precisa: «Oggi il valore della solidarietà sembra particolarmente importante per ridare senso alla vita di ciascuno di noi e dell’intera società, perché l’egoismo non distrugga i valori umani», sostengono. «Noi vogliamo valorizzare chi può essere per noi e per tutti i ragazzi un modello positivo da imitare».

Pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 14.05.2010

Il diffuso malessere dei giovani, nella scuola e nella società, che si esprime in molteplici forme e dimensioni, come l’abbandono precoce della scuola, lo scarso rendimento scolastico, le difficoltà di apprendimento, la fuga dalle regole del vivere civile e sociale, che originano fenomeni di bullismo, di microdelinquenza, di conflittualità più o meno latenti, fanno sì che la scuola debba continuare a sviluppare percorsi formativi sulla cittadinanza attiva e sullo sviluppo del senso di appartenenza ad una società fondata sui principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo, diversità culturale, tolleranza e solidarietà, principi peraltro dichiarati nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, proclamata il 7 dicembre del 2000.

Alberto Termine - Fonte: http://www.terminesindaco.com

La Consulta provinciale degli studenti, d’intesa con la Direzione scolastica regionale e l’Ufficio Ambito territoriale di Cosenza, terranno il prossimo 11 maggio alle ore 10 un seminario di formazione rivolto a studenti e docenti sul tema: “Cittadinanza e Costituzione“. L’incontro, che registrerà la relazione dell’avvocato Francesco Milito, si terrà nell’aula magna dell’Itcg “E. Fermi” di San Marco Argentano. I lavori saranno introdotti e coordinati dalla responsabile della Cps della provincia di Cosenza, prof.ssa Rosa Amendola, non prima però di aver ascoltato i saluti del sindaco della cittadina normanna, Alberto Termine, e del dirigente scolastico, Giuseppe Giudice.

«Il diffuso malessere dei giovani, nella scuola e nella società, che si esprime in molteplici forme e dimensioni, come l’abbandono precoce della scuola, lo scarso rendimento scolastico, le difficoltà di apprendimento, la fuga dalle regole del vivere civile e sociale, che originano fenomeni di bullismo, di microdelinquenza, di conflittualità più o meno latenti – si legge in una nota dell’Ufficio territoriale cosentino – fanno sì che la scuola debba continuare a sviluppare percorsi formativi sulla cittadinanza attiva e sullo sviluppo del senso di appartenenza ad una società fondata sui principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo, diversità culturale, tolleranza e solidarietà, principi peraltro dichiarati nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, proclamata il 7 dicembre del 2000. Attraverso iniziative come questa e nella dimensione formativa trasversale ai saperi dell’educazione alla legalità – si afferma nella nota – è possibile cogliere una buona parte degli elementi del progetto sperimentale nazionale sull’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, che rilancia nelle istituzioni scolastiche iniziative di formazione tese all’aggiornamento di ragazzi e docenti. Un potenziamento dell’area dei saperi e dei valori educativi, il cui percorso formativo è finalizzato ad una maggiore consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri fin dall’età scolare, ma che vuol anche dire una migliore lotta e una più efficace prevenzione al disagio, alle devianze e alle delinquenze giovanili ed adulte».

Anche quest’anno l’Istituto professionale di Stato per l’agricoltura e l’ambiente di Cirella realizza il progetto “Festeggiamo l’albero”, giunto alla quarta edizione, che si propone di sensibilizzare giovani su tematiche ambientali. Il progetto, allargato agli studenti delle seconde classi delle scuole medie del comprensorio, auspica la partecipazione delle associazioni WWF e Legambiente, del Corpo forestale dello Stato, dei Vigili del fuoco, dell’amministrazione comunale di Diamante, dell’amministrazione provinciale di Cosenza, dell’Ente Parco nazionale del Pollino, dell’Azienda forestale della Regione Calabria, dell’Unesco, del Centro recupero animali selvatici,della Capitaneria di porto, di associazioni culturali.

Il progetto “Festeggiamo l’albero” consiste nella realizzazione di uno o più lavori individuali, di gruppo, di classe, di più classi (per esempio scrittura, grafico, fumettistico, musicale, fotografico) degli studenti delle seconde classi. I lavori andranno a comporre la Mostra “Alberosognando“ che verrà allestita presso la sede dell’Ipaa di Cirella e che sarà aperta al pubblico il prossimo 19 aprile. Per quella giornata, infatti, è prevista la manifestazione conclusiva, che vedrà la partecipazione delle scuole aderenti al progetto, delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni coinvolte, emittenti televisive, radiofoniche e testate giornalistiche. Nella stessa occasione si pianteranno nuovi alberi, secondo le disposizioni della legge Rutelli, che prevede l’obbligo per il comune di residenza di piantare un albero per ogni neonato. «La messa a dimora di nuovi alberi – sottolineano il responsabile del progetto Antonino Carrozzino e la dirigente scolastica Concetta Smeriglio – è in piena sintonia con il vertice mondiale di Copenaghen per la lotta ai mutamenti climatici ed è fondamentale per la vita futura del Pianeta per compensare le emissioni di Co2, combattere l’effetto serra, garantire l’equilibrio del nostro sistema e rendere più vivibile le nostre città».

