Articles by Maria Francesca Calvano

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Ente e Spa, la storia mai finita. È quasi un anno che il Comune di San Lucido e l’Appennino paolano Spa si ritrovano seduti faccia a faccia per capire se quella tra di loro è una storia che può avere un futuro, o almeno tre mesi di vita ancora.

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Il loro rapporto, che dura da quattro anni, traballa, soprattutto all’approssimarsi della scadenza del rinnovo del contratto che li lega:

la Spa ricorda al Comune quanto siano convenienti i prezzi dei servizi prestati e i debiti che l’Ente avrebbe nei suoi confronti, ma rispetto ai quali si potrebbe pure trovare un punto d’incontro;

il Comune, da parte sua, fa presente all’Appennino quelli che a suo parere sono i difetti di gestione e i punti di disaccordo, e insieme le ambizioni di un servizio (e quindi di un paese) immacolato.

E dato che l’ultimo rinnovo contrattuale è scaduto il 30 settembre, riecco Appennino e Comune di nuovo alle prese col futuro nel summit tra l’amministratore delegato della Spa, Carlo Samà, il commissario prefettizio Carlo Ponte e il dirigente tecnico Carlo Zicarelli.

Stavolta però il Comune ha deciso di mettere l’Appennino di fronte alla precisa intenzione di chiuderla, questa storia.

Ci sarebbe un partner alternativo che risponde al nome di Alto Tirreno Cosentino e che non disdegnerebbe l’opportunità di sostituire l’Appennino nella sua funzione di raccogliere i rifiuti e svuotare i cassonetti.

Rompere con la Spa però non è facile, se non altro per ragioni di convenienza. A quanto pare, al di là di ogni altra valutazione, restare legati all’Appennino conviene, nonostante anche l’aumento dei prezzi per il servizio (oggi 21mila euro al mese per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e 6mila per la raccolta differenziata) che la Spa avrebbe proposto al Comune insieme con un accordo sul debito di quest’ultimo per il trasporto dei rifiuti.

I punti d’accordo insomma si potrebbero ancora trovare, perciò è tutt’altro da escludere la possibilità che il rapporto tra Ente e Spa vada avanti. Per ora fino al 31 dicembre: la proroga del contratto dovrebbe infatti valere fino a conclusione dell’anno.


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SAN LUCIDO. Per l’ex presidente della convenzione comunale della Margherita di San Lucido, Franco Nunziata, «la nascita del Partito democratico deve costituire la pietra miliare che dovrà segnare una svolta reale nel comune tirrenico» perché «un partito nuovo che ha visto partecipare alle sue primarie una vasta rappresentanza del popolo sanlucidano non può deludere le speranze di chi crede nel cambiamento».

tutti insieme appassionatamente

Per questo motivo, secondo Nunziata occorre «ricompattare al più presto le varie anime del nuovo Pd sanlucidano, mettendo da parte le contrapposizioni del passato rispetto al prioritario interesse per la risoluzione dei gravi problemi che affliggono la cittadinanza; puntare alla ricostruzione più organizzata del centrosinistra locale, sforzandoci, se possibile, di realizzarlo con tutte le forze politiche che si richiamano al quadro politico nazionale e regionale; superare l’attuale formula di Progetto San Lucido allargando il tavolo alla partecipazione di altri gruppi che si richiamano all’Unione ed alla coalizione governativa, alla società civile ed al mondo dei giovani, del volontariato e dell’associazionismo».

E al Pd, che «dovrà trovare tutta la coesione possibile», Nunziata assegna un ruolo guida in «un nuovo e meno asfittico Progetto San Lucido che sappia respirare aria rinnovata, fresca e salutare per il paese».


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È lì e scorre a litri; tutti la vogliono ma nessuno la prende. Insomma l’acqua potabile che mille famiglie sanlucidane sognano ci sarebbe, ma non viene sfruttata.

La svolta del secolo per migliaia di persone che ancora oggi, nel 2007, non sono servite da acqua potabile in casa, potrebbe infine arrivare. Se della questione si occupasse il commissario prefettizio.

