San Lucido

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Aggiornamento: Sale la posta. Salvatore Minervino offre cinque cornetti e cinque cappuccini per cinque giorni a chi riesce a compiere l’impresa.

Un cornetto e un cappuccino per chi riuscirà a far sostituire tre lampadine guaste dell’illuminazione pubblica sulla Ss18, di fronte all’entrata centrale per San Lucido. A metterli in palio è Salvatore Minervino, coordinatore del movimento politico Verso il futuro, giunto ad elaborare la fantasiosa offerta in seguito ad una lunga corrispondenza con gli uffici comunali che ha avuto inizio nel 2006 e con la quale Minervino ha chiesto a più riprese che alcuni disguidi nell’illuminazione pubblica venissero risolti. Se l’obiettivo è stato raggiunto per quanto riguarda località Pollella, rimasta al buio per «quattro anni, con esclusione delle feste natalizie del 2008», «perché a Natale tutto s’illumina», la stessa cosa non può dirsi per quanto riguarda il circuito elettrico sulla Ss18.

Scrive di recente, il 16 luglio scorso, il coordinatore del movimento al sindaco Antonio Staffa e per conoscenza a tutti gli assessori del comune: «Mi preme ricordarle la straordinaria realtà che da mesi non si riesce a far sostituire alcune lampadine all’impresa che si è aggiudicata la gara della pubblica illuminazione». «Signor sindaco, è veramente così difficile e drammatico far sostituire qualche lampadina?». Nel 2007, Minervino aveva tirato in ballo persino l’allora parroco del paese, don Franco Spadafora, invitandolo «a pregare per il sottoscritto e per i residenti della zona campo sportivo» affinché «il Signore illumini i preposti a risolvere il problema (dell’illuminazione in località Pollella, ndr) in modo che i cittadini possano camminare sotto la luce del Signore, del suo pastore e delle lampade funzionanti».

I frutti dell’intensa preghiera e della corrispondenza d’ufficio sono arrivati due anni dopo: «Pochi giorni fa – ha annunciato Minervino il 20 luglio scorso – si sono riaccese le luci di via Pollella. Complimenti al sindaco e alla giunta, con la certezza che sarà ripristinato tutto l’impianto come all’origine». Il coordinatore ha contato i minuti necessari per risolvere – «anche se in via provvisoria», precisa – un problema lungo quattro anni: trentanove. Basterebbero forse per rimediare anche al guasto sulla statale. Perché, ahinoi, «sulle lampadine spente, che non sono più due bensì tre, sulla Ss18 – aggiunge il coordinatore – cade il silenzio».

A chi offrire dunque cappuccino e cornetto, un mattino in un bar sanlucidano? Chi riuscirà ad aggiudicarseli? L’offerta, è proprio il caso di dirlo, è ancora sul tavolo. Gli addetti ai lavori si facciano prendere per la gola.

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Gli unici militari che solitamente frequentano la sala consiliare di San Lucido sono quelli dell’Arma dei carabinieri, che vigilano sulle sedute del consiglio comunale. Stamattina invece c’era l’esercito dietro i banchi dell’assise, nella persona del colonnello Salvatore Rampulla, comandante del Comando militare esercito “Calabria”. Con il sindaco Antonio Staffa al suo fianco, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche alcuni tra i dipendenti comunali, Rampulla ha presentato il protocollo d’intesa stipulato con la cittadina tirrenica protocollointesaesercito_020709.jpg«con la finalità – spiega una nota stampa – di informatizzare la richiesta di documenti matricolari da parte dei cittadini». L’atto è stato firmato nel corso dell’incontro proprio dal colonnello Rampulla per il Ministero della difesa.

«Lo scopo del protocollo d’intesa – si legge ancora nel comunicato diramato tra i rappresentanti degli organi d’informazione – sarà anche quello di avvicinare sempre più il cittadino alle istituzioni, rendendo maggiormente fruibile l’erogazione di servizi alla collettività». Difatti l’accordo raggiunto permetterà, per esempio, ai sanlucidani che hanno svolto il servizio militare di ottenere i documenti matricolari senza dover raggiungere obbligatoriamente gli uffici di Catanzaro, recandosi invece presso lo sportello anagrafe del proprio comune. L’iniziativa, molto apprezzata dal sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, interessa anche il comune di Fiumefreddo Bruzio.

