San Lucido

You are currently browsing the archive for the San Lucido category.

Operazione della Gdf contro la ‘ndrangheta: 4 ordinanze di custodia cautelare contro presunti affiliati alla cosca Calvano. Tra i destinatari del provvedimento anche il capo del gruppo, Romeo Calvano, gia’ detenuto. Bloccato un progetto omicida che Romeo Calvano e i suoi presunti complici avevano elaborato nei confronti di alcuni elementi di un gruppo criminale responsabile dell’omicidio di Marcello Calvano, capo della cosca, oltre che cugino di Romeo Calvano.

Fonte Ansa


E’ stato sgominato un gruppo criminale appartenente alla ‘ndrangheta, nell’alto tirreno cosentino. L’operazione della Guardia di Finanza ha portato all’arresto di quattro persone su ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Catanzaro Antonio Giglio.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha permesso di scoprire che Romeo Calvano, uno dei capi della ‘ndrangheta nella zona di San Lucido, stava preparando con i complici un omicidio per vendicare l’uccisione del boss Marcello Calvano, avvenuto qualche anno fa, e del cugino Romeo Calvano.

Tra i reati contestati c’è associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni e alla detenzione di armi da guerra.

I dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa prevista alle 12 presso il comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza alla presenza del procuratore nazionale antimafia Emilio Ledonne, il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Mario Spagnolo e del comandante regionale delle Fiamme Gialle, il generale Riccardo Piccinni.

Fonte: AliceNews


Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Romeo Calvano, 51 anni di San Lucido, ritenuto il capo del clan criminale (già detenuto in carcere), Stanislao Sicilia, 22 anni di Montalto Uffugo, Giuseppe Calabria, 27 anni di San Lucido, Gaetano Petrungaro, 39 anni di Falconara Albanese.

Gli arresti costituiscono la conclusione di un’attività d’indagine che prende origine dal sequestro di un kalashnikov e un revolver calibro 38 trovati in possesso di Carmine Cristini, 24 anni, il 22 settembre dell’anno scorso.

L’arsenale è stato ricondotto al clan capeggiato da Romeo Calvano, secondo gli investigatori doveva servire ad una nuova azione criminale finalizzata all’estorsione nei confronti di imprenditori della zona tirrenica cosentina.

Fonte: AliceNews

Tags:

Pasquale se n’è andato sotto il cielo grigio di una domenica mattina, quando il tempo scorre così lentamente che non lo senti passare e ti pare che in un giorno vacanziero come questo si riposino anche le lancette dell’orologio, e tutto sia così immobile che non possa accadere nulla.

Pasquale se n’è andato in un giorno così, e in un modo che non avrebbe potuto fare più rumore, nel silenzio inerte della domenica.
rosa

La notizia, quando speranzosa, quando drammatica, ha fatto presto a diffondersi tra le strade della piccola San Lucido, che in casi come questo diventa ancora più piccola. Fino a quando quella voce non è diventata una tragica certezza. Il paese allora si è tinto di un’angoscia triste.

Qui Pasquale, anche soltanto di vista, lo conoscevano tutti. Era un ragazzo dinamico come si può essere a diciassette anni compiuti da tre mesi soltanto. Come si può essere quando hai tutta una vita davanti e pensi che non può succederti nulla che t’impedisca di viverla. Che a te non possa succedere nulla, semplicemente.

Pasquale se n’è andato e non lo si vedrà più in giro, a bordo del suo motorino. Pasquale che aiutava suo padre, che di mestiere fa il muratore, nel portare avanti il lavoro. E che aveva la passione dei motori.

Nessuno poteva saperlo, né sua madre né suo padre né suo fratello minore, che ne piangono addolorati la scomparsa, nessuno poteva saperlo che proprio cavalcando quella sua passione Pasquale sarebbe andato, un giorno, incontro alla morte. Che ci sarebbe andato una domenica che non te l’aspetti, davanti ad un mare grigio come il cielo.


