June 2010

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La maggioranza ha deciso: la Piazzetta Panoramica sarà aperta al traffico. I commercianti che avevano protestato contro l’eventualità di rendere la Piazza un’isola pedonale permanente hanno dunque vinto la loro battaglia. La proposta avanzata dalla categoria d’interdire l’area alle automobili soltanto nelle ore serali e notturne è stata sostanzialmente accolta: la Piazzetta sarà aperta al traffico dalle ore 8 alle ore 18 durante la settimana e chiusa tutta la giornata di domenica.

Gli esercenti del borgo temevano che eliminare la possibilità d’accesso a Corso Umberto I e piazza Monumento costeggiando la Piazzetta potesse scoraggiare la clientela, costretta ad un giro più lungo, escludendo così il centro storico dallo shopping. La decisione di maggioranza è stata comunicata dal sindaco Antonio Staffa ad una delegazione di commercianti, supportata da Giancarlo Cinelli di Confesercenti. Questi ha rivolto «un plauso alla maggioranza che, piuttosto che chiudersi a riccio, ha scelto la concertazione, raggiungendo un accordo equo».

La soluzione “ibrida”, pur rappresentando un compromesso tra la posizione dei sostenitori dell’apertura al traffico e quella dei fautori dell’isola pedonale, avrebbe suscitato proteste tra coloro che vorrebbero fare della Piazzetta il salotto buono della città. Numerose le lamentele di cittadini e commercianti giunte all’esecutivo anche per quanto riguarda la viabilità in Piazza Fiume, a causa dei disagi dovuti alla carenza di parcheggi nei dintorni. La circostanza ha indotto la Giunta comunale a convertire il divieto di fermata vigente nell’area in divieto di sosta.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 30.06.2010

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In centinaia sono scesi in piazza per dire no al vandalismo e chiedere alle forze dell’ordine controlli serrati sul territorio. Cittadini, politici ed associazioni hanno raccolto l’invito del Comitato Centro Storico a partecipare alla fiaccolata per la pace organizzata all’indomani della scorribanda vandalica che s’è consumata in città nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. C’erano il sindaco Antonio Staffa e diversi rappresentanti della Giunta comunale, le associazioni giovanili, gli scout, i commercianti e gli abitanti del centro storico. Tutti insieme, alla luce delle fiammelle, hanno percorso il borgo antico.

Il corteo ha toccato i luoghi dell’incursione, sottolineando di volta in volta i danni provocati ad abitazioni, veicoli, locali ed arredi urbani. Ma la fiaccolata non ha voluto rappresentare soltanto una manifestazione contro il vandalismo “d’importazione”. «Si dice che i responsabili non siano persone del posto – ha detto il presidente del Comitato, Renato Staffa – ma oggi noi manifestiamo anche contro chi, tra i sanlucidani stessi, deturpa questo paese. Anche noi abbiamo le nostre responsabilità».

Il Comitato ha ricevuto dal sindaco l’impegno a farsi portavoce presso la Prefettura delle richieste dei cittadini. «Ci aspettiamo risposte concrete dall’Amministrazione entro questa settimana, altrimenti promuoveremo nuove iniziative», assicura il presidente Staffa. Nei prossimi giorni il primo cittadino incontrerà il prefetto.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 29.06.2010

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La Procura della Repubblica di Paola ha disposto la rimozione dei sigilli apposti intorno ad un’area di 180 metri quadri adibita a discarica abusiva, ricadente nel territorio sanlucidano, sequestrata tempo addietro dal Nucleo ispettivo di tutela ambientale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro. Il Comune ha ora trenta giorni di tempo per bonificare la zona, attendendosi a prescrizioni ben precise. In caso d’inadempienza, l’area verrà nuovamente posta sotto sequestro.

