Cronaca

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Via transenne e nastri biancorossi: chiudono i cantieri aperti sul lungomare. Venerdì si concluderanno tutti i lavori intrapresi all’inizio dell’anno, fatta eccezione per quelli finalizzati al collegamento viario col Comune di Paola, che riprenderanno a settembre. Niente più zone inaccessibili e gimkane automobilistiche, dunque: carreggiate e marciapiedi tornano liberi da recinzioni ed impedimenti.

È un momento atteso dall’intera comunità, che aveva assistito attonita ai fatti del 2 gennaio, quando una forte mareggiata inghiottì intere fette del lungomare, spalancando voragini che giunsero a minacciare le abitazioni. Gli interventi d’emergenza effettuati in seguito restituiscono a cittadini e vacanzieri un lungomare completamente ripristinato, anche per quanto riguarda illuminazione pubblica, pavimentazione, bitumazione stradale ed accessi al mare, che saranno messi in sicurezza. «Se si torna con la mente ai primi di gennaio, quando il lungomare era distrutto, sembra incredibile vederlo di nuovo fruibile e poterlo riconsegnare alla cittadinanza», commenta l’assessore comunale al Turismo Francesco Sgroi, annunciando la conclusione dei lavori. «Quella di ricostruzione è un’opera doverosa: non potevamo permettere di trascorrere un’estate col lungomare in quelle condizioni».

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 07.07.2010

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Non avendo ottenuto riscontri concreti dalla protesta, ieri gli esercenti sono tornati a farsi sentire presso il Municipio per ribadire la propria contrarietà alla trasformazione della Piazzetta Panoramica in un’isola pedonale permanente. Ricevuti dal sindaco Antonio Staffa, questi li ha nuovamente rassicurati sul fatto che l’area diverrà pedonale limitatamente alle ore serali e notturne. In questo modo gli automobilisti, almeno durante il giorno, possono raggiungere il centro storico direttamente dal centro urbano, senza la necessità di compiere larghi giri per arrivare a Piazza Monumento.

Bisognerà attendere però i tempi della burocrazia: soltanto una volta che gli uffici comunali avranno predisposto gli atti necessari, l’area della Piazzetta potrà essere effettivamente aperta al traffico. Fatto ciò, si provvederà a sistemare la nuova segnaletica stradale e saranno predisposti gli accorgimenti utili al passaggio delle automobili. L’apertura ai veicoli confuterebbe le indiscrezioni, già smentite dall’assessore ai Lavori pubblici Francesco Calvano, secondo le quali l’area non potrebbe essere attraversata dalle auto a causa di motivi tecnici. Commercianti e Confesercenti attendono ora con una certa trepidazione il momento dell’apertura, essendo trascorsa più d’una settimana dall’incontro con cui il primo cittadino ha comunicato loro la decisione di maggioranza.

Ma se c’è chi gioisce, qualcun altro sarebbe pronto invece a proteste clamorose per impedire l’apertura diurna della Piazzetta. La scelta di permettere ai motori di attraversare i sampietrini della Piazza appena inaugurata, infatti, non è stata accolta favorevolmente da una parte della cittadinanza, che avrebbe voluto limitare l’uso dell’area ai pedoni.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 06.07.2010

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Cominciano ad evidenziarsi i benefici effetti degli interventi di ripascimento dell’arenile. Nel tratto di costa compreso tra località Scoglio e località Mataverna, la spiaggia è tornata infatti a fare capolino, riconquistando un po’ dello spazio che il mare le aveva man mano sottratto per effetto dell’erosione costiera. In questa come in diverse altre zone del litorale, negli ultimi anni la costa s’era ridotta ad una striscia sottilissima, invasa peraltro da catene di massi posti a protezione del lungomare. I lavori di ricostruzione e stabilizzazione dell’arenile, finanziati per 800mila euro su Accordo di programma quadro, restituiscono a residenti e villeggianti la possibilità di piantare ombrelloni ed innalzare castelli di sabbia in uno degli angoli marittimi più rinomati.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 04.07.2010

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Niente paura: la Piazzetta Panoramica sarà presto aperta ai veicoli. Lo assicura l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Calvano: «Entro il prossimo fine settimana – afferma – disporremo della regolamentazione del traffico nell’area, dopodiché potremo aprirla alla circolazione». L’assessore conferma quindi che la posizione della Giunta municipale è tuttora quella di consentire il passaggio alle automobili ed ai motocicli: «La Piazzetta è chiusa semplicemente perché siamo in attesa che trascorrano i quindici giorni necessari all’assestamento dei materiali. Nessun trabocchetto dunque – assicura Calvano. In questo momento stiamo cercando di limare le spigolature definendo le migliori regole d’attuazione».