«L’operazione peraltro – sottolinea infine la nota stampa – consentirà di fornire informazioni adeguate ai giovani sui concorsi banditi dalla Forza Armata». Contestualmente alla firma del protocollo, infatti, il colonnello Rampulla ha reso noto ch’è aperta la selezione di laureati, uomini e donne, fino ai 54 anni. L’Esercito ricerca essenzialmente dottori in Giurisprudenza, Scienze politiche ed economiche, Ingegneria, Architettura, Scienze geologiche, Medicina e chirurgia, Scienze agrarie, Sociologia, Psicologia, Lingue e letterature straniere e giornalisti iscritti all’Albo professionale.

Chi fosse interessato può inviare al Centro documentale del Comando militare esercito “Calabria” di Catanzaro (cas. “Pepe-Bettoja”, via Luigi Pascali 46, 88100, Catanzaro) il proprio curriculum vitae, che sarà poi indirizzato allo Stato maggiore dell’Esercito, Ufficio Organizzazione Forze, via XX settembre 123/A, 00187, Roma, corredato da una richiesta formale di voler entrare a far parte della cosiddetta “riserva selezionata”.

Per informazioni si può telefonate allo Stato maggiore dell’Esercito allo 0647357153 o al Nucleo concorsi del Comando militare esercito “Calabria” allo 0961792274 o allo 0961792211.

Arriva Oliverio. Il candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza per il centrosinistra sarà oggi a Paola e a San Lucido per le ultime battute della campagna elettorale, prima del ballottaggio che deciderà l’elezione del consiglio provinciale di Cosenza. Mario Oliverio, annuncia una nota del Partito democratico sanlucidano, sarà a Paola alle ore 21, dunque raggiungerà la Piazzetta panoramica di San Lucido alle ore 22, dove sarà accolto dalla cittadinanza e dall’Amministrazione comunale intera. Al suo fianco i candidati alla carica di consigliere provinciale del collegio, oliverio.jpg«a dimostrare quanto ciascuno di loro ha creduto, non solo nella propria capacità di contributo all’attività amministrativa della provincia, ma anche e soprattutto nel progetto messo in campo da Oliverio in questi anni di governo condotti con assoluto rigore morale, con dedizione alla risoluzione dei problemi e tensione verso traguardi di crescita della nostra terra».

Per il Pd, «è quindi il momento in cui il popolo di centro-sinistra si stringa attorno al Presidente provinciale che ha saputo con grande competenza e determinazione avviare la provincia di Cosenza verso un cammino nuovo, di rivitalizzazione della politica vera, quella che sa incrociare i bisogni reali del nostro territorio per offrire risposte forti di cambiamento. Il Mezzogiorno e la Calabria, cancellati dall’agenda politica del centro-destra, hanno bisogno di questo cambiamento avviato da Oliverio per avere un rilancio reale che si trasformi di crescita complessiva. E la nostra provincia, la più grande della Calabria, può essere il trampolino di lancio, proprio perché parte avvantaggiato dal buon governo che ha caratterizzato il centro-sinistra. Basterà continuare con la politica ispirata alla trasparenza, alla coerenza coi principi ed i valori promossa in questi anni da Mario Oliverio».

«I nostri territori – continua il Pd – hanno bisogno di attenzione vera, quella che i governi di centro-destra non possono né vogliono garantire perché portatori di quella politica antimeridionalistica che parte dal governo centrale, hanno bisogno di investimenti in tutti i campi, di progetti adeguati e di ampio respiro, di accrescere l’occupabilità. Molto significativo ed apprezzato è stato l’intervento di Oliverio a San Lucido questa estate, dove il Presidente ha voluto e saputo creare tre giornate ispirate a valorizzare il nostro centro storico ed i prodotti tipici della nostra tradizione. È anche questo il segno di una sensibilità allo sviluppo della nostra terra, di cui il voto dei prossimi 21 e 22 giugno non dovranno privarci. Così come dobbiamo riconfermare la sana e buona politica di cui ha dato prova Oliverio, quella della trasparenza, della legalità, dell’equità sociale, quei principi amministrativi di cui abbiamo bisogno come il pane, per recuperare la fiducia dei giovani e della gente e riabilitare l’immagine della nostra terra. È il messaggio che il centrosinistra intero lancia all’elettorato del 21 e 22 giugno, perché riconfermando Oliverio Presidente della Provincia di Cosenza, possiamo garantire un futuro a noi ed ai nostri figli».

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Ecco i risultati ufficiali delle elezioni provinciali relativi ai sei seggi di San Lucido. I candidati nostrani sono quelli in grassetto.