Il tenente di vascello Giuseppe Turiano, comandante della Guardia costiera cetrarese, ed i suoi uomini avevano verificato che alla foce del torrente Cacacicero, a pochi metri dalla battigia, erano stati depositati da ignoti materiali pericolosi e non, misti a rifiuti di ogni genere: fogli di catrame, contenitori di vernice arrugginiti, materiali di risulta presumibilmente derivanti da lavorazioni edili e soprattutto lastre di eternit lesionate in più parti, con possibile aerodispersione delle particelle di amianto e pertanto potenzialmente pericolose per l’uomo.

Effettuato il sequestro, il Municipio, tramite una nota del responsabile del settore Ambiente dell’area tecnica, Fulvio Cassano, aveva chiesto da subito il dissequestro dell’area, sostenendo che «il sito è interessato da lavori» di risanamento ambientale, in seguito ai quali «i materiali di risulta sono stati depositati in area facilmente accessibile al fine della rimozione degli stessi» ed aggiungendo che «è in fase di approvazione una perizia di variante in corso d’opera che prevede, tra l’altro, la rimozione e lo smaltimento di detti rifiuti con ditta specializzata». Tuttavia subito dopo la Procura di Paola ha convalidato il sequestro. L’avvenuta rimozione dei sigilli è stata notificata al sindaco Antonio Staffa, all’Ufficio tecnico comunale ed al custode.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 27.06.2010

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Una fiaccolata pacifica contro il vandalismo, per l’ordine pubblico: così la città reagisce al raid devastatore che ha interessato varie zone del paese nella notte tra giovedì e venerdì. L’iniziativa, cui aderiscono le associazioni giovanili, parte da un’idea del Comitato Centro storico, che lavora per il recupero del borgo antico, il più colpito dalla scorreria. Il corteo, muovendo dalla Piazzetta Panoramica alle ore 21, percorrerà i vicoli della San Lucido vecchia per concludersi davanti alla caserma dei carabinieri. «Chiederemo alle forze dell’ordine spiegazioni sui controlli che, specie nelle ore serali, non sono sufficienti – anticipa il presidente del Comitato, Renato Staffa. Chiediamo che i carabinieri percorrano il centro storico a piedi, per una sorveglianza migliore di luoghi che sono sempre stati tranquilli e che oggi non lo sono più. Qui una volta si dormiva con le finestre aperte», sostiene. Ma la fiaccolata è un modo per manifestare un disagio complessivo. «Le strade del paese sembrano piste da rally – continua il presidente. Serve la videosorveglianza ventiquattr’ore su ventiquattro». E potrebbero essere proprio le riprese video a dare una svolta alle indagini sui fatti recenti. Il sindaco Antonio Staffa, nello sporgere denuncia per i danni ai beni comunali, ha segnalato all’Arma la presenza di videocamere presso case e negozi situati nelle zone interessate dall’incursione, perché ne acquisiscano le registrazioni. Infatti indizi di rilievo potrebbero derivare proprio dai filmati memorizzati dai dispositivi di sicurezza. In tanti vi ricorrono per custodire punti vendita ed abitazioni. La stessa Amministrazione comunale ha in progetto di collocarli in punti nevralgici del paese, come il municipio e le scuole, ma anche presso la Piazzetta Panoramica e nel centro storico. L’auspicio è che il sistema funzioni da deterrente e fornisca all’occorrenza elementi utili alle indagini. «Se questo è il prezzo che dobbiamo pagare per raggiungere la civiltà, lo paghiamo – dichiara il sindaco Staffa. Sono atti indefinibili – commenta poi. Certamente è scandaloso che nel 2010 venga calpestata in questo modo la civiltà di un paese». «Dobbiamo diventare guardiani attenti e gelosi della nostra città», esorta l’assessore Antonella Gioia. Ma quella dell’esecutivo è soltanto una delle tante voci di condanna. La politica, l’associazionismo, la società civile esprimono rabbia ed indignazione per quanto accaduto. Sentimenti, questi, da affidare alla fiaccolata di stasera. Pacifica, perché in città non sia mai più violenza.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 27.06.2010

