July 2010

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E’ di nuovo Carnevale in città. La manifestazione, tornata a rappresentare un appuntamento fisso dopo un periodo di decadenza, è divenuta ormai un must dell’estate sanlucidana, grazie all’impegno di quanti hanno avuto ed hanno a cuore che la tradizione non vada persa. E allora ecco che il 21 luglio è ritornato puntuale l’uso di mettersi in maschera per godersi frizzi e lazzi anche sotto il solleone.

L’edizione annuale, organizzata dall’Amministrazione comunale e patrocinata da Regione Calabria, Provincia di Cosenza e Pro loco, vede la collaborazione del Comitato 2003, del Gruppo Giovani e delle associazioni Futura, Attivamente e Art Attack. Non sono mancati – non avrebbero potuto – i carri allegorici, ai quali la comunità locale si dedica con particolare dedizione, riprendendo una tradizione le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Le opere in cartapesta hanno sfilato accompagnate da artisti di strada e trampolieri. Il tutto si replicherà il 9 agosto, per rendere partecipi della goliardia festaiola i turisti ritardatari.

Ma, prima ancora del Carnevale, è andata in scena la “vulata”, vale a dire la tradizione di tuffarsi in mare vestiti. Il 21 luglio è infatti definito il “giorno dei pazzi”, in cui tutto è possibile. L’usanza in realtà ha basi ben più solide, da rintracciare nella storia stessa della città: la “vulata” richiama infatti l’invasione turca subita nel Cinquecento e la fuga in mare dei saraceni per salvarsi dagli indigeni infuriati.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 22.07.2010

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A senso unico e vietata ai ciclomotori. Questa la carta d’identità della nuova Piazzetta Panoramica, secondo quanto disposto dal responsabile del settore Lavori pubblici dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Francesco Garritano, in attuazione della delibera con cui la Giunta municipale ha stabilito i criteri d’apertura al traffico dell’area. Il dirigente ha accolto la proposta – avanzata dalla Confesercenti e dai commercianti del centro storico – di consentire il transito alle sole automobili, escludendo i ciclomotori. «La richiesta è dovuta sia ad esigenze tecniche, sia a motivi di sicurezza, dal momento che spesso i motorini sfrecciano nel costeggiare la Piazzetta, costituendo un pericolo per i pedoni», spiega Giancarlo Cinelli per la Confesercenti. Ed è proprio questa la novità di maggiore rilievo: la Piazza verrà interdetta ai motocicli per consentire il transito alle sole auto.

La decisione è da ricondurre all’impossibilità pratica di impedire ai mezzi a due ruote l’accesso alla zona pedonale, come per gli autoveicoli. La striscia carrabile, larga tre metri, sarà meglio delimitata da una più adeguata disposizione degli arredi già presenti – fioriere, dissuasori e cestini porta rifiuti – ai quali ne saranno aggiunti di nuovi, in modo da impedire che i veicoli invadano l’area pedonale. Il transito sarà consentito soltanto ai mezzi atti al trasporto di persone, con l’obbligo di procedere a passo d’uomo. L’accesso non è permesso invece a quelli carichi di merci.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 20.07.2010

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«La vita è una cosa meravigliosa e non può essere distrutta da un pezzo di ferraglia che cammina su due ruote»: il messaggio lanciato dall’associazione giovanile Attivamente tramite la propria pagina Facebook arriva subito dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita il ventunenne Alessio Piccolini ed è rimasto gravemente ferito il quindicenne F.C. I due, per cause ancora al vaglio degl’inquirenti, nella notte tra l’8 e il 9 luglio scorsi si sono scontrati mentre percorrevano a bordo dei loro ciclomotori la Strada provinciale che collega San Lucido e Falconara Albanese.

L’associazione, stringendosi ai familiari dei ragazzi coinvolti nell’incidente, esprime sulla pagina del noto social network «la speranza che tutti i giovani del paese riescano, una volta per tutte, a mettersi in quella testa così dura che alcuni si ritrovano che la vita è una cosa meravigliosa e non può essere distrutta da un pezzo di ferraglia che cammina su due ruote». La necessità che «atti concreti» prevengano il verificarsi di nuovi fatti drammatici era stata ribadita anche da don Massimo Iaconianni, parroco di San Lucido, durante l’omelia funebre per il ventunenne.