©Maria Francesca Calvano – Tutti i diritti riservati

Il sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, l’assessore alla pubblica istruzione, Antonella Gioia, e il dirigente scolastico Oliverio La Manna hanno incontrato gli insegnanti ed i genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo di San Lucido e Falconara Albanese nel pomeriggio dello scorso 17 febbraio. Al tavolo dei lavori anche la segretaria Francesca Giusta, la vicaria Ersilia Siciliano e il presidente del consiglio d’istituto Settimio Alò. Presenti anche il sindaco di Falconara Albanese, Conte, e l’assessore Carbone.

Durante l’assemblea i genitori hanno portato all’attenzione dei vertici municipali e scolastici i problemi sorti ultimamente tra i banchi, che riguardano soprattutto la tutela dei bambini e la disponibilità del materiale didattico. Mamme e papà chiedono più sicurezza per i loro figli e lamentano in genere l’inesistenza di «servizi essenziali» e il fatto di dover provvedere personalmente a fornire alla scuola quanto serve, come carta e pennarelli (essendone sfornita).

Un momento dell'incontro

Il dirigente La Manna ha sottolineato che la scarsità di fondi a disposizione dell’Istituto comprensivo è alla base di molte mancanze: «Il ministero eroga solo 145mila euro all’anno per gestire le scuole. Si consideri che per un mese di euro ne servono 35mila e che i mesi in cui la scuola è attiva sono dieci. Per questo i fondi non bastano. La situazione in cui versano le nostre scuole s’inquadra in un contesto nazionale. È chiaro che non dovremmo mai ridurci così, per questo speriamo in nuove indicazioni da parte del ministero. In ogni caso i nostri non sono problemi irrisolvibili, anzi. Stilerò un promemoria degli interventi da effettuare e lo trasmetterò al sindaco. Ciò che bisogna fare adesso è prendere i problemi di petto, perché si possa fare di più e meglio. Questo è un invito che rivolgo all’amministrazione comunale».

Il sindaco Staffa, due poltrone più in là, ha affermato che «molte richieste si possono soddisfare e noi faremo di tutto per risolvere i problemi. Per esempio a fine novembre un gruppo di mamme ci chiese di riaprire la palestra della scuola primaria. In attesa di un finanziamento, già richiesto dalla vecchia amministrazione, abbiamo provveduto ad imbiancare e a sostituire i vetri rotti. Sono interventi, questi, che possiamo permetterci perché sono di poco conto, ma per il resto non possiamo fare certo miracoli. Il bilancio del comune non è infinito. Ma io sono per il bilancio partecipato: istituiamo una tassa di scopo di cento euro a testa e con 300mila euro facciamo le scuole nuove». Una proposta che il pubblico non ha accolto però di buon grado, proponendo invece la sponsorizzazione da parte delle aziende locali come fonte di finanziamento per le scuole.

E se la scuola di San Lucido chiede più fondi, quella di Falconara chiede più bambini. Magari dalle zone collinari sanlucidane, che distano dal centro albanese solo una manciata di chilometri. «Vi chiediamo un aiuto in termini d’intervento nei confronti di quelle famiglie che abitano le zone limitrofe al nostro comune – ha detto il sindaco di Falconara. Proponiamo che i loro figli si trasferiscano nelle nostre scuole, che sono nuove, garantendo tutti i servizi, anche lo scuolabus». Le aule falconaresi infatti non sono certo affollate d’alunni. La rèclame non ha però avuto l’effetto desiderato. I plessi scolastici periferici infatti sono anch’essi poco frequentati proprio perché mancano bambini. Quest’anno, ad esempio, le classi prima e seconda della scuola primaria di località Acqualeone B sono state accorpate proprio perché i frequentanti sono pochi. Nell’anno avvenire, se tutto va bene, si riuscirà a formare la classe prima. Conterà soltanto otto alunni.

L’Istituto comprensivo di San Lucido prosegue nell’itinerario di qualificazione della sua offerta formativa, grazie ai finanziamenti ottenuti con il Piano integrato, presentato nell’ambito della Programmazione fondi strutturali 2007/2013 – Programma operativo nazionale “Ambienti per l’apprendimento” – Fondo europeo di sviluppo regionale.

La scuola ha ottenuto un finanziamento di 17.910,10 euro per dotare di tecnologie e laboratori multimediali le scuole del primo ciclo di istruzione e permettere l’incremento delle dotazioni tecnologiche e delle reti delle istituzioni scolastiche. Il programma, elaborato dal ministero della Pubblica istruzione per sostenere l’innovazione e la qualità del sistema scolastico e per colmare il divario con le altre aree territoriali del Paese e dell’Unione Europea nelle quattro Regioni appartenenti all’Obiettivo convergenza (tra cui la Calabria), mira al raggiungimento degli obiettivi posti per il sistema scolastico dal Qsn, ai quali fra l’altro sono legate premialità per i programmi operativi nazionali e regionali: ridurre la percentuale dei giovani che abbandonano prematuramente gli studi e promuovere il successo scolastico nella totalità degli alunni.