Iscritti: 5.349
Votanti: 3.626
Percentuale votanti: 67,69%
Schede bianche: 118
Schede nulle: 79
Voti validi: 3.429

Lista n. 1 – Gerardo Mario Oliverio
voti: 1.900 – 55,41%

Jessica Santoro – Patto Sud
voti: 1

Antonella Gioia – Partito democratico
voti: 259

Maurizio Nepita – Plub
voti: 0

Pietro Covelli – Comunisti italiani
voti: 109

Roberto Pititto – Autonomia e diritti
voti: 123

Francesco Aloia – Calabria democratica
voti: 82

Manuel Oro – Verdi
voti: 8

José Grupillo – Italia dei valori
voti: 115

Graziano Di Natale – Democratici per la provincia
voti: 206

Gianluca Scaglione – Movimento disoccupati calabresi
voti: 1

Alessandro Pagliaro – Sinistra per la Calabria
voti: 8

Ivan Ollio – Partito socialista
voti: 87

Lucio Vinto – Psdi
voti: 0

Rita Mannarino – Diritti civili
voti: 40

Francesco Sgroi – Rifondazione comunista
voti: 841

Lista n. 2 – Mario Albino Gagliardi
voti: 12 – 0,35%

Stefano Laise – Progetto Rinascita
voti: 12

Lista n. 3 – Roberto Occhiuto
voti: 471 – 13,74%

Francesca Sorace – Occhiuto presidente
voti: 12

Tommaso De Francesco – No al federalismo leghista
voti: 3

Annibale Caracciolo – Casini – Unione di centro
voti: 451

Lista n. 4 – Pino Gentile
voti: 920 – 26,83%

Francesco Fedele – Socialisti liberali dem.
voti: 92

Lucio Sbano – Udeur
voti: 55

Paolo Mauro – Movimento cristiano meridionale
voti: 10

Antonio D’Angelo – Nuovo Psi
voti: 29

Clara Alunni – La Destra
voti: 11

Giancarlo Amendola – Cosenza Regione
voti: 42

Antonella Noce – I repubblicani
voti: 2

Domenico De Rosa – Popolo della libertà
voti: 169

Carlo Borsani – Popolari europei per la libertà
voti: 239

Dario Gaetano – Alla provincia con Pino Gentile
voti: 145

Sergio Giusto – Lega Calabria Federalista
voti: 6

Carlo Gravina – Gentile presidente
voti: 55

Loris Maselli – Calabria riformista
voti: 29

Simone Longo – Alleanza di centro
voti: 0

Giuseppe Ceravolo – I moderati
voti: 24

Lista n. 5 – Orlandino Greco
voti: 96 – 2,80%

Manuela Fiorito – Giovani per le autonomie
voti: 4

Marcello Esposito – Cittadini e libertà
voti: 88

Romolo Trotta – Mpa
voti: 4

Lista n. 6 – Francesco De Simone
voti: 15 – 0,44%

Lucio Sessa – Partito comunista
voti: 14

Anche quella odierna sarà una giornata piena per l’elettore sanlucidano, che ha un appuntamento alle ore 17.00 nella sala polifunzionale coi candidati al consiglio provinciale Carlo Borsani (ex sindaco di San Lucido), Giancarlo Amendola, Paolo Mauro e Loris Franco Maselli della lista che sostiene Pino Gentile. Interverranno, nel presentarli, lo stesso Gentile, Pino Galati e Giampaolo Chiappetta (Popolari europei), Alfredo Iorio (Cosenza Regione), Giuseppe Gallo (Movimento cristiano meridionale) e Salvatore Magarò (Calabria riformista). Dopodiché, alle ore 19.30, l’elettore ha un altro appuntamento segnato in agenda, questa volta in Piazzetta panoramica, dove lo attende il comizio del candidato alla provincia Domenico de Rosa, anch’egli in sostegno della lista Gentile.

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Quella del 15 maggio scorso è stata, dal punto di vista elettorale, una giornata piuttosto impegnativa per i sanlucidani. Presso la sala polifunzionale del comune infatti si sono susseguiti i rappresentanti di due diversi schieramenti, i quali hanno proposto all’elettorato le proprie idee sulle competizioni provinciali del 6 e 7 giugno. Prima il Popolo della libertà, con Domenico de Rosa, Basilio Ferrari, Jole Santelli e Loredana Pastore. Poi la lista di centrosinistra di Mario Oliverio, affiancato da diversi candidati del collegio Paola-San Lucido, tra cui quali Graziano di Natale, Antonella Gioia e Francesco Sgroi.