L’appello da parte dei giovani di Attivamente riapre la riflessione sulla sicurezza stradale in una comunità che ha perso tragicamente troppi dei suoi figli.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 19.07.2010

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Si chiama “Ninna nanna dal mare” ed è un componimento musicale che i noti maestri vibonesi Pino Puzzello e Totò Valenzise, in occasione di un incontro tenutosi in Municipio, hanno voluto donare al sindaco Antonio Staffa, dedicandolo alla primogenita Giulia, di soli otto mesi. Ma l’abbraccio fra i tre rinnova un legame antico. Quello instaurato tra San Lucido e Monterosso Calabro nel lontano 1955, quando dalla cittadina della provincia vibonese giunse Matteo Puzzello, che partecipò al “Lucival”, manifestazione d’arte e cultura di fama nazionale alla sua seconda edizione, con il brano “Notte sanlucidana”. Ottenne il primo posto. I sanlucidani amarono da subito quella melodia, tanto da farne una sorta d’inno cittadino. Tuttora tra i vicoli risuona il ritornello: “San Lucido, son nate le viole…”.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 16.07.2010

Le analisi effettuate attestano la potabilità dell’acqua fornita alle utenze periferiche che, per questo motivo, non saranno ricollegate alle vecchie tubature, nelle quali corre acqua non potabile. È quanto riferisce il vicesindaco Francesco Sgroi riguardo alla polemica sulla qualità del liquido che sgorga dai rubinetti delle case allacciate di recente alle reti idriche. Alcuni tra questi utenti avevano trasmesso infatti all’Amministrazione comunale un reclamo per disservizi nella fornitura, chiedendo di tornare a quella precedente. La richiesta era stata accolta.

Tuttavia, sulla base degli ultimi prelievi, l’Esecutivo ha deciso di tornare sui suoi passi e mantenere le cose come stanno. Infatti «le analisi eseguite sui campioni d’acqua prelevati presso due abitazioni collegate alle nuove condotte hanno consentito di appurare l’idoneità dei livelli di cloro, la temperatura e la potabilità dell’acqua», fa sapere Sgroi. «Dunque quella che ci viene fornita dalla Sorical – la Società che gestisce le reti idriche calabresi – è acqua potabile».

Rimane da capire se due soli campioni di liquido siano sufficienti per giungere a conclusioni valide per tutte le utenze dell’area, che sono più di cento. «Non escludiamo di effettuare nuovi riscontri», precisa il vicesindaco. Negli ultimi tempi era dilagata la polemica sulla qualità dell’acqua nelle periferie. A farsene portavoce il segretario del Pdci locale, Pietro Covelli, ed un cittadino che, durante una manifestazione pubblica, ha portato a spasso tra la folla un cartello che recitava: “Cara Piazzetta, siamo senza acqua potabile”. Come a dire, insomma, che altrove ci sarebbe ben poco da festeggiare.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 16.07.2010

Miracoli della sinergia. Quella avviata col Comune di Paola ha partorito l’importante risultato di riportare la spiaggia dove non c’era. I lavori di ripascimento del litorale effettuati tra le località Scoglio e Mataverna hanno apportato benefici effetti alla spiaggia, tanto da trasformarla da una striscia sottile in una distesa ampia venti metri. Un obiettivo ch’è stato possibile raggiungere grazie alla (rara) generosità dei vicini. Il Comune di Paola infatti ha accordato l’utilizzo degli inerti dal suo litorale. Si tratta di trentamila metri cubi di sabbia gentilmente concessi.

«Esprimiamo gratitudine al sindaco Roberto Perrotta ed alla sua Amministrazione per aver autorizzato il prelievo degli inerti, per di più alle porte dell’estate, andando incontro a vari disagi, ora ripagati dai risultati ottenuti», dichiara il primo cittadino di San Lucido, Antonio Staffa. «Risultati che confermano l’importanza delle sinergie tra Comuni vicini per tagliare traguardi notevoli».

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 15.07.2010

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Li chiamano “guaritori di campagna” e sono i custodi di antiche pratiche tramandate di padre in figlio, che la credenza popolare vuole capaci di guarire dolori, allontanare il malocchio, facilitare l’abbondanza dei raccolti. C’è chi ieri s’è messo sulle loro tracce, su e giù per le contrade sanlucidane: si tratta di una troupe calabro-argentina, impegnata nella realizzazione di un “documentario dell’anima”, come ama definirlo, tramite il quale raccontare la Calabria verace e sconosciuta ai più.

