In Calabria

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“Quello accaduto in Calabria, è l’ennesimo caso di intreccio malavitoso fra pezzi dell’istituzione regionale e settori della criminalità organizata”. E’ questo il commento di Antonio Gentile, senatore di Forza Italia e segretario nazionale della commissione antimafia. “Non se nè puo più – prosegue Gentile. Loiero deve prendere atto del fallimento della sua giunta e rassegnare le immediate dimissioni. Il governatore non può pensare di prendere ancora in giro gli elettori con dichiariazioni di comodo, perchè l’assessore Pasquale Tripodi, a tutti gli effetti era un componente della sua giunta, vecchia e nuova, essendo stato riconfermato assessore in tutte e quattro giunte Loiero. La parola deve tornare ai calabresi – conclude il segretario della commissione antimafia – solo così, ritornando al corpo elettorale, la Calabria potrà rialzarsi dal baratro nel quale è stata ricacciata dallo sfascio procurato da tre anni di giunta di centro sinistra”.

» fonte Apcom

Pasquale Maria Tripodi, esponente dell’Udeur, destinatario questa mattina di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Perugia, insieme ad altre 49 persone, nell’ambito dell’inchiesta denominata ”Naos”, da ieri non era piu’ assessore al Turismo della Calabria. La delega che gli e’ stato revocata dal presidente Agazio Loiero, per la sua incompatibilita’ politica determinata dal fatto che aveva scelto di restare nell’Udeur e quindi di andare col centrodestra. ”In questo momento gli auguro e mi auguro che sia in grado di dimostrare la sua estraneita’ alle accuse che gli vengono contestate”, ha detto Loiero, in una nota del portavoce. ”Capisco che al punto in cui siamo arrivati l’appartenenza al Consiglio o alla Giunta e’ una frontiera labile – ha aggiunto Loiero – ma devo dire che, sul piano formale, da ieri Tripodi non faceva parte ne’ del governo regionale ne’ della maggioranza di centrosinistra avendo fatto una scelta diversa seguendo Mastella nel centrodestra”. ”Proprio sabato scorso – ha proseguito il presidente Loiero – avevo discusso con lui della sua posizione politica e gli avevo anche chiesto informazioni su alcune voci insistenti negli ultimi giorni di un suo coinvolgimento in una delicata inchiesta giudiziari. Gli avevo, quindi, esplicitamente chiesto di dimettersi, anche perche’ la sua presenza ad Arpaise, alla convention di Mastella, era in contrasto con la sua permanenza in giunta. Mi aveva assicurato che entro lunedi’ avrebbe rassegnato le dimissioni, come qualche giornale calabrese ha pure scritto. Non lo ha fatto e ieri ho provveduto a firmare il decreto di revoca, regolarmente protocollato”. L’accusa mossa dalla DDA perugina nei confronti di Tripodi sarebbe di fare parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga ed all’accaparramento difinanziamenti nell’ambito dell’attivita’ edilizia. L’organizzazione, secondo la tesi accusatoria della DDA, sarebbe collegata al clan camorristico dei Casalesi e dalla cosca della ‘ndrangheta Morabito-Palamara-Bruzzaniti che avrebbe focalizzato i suoi interessi nella realizzazione di infrastrutture turistiche e centrali idroelettriche.

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Un uomo, del quale ancora non si conoscono le generalità, armato di taglierino si è barricato all’interno dell’asilo privato “Il girotondo” nella zona sud di Reggio Calabria. Sta minacciando i bambini, una decina, ed una maestra.

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L’uomo, secondo quanto si è appreso, è in stato di agitazione. Separato dalla moglie, pretende di vedere il figlio, che frequenta la scuola materna, cosa che finora gli sarebbe stata impedita. Nei pressi dell’asilo sono giunti gli agenti della squadra mobile della Questura di Reggio Calabria. Agli agenti l’uomo ha chiesto di poter parlare con alcuni giornalisti, poi ha fatto riferimento ad una somma di denaro e successivamente anche ad alcune sentenze giudiziarie. Gli investigatori stanno dialogando con l’uomo per cercare di convincerlo ad uscire dall’asilo ed a liberare i bambini e la maestra. Nella zona si è anche levato in volo un elicottero della polizia di stato.

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L’assessore al Turismo della Regione Calabria Pasquale Tripodi (Udeur) e’ stato arrestato in un’operazione anti mafia. L’inchiesta punta su un presunto sodalizio di tipo mafioso collegato al clan camorristico dei Casalesi e alla cosca della ‘ndrangheta dei Morabito – Palamara – Bruzzaniti. Tripodi e’ accusato di associazione mafiosa. I carabinieri stanno eseguendo in diverse regioni italiane, in particolare in Umbria e Calabria, oltre 50 ordinanze di custodia cautelare.

