Ultimatum ai mezzi pesanti: rispettino i limiti di velocità o scatterà il divieto di transito. Si fa sempre più pressante la richiesta di sicurezza nel centro abitato di San Lucido e sulla Strada provinciale che collega la cittadina con Falconara Albanese. Mezzi pesanti, dediti soprattutto al trasporto di carichi provenienti dai siti di estrazione e lavorazione di materiali di cava ed inerti, attraversano di frequente il cuore del paese, dopo aver percorso la lunga arteria provinciale che dalle zone collinari conduce nel centro urbano. Grossi camion che, passando, sollevano un polverone di polemiche.
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Furto “verde” nella notte tra mercoledì e giovedì. La cooperativa sociale “Il Girasole”, che gestisce l’appalto per l’abbellimento dei bivi cittadini, ha segnalato al Comune il furto di circa centocinquanta piantine, utilizzate per l’aiuola del bivio nord verso San Lucido, lungo la Strada statale 18. Si tratta di arbusti nani, di quelli cui si ricorre solitamente per dare un tocco di verde al grigio dei collegamenti viari.
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Spettacoli, cultura, gastronomia e nautica. Questi gli ingredienti della Festa del mare che andrà in scena presso il porticciolo di San Lucido dal 5 al 7 agosto. La manifestazione è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Antonio Staffa, il vice Francesco Sgroi, il presidente della Pro loco Bonaventura Veltri, gli organizzatori Michelangelo Bruno Bossio della Sun Thesis e Claudio Rago di Obiettivo Mare, il direttore artistico Carmelo Filice e l’addetta stampa Antonella Merli.
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Tags: manifestazioni
È Sergio Malito il vincitore della selezione interna per titoli ed esami bandita dal Comune per la copertura di un posto d’istruttore direttivo di categoria D1.
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Tags: concorsi
Rapporti sempre più tesi tra vertici comunali e Vigili urbani. Il comandante facente funzioni della Polizia Municipale Oscar Losso denuncia scarsità di mezzi e inidoneità degli uffici. Losso parla infatti di “difficili” condizioni in cui si trovano ad operare i sette agenti del Comando: “Abbiamo a disposizione una sola pattuglia e per di più scassata. Non credo – afferma – che un’auto in questo stato possa essere considerata adatta al nostro compito, né tantomeno utile come mezzo di rappresentanza. Abbiamo segnalato i guasti al responsabile del settore Vigilanza chiedendo rimedi, ma senza ricevere risposta”, fa sapere il comandante. Sentito in merito, il dirigente Bruno Bruno ha assicurato che il veicolo sarà riparato.
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“I lavori di pulizia del torrente Pesce erano necessari. Ciò che contestiamo sono costi e procedure”. Lo afferma Pietro Covelli nel chiarire la posizione della sezione locale del Partito dei comunisti italiani, da lui coordinata, in merito agli interventi effettuati sul corso d’acqua.
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Tags: Lavori pubblici, Pdci
Anche il mondo sindacale assume una posizione di prima linea nella vertenza Casa Serena. Stefania Genovese, responsabile della Cgil di Paola, in questi giorni sta lavorando alacremente all’organizzazione di un incontro da tenersi presso la Regione Calabria, nel corso del quale discutere delle condizioni attuali e future della casa di riposo comunale. Ammesso naturalmente che la struttura d’assistenza agli anziani un futuro ce l’abbia: il suo avvenire è messo in forse dalle nuove regole che potrebbe dettare la Regione riguardo al finanziamento della Casa. Infatti Palazzo Campanella ha annunciato al Comune la possibilità che non venga più erogato il contributo annuale – stanziato sin dal lontano 1994 a titolo di spesa storica – equivalente ad un milione di euro. Senza, la Casa potrebbe chiudere, costringendo al trasferimento personale ed ospiti.
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 26.07.2010
Tags: casa serena, cgil
Adesso l’imperativo è evitare che l’eventualità si trasformi in certezza. In ballo c’è la sopravvivenza della casa di riposo comunale “Silvano De Rango”: un enorme edificio che da mezzo secolo assicura ospitalità ed assistenza agli anziani. E che ora rischia di chiudere battenti, se la Regione Calabria dovesse confermare la decisione annunciata nei giorni scorsi: quella di non erogare, da qui in avanti, il contributo di un milione di euro che da cinquant’anni stanzia a favore del Comune per la gestione della struttura. Una somma, riconosciuta all’Ente in virtù della legge regionale numero 19 del 1994, che di fatto consente la stessa esistenza della Casa, essendo utilizzata per la sua gestione complessiva: dalla remunerazione del personale impiegato all’acquisto del tovagliame.