L’Istituto comprensivo di San Lucido ha colto l’opportunità, arricchendo la scuola di attrezzature informatiche e multimediali che serviranno a guidare gli alunni al potenziamento delle competenze digitali e multimediali e che costituiranno senz’altro un supporto importante per l’attività didattica messa in campo dal suo piano dell’offerta formativa. Piano che, infatti, è particolarmente mirato a garantire a ciascun alunno una formazione completa e pienamente rispondente ai bisogni individuali e territoriali e soprattutto alle richieste attuali della società.

E’ stato inoltre approvato il Piano integrato 2009 riguardante l’obiettivo C (“Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani per lo sviluppo delle competenze chiave”) per 55mila euro e l’obiettivo D (“Accrescere la diffusione, l’accesso, l’uso della società dell’informazione nella scuola”) e D1 (“Interventi formativi rivolti ai docenti ed al personale della scuola sulle nuove tecnologie della comunicazione”) per 9.821,43 euro.

L’azione relativa all’obiettivo C prevede interventi relativi al percorso formativo finalizzato allo sviluppo delle competenze digitali e che si concretizzano nei moduli “Cliccando s’impara” e “Clic and go 2″, destinati alla scuola secondaria, e “A colpi di mouse”, destinato alla scuola primaria. Gli interventi si realizzeranno come implementazione ed approfondimento dei moduli svolti con molto successo durante lo scorso anno scolastico e sono finalizzati a garantire a tutti gli alunni una formazione completa, anche a livello informatico, e quindi lo sviluppo delle opportunità comunicative attraverso gli strumenti informatici e la rete.

L’altro percorso riguarda la “Consapevolezza ed espressione culturale”. Si tratta di tre moduli-laboratorio che intendono coniugare le attività espressive inerenti a diversi tipi di linguaggio, con tradizioni e cultura locale: “Teatriamo”, laboratorio di ricerca storico-letteraria e di espressione teatrale per la scuola secondaria di primo grado; “Il naso rosso”, laboratorio di teatro di strada, giocoleria e scrittura creativa per la scuola primaria; “C’eramica”, laboratorio pratico-artistico e di ricerca storico-etno-antropologica per la scuola primaria.

Il 5 dicembre prossimo a San Lucido si parla di navi dei veleni. L’istituto comprensivo di San Lucido, col patrocinio dell’amministrazione comunale, ha infatti organizzato un convegno dal titolo “Le navi dei veleni, quale futuro?”, nell’ambito del progetto “Alla scoperta di…” della docente Emilia Esposito.

Nella sala polifuzionale del comune alle ore 10.00 si ritroveranno intorno al tavolo dei lavori: Giuseppe Aieta, sindaco di Cetraro; Gianfranco Filippelli, primario del reparto di oncologia del presidio ospedaliero di Paola; Salvatore Dionesalvi, assessore alla cultura del comune di Cosenza; il preside dell’Istituto Comprensivo di San Lucido, Oliviero La Manna; i giornalisti del “Quotidiano della Calabria” Roberto Grandinetti e Massimo Clausi, autori tra l’altro del libro “Le Navi dei Veleni”. Modererà Maria Pia Serranò, vice presidente della commissione Grandi eventi del comune di Paola. Aprirà i lavori il sindaco di San Lucido, Antonio Staffa.

Una nota stampa chiarisce i motivi del convegno: «L’attuale situazione della Calabria che non è rosea. Tutt’altro! Negli ultimi tempi il territorio è stato interessato da una delle dichiarazioni del pentito Fonti (pare poi ritrattata) che la costa tirrenica calabrese è un cimitero di navi con carichi radioattivi. Da questa altalena tra vero e falso, cosa si prospetta per questo Paese già così tanto martoriato e oggi tormentato da dubbi e paure? Quale futuro per i commercianti? Quale futuro per il popolo dei pescatori? Nota ancora più dolente, cosa succederà con il turismo, anima e motore dell’economia locale? I Paesi della costa interessati vivono di turismo e San Lucido, soprannominato un tempo “la Perla del Tirreno”, è sempre stato a vocazione turistica e oggi come fronteggerà questo scottante impasse? Il declino sarà maggiore quanto più è dominante l’inquietitudine reale dei nostri giorni. Ora che “il dado è tratto” non si può far più finta di niente. I calabresi tutti hanno il sacrosanto diritto di conoscere la vera verità ed elaborare tutti insieme, con unità d’intenti, un programma di recupero dell’ambiente e far sì che lo Stato consapevole ne accetti le possibili conseguenze e fornisca aiuti tangibili, poiché se la Calabria mancherà di nuova linfa e nuove risorse non ci saranno più garanzie future soprattutto per i giovani e molto probabilmente si ritornerà ai tempi della “fuga” dei calabresi dalle proprie origini. Creare nuove prospettive, dunque, per costruire insieme “il” futuro».

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