San Lucido

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di Maria Francesca Calvano

SAN LUCIDO – Parte, alla conquista della Calabria e dell’Italia, la campagna “Un consiglio per la ricerca” per il sostegno della lotta al cancro. L’iniziativa ha origine da una proposta di Leverino Bruno. Continua a leggere su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

SAN LUCIDO – Tre nuovi punti in agenda nella seduta consiliare di lunedì. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Moramarco, ha integrato l’ordine del giorno della seduta di lunedì. Continua a leggere su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

SAN LUCIDO – Sulla questione si accapigliano da più d’un anno fazioni contrapposte: la Piazzetta Panoramica dev’essere aperta o chiusa al traffico veicolare? Continua a leggere su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

SAN LUCIDO – Ancora un mese e da pubblici diventeranno privati. Sono stati formalizzati i bandi e gli avvisi di vendita dei beni comunali che l’Ente ha deciso di alienare tramite delibera del Consiglio dei mesi scorsi. Continua a leggere su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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di Maria Francesca Calvano

Solidarietà a pioggia per Mario Amendola. Pietro Covelli (Sinistra ecologia e libertà) si unisce a quanti nei giorni scorsi hanno manifestato vicinanza al capo del gruppo consiliare d’opposizione “Progetto democratico”. Leggi tutto su “Gazzetta del Sud” in edicola oggi.

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Da quando gli ex consiglieri di maggioranza Franco Salerno, Franco Nesci e Renato Filippo hanno sollevato la questione in consiglio comunale, non si parla che di contenzioso. I tre, scivolando dai banchi di maggioranza a quelli d’opposizione, hanno lamentato – tra le altre cose – la mancata istituzione dell’ufficio legale. L’organismo consentirebbe all’ente un notevole risparmio; ciononostante non è mai stato costituito. Per quale motivo? Siamo andati a chiederlo agli inquilini del municipio.

«La creazione dell’ufficio legale è allo studio da un anno – spiega il vicesindaco Francesco Sgroi – ma alcune condizioni oggettive non ci hanno permesso di costituirlo. Infatti l’ufficio legale comunale può essere istituito soltanto se nell’organico dell’ente c’è un dirigente abilitato all’esercizio della professione, e non è questo il caso di San Lucido». Ma se davvero creare l’ufficio è impossibile, come mai Rinascita ha posto la sua mancata costituzione tra i motivi fondanti la propria scelta di abbandonare la maggioranza? «Credo che l’ufficio legale sia stato soltanto un pretesto e che sull’argomento gli ex consiglieri non si siano informati abbastanza», sostiene Sgroi. «L’ufficio legale – replica il capogruppo di Rinascita, Renato Filippo, sentito sull’argomento – è stato proposto da noi il 7 agosto scorso ed è previsto dall’accordo sottoscritto quel giorno. Nessuno allora ha detto che l’ufficio legale non si può fare. Dopodiché ogni giorno si cambiava opinione: oggi si poteva fare, domani no. La verità è che nessuno voleva cambiare le cose».

Ma il vicesindaco ha prospettato una soluzione alternativa all’ufficio legale, anch’essa fonte di risparmio: affidare l’intero contenzioso ad un team di tre o quattro avvocati esterni per un dato periodo di tempo. Una possibilità che sarebbe attualmente al vaglio dell’esecutivo ma che – così come l’ufficio legale – potrebbe scontentare una trentina di professionisti che non riceverebbero più mandati dal comune. «Il nostro obiettivo deve essere quello di arrivare ad un risparmio per l’ente, mantenendo sotto controllo i costi dei contenziosi che oggi, purtroppo, sono una piaga per le casse comunali», sostiene l’assessore Antonella Gioia. «Il problema dei legali quindi non può essere per noi una priorità».

Sta di fatto che convenzione vuol dire risparmio e che il contenzioso accumulato dalla fine del 2008 ammonta a circa 230mila euro. La somma comprende cause da 400 euro e cause da 24mila euro. «E’ normale – sostiene Sgroi. Dipende dal loro valore. In ogni caso non possiamo certo preoccuparci di questo tipo di equilibri».