Ecco le foto:

Popolo sovrano Il De Rosa saluto Pdl al femminile Il De Rosa discorso D'accordo Santelli style Chi sorride acconsente Ferrari-De Rosa Applauso Dimenticavo Mario Oliverio a San Lucido Visti da qui Antonella Gioia Francesco Sgroi Va' pensiero Penultima fila Riflettere Ragionamenti politici Sì, è lui Moltiplica per tre Dialogo

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All’assemblea degli iscritti del Partito democratico aperta alla cittadinanza che s’è tenuta ieri nella sala polifunzionale di San Lucido (nel corso della quale s’è tenuto un dibattito sulle tematiche della scuola) hanno partecipato eccezionalmente anche l’assessore provinciale e responsabile Pd per la scuola Donatella Laudadio e la portavoce del segretario provinciale Franco Bruno, Maria Francesca Corigliano. Con loro al tavolo dei relatori, la segretaria cittadina Floriana Chiappetta, il sindaco Antonio Staffa e l’assessore comunale alla cultura, alla scuola e alle politiche sociali Antonella Gioia.

Ha aperto i lavori proprio la segretaria Floriana Chiappetta che, per prima cosa, ha resa nota ufficialmente la decisione del direttivo del partito sulle candidature alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi. I vertici del Pd locale hanno individuato nella figura di Antonella Gioia, assessore del comune di San Lucido, colei che correrà per il partito nel collegio Paola-San Lucido per la carica di consigliere nell’amministrazione provinciale di Cosenza. «Il direttivo ha vagliato bene l’importanza di questa campagna elettorale. Abbiamo scelto la persona in questo momento più rappresentativa del partito, una persona che ha validamente espresso le sue capacità politiche e amministrative e che sta svolgendo benissimo il suo ruolo. Ecco perché la nostra scelta è ricaduta sull’assessore Antonella Gioia. È stata una scelta unanime che, se approvata questa sera (ieri sera, ndr) dalla direzione provinciale del partito, rappresenterà per noi una candidatura prestigiosissima, capace di dare vero lustro al nostro paese», ha detto Chiappetta.

Gioia, prendendo la parola, ha ringraziato la segretaria Chiappetta e la direzione «per la fiducia. Metterò tutto il mio impegno per assolvere al meglio questo importante compito. Certo non mi sarei mai aspettata che solo a un anno dal lavoro amministrativo sarei stata chiamata in campo per questo compito – ha detto Gioia. Questo inizialmente mi ha messo paura. Il Pd di San Lucido invece ha voluto candidare me. Metterò grinta e entusiasmo al servizio del partito, per dimostrare che ci siamo, che siamo forti e uniti».

Entrando poi nel vivo del dibattito sulla scuola, Chiappetta ha motivato l’iniziativa sostenendo che «il Pd vuole uscire dall’autoreferenzialità dei partiti tradizionali per essere aperto alla partecipazione di tutta la comunità. Ecco perché questa è un’assemblea pubblica. Abbiamo scelto la tematica della scuola perché molto attuale». La segretaria ha sottolineato l’«importanza dell’istituzione scolastica nell’attuale società della conoscenza» e affermato che con la riforma Gelmini «si torna indietro di quarant’anni, annullando i miglioramenti legislativi che avevano portato la nostra scuola a raggiungere traguardi importanti. È oggi meno garantita la formazione dei nostri ragazzi, perciò dobbiamo tentare di seguire percorsi diversi. Le nostre scuole hanno bisogno di attenzione vera sul piano pedagogico, didattico e strutturale». Chiappetta ha dunque invitato a firmare la petizione che il Pd ha promosso per dire no alla riforma Gelmini. Lo stesso invito è stato formulato subito dopo sia da Donatella Laudadio, sia da Maria Francesca Corigliano.

Prima che le esponenti Pd prendessero la parola, il saluto del sindaco Antonio Staffa, che è un aderente al partito, il quale ha espresso il proprio placet sull’iniziativa: «Siamo contenti che oggi si parli di scuola, grazie alla sensibilità del Pd e dell’assessore Gioia. Quest’amministrazione ha cercato da sempre di valorizzare la sala con diverse iniziative, e questa s’inserisce in pieno nella nostra programmazione, al di là della campagna elettorale alle porte».

