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Anche il mondo sindacale assume una posizione di prima linea nella vertenza Casa Serena. Stefania Genovese, responsabile della Cgil di Paola, in questi giorni sta lavorando alacremente all’organizzazione di un incontro da tenersi presso la Regione Calabria, nel corso del quale discutere delle condizioni attuali e future della casa di riposo comunale. Ammesso naturalmente che la struttura d’assistenza agli anziani un futuro ce l’abbia: il suo avvenire è messo in forse dalle nuove regole che potrebbe dettare la Regione riguardo al finanziamento della Casa. Infatti Palazzo Campanella ha annunciato al Comune la possibilità che non venga più erogato il contributo annuale – stanziato sin dal lontano 1994 a titolo di spesa storica – equivalente ad un milione di euro. Senza, la Casa potrebbe chiudere, costringendo al trasferimento personale ed ospiti.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 26.07.2010

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Adesso l’imperativo è evitare che l’eventualità si trasformi in certezza. In ballo c’è la sopravvivenza della casa di riposo comunale “Silvano De Rango”: un enorme edificio che da mezzo secolo assicura ospitalità ed assistenza agli anziani. E che ora rischia di chiudere battenti, se la Regione Calabria dovesse confermare la decisione annunciata nei giorni scorsi: quella di non erogare, da qui in avanti, il contributo di un milione di euro che da cinquant’anni stanzia a favore del Comune per la gestione della struttura. Una somma, riconosciuta all’Ente in virtù della legge regionale numero 19 del 1994, che di fatto consente la stessa esistenza della Casa, essendo utilizzata per la sua gestione complessiva: dalla remunerazione del personale impiegato all’acquisto del tovagliame.

In mancanza del contributo regionale, dunque, la casa di riposo rischia di chiudere. Ciò avrebbe naturalmente ripercussioni dirette sul personale in servizio presso la struttura e sul destino dei suoi trenta ospiti, che dovrebbero essere immediatamente trasferiti altrove. Ma soprattutto la chiusura dell’edificio priverebbe il Comune di una fonte di (potenziale) ricchezza ed il territorio di un punto d’assistenza agli anziani di notevole valenza sociale. Consapevole di questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di rimboccarsi le maniche.

Il sindaco Antonio Staffa ha avuto, nei giorni scorsi, un incontro con l’assessore regionale alle Politiche sociali Francesco Stillitani, che ha esposto al primo cittadino le perplessità dell’Esecutivo catanzarese. Ma la sua collega al Comune di San Lucido, Antonella Gioia, è decisa a non mollare, anzi preannuncia che si farà promotrice di una mobilitazione bipartisan, che unisca maggioranza e opposizione nella battaglia per salvare la Casa, «una ricchezza per il paese ed un servizio imprescindibile per tutti gli anziani che non hanno la possibilità di rivolgersi alle strutture private».

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 25.07.2010

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“Cinque chiacchiere a San Lucido. Di libri e dintorni calabresi”: questo il nome della rassegna culturale che l’Amministrazione comunale promuove in collaborazione con le associazioni politico-culturali “Neomedi” e “Mediterranei d’Italia”, inaugurata ieri sulla Rotonda. Si tratta di cinque appuntamenti che hanno per protagonisti autori calabresi di libri e cortometraggi.

La prima data è stata dedicata allo scrittore e storiografo Gabriele Petrone, autore del saggio “La Calabria che fece l’Italia. Il Risorgimento a Cosenza ed in Calabria”. L’opera documenta la partecipazione dei calabresi al processo d’unificazione del Regno d’Italia, dalla Repubblica napoletana alla spedizione dei Mille. Presenti accanto all’autore il professore Giuseppe Trebisacce, presidente della Fondazione Guarascio e docente Unical, ed il giornalista e blogger Pasquale Motta. L’evento ha rappresentato un’occasione d’incontro, di dibattito e di confronto culturali su una tematica oggi tanto discussa.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 23.07.2010

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Casa Serena a rischio chiusura. La casa di riposo per anziani, cinquant’anni di storia alle spalle e “fiore all’occhiello” – come viene spesso definita – del centro tirrenico, potrebbe chiudere battenti. Nei giorni scorsi infatti la Regione Calabria ha comunicato al Municipio di San Lucido l’eventualità che non venga erogato per il 2010 il contributo che annualmente, da tre lustri, gli uffici catanzaresi stanziano a favore del Comune per la gestione della Casa. Si tratta di una spesa storica della quale l’Ente beneficia in base alla legge regionale numero 19 del 1994.