La mole del contenzioso può aumentare oppure diminuire a seconda di come si evolvono le varie liti. L’ente cerca di tenere la situazione sotto controllo stipulando una convenzione con i legali che obbliga quest’ultimi a definire le proprie parcelle in base ai minimi tariffari e, soprattutto, a sottoporre al comune un preventivo del compenso, che il municipio può approvare o meno. Il preventivo di parcella serve inoltre per conoscere da principio a quanto ammonta – all’incirca – la spesa per ogni causa. Inoltre, i tagli sull’onorario in caso di esito totalmente o parzialmente sfavorevole e l’eliminazione di alcune voci come le spese generali e la consultazione col cliente – che potrebbero far lievitare la parcella – consentono di tagliare ulteriormente i costi. «Questo ci permette, oltre ad un risparmio consistente, anche di tenere sempre sotto controllo le spese legali e di evitare brutte sorprese, contrariamente a quanto succedeva negli anni scorsi», osserva Sgroi. Meraviglie del Regolamento per gli incarichi legali che il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il 10 novembre 2008.

Il documento istituisce l’Albo degli avvocati, al quale si sono iscritti una ventina di legali. Tra di essi, l’ente sceglie colui al quale affidare una determinata causa in base al meccanismo della rotazione, tenendo conto comunque del tipo di contenzioso e dell’esperienza del professionista. I loro nomi sono tutti in un elenco che il sindaco Antonio Staffa, all’indomani del consiglio comunale, ha fatto pubblicare all’albo pretorio.

Gli avvocati che si sono iscritti non sono soltanto sanlucidani. Circostanza che ha dato motivo al gruppo Rinascita d’accusare gli ex colleghi di maggioranza di penalizzare i compaesani. «Nell’affidare cause piuttosto importanti – sostiene Filippo – avevamo proposto di sorteggiare avvocati di San Lucido. Invece, dopo la nostra fuoriuscita dalla giunta, non è andata così». «Il fatto che siano state affidate cause anche a paolani si deve a ciò che stabilisce il regolamento – afferma da parte sua Sgroi – regolamento che a novembre 2008 l’intero consiglio, all’unanimità, ha approvato. Dal momento che nessuno allora ha avuto da ridire, ritengo che tutte le polemiche sollevate oggi da Rinascita siano infondate. Invito comunque tutti i cittadini a venire in municipio per eventuali spiegazioni e preciso che il comune può decidere di gestire gli incarichi come ritiene, anche affidandoli ad un solo avvocato, senza per questo commettere soprusi. Nonostante ciò, hanno lavorato tutti i legali sanlucidani iscritti all’albo comunale».

Un incontro pubblico per inaugurare la sezione cittadina dell’Udc si è tenuto ieri pomeriggio a San Lucido, nella sala polifunzionale, alla presenza del vicepresidente nazionale del partito, Mario Tassone, del deputato Roberto Occhiuto e del segretario regionale Franco Talarico. Con loro altre personalità di rilievo dell’Unione: il capogruppo alla Regione Calabria, Michele Trematerra, e il segretario provinciale Raffaele Cesario. Tutti intorno al tavolo dei lavori per presentare alla platea di San Lucido la neonata sezione del partito, coordinata dal segretario Annibale Caracciolo.

Caracciolo, già candidato alle ultime elezioni provinciali nella lista Occhiuto, ha sottolineato come il suo percorso politico sia cominciato proprio con la discesa in campo del giugno scorso. Discesa in campo che gli ha regalato, tra l’altro, il secondo posto sul podio dei più votati a San Lucido, con 451 preferenze. La costituzione della sezione cittadina del partito è arrivata solo qualche mese dopo. «Inizialmente – ha detto Caracciolo – eravamo in pochi a riunirci. Poi un giorno, uscendo dal mio studio, abbiamo incontrato quelli di Rifondazione comunista, mentre uscivano dalla loro sezione. Erano in cinque. Noi invece eravamo in sei. Così ci siamo detti: abbiamo già vinto. Pian piano coloro che hanno creduto in questo progetto sono diventati sempre più numerosi. Oggi siamo un bel gruppo».

Auguri e felicitazioni da parte di tutti gli intervenuti. Il clima da celebrazione non ha però fatto dimenticare ai centristi le polemiche di questi giorni. L’Udc respinge decisamente l’accusa di fare la cosiddetta “politica dei due forni”. «Non inseguiamo nessun posto di potere. Semplicemente il bipolarismo non ha consentito al Paese di raggiungere grandi risultati», ha detto l’onorevole Occhiuto. «L’Udc c’è e vuole smontare il sistema bipolare, soprattutto nel Mezzogiorno». Il partito ha difeso inoltre la scelta di sostenere il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, nella corsa al governo regionale: «E’ stata una decisione intervenuta dopo attente valutazioni», ha detto il vicepresidente nazionale Udc, Mario Tassone. «Abbiamo scelto l’accordo col Pdl per stare nella compagine di maggioranza e gestire la Regione Calabria da protagonisti». Dopo l’incontro, l’assemblea si è ritrovata presso la sezione del partito, nel centro storico di San Lucido, per il taglio del nastro.