Si tratta insomma di fissare norme che riescano a conciliare le istanze delle diverse parti sociali, a partire dagli orari di chiusura ed apertura al traffico. Ma l’attesa prima della rimozione dei divieti d’accesso alla Piazza è dovuta anche a nuovi interventi: «Stiamo provvedendo ad installare l’impianto di videosorveglianza anche presso la Piazzetta, considerati gli ultimi atti vandalici – fa sapere Calvano. È chiaro che si tratta di lavori che richiedono tempo ma che sono già in corso». L’assessore smentisce inoltre le indiscrezioni per le quali la Piazza non potrebbe essere aperta al traffico per motivi tecnici, ribadendo che «l’opera è stata concepita come carrabile».

Il fatto che nessun atto sia stato ancora adottato dall’esecutivo per quanto riguarda la viabilità sulla Piazza causa non pochi malumori tra i commercianti che, una settimana addietro, avevano ricevuto rassicurazioni da parte del sindaco Antonio Staffa sull’apertura dell’area ai veicoli e che attendono ora provvedimenti in tal senso. «La visibilità dei nostri negozi – affermano gli esercenti – continua ad essere pari a zero. Siamo costretti a starcene con le mani in mano perché nessuno passa davanti alle nostre vetrine. Di questo passo, ad un certo punto non sapremo più come andare avanti. Chiediamo all’Amministrazione disposizioni concrete». Atti ufficiali dovrebbero giungere entro una settimana.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 04.07.2010

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Con l’arrivo dell’estate, il lungomare torna a rappresentare uno dei luoghi più frequentati da sanlucidani e villeggianti. Coloro che mal sopportano il caldo cercano qui un po’ di fresco ristoratore; gli anziani ne approfittano per respirare sana aria di mare; i giovani si danno appuntamento davanti ai lidi, che risorgono pian piano in questi giorni. C’è chi, tuttavia, prima di decidere se “scendere” o no al mare guarda l’orologio per capire se, in determinati orari, sia opportuno o meno frequentare la zona. Infatti, nonostante i controlli da parte delle forze dell’ordine, il lungomare viene ritenuto poco sicuro, soprattutto quando cala la notte. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che in alcuni tratti manca l’illuminazione pubblica e la segnaletica stradale; stradine e scalinate che portano al mare prive di corrimano completano il quadro. Urgono perciò provvedimenti volti a rendere la zona più sicura, limitando il traffico e la velocità dei veicoli da una parte e rendendo agibili le discese al mare per bambini ed anziani dall’altra. È necessario inoltre abbattere le molte barriere architettoniche che impediscono ai non deambulanti di raggiungere la spiaggia. L’auspicio è che, insieme coi grandi interventi che interessano il lungomare negli ultimi mesi, si attuino anche lavori di minor portata, ugualmente importanti per la pubblica sicurezza.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 03.07.2010

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I fatti del centro storico riaccendono il dibattito sul problema del vandalismo, con cui la comunità si trova spesso a fare i conti. Episodi di teppismo come quello del 25 giugno – quando ignoti hanno danneggiato beni pubblici e privati – si verificano di frequente, seppure si tratti d’eventi di minore gravità. Del caso sanlucidano il sindaco Antonio Staffa ha informato il prefetto Antonio Reppucci, ottenendo l’impegno a «rispondere in modo energico agli ultimi avvenimenti». Si pone infatti l’esigenza di far fronte al fenomeno in maniera decisa. «Il vandalismo è un problema che dobbiamo affrontare in modo più incisivo, iniziando da una maggiore sensibilizzazione familiare che abbracci le istituzioni e la scuola – sostiene l’assessore alle Politiche sociali Antonella Gioia. Nel contempo – esorta – tutti dobbiamo diventare guardiani attenti e gelosi del nostro paese».

Ma dall’opposizione arriva la richiesta di dimissioni della Giunta. «La nostra cittadina è tormentata da anni da fenomeni di micro e macrocriminalità che dovrebbero far riflettere di più gli amministratori ed il sindaco Staffa», afferma Franco Nunziata, componente dell’Assemblea nazionale del Partito democratico, per il quale «la Giunta avrebbe dovuto già da tempo esigere una maggiore presenza delle forze dell’ordine e sensibilizzare i giovani al rispetto dell’ordine e della legalità. La questione dell’ordine pubblico non può essere ulteriormente sottovalutata, ma affrontata con iniziative forti ed unitarie che coinvolgano maggioranza e minoranza». L’esponente del Pd chiede quindi «più ampie convergenze di forze» e sostiene che, dopo l’accaduto, sarebbe stato necessario convocare un Consiglio comunale allargato alle forze sociali e politiche, per giungere alla risoluzione del problema.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 01.07.2010 (?)