È quanto si augura Giuseppe Cavaliere, che ieri aveva annunciato una manifestazione di protesta dei cittadini scontenti (con bestiame al seguito) perché da cinque giorni dai rubinetti delle loro case non esce una goccia d’acqua (per di più non potabile), e che oggi rivolge un invito preciso a Carlo Ponte: «Se ne occupi lei di questo problema. Sono troppi decenni che ampie zone del paese e moltissime famiglie non hanno acqua potabile. senz'acqua Sono sicuro – afferma Cavaliere – che lei saprà affrontare la questione in modo decisivo, come ha già fatto con la nettezza urbana. È per questo che la invito a prendere in considerazione, nel valutare la problematica, il fatto che l’acqua c’è e in abbondanza, le vasche pure: atteso ciò, basterebbero davvero pochi eurini per chiudere la questione una volta per tutte».

«In località Prato – scrive Cavaliere in una lettera protocollata ieri all’Ufficio tecnico e per conoscenza al commissario – a poca distanza dai lavori già eseguiti per conto del Comune, vi è una sorgente, a caduta, di antica origine, che sversa circa mille litri al minuto e che potrebbe risolvere tutti i problemi, compresi quelli della potabilità dell’acqua, ancora non risolti nonostante i tre lavori eseguiti in tempi diversi (2000-2006) con una spesa di circa 600mila euro, pagati e sospesi».

La sorgente acquifera però si trova in una proprietà privata. «Bisogna solo espropriare il terreno – sostiene Cavaliere. Non so perché nell’arco di tutti questi anni siano state eseguite perforazioni per trovare l’acqua quando in quel terreno c’è. Le chiedo, commissario, di prendere a cuore il problema. Prima che pure questa fonte d’acqua venga venduta, come in passato a favore del comune di San Fili, è giusto che sia il nostro comune a fare in modo di usufruirne».


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Il diellino felice per l’elezione di Floriana Chiappetta

SAN LUCIDO. Già presidente della convenzione comunale dell’ormai ex Margherita di San Lucido, il dottor Franco Nunziata esprime oggi in una nota stampa «vive felicitazioni per l’elezione della ex diellina sanlucidana professoressa Floriana Chiappetta nella costituente regionale del nuovo Partito democratico».
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Nunziata manifesta altresì «soddisfazione per il risultato ottenuto a livello locale dalla lista dei Democratici riformisti – che l’aveva visto in campo – che, pur senza candidati di San Lucido, senza la sponsorizzazione di presidenti o vice-presidenti della giunta regionale, o di assessori che contano, senza aziende sanitarie, comunità montane, consorzi di bonifica, Afor ed Arsa alle spalle, ma anche senza deputati e senatori di riferimento rutelliano, è stata capace di riportare ben 113 preferenze libere, non indotte e soprattutto di piena adesione al manifesto del Partito democratico».


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L’ex consigliere comunale: «Porto le mucche in Municipio»

SAN LUCIDO. Basta con quest’attesa di avere l’acqua potabile: porto le mucche in municipio».

Giuseppe Cavaliere, il battagliero ex consigliere comunale di San Lucido, davanti al grave problema della mancanza d’acqua potabile nelle periferie, pensa a un’imponente protesta in municipio, partecipata dalle moltissime persone che già da anni sono sul piede di guerra per il fatto di vedersi negato il fondamentale diritto all’acqua potabile.
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Un diritto violato peraltro dal fatto di non disporre nemmeno di quella non potabile, che «da tre giorni manca nella zona di contrada Varco e San Giovanni e dintorni», riferisce Cavaliere.

Che è deciso a promuovere anche una raccolta firme per chiedere di non pagare la bolletta sull’acqua che mille famiglie, nonostante non possano riempirsi un bicchiere d’acqua fresca dal rubinetto di casa né tantomeno farsi una doccia che non sia di fango, sono tenute a pagare, seppure al 50 per cento. L’esenzione totale è prevista solo in casi sporadici.

«Invito il commissario prefettizio a pensare lui, coi poteri conferitigli dalla legge, a risolvere, con una delibera, questo problema gravissimo, la cui risoluzione dovrebbe essere prioritaria. Infatti sono vent’anni che nessuno, tra amministratori e commissari, se ne occupa: a tutti però il problema ritorna in mente in campagna elettorale quando c’è da promettere di risolverlo.