Il circolo di San Lucido è presieduto da Santo Franzese. Questi i componenti il direttivo: Matteo Alfano (segretario amministrativo), Francesco Calomeni (portavoce), Leverino Bruno, Marco Bonaiuto, Mario Veltri, Fabio Albanese, Francesco Grande. Sono inoltre iscritti al partito: Benito Mazza, Gianfranco (Pino) Cassano, Enzo Trunzo, Roberto Albanese e Francesco Romano.

Alleanza per l’Italia di San Lucido registra un’adesione importante: quella del sindaco della cittadina, Antonio Staffa. Lo ha reso noto con un comunicato stampa diramato ieri Floriana Chiappetta, componente del comitato promotore regionale. Chiappetta sottolinea come il movimento sia impegnato in questo momento in un’azione di coinvolgimento sul proprio progetto politico, «in piena risposta all’indicazione del suo manifesto fondativo: “rappresentare – anziché un partito in più – il nucleo promotore di un’ampia e coerente aggregazione: democratica, liberale, popolare riformatrice”. Tanti – continua Chiappetta – i giovani interessati ad un movimento che vuole dare spazio innanzitutto alle nuove generazioni, che intende essere luogo di forum per persone, associazioni e movimenti che si occupano del territorio e dei suoi bisogni e per quanti vogliono ritrovare nella politica il senso del servizio alla comunità ed aspirano ad un impegno in rete che possa essere realmente incisivo».

Ed è proprio «in tale ottica», sottolinea la componente del comitato promotore regionale, che s’inserisce «un’adesione importante per il Movimento, quella del sindaco Antonio Staffa, che ha sciolto le riserve ed ha comunicato la sua adesione al Movimento. La sua presenza sarà significativa e determinante per le finalità di radicamento e di incisività positiva che si prefigge Alleanza per l’Italia».

«Antonio Staffa – sostiene Chiappetta – rappresenta infatti la politica viva delle giovani generazioni, quell’anima nuova che, insieme ad ottime qualità morali, culturali ed intellettuali, ha saputo e sa trasferire nella sua attività di primo cittadino. Il suo supporto all’interno del partito si avvarrà anche di un’esperienza notevole di associazionismo cattolico, dove ha sempre mostrato spirito di servizio ed idealità disinteressata. Egli sarà una risorsa importante per il coordinamento ed il Movimento sarà a sostegno della sua Amministrazione in vista della crescita di San Lucido».

Formazione civica e sociale. Questo l’obiettivo che l’amministrazione comunale e la scuola sanlucidane intendono raggiungere per mezzo di un progetto formativo interistituzionale: il Consiglio comunale dei ragazzi, un organismo previsto dallo Statuto della città e attivo già dal 2002. Il progetto, inserito del Piano dell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo di San Lucido, ha una finalità importante: dare voce ai bambini ed ai ragazzi, «perché anche loro possano esprimere proposte ed idee su come vorrebbero fosse la loro cittadina». Così ne parla Floriana Chiappetta, docente responsabile del progetto che, con una nota stampa, ci aggiorna sulle ultime attività del baby consiglio che dallo scorso anno è guidato dal sindaco Valentina Sarpa e dal vice Gabriele Novello.

Giovedì scorso il consiglio comunale dei ragazzi, accompagnato dai docenti Concetta Palermo, Antonella Alessandro e dalla stessa Floriana Chiappetta, ha incontrato il sindaco dei “grandi” Antonio Staffa e gli assessori Antonella Gioia e Franco Sciammarella nella sala consiliare del comune. Il sindaco ha voluto che i ragazzi sedessero sui banchi del consiglio comunale e si è soffermato a spiegar loro il funzionamento degli organismi comunali.

Da parte dei ragazzi si sono succedute domande e richieste. La nota elenca gli argomenti punto per punto.