» fonte Ansa
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La Calabria e’ stretta quasi ovunque dal maltempo. In Sila, sul monte Botte Donato e’ caduto un metro di neve e c’e’ bufera. Il tratto Sibari-Morano della autostrada A3 e’ stato chiuso per raffiche di vento. Sulla strada statale 107 silana si segnalano problemi alla circolazione e alcune autovetture sono uscite fuori strada senza provocare gravi conseguenze. In Sila le temperature sono qualche grado sopra lo zero e dunque non si segnalano tratti di strada ghiacciati.

» fonte Ansa

Un bunker e’ stato trovato in un’abitazione nel corso dell’operazione compiuta dai carabinieri a San Luca. La scoperta in casa di un familiare di Francesco e Giuseppe Nirta, ricercati da agosto perche’ destinatari di un provvedimento restrittivo nell’inchiesta sulla faida di San Luca,avvenuta dopo la strage di Duisburg. Il proprietario avrebbe rapporti di parentela con Giovanni Strangio, ricercato perche’ ritenuto uno degli autori della strage di Duisburg.

» fonte Ansa

Un caso di meningite è stato segnalato a Cosenza. In un comunicato della direzione generale dell’azienda sanitaria provinciale del capoluogo bruzio, infatti si legge: “Segni clinici di meningite” sono stati riscontrati su una donna residente nella provincia di Cosenza, ricoverata all’ospedale del capoluogo”. La paziente risiede nella frazione Campora San Giovanni di Amantea (Cosenza). “Il dipartimento di prevenzione area ex as n. 1 di Paola – è scritto nella nota dell’Asp – pur nelle more della definizione diagnostica, ancora in corso, con imemdiatezza ha provveduto ad assicurare la chemioprofilassi dei contatti familiari e di quelli occasionali. Contestualmente – si comunica – sono state attivate le misure di disinfezioen degli automezzi adibiti al trasporto dell’inferma ed attivate le procedure di chemioprofilassi nei confronti dei sanitari che hanno effettuato il trasporto”. Nella nota si fa infine rilevare che “sono state attivate tutte le procedure di profilassi, monitoraggio e di inchiesta epidemiologica”.

» fonte Apcom

Un latitante è stato arrestato dai carabinieri di Cosenza mentre passeggiava tranquillamente nella strada che si trova di fronte alla caserma. Ghashi Adriatik, di nazionalità albanese, in realtà non sapeva di essere destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emesso dal tribunale di Napoli, perché era rientrato da poco in Italia dopo aver cambiato nome sui documenti d’identità in Albania. l’uomo viene descritto dagli inquirenti come un personaggio pericoloso e ha ricoperto un ruolo di spicco nel traffico di sostanze stupefacenti tra il suo paese e l’Italia.
In particolare l’uomo è l’anello di congiunzione tra la criminalità estera e quella italiana, con le cosche della Calabria, Campania e Toscana. Trattava gli affari direttamente con i capi del clan Forastefano di Cassano Jonio (Antonio Forastefano è in carcere dallo scorso mese di luglio quando venne arrestato insieme ad altre 60 persone nell’operazione Omnia). Gli incontri avvenivano nelle piazzole di sosta dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, dove tramite auto rubate avveniva il trasporto della sostanza stupefacente, per lo più marijuana. In un’altra operazione la Gdf di Reggio Calabria, ha tratto in arresto Giuseppe Barchetta, che il 29 gennaio scorso era sfuggito ad un’operazione della polizia di stato che aveva stroncato un giro di spaccio nella città capoluogo, facendo luce anche su tre omicidi.

» fonte Apcom

Tre colpi di pistola calibro 6,35 sono stati sparati da uno sconosciuto contro un ferroviere, Antonino Labate, nei pressi della stazione centrale della città dello stretto. Il Labate si trovava insieme alla sua compagna, è appena sceso dalla propria autovettura, è stato affrontato da un uomo che ha iniziato a sparare.
Sul posto sono giunti gli agenti della squadra mobile della questura reggina diretti da Renato Cortese che hanno avviato le indagini per tentare di stabilire l’esatta modalità del ferimento.
L’uomo, invece, è stato trasportato presso il nosocomio reggino dove i sanitari di turno lo stanno sottoponendo ad intervento chirurgico per l’estrazione dei proiettili dalle gambe. Antonio Labate, secondo quanto riferito dal capo della squadra mobile reggina Cortese, ha piccoli precedenti penali, ma non sembra legato ad alcun clan malavitoso della zona.
Per questo motivo le indagini seguono la pista della vita privata dell’uomo.
Gli stessi inquirenti non escludono che possa trattarsi di un regolamento di conti.

» fonte Apcom

Due bunker nel centro di San Luca (Reggio Calabria) sono stati scoperti dai carabinieri durante una operazione, ancora in corso, condotta per catturare latitanti e fiancheggiatori delle famiglie dei Nirta-Strangio e dei Pelle-Vottari, coinvolte nella strage di Duisburg. In questo momento sono in azione i Ros ed il reparto cacciatori eliportati. Un bunker, ricavato in un sottoscala è stato già sfondato; un altro, poco distante, è stato scoperto ed è in corso di sfondamento. L’operazione e’ coordinata dal sostituto della Dda di Reggio, Nicola Gratteri.

» fonte Apcom

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