È una vergogna – afferma Cavaliere – ed è ora di smuovere qualcosa: un’occupazione di settimane del municipio, pure col bestiame, può forse sollevare il problema in tutta la sua gravità. Eppure si potrebbe ovviare molto semplicemente: basta espropriare un terreno dove sgorga tantissima acqua e incanalarla in parte verso le tubature che già esistono a cento metri.

Non possiamo aspettare che si concludano le valutazioni su eventuali errori fatti mettendo in piedi l’acquedotto: con l’intervento detto bastano due giorni per portare l’acqua potabile nelle case di mille famiglie che non possono aspettare oltre».


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SAN LUCIDO. C’ha pensato il commissario prefettizio a fare ciò che maggioranza e opposizione insieme non sono stati in grado di fare: trovare un modo per dire bye bye alla società mista Appennino paolano, che gestisce i servizi di nettezza urbana, e trovare un’altra strada.

nettezza urbanaAveva tentato di arrivarci, ahimé senza successo, una commissione consiliare appositamente creata nella comune condanna della Spa e poi ridotta in mille pezzi tra polemiche e abbandoni. Erano stati spesi pure 4mila euro quale compenso per una ditta di Lamezia Terme che studiasse la fattibilità di una municipalizzata: l’esito (positivo) è arrivato ma non ha portato frutti.

Anche perché, proprio all’alba dell’estate, l’amministrazione Borsani ha dovuto riempire gli scatoloni e abbandonare il municipio, su gentile invito del Consiglio di Stato che ha annullato le elezioni per effetto del ricorso di minoranza altrimenti noto come Progetto Ribaltone.

È allora che ha messo piede nel palazzo comunale il commissario prefettizio Carlo Ponte. Uno dei suoi primi impegni è stato proprio quello di risolvere la questione nettezza urbana.

Una matrioska infinita di problemi, polemiche e lamentele tali da dover adottare anche soluzioni d’emergenza, come quella di ricorrere ad un’altra società, l’Alto Tirreno.

Adesso però è tempo di cambiare: arriva l’appalto. Ma non ora: fino al 31 dicembre i servizi di nettezza urbana saranno affidati ad una ditta da individuare in base ad un’indagine di mercato della quale è stato incaricato l’architetto Santo Garofalo dell’Utc. Poi arriverà l’esito della gara pubblica.

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Già dirigente della Margherita, Chiappetta è stata eletta a far parte dell’assemblea costituente regionale del Partito democratico

SAN LUCIDO. Anche San Lucido ha avuto, come annunciato, le sue primarie per il Partito democratico, nell’ambito del collegio numero 1 di Paola.

Floriana Chiappetta

E la prima nelle primarie è stata Floriana Chiappetta per l’assemblea costituente regionale, con 254 voti. Infatti, a livello regionale, la lista A testa alta per la Calabria da lei capeggiata ha ottenuto il maggior numero di consensi, seguita da Con Rosy Bindi – Democratici, davvero, con 230 voti.

Seguono i Democratici riformisti con 91 voti e i Democratici per Enrico Letta, con 65 voti. Infine i Democratici Uniti con 19 voti e A sinistra per Veltroni con 15 voti. Trentadue le schede bianche e sette quelle nulle.

Per quanto riguarda l’elezione dell’assemblea costituente nazionale, la lista più votata è risultata essere Con Rosy Bindi – Democratici, davvero, con 246 voti; subito dopo, Democratici con Veltroni con 163 voti; seguono i Democratici riformisti con Veltroni, 113 voti; sostanzialmente allo stesso livello i Democratici per Enrico Letta, con 53 voti, e A sinistra per Veltroni, con 50 voti; infine Con Veltroni – Ambiente, Innovazione, Lavoro con 18 voti. Schede bianche ben 55, nulle 15.

Dunque una bella affermazione, per quanto riguarda il voto nazionale, per Walter Veltroni e Rosy Bindy, e a livello regionale per Floriana Chiappetta, già dirigente della Margherita e fondatrice del primo circolo sanlucidano del partito che fu di Rutelli.

Nella sua lista Francesco Mazza, Giovanna Cassanese, Vincenzo Rossi, Antonella Cosentino, Domenico Russo, Daniela Valente, Francesco Silvestri e Maria Rosaria Caridi.