Il progetto, presentato nel chiostro municipale alla presenza del vicesindaco Francesco Sgroi, del dirigente del settore sociale Arturo Bertolasi e della responsabile cultura Iscapi Francesca Marchese, si chiama “Le muse” ed è promosso proprio dall’Istituto superiore calabrese di Politiche internazionali.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 15.07.2010

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Gli atti di vandalismo che hanno interessato di recente il centro storico cittadino non costituiscono episodi isolati. Più volte il patrimonio comunale è stato colpito da furti, irruzioni e danneggiamenti. In questo quadro, non conforta ipotizzare che gli autori dei fatti recenti non siano originari del posto: è alla stessa cittadinanza che si chiede una maggiore attenzione verso gli spazi pubblici, per tutelarli dalla delinquenza e preservarli dall’abbandono e dal degrado. Tuttavia, a dispetto di fattacci simili, quella sanlucidana dimostra di essere soprattutto una comunità capace di costruire.

L’associazione Futura, ad esempio, raccoglie giovani desiderosi di darsi da fare per la propria città: alcuni giorni addietro, armati di spray e buona volontà, hanno riverniciato le giostre della villa comunale, per restituirle ai loro legittimi beneficiari: i bambini. «È giusto dare rilievo ai tanti ragazzi coinvolti nell’associazionismo che in silenzio lavorano per San Lucido», afferma l’assessore alle Politiche sociali Antonella Gioia nel ringraziare l’Associazione per quanto realizzato. «La stragrande maggioranza dei nostri ragazzi – sottolinea – è intelligente, volenterosa e piena d’idee». Esempi, questi, da cui ripartire, allo scopo di recuperare quel senso d’appartenenza indispensabile per contrastare la delinquenza.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 15.07.2010

La Guardia Costiera di Cetraro, coordinata dal comandante Giuseppe Turiano, ha sequestrato ieri presso il porto di San Lucido una rete da posta derivante di tipo “ferrettara” a bordo di un peschereccio iscritto nei registri di Bagnara Calabra. Il personale militare dipendente e gli uomini della Delegazione di spiaggia di San Lucido hanno effettuato controlli su alcuni pescherecci e, nel corso dell’operazione, a bordo di uno dei natanti regolarmente titolare di licenza da pesca con rete ferrettara, la Guardia costiera ha riscontrato la presenza di un quantitativo di rete superiore a quella consentita dalla legge. Com’è noto, infatti, il Ministero delle Politiche agricole e forestali ha stabilito che la rete “ferrettara” deve avere una lunghezza massima di 2mila500 metri ed una larghezza della maglia di 180 millimetri. In più il loro impiego dev’essere limitato entro le dieci miglia dalla costa. Verificate le circostanze, si è proceduto a sbarcare la rete, composta da due pezze, una di 2mila500 metri e l’altra di 380. La parte eccedente è stata posta sotto sequestro ai sensi di legge, essendone vietata anche la sola detenzione, ed è ora custodita presso la Delegazione di spiaggia sanlucidana. Al pescatore è stata comminata una sanzione di 2mila euro. L’attività dell’Ufficio circondariale marittimo di Cetraro rientra nel piano dei monitoraggi del territorio voluti dal Centro controllo area pesca della Direzione marittima di Reggio Calabria e disposti dalla Capitaneria di porto di Vibo Valentia, al fine di prevenire l’eventuale utilizzo di reti illegali. L’operazione si colloca nella più ampia attività di tutela dell’ambiente e della fauna marina che il corpo delle Capitanerie conduce lungo tutto il litorale italiano.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 14.07.2010

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La speranza si è tramutata in realtà: nelle scorse ore F.C., il giovane di San Lucido coinvolto nell’incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi lungo la Provinciale che collega il centro tirrenico con Falconara Albanese, è stato dimesso dal reparto di rianimazione dell’ospedale civile di Cosenza. Il ragazzo, dopo il nulla osta dei medici, è stato trasferito presso il reparto di chirurgia d’urgenza del nosocomio bruzio, dove verranno valutate le sue condizioni e programmati gli interventi futuri. Dunque F.C. non è più in pericolo di vita, ma le sue condizioni rimangono comunque serie. La prognosi infatti non è stata ancora sciolta, ma il celato ottimismo dei sanitari lascia supporre che il peggio sia oramai passato.

Le condizioni del giovane dopo il sinistro erano apparse subito critiche, tanto che nell’immediatezza del soccorso è stato disposto il trasferimento dall’ospedale di Paola a quello di Cosenza, più attrezzato e funzionale per fronteggiare casi di tale gravità. Nell’impatto infatti ha perso la vita il ventunenne sanlucidano Alessio Piccolini. Il percorso riabilitativo di F.C. sarà certamente lungo e difficile, ma il ragazzo potrà contare sull’elevata professionalità dello staff medico e sull’affetto di familiari ed amici, che non mancano di fargli sentire la propria vicinanza.

Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 14.07.2010

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