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Danni ad automobili e motocicli, abitazioni e pub, piazze ed arredi urbani: questo il bilancio della “guerriglia” che s’è consumata in città nella notte tra il 24 e il 25 giugno, intorno alle ore 3,30. Ancora ignoti gli autori, secondo alcuni non originari del luogo e piuttosto numerosi, anche se nessuno ha saputo fornire alle forze dell’ordine informazioni precise in merito. Circostanza questa che appare piuttosto strana, considerato che il rumore provocato dalla scorribanda certamente non è stato discreto.

La zona più colpita è quella del centro storico, dove si registrano danni sparsi ad abitazioni, locali e veicoli parcheggiati nei dintorni. Le fioriere variopinte con cui i residenti usano abbellire i vicoli sono state ridotte in pezzi. Neppure la Piazzetta Panoramica, inaugurata da poco, è stata risparmiata: qui diversi vasi sono stati rovesciati sul porfido nuovo di zecca.

Dai fuochi pirotecnici che chiudono la festa patronale alle prime luci dell’alba sono trascorse soltanto poche ore. È bastato perché il “tornado vandalico” riuscisse a percorrere indisturbato mezzo centro storico, distruggendo tutto ciò che ha trovato sul suo cammino. All’indomani il risveglio dei cittadini non è dei migliori. I commenti sono pieni di rabbia e di sdegno: «Non possiamo permettere che accadano cose di questo genere. Dobbiamo difendere il nostro paese. Sono questi gli episodi contro cui protestare, non la chiusura della Piazza», sostiene una cittadina. «Sono questi i fatti che danneggiano davvero il commercio locale». Gli abitanti del centro storico, se possibile, sono ancora più indignati. È gente orgogliosa di vivere nel cuore del paese: la storia di San Lucido è tutta qui. «Teniamo a questi luoghi, ce ne prendiamo cura tutti i giorni», dice una signora mostrando con orgoglio i fiori sistemati sull’uscio di casa, così sani da far invidia ad un vivaio. «Per questo non possiamo permettere che accadano fatti di questo genere».

L’Arma dei carabinieri, agli ordini del comandante Antonino Cangeri, indaga ora sull’accaduto senza escludere nessuna ipotesi. Indizi di rilievo, utili all’individuazione dei responsabili, potrebbero derivare dai filmati registrati dalle videocamere degli esercizi commerciali della Piazzetta e del centro storico. Alcuni cittadini hanno sporto denuncia contro ignoti per i danni subiti. Anche il sindaco Antonio Staffa ha sporto querela per danni al patrimonio pubblico. Il Comune ha comunque in progetto d’installare l’impianto di videosorveglianza in diverse zone del paese, tra cui anche la Piazzetta Panoramica.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 26.06.2010

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Ammirata e biasimata, apprezzata e criticata. Al centro di mille polemiche sin da quando non era altro che un progetto di carta. È la Piazzetta Panoramica. Nell’arco di tre mesi è stata completamente rifatta, su un disegno degli architetti Carlo Spadaccini e Marco Mezzi. Ne è venuta fuori, in tempi insolitamente brevi, un’opera innovativa, che per una volta non stravolge il paesaggio ma lo completa. In un certo senso lo “copia”: la nuova Piazzetta, inaugurata sabato, è del tutto ispirata al mare. Della grande distesa riprende le linee, i movimenti; ne ricorda l’ariosità e la freschezza.

«Abbiamo preso spunto dal mare, con le sue forme sinuose, in continua evoluzione», confermano gli architetti Mezzi e Spadaccini. «Volevamo fare in modo che il mare vero e quello di pietra s’incontrassero attraverso una balaustra aperta. Non bisogna poi dimenticare che la Piazza si trova incastonata tra il mare e l’antico edificio del Gafiu. Il progetto insomma è nato da ciò che sta attorno ad esso».