In mancanza del contributo regionale, dunque, la casa di riposo rischia di chiudere. Ciò avrebbe naturalmente ripercussioni dirette sul personale in servizio presso la struttura e sul destino dei suoi trenta ospiti, che dovrebbero essere immediatamente trasferiti altrove. Ma soprattutto la chiusura dell’edificio priverebbe il Comune di una fonte di (potenziale) ricchezza ed il territorio di un punto d’assistenza agli anziani di notevole valenza sociale. Consapevole di questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di rimboccarsi le maniche.
Il sindaco Antonio Staffa ha avuto, nei giorni scorsi, un incontro con l’assessore regionale alle Politiche sociali Francesco Stillitani, che ha esposto al primo cittadino le perplessità dell’Esecutivo catanzarese. Ma la sua collega al Comune di San Lucido, Antonella Gioia, è decisa a non mollare, anzi preannuncia che si farà promotrice di una mobilitazione bipartisan, che unisca maggioranza e opposizione nella battaglia per salvare la Casa, «una ricchezza per il paese ed un servizio imprescindibile per tutti gli anziani che non hanno la possibilità di rivolgersi alle strutture private».
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 25.07.2010
Tags: casa serena
“Cinque chiacchiere a San Lucido. Di libri e dintorni calabresi”: questo il nome della rassegna culturale che l’Amministrazione comunale promuove in collaborazione con le associazioni politico-culturali “Neomedi” e “Mediterranei d’Italia”, inaugurata ieri sulla Rotonda. Si tratta di cinque appuntamenti che hanno per protagonisti autori calabresi di libri e cortometraggi.
La prima data è stata dedicata allo scrittore e storiografo Gabriele Petrone, autore del saggio “La Calabria che fece l’Italia. Il Risorgimento a Cosenza ed in Calabria”. L’opera documenta la partecipazione dei calabresi al processo d’unificazione del Regno d’Italia, dalla Repubblica napoletana alla spedizione dei Mille. Presenti accanto all’autore il professore Giuseppe Trebisacce, presidente della Fondazione Guarascio e docente Unical, ed il giornalista e blogger Pasquale Motta. L’evento ha rappresentato un’occasione d’incontro, di dibattito e di confronto culturali su una tematica oggi tanto discussa.
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 23.07.2010
Tags: manifestazioni
Casa Serena a rischio chiusura. La casa di riposo per anziani, cinquant’anni di storia alle spalle e “fiore all’occhiello” – come viene spesso definita – del centro tirrenico, potrebbe chiudere battenti. Nei giorni scorsi infatti la Regione Calabria ha comunicato al Municipio di San Lucido l’eventualità che non venga erogato per il 2010 il contributo che annualmente, da tre lustri, gli uffici catanzaresi stanziano a favore del Comune per la gestione della Casa. Si tratta di una spesa storica della quale l’Ente beneficia in base alla legge regionale numero 19 del 1994.
La posizione sarebbe dovuta a valutazioni di tipo economico, in considerazione delle quali la Regione sta considerando la possibilità d’interrompere la concessione del fondo – che ammonta a circa un milione di euro – sulla base del piano di razionalizzazione della spesa, che dovrebbe permettere una più oculata gestione finanziaria della sanità calabrese. Il sostegno economico alla casa di riposo di San Lucido, ex Opera nazionale pensionati d’Italia, potrebbe insomma non rientrare tra le voci in bilancio della Regione Calabria per l’anno in corso. Laddove tale eventualità dovesse concretizzarsi, sarebbe piuttosto arduo per il Comune continuare a garantire i servizi agli ospiti della Casa, che sono oggi circa una trentina.
La struttura, di proprietà municipale, funziona di fatto soltanto grazie al fondo regionale, che permette da una parte di gestire il personale impiegato, stipendiato con le risorse di Palazzo Campanella, e dall’altra di sostenere le spese della Casa. A ben guardare, ad essere in pericolo non è soltanto il buon funzionamento della struttura ma la sua stessa sopravvivenza. Il sindaco Antonio Staffa ha incontrato alcuni giorni addietro a Catanzaro l’assessore alle Politiche sociali Francesco Stillitani, per ottenere da lui delucidazioni sullo stato delle cose.
Maria Francesca Calvano
“Gazzetta del Sud”, 23.07.2010
Tags: casa serena


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