Il diffuso malessere dei giovani, nella scuola e nella società, che si esprime in molteplici forme e dimensioni, come l’abbandono precoce della scuola, lo scarso rendimento scolastico, le difficoltà di apprendimento, la fuga dalle regole del vivere civile e sociale, che originano fenomeni di bullismo, di microdelinquenza, di conflittualità più o meno latenti, fanno sì che la scuola debba continuare a sviluppare percorsi formativi sulla cittadinanza attiva e sullo sviluppo del senso di appartenenza ad una società fondata sui principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo, diversità culturale, tolleranza e solidarietà, principi peraltro dichiarati nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, proclamata il 7 dicembre del 2000.
Alberto Termine - Fonte: http://www.terminesindaco.com
La Consulta provinciale degli studenti, d’intesa con la Direzione scolastica regionale e l’Ufficio Ambito territoriale di Cosenza, terranno il prossimo 11 maggio alle ore 10 un seminario di formazione rivolto a studenti e docenti sul tema: “Cittadinanza e Costituzione“. L’incontro, che registrerà la relazione dell’avvocato Francesco Milito, si terrà nell’aula magna dell’Itcg “E. Fermi” di San Marco Argentano. I lavori saranno introdotti e coordinati dalla responsabile della Cps della provincia di Cosenza, prof.ssa Rosa Amendola, non prima però di aver ascoltato i saluti del sindaco della cittadina normanna, Alberto Termine, e del dirigente scolastico, Giuseppe Giudice.
«Il diffuso malessere dei giovani, nella scuola e nella società, che si esprime in molteplici forme e dimensioni, come l’abbandono precoce della scuola, lo scarso rendimento scolastico, le difficoltà di apprendimento, la fuga dalle regole del vivere civile e sociale, che originano fenomeni di bullismo, di microdelinquenza, di conflittualità più o meno latenti – si legge in una nota dell’Ufficio territoriale cosentino – fanno sì che la scuola debba continuare a sviluppare percorsi formativi sulla cittadinanza attiva e sullo sviluppo del senso di appartenenza ad una società fondata sui principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo, diversità culturale, tolleranza e solidarietà, principi peraltro dichiarati nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, proclamata il 7 dicembre del 2000. Attraverso iniziative come questa e nella dimensione formativa trasversale ai saperi dell’educazione alla legalità – si afferma nella nota – è possibile cogliere una buona parte degli elementi del progetto sperimentale nazionale sull’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, che rilancia nelle istituzioni scolastiche iniziative di formazione tese all’aggiornamento di ragazzi e docenti. Un potenziamento dell’area dei saperi e dei valori educativi, il cui percorso formativo è finalizzato ad una maggiore consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri fin dall’età scolare, ma che vuol anche dire una migliore lotta e una più efficace prevenzione al disagio, alle devianze e alle delinquenze giovanili ed adulte».