Con la delibera 64 del 31 marzo scorso la giunta di San Lucido guidata da Antonio Staffa ha determinato le quote e le finalità cui destinare i proventi derivanti dalle violazioni del Codice della strada. Il bilancio finanziario per l’esercizio corrente prevede una quota di 55mila euro quale introito prodotto dalle multe. La somma sarà utilizzata per la fornitura di mezzi tecnici alla Polizia municipale, per il potenziamento ed il miglioramento della segnaletica e della circolazione stradale e per l’educazione stradale e la tutela di bambini, anziani, diversamente abili, ciclisti e pedoni.
In particolare, le quote più significative sono destinate alla segnaletica stradale (10mila euro), a spese postali e notifiche (8mila), alla tutela degli utenti deboli (5mila500 euro), ai corsi d’aggiornamento per il personale e alle spese varie, come visure, sviluppi e stampe di foto (5mila). La polizia municipale dispone in tutto di 45mila euro, mentre 10mila restano a disposizione dell’ente.

Ogni comune che ricavi proventi dalle sanzioni inflitte a chi vìola il Codice della strada è tenuto a prevedere annualmente le finalità cui destinarli, come stabilisce l’articolo 208 dello stesso Coddice, secondo il quale le quote derivanti dalle multe appartengono ai comuni laddove le violazioni siano accertate da loro funzionari, ufficiali ed agenti.
La metà dei proventi maturati dagli enti locali deve essere utilizzata, secondo quanto stabilisce lo stesso articolo di legge, per consentire agli organi di polizia locale di effettuare corsi di educazione stradale nelle scuole, nonché al miglioramento della circolazione, al potenziamento della segnaletica, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale ed alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica, nonché, in misura non inferiore al 10 per cento, alla promozione della sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli. La legge finanziaria 2007 ha stabilito inoltre che parte dei proventi derivanti da sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal Codice della strada può essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto, sotto forma di contratto a tempo determinato o forme flessibili di lavoro.
Le determinazioni di giunta rispetto alle quote fissate per ogni finalità devono essere trasmesse anche dal municipio di San Lucido – come da tutti i comuni che contano più di 5mila abitanti – al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
©Maria Francesca Calvano – Tutti i diritti riservati
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Fatto 40 euro l’importo di una contravvenzione, la previsione di introito di 55.000 euro corrisponde a circa 4 contravvenzioni al giorno………… per quanti autoveicoli crcolanti?………….per una rete stradale di quanti chilometri?……….. per un organico di quanti vigili?……………… per quanti parcheggi liberi?
La città non soffre forse per la circolazione?
Apprezzo l’ottimismo dell’amministrazione comunale…..$-) -
Non c’entra nulla con queto post…. ma on sapevo come aprire un nuovo argomento……
Dal Programma di RINASCITA DEMOCRATICA – PER IL BENE DEL PAESE:
“L’azione amministrativa si ispirerà ai seguenti principi/linee guida:
Trasparenza,onestà,solidarietà e compartecipazione alle scelte politiche
…….
Attenzione assoluta al bene collettivo,superando qualsiasi tipo di particolarismo
…….
Ottimizzazione e valorizzazione delle risorse umane per rendere più efficiente la macchina amministrativa
…….
Istituzione del difensore civico
…….
Pubblicizzazione dell’attività amministrativa tramite sito internet e giornalino dell’ente”
E’ dall’agosto 2008 che attendo una risposta dall’amministrazione comunale ad una istanza avanzata in base alla legge 241/90: tra poco festeggio il secondo compleanno di questo silenzio…….
Se volessi “obbligare” il Comune a rispondere dovrei rivolgermi al Difensore Civico della Regione Calabria, non essendovi quello del Comune né quello della Provincia: con molti anni in meno e più euro nel portafoglio avrei potuto seguire questa strada…….
Il mio è un caso di “mosca bianca”? Sono il solo ad aver visto queste carenze? Dal “sentito dire” sembrerebbe di no, ma sarebbe utile sapere quanti sono i casi del genere, cioè quelli in cui i provvedimenti dell’amministrazione dovrebbero essere dovuti, chiari, trasparenti e.. responsabili. In fondo non si chiede di più che il “rispetto” del cittadino contribuente.
Ho adottato un nuovo principio: nessuna tassa senza controllo. Potrebbe essere il nome di un nuovo “movimento”………

I miei articoli su San Lucido sono tutti i giorni su “Gazzetta del Sud”!
Tieniti aggiornato.
Ti aspetto in edicola! :)
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