San Lucido – Discarica abusiva, rimossi i sigilli

La Procura della Repubblica di Paola ha disposto la rimozione dei sigilli apposti intorno ad un’area di 180 metri quadri adibita a discarica abusiva, ricadente nel territorio sanlucidano, sequestrata tempo addietro dal Nucleo ispettivo di tutela ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro. Il Comune ha ora trenta giorni di tempo per bonificare la zona, attendendosi a prescrizioni ben precise. In caso d’inadempienza, l’area verrà nuovamente posta sotto sequestro.

Il tenente di vascello Giuseppe Turiano, comandante della Guardia costiera cetrarese, ed i suoi uomini avevano verificato che alla foce del torrente Cacacicero, a pochi metri dalla battigia, erano stati depositati da ignoti materiali pericolosi e non, misti a rifiuti di ogni genere: fogli di catrame, contenitori di vernice arrugginiti, materiali di risulta presumibilmente derivanti da lavorazioni edili e soprattutto lastre di eternit lesionate in più parti, con possibile aerodispersione delle particelle di amianto e pertanto potenzialmente pericolose per l’uomo.

Effettuato il sequestro, il Municipio, tramite una nota del responsabile del settore Ambiente dell’area tecnica, Fulvio Cassano, aveva chiesto da subito il dissequestro dell’area, sostenendo che «il sito è interessato da lavori» di risanamento ambientale, in seguito ai quali «i materiali di risulta sono stati depositati in area facilmente accessibile al fine della rimozione degli stessi» ed aggiungendo che «è in fase di approvazione una perizia di variante in corso d’opera che prevede, tra l’altro, la rimozione e lo smaltimento di detti rifiuti con ditta specializzata». Tuttavia subito dopo la Procura di Paola ha convalidato il sequestro. L’avvenuta rimozione dei sigilli è stata notificata al sindaco Antonio Staffa, all’Ufficio tecnico comunale ed al custode.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 27.06.2010

Tags: