«La Casa Serena poteva rappresentare la “Fiat” per un paese povero come San Lucido, invece Staffa e la sua Giunta hanno dimostrato la loro totale incapacità amministrativa». Sono le parole con cui Franco Nunziata, esponente del Pd nazionale, commenta gli sviluppi della vertenza Casa Serena, apertasi una volta profilatosi all’orizzonte il rischio che la casa di riposo chiuda per mancanza dei fondi regionali sui quali si sostiene. Catanzaro infatti avrebbe intenzione di non corrispondere più il contributo annuale di un milione di euro necessario alla gestione della Casa. Che per Nunziata incarna ora un’occasione ormai persa.
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Tags: giunta staffa, pd
Tra annullamenti di vecchie determine e nuove approvazioni, riparte l’iter burocratico per la costruzione del palazzetto dello sport. “La procedura – riferisce il dirigente del settore Lavori pubblici dell’Ufficio tecnico comunale, Francesco Garritano – s’era interrotta a causa della mancata sottoscrizione del contratto d’appalto da parte della ditta vincitrice della gara indetta a suo tempo. La circostanza ha richiesto la riesamina del progetto iniziale, a cura degli ingegneri Rosario Sessa e Pietro Lappano, e la revisione dei prezzi”, che il dirigente Garritano non ha ritenuto congrui rispetto al prezziario regionale. La Giunta Staffa dunque, una volta annullato l’iter finora percorso, ha riapprovato il progetto esecutivo ed il quadro economico, in modo tale da rimettere in moto il processo d’affidamento dell’appalto.
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Tags: Gare
Ultimatum ai mezzi pesanti: rispettino i limiti di velocità o scatterà il divieto di transito. Si fa sempre più pressante la richiesta di sicurezza nel centro abitato di San Lucido e sulla Strada provinciale che collega la cittadina con Falconara Albanese. Mezzi pesanti, dediti soprattutto al trasporto di carichi provenienti dai siti di estrazione e lavorazione di materiali di cava ed inerti, attraversano di frequente il cuore del paese, dopo aver percorso la lunga arteria provinciale che dalle zone collinari conduce nel centro urbano. Grossi camion che, passando, sollevano un polverone di polemiche.
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È Sergio Malito il vincitore della selezione interna per titoli ed esami bandita dal Comune per la copertura di un posto d’istruttore direttivo di categoria D1.
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Tags: concorsi
“I lavori di pulizia del torrente Pesce erano necessari. Ciò che contestiamo sono costi e procedure”. Lo afferma Pietro Covelli nel chiarire la posizione della sezione locale del Partito dei comunisti italiani, da lui coordinata, in merito agli interventi effettuati sul corso d’acqua.
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Tags: Lavori pubblici, Pdci
Anche il mondo sindacale assume una posizione di prima linea nella vertenza Casa Serena. Stefania Genovese, responsabile della Cgil di Paola, in questi giorni sta lavorando alacremente all’organizzazione di un incontro da tenersi presso la Regione Calabria, nel corso del quale discutere delle condizioni attuali e future della casa di riposo comunale. Ammesso naturalmente che la struttura d’assistenza agli anziani un futuro ce l’abbia: il suo avvenire è messo in forse dalle nuove regole che potrebbe dettare la Regione riguardo al finanziamento della Casa. Infatti Palazzo Campanella ha annunciato al Comune la possibilità che non venga più erogato il contributo annuale – stanziato sin dal lontano 1994 a titolo di spesa storica – equivalente ad un milione di euro. Senza, la Casa potrebbe chiudere, costringendo al trasferimento personale ed ospiti.
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 26.07.2010
Tags: casa serena, cgil
Adesso l’imperativo è evitare che l’eventualità si trasformi in certezza. In ballo c’è la sopravvivenza della casa di riposo comunale “Silvano De Rango”: un enorme edificio che da mezzo secolo assicura ospitalità ed assistenza agli anziani. E che ora rischia di chiudere battenti, se la Regione Calabria dovesse confermare la decisione annunciata nei giorni scorsi: quella di non erogare, da qui in avanti, il contributo di un milione di euro che da cinquant’anni stanzia a favore del Comune per la gestione della struttura. Una somma, riconosciuta all’Ente in virtù della legge regionale numero 19 del 1994, che di fatto consente la stessa esistenza della Casa, essendo utilizzata per la sua gestione complessiva: dalla remunerazione del personale impiegato all’acquisto del tovagliame.
In mancanza del contributo regionale, dunque, la casa di riposo rischia di chiudere. Ciò avrebbe naturalmente ripercussioni dirette sul personale in servizio presso la struttura e sul destino dei suoi trenta ospiti, che dovrebbero essere immediatamente trasferiti altrove. Ma soprattutto la chiusura dell’edificio priverebbe il Comune di una fonte di (potenziale) ricchezza ed il territorio di un punto d’assistenza agli anziani di notevole valenza sociale. Consapevole di questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di rimboccarsi le maniche.
Il sindaco Antonio Staffa ha avuto, nei giorni scorsi, un incontro con l’assessore regionale alle Politiche sociali Francesco Stillitani, che ha esposto al primo cittadino le perplessità dell’Esecutivo catanzarese. Ma la sua collega al Comune di San Lucido, Antonella Gioia, è decisa a non mollare, anzi preannuncia che si farà promotrice di una mobilitazione bipartisan, che unisca maggioranza e opposizione nella battaglia per salvare la Casa, «una ricchezza per il paese ed un servizio imprescindibile per tutti gli anziani che non hanno la possibilità di rivolgersi alle strutture private».