La posizione sarebbe dovuta a valutazioni di tipo economico, in considerazione delle quali la Regione sta considerando la possibilità d’interrompere la concessione del fondo – che ammonta a circa un milione di euro – sulla base del piano di razionalizzazione della spesa, che dovrebbe permettere una più oculata gestione finanziaria della sanità calabrese. Il sostegno economico alla casa di riposo di San Lucido, ex Opera nazionale pensionati d’Italia, potrebbe insomma non rientrare tra le voci in bilancio della Regione Calabria per l’anno in corso. Laddove tale eventualità dovesse concretizzarsi, sarebbe piuttosto arduo per il Comune continuare a garantire i servizi agli ospiti della Casa, che sono oggi circa una trentina.

La struttura, di proprietà municipale, funziona di fatto soltanto grazie al fondo regionale, che permette da una parte di gestire il personale impiegato, stipendiato con le risorse di Palazzo Campanella, e dall’altra di sostenere le spese della Casa. A ben guardare, ad essere in pericolo non è soltanto il buon funzionamento della struttura ma la sua stessa sopravvivenza. Il sindaco Antonio Staffa ha incontrato alcuni giorni addietro a Catanzaro l’assessore alle Politiche sociali Francesco Stillitani, per ottenere da lui delucidazioni sullo stato delle cose.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 23.07.2010

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E’ di nuovo Carnevale in città. La manifestazione, tornata a rappresentare un appuntamento fisso dopo un periodo di decadenza, è divenuta ormai un must dell’estate sanlucidana, grazie all’impegno di quanti hanno avuto ed hanno a cuore che la tradizione non vada persa. E allora ecco che il 21 luglio è ritornato puntuale l’uso di mettersi in maschera per godersi frizzi e lazzi anche sotto il solleone.

L’edizione annuale, organizzata dall’Amministrazione comunale e patrocinata da Regione Calabria, Provincia di Cosenza e Pro loco, vede la collaborazione del Comitato 2003, del Gruppo Giovani e delle associazioni Futura, Attivamente e Art Attack. Non sono mancati – non avrebbero potuto – i carri allegorici, ai quali la comunità locale si dedica con particolare dedizione, riprendendo una tradizione le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Le opere in cartapesta hanno sfilato accompagnate da artisti di strada e trampolieri. Il tutto si replicherà il 9 agosto, per rendere partecipi della goliardia festaiola i turisti ritardatari.

Ma, prima ancora del Carnevale, è andata in scena la “vulata”, vale a dire la tradizione di tuffarsi in mare vestiti. Il 21 luglio è infatti definito il “giorno dei pazzi”, in cui tutto è possibile. L’usanza in realtà ha basi ben più solide, da rintracciare nella storia stessa della città: la “vulata” richiama infatti l’invasione turca subita nel Cinquecento e la fuga in mare dei saraceni per salvarsi dagli indigeni infuriati.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 22.07.2010

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A senso unico e vietata ai ciclomotori. Questa la carta d’identità della nuova Piazzetta Panoramica, secondo quanto disposto dal responsabile del settore Lavori pubblici dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Francesco Garritano, in attuazione della delibera con cui la Giunta municipale ha stabilito i criteri d’apertura al traffico dell’area. Il dirigente ha accolto la proposta – avanzata dalla Confesercenti e dai commercianti del centro storico – di consentire il transito alle sole automobili, escludendo i ciclomotori. «La richiesta è dovuta sia ad esigenze tecniche, sia a motivi di sicurezza, dal momento che spesso i motorini sfrecciano nel costeggiare la Piazzetta, costituendo un pericolo per i pedoni», spiega Giancarlo Cinelli per la Confesercenti. Ed è proprio questa la novità di maggiore rilievo: la Piazza verrà interdetta ai motocicli per consentire il transito alle sole auto.

La decisione è da ricondurre all’impossibilità pratica di impedire ai mezzi a due ruote l’accesso alla zona pedonale, come per gli autoveicoli. La striscia carrabile, larga tre metri, sarà meglio delimitata da una più adeguata disposizione degli arredi già presenti – fioriere, dissuasori e cestini porta rifiuti – ai quali ne saranno aggiunti di nuovi, in modo da impedire che i veicoli invadano l’area pedonale. Il transito sarà consentito soltanto ai mezzi atti al trasporto di persone, con l’obbligo di procedere a passo d’uomo. L’accesso non è permesso invece a quelli carichi di merci.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 20.07.2010

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«La vita è una cosa meravigliosa e non può essere distrutta da un pezzo di ferraglia che cammina su due ruote»: il messaggio lanciato dall’associazione giovanile Attivamente tramite la propria pagina Facebook arriva subito dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita il ventunenne Alessio Piccolini ed è rimasto gravemente ferito il quindicenne F.C. I due, per cause ancora al vaglio degl’inquirenti, nella notte tra l’8 e il 9 luglio scorsi si sono scontrati mentre percorrevano a bordo dei loro ciclomotori la Strada provinciale che collega San Lucido e Falconara Albanese.