Leggi gli articoli più recenti sullo stesso argomento:

Incidente a San Lucido, muore un diciassettenne – 28 ottobre 2007

SAN LUCIDO. È morto in un incidente stradale il diciassettenne P.R., di San Lucido. Il ragazzo si trovava a bordo del suo motorino quando sarebbe andato ad urtare violentemente contro un’automobile parcheggiata, per poi schiantarsi sull’asfalto.

Il fatto è avvenuto sul lungomare del paese, zona nord.

Tags:

SAN LUCIDO. Un ferito grave nell’incidente accaduto ieri mattina in corrispondenza del bivio nord di San Lucido, in località Deuda.

incrocio

Una Fiat Punto, una Citroen Saxo e un’Opel Corsa le automobili coinvolte nell’impatto, che stavolta, per fortuna, non ha mietuto vittime.

Perché su un’arteria come la Ss18 i finali infelici sono, purtroppo, molto più frequenti.

Tra l’insidia dell’incrocio in questione, che collega la zona a settentrione di San Lucido e quella a meridione di Paola con la strada statale, e la pioggia che da ieri torna a bagnare l’asfalto, gli automobilisti devono far la conta per sapere da cosa doversi guardare prima per non imbattersi in spiacevoli avvenimenti, come appunto quello d’ieri.

Intorno alle ore 10, all’altezza del bivio nord di San Lucido ci sono tre automobili. A bordo, soltanto i conducenti: sulla Punto c’è S.C., di Chieti; sulla Saxo, R.C., di Fuscaldo; sulla Corsa, V.E., di San Lucido.

Il duplice scontro frontale e laterale fra le tre vetture sarebbe accaduto allorquando la Corsa, uscendo dal centro sanlucidano, ha fatto per immettersi sulla Ss18.

In quel momento, la Punto e la Saxo stanno percorrendo la statale in direzione Amantea.

Forse per una questione di precedenza all’incrocio, forse a causa dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, le tre auto sono dunque andate incontro all’impatto.

L’autista rimasto ferito, ora in stato di ricovero, dovrebbe cavarsela con quindici giorni di cure mediche.

SAN LUCIDO. Forse a causa del sole abbagliante, forse per la distrazione di un attimo, forse per evitare un ostacolo improvviso sulla strada, nel tardo pomeriggio di ieri una donna ha perso il controllo della sua automobile finendo fuori carreggiata.

incidente san lucido 2 agosto 2007incidente san lucido 2 agosto 2007E’ successo sulla Ss18 all’altezza di San Lucido. L’automobilista, A. S., intorno alle ore 19 si trova alla guida della sua Y10.

Facendo ritorno dalla vicina Amantea, giunta al bivio sud per il centro urbano di San Lucido, dove risiede, ha fatto per imboccare l’entrata (in un punto tra l’altro piuttosto insidioso della Ss18) quando improvvisamente ha perso il controllo dell’auto andando a schiantarsi contro l’albero dell’aiuola che divide entrate ed uscite del bivio.

SAN LUCIDO. Momenti di panico due giorni fa a San Lucido.

Una madre disperata, il suo bambino rimasto chiuso in auto e un generoso vigile urbano: questi i protagonisti di una storia a lieto fine iniziata e conclusasi nell’arco di mezz’ora ma che ha tenuto i sanlucidani col fiato sospeso.

aiutoAll’origine di tutto l’infida tecnologia automobilistica. Infatti, se tornando dalla spesa in centro, una donna è rimasta fuori dall’abitacolo dopo aver sistemato suo figlio di due anni sul seggiolino, è per una difettosa chiusura automatica delle portiere.

La signora, dopo aver allacciato la cintura di sicurezza al piccolo, ha poggiato sul sedile dell’auto i suoi effetti personali, con tanto di chiave della vettura; poi ha stipato le buste della spesa nel bagagliaio, ma chiudendolo è scattata anche la sicura degli sportelli. Così il bimbo è rimasto solo in macchina e la donna fuori dal finestrino disperata.

Le sue grida hanno richiamato l’attenzione dei passanti: tra di loro, un vigile urbano, Ettore Matera. E’ lui ad aiutare la donna.