Numerosa la partecipazione popolare all’espressione di voto, con circa 700 elettori in fila nelle ore di punta all’unico seggio allestito nella sala polifunzionale del comune, in linea con la grande affluenza in tutta Italia.


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Ecco l’esito dello scrutinio dei voti espressi nel seggio di San Lucido (collegio numero 1 di Paola):

ELEZIONI ASSEMBLEA COSTITUENTE NAZIONALE – SAN LUCIDO

DEMOCRATICI CON VELTRONI: 163

CON VELTRONI AMBIENTE INNOVAZIONE LAVORO: 18

A SINISTRA PER VELTRONI: 50

I DEMOCRATICI RIFORMISTI CON VELTRONI: 113

I DEMOCRATICI PER ENRICO LETTA: 53

CON ROSY BINDI – DEMOCRATICI, DAVVERO: 246

SCHEDE BIANCHE: 55

SCHEDE NULLE: 15


ELEZIONI ASSEMBLEA COSTITUENTE REGIONALE – SAN LUCIDO

A TESTA ALTA PER LA CALABRIA: 254

CON ROSY BINDI IN CALABRIA – DEMOCRATICI, DAVVERO: 230

A SINISTRA PER VELTRONI: 15

DEMOCRATICI UNITI: 19

I DEMOCRATICI PER ENRICO LETTA: 65

I DEMOCRATICI RIFORMISTI: 91

SCHEDE BIANCHE: 32

SCHEDE NULLE: 7

Anche a San Lucido si sta votando in queste ore per le primarie del Partito democratico.

Si registra finora una buona affluenza nell’unico seggio predisposto, nella sala polifunzionale del comune.

Il seggio ha aperto questa mattina alle ore 7.

Si potrà votare fino alle ore 20.


Come si vota:

Le schede che ti verranno consegnate sono due:

- una per l’elezione dell’assemblea costituente REGIONALE

- una per l’elezione dell’assemblea costituente NAZIONALE

Per votare, basta apporre una croce sul nome dell’unica lista scelta.

Cosa serve per votare:

Porta con te la tua carta d’identità, la patente e la scheda elettorale (o anche solo un documento d’identità per i minorenni e i cittadini stranieri) e 1 €.

Chi può votare:

Può votare chi ha almeno 16 anni ed è:

- cittadino italiano,

- cittadino europeo con residenza in Italia,

- cittadino di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia.

L’incasso stimato dai vigili urbani ammonta a mezzo milione di euro

SAN LUCIDO. Sono cinquemila i verbali redatti fino a questo momento e a partire dal mese di maggio in base alle rilevazioni dell’autovelox dalla Polizia municipale di San Lucido, per un incasso stimato di 500mila euro, considerando una media di cento euro per multa.

autovelox

Se il calcolo è esatto, si tratta di una somma quasi tre volte superiore a quella che il Comune aveva previsto di incassare: 200mila euro. Questa infatti la cifra che l’Ente aveva calcolato di ottenere dall’esternalizzazione del servizio autovelox, affidato ad una ditta di San Fili in seguito a selezione effettuata secondo il criterio del massimo ribasso.

Proprio in questi giorni dal comando di polizia partono le notifiche delle multe in base alle rilevazioni estive, tant’è che con la recente variazione al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2007 si è provveduto a rimpinguare il capitolo relativo alle spese postali e telegrafiche per 6mila euro, che corrisponde dunque a quanto l’Ente ha previsto di spendere per inviare le contestazioni ai proprietari delle automobili inesorabilmente immortalate dall’autovelox.

Ma, come tutte le spese volte ad assicurarsi ben più laute entrate, le si affronta quasi col sorriso. Spiccioli rispetto a quanto dovrebbe finire nelle casse comunali.

Dalla cifra complessiva, bisogna comunque sottrarre quanto dovuto al personale della polizia municipale in servizio (spesso straordinario) e naturalmente alla ditta che, titolare dell’appalto, ha fornito le apparecchiature necessarie e alla quale spetta perciò una percentuale degli introiti.

La somma che dovrebbe materializzarsi nelle smagrite casse comunali ne risolleverà certo il morale. Peccato non si possa dire lo stesso dei molti automobilisti incappati nelle contestazioni per eccesso di velocità: cinquemila, più o meno quanti sono gli abitanti di San Lucido, uniti nel comune destino.

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