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In centinaia sono scesi in piazza per dire no al vandalismo e chiedere alle forze dell’ordine controlli serrati sul territorio. Cittadini, politici ed associazioni hanno raccolto l’invito del Comitato Centro Storico a partecipare alla fiaccolata per la pace organizzata all’indomani della scorribanda vandalica che s’è consumata in città nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. C’erano il sindaco Antonio Staffa e diversi rappresentanti della Giunta comunale, le associazioni giovanili, gli scout, i commercianti e gli abitanti del centro storico. Tutti insieme, alla luce delle fiammelle, hanno percorso il borgo antico.

Il corteo ha toccato i luoghi dell’incursione, sottolineando di volta in volta i danni provocati ad abitazioni, veicoli, locali ed arredi urbani. Ma la fiaccolata non ha voluto rappresentare soltanto una manifestazione contro il vandalismo “d’importazione”. «Si dice che i responsabili non siano persone del posto – ha detto il presidente del Comitato, Renato Staffa – ma oggi noi manifestiamo anche contro chi, tra i sanlucidani stessi, deturpa questo paese. Anche noi abbiamo le nostre responsabilità».

Il Comitato ha ricevuto dal sindaco l’impegno a farsi portavoce presso la Prefettura delle richieste dei cittadini. «Ci aspettiamo risposte concrete dall’Amministrazione entro questa settimana, altrimenti promuoveremo nuove iniziative», assicura il presidente Staffa. Nei prossimi giorni il primo cittadino incontrerà il prefetto.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 29.06.2010

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La Procura della Repubblica di Paola ha disposto la rimozione dei sigilli apposti intorno ad un’area di 180 metri quadri adibita a discarica abusiva, ricadente nel territorio sanlucidano, sequestrata tempo addietro dal Nucleo ispettivo di tutela ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro. Il Comune ha ora trenta giorni di tempo per bonificare la zona, attendendosi a prescrizioni ben precise. In caso d’inadempienza, l’area verrà nuovamente posta sotto sequestro.

Il tenente di vascello Giuseppe Turiano, comandante della Guardia costiera cetrarese, ed i suoi uomini avevano verificato che alla foce del torrente Cacacicero, a pochi metri dalla battigia, erano stati depositati da ignoti materiali pericolosi e non, misti a rifiuti di ogni genere: fogli di catrame, contenitori di vernice arrugginiti, materiali di risulta presumibilmente derivanti da lavorazioni edili e soprattutto lastre di eternit lesionate in più parti, con possibile aerodispersione delle particelle di amianto e pertanto potenzialmente pericolose per l’uomo.

Effettuato il sequestro, il Municipio, tramite una nota del responsabile del settore Ambiente dell’area tecnica, Fulvio Cassano, aveva chiesto da subito il dissequestro dell’area, sostenendo che «il sito è interessato da lavori» di risanamento ambientale, in seguito ai quali «i materiali di risulta sono stati depositati in area facilmente accessibile al fine della rimozione degli stessi» ed aggiungendo che «è in fase di approvazione una perizia di variante in corso d’opera che prevede, tra l’altro, la rimozione e lo smaltimento di detti rifiuti con ditta specializzata». Tuttavia subito dopo la Procura di Paola ha convalidato il sequestro. L’avvenuta rimozione dei sigilli è stata notificata al sindaco Antonio Staffa, all’Ufficio tecnico comunale ed al custode.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 27.06.2010