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 25.07.2010
Tags: casa serena
Casa Serena a rischio chiusura. La casa di riposo per anziani, cinquant’anni di storia alle spalle e “fiore all’occhiello” – come viene spesso definita – del centro tirrenico, potrebbe chiudere battenti. Nei giorni scorsi infatti la Regione Calabria ha comunicato al Municipio di San Lucido l’eventualità che non venga erogato per il 2010 il contributo che annualmente, da tre lustri, gli uffici catanzaresi stanziano a favore del Comune per la gestione della Casa. Si tratta di una spesa storica della quale l’Ente beneficia in base alla legge regionale numero 19 del 1994.
La posizione sarebbe dovuta a valutazioni di tipo economico, in considerazione delle quali la Regione sta considerando la possibilità d’interrompere la concessione del fondo – che ammonta a circa un milione di euro – sulla base del piano di razionalizzazione della spesa, che dovrebbe permettere una più oculata gestione finanziaria della sanità calabrese. Il sostegno economico alla casa di riposo di San Lucido, ex Opera nazionale pensionati d’Italia, potrebbe insomma non rientrare tra le voci in bilancio della Regione Calabria per l’anno in corso. Laddove tale eventualità dovesse concretizzarsi, sarebbe piuttosto arduo per il Comune continuare a garantire i servizi agli ospiti della Casa, che sono oggi circa una trentina.
La struttura, di proprietà municipale, funziona di fatto soltanto grazie al fondo regionale, che permette da una parte di gestire il personale impiegato, stipendiato con le risorse di Palazzo Campanella, e dall’altra di sostenere le spese della Casa. A ben guardare, ad essere in pericolo non è soltanto il buon funzionamento della struttura ma la sua stessa sopravvivenza. Il sindaco Antonio Staffa ha incontrato alcuni giorni addietro a Catanzaro l’assessore alle Politiche sociali Francesco Stillitani, per ottenere da lui delucidazioni sullo stato delle cose.
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 23.07.2010
Tags: casa serena
A senso unico e vietata ai ciclomotori. Questa la carta d’identità della nuova Piazzetta Panoramica, secondo quanto disposto dal responsabile del settore Lavori pubblici dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Francesco Garritano, in attuazione della delibera con cui la Giunta municipale ha stabilito i criteri d’apertura al traffico dell’area. Il dirigente ha accolto la proposta – avanzata dalla Confesercenti e dai commercianti del centro storico – di consentire il transito alle sole automobili, escludendo i ciclomotori. «La richiesta è dovuta sia ad esigenze tecniche, sia a motivi di sicurezza, dal momento che spesso i motorini sfrecciano nel costeggiare la Piazzetta, costituendo un pericolo per i pedoni», spiega Giancarlo Cinelli per la Confesercenti. Ed è proprio questa la novità di maggiore rilievo: la Piazza verrà interdetta ai motocicli per consentire il transito alle sole auto.
La decisione è da ricondurre all’impossibilità pratica di impedire ai mezzi a due ruote l’accesso alla zona pedonale, come per gli autoveicoli. La striscia carrabile, larga tre metri, sarà meglio delimitata da una più adeguata disposizione degli arredi già presenti – fioriere, dissuasori e cestini porta rifiuti – ai quali ne saranno aggiunti di nuovi, in modo da impedire che i veicoli invadano l’area pedonale. Il transito sarà consentito soltanto ai mezzi atti al trasporto di persone, con l’obbligo di procedere a passo d’uomo. L’accesso non è permesso invece a quelli carichi di merci.
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 20.07.2010
Tags: Lavori pubblici
Le analisi effettuate attestano la potabilità dell’acqua fornita alle utenze periferiche che, per questo motivo, non saranno ricollegate alle vecchie tubature, nelle quali corre acqua non potabile. È quanto riferisce il vicesindaco Francesco Sgroi riguardo alla polemica sulla qualità del liquido che sgorga dai rubinetti delle case allacciate di recente alle reti idriche. Alcuni tra questi utenti avevano trasmesso infatti all’Amministrazione comunale un reclamo per disservizi nella fornitura, chiedendo di tornare a quella precedente. La richiesta era stata accolta.
Tuttavia, sulla base degli ultimi prelievi, l’Esecutivo ha deciso di tornare sui suoi passi e mantenere le cose come stanno. Infatti «le analisi eseguite sui campioni d’acqua prelevati presso due abitazioni collegate alle nuove condotte hanno consentito di appurare l’idoneità dei livelli di cloro, la temperatura e la potabilità dell’acqua», fa sapere Sgroi. «Dunque quella che ci viene fornita dalla Sorical – la Società che gestisce le reti idriche calabresi – è acqua potabile».
Rimane da capire se due soli campioni di liquido siano sufficienti per giungere a conclusioni valide per tutte le utenze dell’area, che sono più di cento. «Non escludiamo di effettuare nuovi riscontri», precisa il vicesindaco. Negli ultimi tempi era dilagata la polemica sulla qualità dell’acqua nelle periferie. A farsene portavoce il segretario del Pdci locale, Pietro Covelli, ed un cittadino che, durante una manifestazione pubblica, ha portato a spasso tra la folla un cartello che recitava: “Cara Piazzetta, siamo senza acqua potabile”. Come a dire, insomma, che altrove ci sarebbe ben poco da festeggiare.
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 16.07.2010