L’associazione, stringendosi ai familiari dei ragazzi coinvolti nell’incidente, esprime sulla pagina del noto social network «la speranza che tutti i giovani del paese riescano, una volta per tutte, a mettersi in quella testa così dura che alcuni si ritrovano che la vita è una cosa meravigliosa e non può essere distrutta da un pezzo di ferraglia che cammina su due ruote». La necessità che «atti concreti» prevengano il verificarsi di nuovi fatti drammatici era stata ribadita anche da don Massimo Iaconianni, parroco di San Lucido, durante l’omelia funebre per il ventunenne.

L’appello da parte dei giovani di Attivamente riapre la riflessione sulla sicurezza stradale in una comunità che ha perso tragicamente troppi dei suoi figli.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 19.07.2010

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Si chiama “Ninna nanna dal mare” ed è un componimento musicale che i noti maestri vibonesi Pino Puzzello e Totò Valenzise, in occasione di un incontro tenutosi in Municipio, hanno voluto donare al sindaco Antonio Staffa, dedicandolo alla primogenita Giulia, di soli otto mesi. Ma l’abbraccio fra i tre rinnova un legame antico. Quello instaurato tra San Lucido e Monterosso Calabro nel lontano 1955, quando dalla cittadina della provincia vibonese giunse Matteo Puzzello, che partecipò al “Lucival”, manifestazione d’arte e cultura di fama nazionale alla sua seconda edizione, con il brano “Notte sanlucidana”. Ottenne il primo posto. I sanlucidani amarono da subito quella melodia, tanto da farne una sorta d’inno cittadino. Tuttora tra i vicoli risuona il ritornello: “San Lucido, son nate le viole…”.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 16.07.2010

Le analisi effettuate attestano la potabilità dell’acqua fornita alle utenze periferiche che, per questo motivo, non saranno ricollegate alle vecchie tubature, nelle quali corre acqua non potabile. È quanto riferisce il vicesindaco Francesco Sgroi riguardo alla polemica sulla qualità del liquido che sgorga dai rubinetti delle case allacciate di recente alle reti idriche. Alcuni tra questi utenti avevano trasmesso infatti all’Amministrazione comunale un reclamo per disservizi nella fornitura, chiedendo di tornare a quella precedente. La richiesta era stata accolta.

Tuttavia, sulla base degli ultimi prelievi, l’Esecutivo ha deciso di tornare sui suoi passi e mantenere le cose come stanno. Infatti «le analisi eseguite sui campioni d’acqua prelevati presso due abitazioni collegate alle nuove condotte hanno consentito di appurare l’idoneità dei livelli di cloro, la temperatura e la potabilità dell’acqua», fa sapere Sgroi. «Dunque quella che ci viene fornita dalla Sorical – la Società che gestisce le reti idriche calabresi – è acqua potabile».

Rimane da capire se due soli campioni di liquido siano sufficienti per giungere a conclusioni valide per tutte le utenze dell’area, che sono più di cento. «Non escludiamo di effettuare nuovi riscontri», precisa il vicesindaco. Negli ultimi tempi era dilagata la polemica sulla qualità dell’acqua nelle periferie. A farsene portavoce il segretario del Pdci locale, Pietro Covelli, ed un cittadino che, durante una manifestazione pubblica, ha portato a spasso tra la folla un cartello che recitava: “Cara Piazzetta, siamo senza acqua potabile”. Come a dire, insomma, che altrove ci sarebbe ben poco da festeggiare.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 16.07.2010

Miracoli della sinergia. Quella avviata col Comune di Paola ha partorito l’importante risultato di riportare la spiaggia dove non c’era. I lavori di ripascimento del litorale effettuati tra le località Scoglio e Mataverna hanno apportato benefici effetti alla spiaggia, tanto da trasformarla da una striscia sottile in una distesa ampia venti metri. Un obiettivo ch’è stato possibile raggiungere grazie alla (rara) generosità dei vicini. Il Comune di Paola infatti ha accordato l’utilizzo degli inerti dal suo litorale. Si tratta di trentamila metri cubi di sabbia gentilmente concessi.

«Esprimiamo gratitudine al sindaco Roberto Perrotta ed alla sua Amministrazione per aver autorizzato il prelievo degli inerti, per di più alle porte dell’estate, andando incontro a vari disagi, ora ripagati dai risultati ottenuti», dichiara il primo cittadino di San Lucido, Antonio Staffa. «Risultati che confermano l’importanza delle sinergie tra Comuni vicini per tagliare traguardi notevoli».

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 15.07.2010

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