
In fondo, per risolvere lo storico dissidio tra Roberto Pizzuti e Mario Amendola, il primo emblema (finora) di chi amministra e il secondo (ancora) di chi si oppone all’amministratore, bastava fornir loro una causa comune per la quale eroicamente combattere. L’opportunità è arrivata con l’entrata sulla scena politica sanlucidana del terzo che gode tra i due litiganti: Antonio Staffa, l’attuale sindaco. Quando questi ha vinto le elezioni, con uno scarto di voti rispetto al secondo e al terzo arrivato (tra i quali c’è stato quasi un ex aequo) che parrebbe impossibile se non fosse vero, Roberto Pizzuti e Mario Amendola si sono ritrovati di fronte alla raggelante prospettiva di un’opposizione comune. Incredibilmente di nuovo dalla stessa parte della barricata (dopo aver amministrato insieme, in maggioranza, lustri fa, prima di sbattersi la porta in faccia), i due hanno iniziato ad effettuare lente manovre di avvicinamento, preoccupandosi di approssimarsi abbastanza da riuscire a mantenere una linea comune ma senza mai dare l’impressione di star combattendo insieme una battaglia d’opposizione. La loro è una “pace fredda” nella guerra dichiarata al nemico comune.
Ma la pax pizzutamendoliana non è solo una tattica anti-Antonio. Tra i due è (ri)scoppiata la scintilla dell’intesa politica quando l’uno ha pronunciato una parolina che l’altro adora e alla quale suole ricorrere quanto più spesso: illegittimità. Sublime incasellamento alfabetico, musica per le orecchie di Amendola. Nell’attimo in cui, inaspettata quale prodigio, l’ha sentita uscire dalla bocca di Pizzuti, si è aperto il cielo sulla sala del consiglio di San Lucido e un raggio di sole ha illuminato d’immenso i loro cuori frastornati dall’incredibile novità. Una novella epoca di pace e di amore ha visto quel giorno la luce. Amendola, che per anni, dal fronte dell’opposizione, ha bollato come illegittime le iniziative del governante Pizzuti, ora improvvisamente ha un alleato al suo fianco, uno che parla la sua stessa lingua, che tra calcoli e cavilli sostiene che tutto questo è illegittimo. Che è un fatto gravissimo.
Amendola dixit nel consiglio comunale del 20 giugno: «L’elenco dei lavori pubblici è nullo. La firma del segretario non è legittima». Pizzuti dixit subito dopo: «La delibera è nulla perché il segretario non può firmare. La riteniamo assolutamente illegittima». Amendola dixit ancora: «Confermo la non regolarità di quello che state approvando».
E’ così che, all’opposizione, si rinnova il miracolo della vita e da due gruppi se ne forma idealmente uno. Da Direzione San Lucido e Progetto Democratico nasce Direzione Democratica. O sarebbe meglio dire Progetto San Lucido?

E’ lui che, da solo, ha preso un quinto dei consensi ottenuti dall’intera lista d’appartenenza.