È una prospettiva, quella architettonica, che non è sfuggita agli esteti ma certamente a chi, preso nel vortice delle dispute sull’uso cui destinare la Piazza, è portato a considerarne più gli aspetti pratici che quelli visivi. «La sfida – affermano Mezzi e Spadaccini – era quella di riconsegnare alla città il luogo principe della democrazia come un posto da vivere». Stabilire come spetta alla politica.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 25.06.2010

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Le forze d’opposizione in cerca dell’unità. I loro rappresentanti si sono incontrati per mettere a punto un nuovo soggetto politico, un contenitore di tutti (o quasi) i partiti e i movimenti collocati in minoranza. Alle prime riunioni hanno partecipato consiglieri comunali, segretari di partito, coordinatori di circoli e movimenti ed esponenti politici.

L’iniziativa nasce da Franco Nunziata, che se n’è fatto promotore in base alla convinzione che «per dar vita ad un’opposizione più forte e spazzare via un’amministrazione non adeguata alle vere esigenze del paese, occorre creare una coalizione amministrativa di larga convergenza». Da qui la decisione del suo gruppo di uscire dalla compagine Progetto Democratico, che aveva candidato a sindaco Mario Amendola, per fondare un nuovo assembramento di forze, superando gli steccati dell’alleanza elettorale – stretta due anni addietro – e pure le appartenenze di partito, per suggellare intese più ampie in vista del prossimo appuntamento col voto.

Ma proprio in considerazione della divergenza d’idee tra le forze rappresentate è arrivato il no di Rifondazione comunista, che ha deciso di non entrare nel nuovo raggruppamento, ribadendo la propria appartenenza a Progetto Democratico, che «esiste e lavora», sottolinea il segretario Gianluca Veltri. «Andiamo avanti come fatto finora».

Nella prossima settimana dovrebbero definirsi le adesioni. Fatto ciò, il nuovo organismo si metterà al lavoro per un’opposizione incisiva alla maggioranza Staffa.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 25.06.2010

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La maggioranza consiliare, seppure non all’unanimità, è sulla linea della chiusura al traffico della Piazzetta Panoramica. Si tratta, in ogni caso, di una posizione relativa, dal momento che il dibattito interno sul da farsi rimane piuttosto vivo. Tuttora la Giunta non ha sottoscritto alcun atto teso all’interdizione della Piazza, che rimane vietata alle automobili soltanto per esigenze tecniche. Nel frattempo non si ferma il confronto tra le parti.
Il sindaco Antonio Staffa, dopo il “sit-in” di protesta dei commercianti contro l’eventualità di rendere pedonale la Piazzetta, ha nuovamente ascoltato le istanze e le proposte avanzate dalla categoria, tra cui quella d’istituire l’isola pedonale soltanto nelle ore serali, in modo da tutelare le imprese di giorno e godersi in pace la nuova Piazza di notte. Domani inoltre la Giunta comunale sentirà sull’argomento l’associazione Pro loco, da sempre attenta alla viabilità cittadina, anche se il presidente Bonaventura Veltri aveva già espresso nei giorni scorsi parere contrario rispetto alla chiusura dell’area.
Nel frattempo la società civile si spacca in due. C’è chi sostiene che il luogo meriti, per la sua bellezza, di divenire il salotto buono della città ed un fattore d’attrattiva per i flussi turistici e chi, al contrario, tiene per l’apertura al traffico della strada che costeggia la Piazza, così da mantenere un collegamento diretto tra centro urbano e centro storico. Su quest’ultima posizione s’attestano la Confesercenti, con il rappresentante provinciale Giancarlo Cinelli, ed i segretari di partito Gianluca Veltri (Prc) e Pietro Covelli (Pdci).