Bisogna aprire l’auto e per farlo è necessaria la chiave di riserva, che è conservata a casa della signora. Anche questa chiave però è rimasta sul sedile. E’ così che l’uomo, raggiunta l’abitazione della donna, ha dovuto rompere un vetro per consentire l’accesso e poter recuperare così le chiavi dell’auto.

SAN LUCIDO. Le ossa ci sono: quel che resta da scoprire è a chi appartengano.

L’ispezione del loculo indicato come prima collocazione di Carmine Esposito, l’uomo i cui resti sono stati dichiarati smarriti dai parenti che hanno sporto denuncia presso i carabinieri lo scorso 4 giugno, ha fornito per il momento una risposta soltanto all’interrogativo sul contenuto del sepolcro: si tratta di ossa appartenenti a due persone diverse, secondo quanto sostenuto dal medico legale nominato dal pm Antonella Lauri del Tribunale di Paola che coordina le indagini, il patologo Aldo Barbaro di Reggio Calabria.

approfondimenti
Le puntate precedenti!

Tags:

L’uomo avrebbe riportato una frattura al bacino

SAN LUCIDO. Una grande paura, poi la caduta sull’asfalto.

Per un sanlucidano ieri mattina in centro a San Lucido un grosso spavento e, pare, una frattura del bacino dovuti al fatto di trovarsi nel posto sbagliato al momento meno opportuno.

Alla guida della sua Vespa, F. P., intorno alle ore 10 di ieri mattina attraversa Piazza Fiume a San Lucido in direzione del distributore di benzina.

In quell’istante però P.A, di Roma ma originario di San Lucido, effettua manovra di retromarcia sulla stessa strada.

A quel punto, il conducente della Vespa, pensando che la vettura stesse per piombargli addosso, a causa dello spavento avrebbe perso il controllo del mezzo precipitando sull’asfalto.

L’uomo defunto ottant’anni fa fu sepolto in quel posto

SAN LUCIDO. Non omonimia ma coincidenza d’identità.

Quel Carmine Esposito il cui nome è riportato sulla lastra consunta del vecchio cimitero sarebbe proprio il bisnonno di Ivana Amendola, la donna che in giugno ha denunciato lo smarrimento dei resti del congiunto.

Le indagini da allora effettuate dai carabinieri di San Lucido ai comandi di Antonio Cangeri e la documentazione acquisita dagli avvocati di parte Marco Chirizzi, Ferruccio Mariani e Simona Arcuri consentono di poter affermare che l’uomo defunto ottant’anni fa fu sepolto nel punto indicato come sua originaria destinazione.

Quando morì, insomma, è proprio lì che Esposito venne adagiato a riposare in pace.

Questo quanto risulta dal decreto col quale il pm del Tribunale di Paola Antonella Lauri che conduce le indagini ha disposto l’ispezione del loculo precedentemente sottoposto a sequestro per il 24 luglio.

approfondimenti
Le puntate precedenti!

Tags:

Capitaneria di Porto in azione lungo le coste di S. Lucido, Paola e Cetraro

SAN LUCIDO. Ore di ispezioni, poi il sequestro. Intensa l’attività della Guardia costiera di Vibo Valentia, Cetraro e Paola ieri mattina presso il porticciolo di San Lucido.

porticciolo san lucidoDue motovedette e numerose pattuglie di militari hanno raggiunto l’area di approdo che recentemente è stata dissequestrata per consentirne l’uso (lecito solo per pochi mesi, fino a settembre) durante la stagione estiva.

Sono dunque scattati subito i controlli sulle dieci imbarcazioni in quel momento presenti sullo specchio d’acqua, per la maggior parte appartenenti a pescatori sanlucidani.

Il risultato è stato una pioggia di multe e di sequestri inflitti in base al divieto di detenere spadare a bordo. Secondo quanto riferito, i marinai hanno portato via reti di lunghezza compresa fra i due e i sei chilometri tra spadare e ferrettare.

Tags: ,

« Older entries § Newer entries »