Di scuola, ma anche di elezioni, hanno parlato Laudadio e Corigliano. Donatella Laudadio ha ribadito l’importanza del ruolo della scuola nella società, «perché, come diceva Gramsci, la cultura rende liberi. Per questo la scuola dev’essere un servizio rigorosamente pubblico, che dev’essere garantito da un governo che si dica democratico. Non è possibile che l’unico principio sia quello del risparmio e che a scrivere una riforma della scuola sia il ministro dell’economia – ha sostenuto l’assessore provinciale. La cultura non è un bene negoziabile, tuttavia viene mercificata e ridotta a mera considerazione economica. Questa è la visione della scuola di un governo che viene da una concezione neocapitalista e neoliberista per cui tutto è merce, anche la scuola e anche la cultura. Ma la scuola non è un’azienda, ma asseconda processi di formazione in direzione democratica». Laudadio ha inoltre evidenziato le ricadute che i tagli previsti dalla riforma Gelmini avranno infine sulla provincia di Cosenza, con «1650 posti di lavoro in meno» e molte scuole a rischio chiusura, considerato che «125 su 155 comuni della provincia di Cosenza hanno meno di 5mila abitanti». «È in pericolo – ha detto Laudadio – lo stesso diritto allo studio», invitando dunque a firmare la petizione del partito.

Infine, Maria Francesca Corigliano, entrando nel merito della riforma scolastica, «che – ha osservato – non è nemmeno tale, perché non ha riformato nulla, ha solo tagliato posti di lavoro», ha sostenuto, tra le altre cose, che «il ritorno al maestro unico è una follia, e non è vero che gli italiani lo vogliono. Il maestro unico risponde alla precisa volontà di portare l’Italia ad un arretramento culturale di trent’anni. La scuola è il luogo dove la mente si apre, è la fucina dei cervelli, che però nell’Italia di Berlusconi non sono necessari, sono di disturbo». Corigliano ha inoltre evidenziato l’importanza del tempo pieno come «opportunità di democrazia» e proposto la figura del mediatore culturale per i bambini stranieri, rifiutando l’idea delle «classi ghetto» e del «preside spia, ultima trovata della Lega». Dunque l’ultimo invito alla firma della petizione, «per poterla trasformare in proposta di legge e poter dibattere in parlamento sulla scuola. È in pericolo il futuro del Paese».

Il dibattito, aperto al pubblico, è proseguito con gli interventi di Gigi Provenzano, Mario Gnisci e Pina Greco.

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Il circolo del Partito democratico di San Lucido ha reso noto ieri, con una nota stampa, il nome del candidato, o meglio della candidata, alle elezioni provinciali prossime: Antonella Gioia, assessore alla cultura, alla scuola e alle problematiche sociali. La sua candidatura sarà ufficializzata domani, in occasione di un’assemblea pubblica degli iscritti che sfocerà tra l’altro in un convegno su temi scolastici. Il nome di Gioia va ad aggiungersi a quello di Graziano Di Natale, candidato anch’egli nel collegio Paola-San Lucido per il Pd.

L’appuntamento con l’ufficializzazione della candidatura è per domani 7 maggio alle ore 18,00 nella sala convegni del polifunzionale. antonella gioiaCome si diceva, nella stessa occasione si terrà un incontro-dibattito. La manifestazione, dal titolo “Per una scuola capace di futuro”, «verterà sulla tematica della scuola, inquadrata negli attuali ordinamenti legislativi e vista attraverso le proposte del Partito democratico – annuncia la nota del Pd. La scelta della tematica risponde all’esigenza avvertita nella nostra comunità di riflessione comune sulle prospettive che l’istituzione scolastica manifesta per il presente ed il futuro dei nostri bambini e ragazzi, considerando la stessa volano per eccellenza della formazione e quindi dello sviluppo complessivo della società».

Sarà un dibattito tutto al femminile. Se si esclude infatti la partecipazione del sindaco Antonio Staffa, a relazionare saranno soltanto donne. Così, se l’introduzione è affidata al segretario cittadino Floriana Chiappetta, relatrici saranno Maria Francesca Corigliano, portavoce del segretario provinciale, Donatella Laudadio, responsabile provinciale del Dipartimento scuola, e Stefania Covello, assessore provinciale alla scuola e alla cultura. «E’ questo – si legge ancora nella nota del circolo Pd – l’ambito ideale per la presentazione della candidatura di Antonella Gioia, amministratrice eccellente ed impegnatissima in questo campo. Ella è infatti punto di riferimento certo per gli operatori e gli utenti della scuola di San Lucido, anche perché sempre accorta ed attenta ascoltatrice delle esigenze e dei problemi e pronta al soddisfacimento ed alla risoluzione delle richieste, pur nelle ristrettezze economiche in cui versa l’Ente».