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Una fiaccolata pacifica contro il vandalismo, per l’ordine pubblico: così la città reagisce al raid devastatore che ha interessato varie zone del paese nella notte tra giovedì e venerdì. L’iniziativa, cui aderiscono le associazioni giovanili, parte da un’idea del Comitato Centro storico, che lavora per il recupero del borgo antico, il più colpito dalla scorreria. Il corteo, muovendo dalla Piazzetta Panoramica alle ore 21, percorrerà i vicoli della San Lucido vecchia per concludersi davanti alla caserma dei carabinieri. «Chiederemo alle forze dell’ordine spiegazioni sui controlli che, specie nelle ore serali, non sono sufficienti – anticipa il presidente del Comitato, Renato Staffa. Chiediamo che i carabinieri percorrano il centro storico a piedi, per una sorveglianza migliore di luoghi che sono sempre stati tranquilli e che oggi non lo sono più. Qui una volta si dormiva con le finestre aperte», sostiene. Ma la fiaccolata è un modo per manifestare un disagio complessivo. «Le strade del paese sembrano piste da rally – continua il presidente. Serve la videosorveglianza ventiquattr’ore su ventiquattro». E potrebbero essere proprio le riprese video a dare una svolta alle indagini sui fatti recenti. Il sindaco Antonio Staffa, nello sporgere denuncia per i danni ai beni comunali, ha segnalato all’Arma la presenza di videocamere presso case e negozi situati nelle zone interessate dall’incursione, perché ne acquisiscano le registrazioni. Infatti indizi di rilievo potrebbero derivare proprio dai filmati memorizzati dai dispositivi di sicurezza. In tanti vi ricorrono per custodire punti vendita ed abitazioni. La stessa Amministrazione comunale ha in progetto di collocarli in punti nevralgici del paese, come il municipio e le scuole, ma anche presso la Piazzetta Panoramica e nel centro storico. L’auspicio è che il sistema funzioni da deterrente e fornisca all’occorrenza elementi utili alle indagini. «Se questo è il prezzo che dobbiamo pagare per raggiungere la civiltà, lo paghiamo – dichiara il sindaco Staffa. Sono atti indefinibili – commenta poi. Certamente è scandaloso che nel 2010 venga calpestata in questo modo la civiltà di un paese». «Dobbiamo diventare guardiani attenti e gelosi della nostra città», esorta l’assessore Antonella Gioia. Ma quella dell’esecutivo è soltanto una delle tante voci di condanna. La politica, l’associazionismo, la società civile esprimono rabbia ed indignazione per quanto accaduto. Sentimenti, questi, da affidare alla fiaccolata di stasera. Pacifica, perché in città non sia mai più violenza.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 27.06.2010

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Danni ad automobili e motocicli, abitazioni e pub, piazze ed arredi urbani: questo il bilancio della “guerriglia” che s’è consumata in città nella notte tra il 24 e il 25 giugno, intorno alle ore 3,30. Ancora ignoti gli autori, secondo alcuni non originari del luogo e piuttosto numerosi, anche se nessuno ha saputo fornire alle forze dell’ordine informazioni precise in merito. Circostanza questa che appare piuttosto strana, considerato che il rumore provocato dalla scorribanda certamente non è stato discreto.

La zona più colpita è quella del centro storico, dove si registrano danni sparsi ad abitazioni, locali e veicoli parcheggiati nei dintorni. Le fioriere variopinte con cui i residenti usano abbellire i vicoli sono state ridotte in pezzi. Neppure la Piazzetta Panoramica, inaugurata da poco, è stata risparmiata: qui diversi vasi sono stati rovesciati sul porfido nuovo di zecca.

Dai fuochi pirotecnici che chiudono la festa patronale alle prime luci dell’alba sono trascorse soltanto poche ore. È bastato perché il “tornado vandalico” riuscisse a percorrere indisturbato mezzo centro storico, distruggendo tutto ciò che ha trovato sul suo cammino. All’indomani il risveglio dei cittadini non è dei migliori. I commenti sono pieni di rabbia e di sdegno: «Non possiamo permettere che accadano cose di questo genere. Dobbiamo difendere il nostro paese. Sono questi gli episodi contro cui protestare, non la chiusura della Piazza», sostiene una cittadina. «Sono questi i fatti che danneggiano davvero il commercio locale». Gli abitanti del centro storico, se possibile, sono ancora più indignati. È gente orgogliosa di vivere nel cuore del paese: la storia di San Lucido è tutta qui. «Teniamo a questi luoghi, ce ne prendiamo cura tutti i giorni», dice una signora mostrando con orgoglio i fiori sistemati sull’uscio di casa, così sani da far invidia ad un vivaio. «Per questo non possiamo permettere che accadano fatti di questo genere».

L’Arma dei carabinieri, agli ordini del comandante Antonino Cangeri, indaga ora sull’accaduto senza escludere nessuna ipotesi. Indizi di rilievo, utili all’individuazione dei responsabili, potrebbero derivare dai filmati registrati dalle videocamere degli esercizi commerciali della Piazzetta e del centro storico. Alcuni cittadini hanno sporto denuncia contro ignoti per i danni subiti. Anche il sindaco Antonio Staffa ha sporto querela per danni al patrimonio pubblico. Il Comune ha comunque in progetto d’installare l’impianto di videosorveglianza in diverse zone del paese, tra cui anche la Piazzetta Panoramica.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 26.06.2010

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