Ente e Spa, la storia mai finita. È quasi un anno che il Comune di San Lucido e l’Appennino paolano Spa si ritrovano seduti faccia a faccia per capire se quella tra di loro è una storia che può avere un futuro, o almeno tre mesi di vita ancora.
Il loro rapporto, che dura da quattro anni, traballa, soprattutto all’approssimarsi della scadenza del rinnovo del contratto che li lega:
• la Spa ricorda al Comune quanto siano convenienti i prezzi dei servizi prestati e i debiti che l’Ente avrebbe nei suoi confronti, ma rispetto ai quali si potrebbe pure trovare un punto d’incontro;
• il Comune, da parte sua, fa presente all’Appennino quelli che a suo parere sono i difetti di gestione e i punti di disaccordo, e insieme le ambizioni di un servizio (e quindi di un paese) immacolato.
E dato che l’ultimo rinnovo contrattuale è scaduto il 30 settembre, riecco Appennino e Comune di nuovo alle prese col futuro nel summit tra l’amministratore delegato della Spa, Carlo Samà, il commissario prefettizio Carlo Ponte e il dirigente tecnico Carlo Zicarelli.
Stavolta però il Comune ha deciso di mettere l’Appennino di fronte alla precisa intenzione di chiuderla, questa storia.
Ci sarebbe un partner alternativo che risponde al nome di Alto Tirreno Cosentino e che non disdegnerebbe l’opportunità di sostituire l’Appennino nella sua funzione di raccogliere i rifiuti e svuotare i cassonetti.
Rompere con la Spa però non è facile, se non altro per ragioni di convenienza. A quanto pare, al di là di ogni altra valutazione, restare legati all’Appennino conviene, nonostante anche l’aumento dei prezzi per il servizio (oggi 21mila euro al mese per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e 6mila per la raccolta differenziata) che la Spa avrebbe proposto al Comune insieme con un accordo sul debito di quest’ultimo per il trasporto dei rifiuti.
I punti d’accordo insomma si potrebbero ancora trovare, perciò è tutt’altro da escludere la possibilità che il rapporto tra Ente e Spa vada avanti. Per ora fino al 31 dicembre: la proroga del contratto dovrebbe infatti valere fino a conclusione dell’anno.
Leggi gli articoli più recenti sullo stesso argomento:
Nettezza urbana, per la raccolta si cambia ditta – 18 ottobre 2007
Tutto sull’Appennino paolano Spa – 1 agosto 2007
Rifiuti, vertice con Ponte, Morelli e Samà – 20 luglio 2007
Vertice sull’emergenza rifiuti – 19 luglio 2007

Sono sicuro – afferma Cavaliere – che lei saprà affrontare la questione in modo decisivo, come ha già fatto con la nettezza urbana. È per questo che la invito a prendere in considerazione, nel valutare la problematica, il fatto che l’acqua c’è e in abbondanza, le vasche pure: atteso ciò, basterebbero davvero pochi eurini per chiudere la questione una volta per tutte».
Aveva tentato di arrivarci, ahimé senza successo, una commissione consiliare appositamente creata nella comune condanna della Spa e poi ridotta in mille pezzi tra polemiche e abbandoni. Erano stati spesi pure 4mila euro quale compenso per una ditta di Lamezia Terme che studiasse la fattibilità di una municipalizzata: l’esito (positivo) è arrivato ma non ha portato frutti.