Tempo libero. Si parte dall’esigenza di spazi dove incontrarsi, giocare e fare teatro. Il sindaco ha dato rassicurazione, poiché, da una parte, è già in itinere il completamento del parco giochi nella villa comunale e, dall’altra, è in attesa di risposta alla richiesta di finanziamento relativa a due bandi regionali, che probabilmente permetterà di avere nuovo teatro, ma anche per un centro di aggregazione giovanile.

Spazi urbani e condotte idriche. Ma i ragazzi non dimenticano il lungomare, che «vogliono ristrutturato e unificato con quello di Paola», e le strade rurali, perlopiù buie e dissestate. Staffa ha annunciato che «per il lungomare c’è già un progetto appaltato che permetterà di usufruirne prima dell’estate ed un finanziamento ad hoc per le strade rurali, ma anche per le strade urbane che portano al mare». E per quanto riguarda l’acqua potabile? Prima dell’estate, ha assicurato il primo cittadino, sarà un problema risolto.

Ambiente. I ragazzi, preoccupati anche per la questione di rifiuti, chiedono che si attui la raccolta differenziata. Il sindaco considerando fallimentare l’esperienza già fatta, annuncia l’avvio di un nuovo bando che permetterà l’attuazione più piena e soddisfacente della raccolta differenziata e che avrà bisogno, per ottenere efficacia, della collaborazione dei ragazzi, che se ne faranno promotori presso le famiglie.

Ordine pubblico. I ragazzi hanno espresso preoccupazione per gli atti di vandalismo che deturpano il loro paese e contro i quali chiedono l’installazione di telecamere, in risposta, il sindaco ha promesso che estenderà il sistema di allarme, già installato nel laboratorio musicale, alle altre strutture scolastiche. Infine i piccoli consiglieri hanno chiesto di intervenire perché non si tolleri più che si giri in paese con il cane senza le apposite bustina e palettina: un richiamo dei giovanissimi all’incuria degli adulti. Il sindaco non ha potuto che esprimere speranza che si ascolti il richiamo e finalmente si ottemperi alla sua apposita ordinanza. E per i cani hanno chiesto un canile. Potrebbe essere un’occasione di lavoro e la salvezza per tanti cani abbandonati.

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«Nelle ragioni fondative del movimento rutelliano» si è formato a San Lucido il coordinamento provvisorio del movimento Alleanza per l’Italia (Api): lo rende noto un comunicato stampa di Floriana Chiappetta che, date le dimissioni dalla segreteria cittadina del Partito democratico e dal partito stesso, da poco fa parte del comitato regionale promotore del movimento. L’Api si propone di «contribuire ad offrire uno spazio d’impegno politico all’area centrista moderata e cattolica con un progetto politico che aiuterà ad uscire dalle strettoie di un bipolarismo improduttivo per l’Italia ed incapace di offrire espressione soddisfacente ad un’area importante nel nostro paese, che non riesce a riconoscersi né nell’uno, né nell’altro polo, probabilmente perché in essi, troppo spesso, equilibrio e soprattutto omogeneità di pensiero sono sacrificati a condizionamenti da parte di alleati più o meno estremisti. A pagarne le spese – afferma Chiappetta – è stato l’intero paese, che non ha saputo individuare i giusti percorsi per la crescita e l’innovazione».

«Alleanza per l’Italia – continua la dirigente – nutre l’ambizione di offrire nuova opportunità e nuova speranza, nell’applicazione di quei valori e nell’espressione di quei progetti che possono e devono dare linfa nuova alla politica e soprattutto speranza a chi oggi non trova uno spazio ideale, confacente al proprio pensiero».

Ed è «alla luce di tali princìpi» che il coordinamento ha incontrato nei giorni scorsi Antonio Staffa, sindaco di San Lucido, per valutare insieme con lui la possibilità di un suo diretto coinvolgimento in Api, «riconoscendogli innanzitutto le qualità personali e politiche per un apporto altamente positivo al Movimento, e poi la sua militanza in area moderata, centrista e cattolica, consona alle finalità ed ai valori che sono e saranno sempre alla base dell’impegno politico del Movimento». Da parte sua, Staffa ha espresso «condivisione con le finalità di Api, vicine al suo pensiero ed alle sue idealità cattoliche e centriste. Il coordinamento – conclude Floriana Chiappetta – auspica la sua piena adesione e rimane aperto ad accogliere giovani, donne, uomini che vogliano dare il proprio contributo ad un progetto che intende restituire entusiasmo, passione e fiducia al far politica vera».

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