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 24.06.2010

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Dietrofront dell’Amministrazione sull’acqua potabile. Un mese fa alcuni cittadini avevano lamentato disservizi nella nuova fornitura d’acqua potabile, data la presenza di ruggine e pietrisco nel liquido. I firmatari avevano quindi chiesto di essere allacciati alla condotta precedente, che eroga acqua non potabile certo, ma almeno utile ad alcuni servizi domestici. Ricevuti dal vicesindaco Francesco Sgroi, questi ha acconsentito alla richiesta, con l’impegno però di migliorare il nuovo servizio idrico.

«Stiamo predisponendo controlli sulla nuova fornitura – dichiara Sgroi. Andrò casa per casa per verificare lo stato dell’acqua. È certo comunque che la Sorical ci fornisce acqua potabile». Si tratta di un passo indietro che durerà almeno fino a settembre, il tempo necessario ad effettuare un “check-up” sul nuovo sistema idrico, nel tentativo di capire perché l’acqua esca poco limpida – come segnalato – dai rubinetti di alcune case. Nel frattempo, il Municipio ha raggiunto un accordo di massima con la stessa Sorical per la costruzione di una vasca d’accumulo, utile a prevenire almeno gli ammanchi d’acqua.

«L’Amministrazione s’era vantata di aver risolto il problema dell’acqua potabile con l’allacciamento diretto all’acquedotto di Fiumefreddo – commenta il segretario del Pdci locale, Pietro Covelli. Peccato non avesse previsto che, in caso di chiusura dell’acquedotto principale, l’acqua sarebbe mancata perché non è stato realizzato nessun serbatoio. Ha però pensato subito di raddoppiare le tariffe». Gli abitanti delle zone sprovviste d’acqua potabile usufruivano infatti di uno “sconto” del 50 per cento sull’imposta idrica. «La tariffa è ancora al 50 per cento per tutto il 2010», replica Sgroi. La retromarcia riporta indietro di alcuni mesi lo stato delle cose: stessa acqua, stessa imposta.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 23.06.2010

Isola pedonale: sì o no? Lo stabilirà un referendum popolare. L’esecutivo sta valutando, infatti, la possibilità di ricorrere al voto per definire il futuro della Piazzetta Panoramica, inaugurata sabato e fonte di malumori soprattutto tra i commercianti. La categoria, infatti, ha mostrato da subito – a lavori ancora in corso – il proprio dissenso contro l’eventualità di una chiusura al traffico dell’area. Venendo meno la possibilità di raggiungere in auto il centro storico dal corso principale, costeggiando la Piazzetta – sostengono – un’intera area risulterebbe tagliata fuori dallo shopping. Al contrario, «urge collegare il centro storico alla San Lucido commerciale», sostiene Franco Siciliano, in rappresentanza dei negozianti. Ieri, per protesta, molti di loro hanno abbassato le saracinesche e, al motto “libera la strada, liberi di lavorare”, hanno mosso verso il municipio. Qui, ottenuto un incontro col sindaco Antonio Staffa, partecipato anche dagli assessori Antonella Gioia e Armando Mazza, hanno illustrato le loro ragioni. Staffa ha ribadito che «allo stato attuale non esiste nessuna delibera che preveda l’inibizione al transito sulla Piazzetta, concepita come carrabile e chiusa, al momento, solo per esigenze tecniche». Il sindaco, inoltre, ha invitato i commercianti inadempienti «a pagare le tasse», perché «ci sono diritti ma anche doveri». Infine, date le posizioni discordanti tra i cittadini sulla viabilità dell’area, Staffa non ha escluso la possibilità di affidare la sentenza al popolo, tramite un referendum. Gli esercenti, da parte loro, non vedono affatto di buon occhio il ricorso al voto, anzi chiedono una scelta chiara entro venerdì. Alcuni tra loro, per mettere tutti d’accordo, hanno proposto l’isola pedonale soltanto nelle ore serali, in modo da tutelare il commercio di giorno e godersi in pace la nuova Piazza di notte.

Maria Francesca Calvano – “Gazzetta del Sud”, 22.06.2010

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