«La scelta di Antonella Gioia – fa sapere infine il Pd – è nata all’unanimità all’interno del Partito ed è stata indicata come massima rappresentatività dello stesso. La sua candidatura, che si aggiunge a quella, anch’essa di grande rilievo, di Graziano Di Natale, indicata dal partito paolano, dà lustro al Partito democratico sanlucidano e troverà sicuramente nell’ambito del Collegio il consenso necessario per una sua elezione a consigliere provinciale».

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Lo rende noto un comunicato stampa del Partito democratico di San Lucido: sabato scorso il circolo locale ha ospitato l’onorevole Mario Pirillo, candidato alle elezioni europee. «L’incontro – si legge nella nota – è stato molto partecipato ed ha posto sicuramente le basi per un lavoro proficuo del Pd, impegnato nella costruzione di un partito che saprà dare voce a tutti ed essere espressione di tutte le forze che lo compongono, attraverso lo strumento del confronto e del dialogo costruttivo al suo interno».

Ad aprire i lavori dello scorso sabato, il segretario cittadino Floriana Chiappetta, la quale ha sottolineato innanzitutto «l’importanza del prossimo appuntamento elettorale e della responsabilità pirillo-mario.jpgdel Partito democratico per il futuro dell’Italia e dei nostri territori, che non possono essere lasciati in balia del centrodestra se non si vuole l’affossamento degli stessi e specialmente del nostro Sud» e ins econdo luogo «la forza della candidatura di Mario Pirillo, che sicuramente saprà far valere nell’ambito del Parlamento europeo la qualità del suo intervento, la propria esperienza politica e la disponiblità all’impegno politico ed amministrativo di cui ha sempre offerto esempio». Chiappetta ha quindi assicurato «l’impegno di tutto il partito nel sostegno alla candidatura di Mario Pirillo, auspicando una sua elezione e quindi la presenza viva ed attiva di un parlamentare calabrese in Europa».

Pirillo, da parte sua, ha delineato le linee del suo programma elettorale. «Il suo impegno in Europa vedrà la sua assoluta dedizione perché egli saprà essere in prima linea per la risoluzione delle problematiche e per la massima proposizione». Il candidato alle elezioni europee, sottolineando «la nuova forza attrattiva del Pd», ha posto in evidenza come essa sia «costituita dagli organismi eletti democraticamente e quindi meritevoli di rispetto da parte di tutti». Infine dunque l’invito, rivolto all’intero circolo, al «massimo coinvolgimento per le elezioni provinciali e per le elezioni europee, in direzione ovviamente dell’affermazione del centrosinistra e del Partito democratico, unica speranza per il nostro futuro».

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Oggi Dario Franceschini, prima di fare capolinea a Cosenza, ha fatto capolino alla stazione di San Lucido. Il segretario nazionale del Partito democratico ha percorso in treno la costa tirrenica, e alle 15.15 si è fermato alla stazione ferroviaria cittadina, dove ad attenderlo c’era una rappresentanza del circolo locale, di cui è segretaria Floriana Chiappetta.

Il popolo del Pd ha atteso l’arrivo di Franceschini al binario 3 e l’ha accolto sventolando bandiere e bandierine. Il segretario, sceso dal treno, ha stretto la mano ai presenti per un solo minuto, accompagnato dal deputato Franco Laratta e dall’assessore regionale Mario Pirillo e dalle camere delle televisioni: «Ma siete tanti, il treno riparte», ha detto Franceschini, che è dunque subito risalito sul treno per continuare il suo viaggio, seguito anche da alcuni ragazzi sanlucidani.

Franceschini è arrivato a Cosenza alle ore 16. Nel capoluogo l’attendevano il presidente della Provincia, ricandidato, Mario Oliverio, il sindaco Salvatore Perugini, ed i cronisti. Per dieci minuti ha illustrato, nella sala d’attesa della stazione, le linee fondamentali della proposta di legge che riguarda il rinnovamento del materiale rotabile delle ferrovie. Infine Franceschini è salito su un autobus urbano della città di Cosenza alla volta del Cinema Teatro Citrigno, dove s’è poi tenuto un incontro pubblico al quale hanno partecipato anche Franco Bruno e Marco Minniti.

Ti stai chiedendo come ha atteso il Pd di San Lucido l’arrivo di Franceschini?
Guarda qui:

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