Quello di San Lucido è un lungomare ferito. Ferito dalle onde che d’inverno lo rosicchiano alla base, rendendolo sempre meno resistente. E resistente lo è davvero molto poco. Nel gennaio scorso, una mareggiata l’ha completamente sbriciolato in due punti diversi.
A sud le onde si sono portate via il marciapiede per intero e la strada asfaltata in parte. Fino ad un mese fa le mattonelle sopravvissute pendevano tristemente nel vuoto. Adesso sono a mollo in mare insieme col resto. Il danno c’è, eccome, ma almeno oggi una corsia è aperta al traffico e procedere sino alla fine del lungomare, in direzione Torremezzo di Falconara, non è più impossibile.
La situazione peggiora a nord, verso Paola, fra il terzo e il quarto pennello. Qui il mare ha risucchiato tanto il marciapiede quanto la strada, arrivando fino alle case. È un punto, questo, in cui la forza delle onde è maggiore – perché le correnti s’insinuano nell’apertura fra un pennello e l’altro – e minore è l’ampiezza della spiaggia. Il mare grosso qui s’è portato via tutto – muretti, ringhiere, asfalto – senza alcuna fatica.
È un lungomare fragile, quello di San Lucido, e perciò sostanzialmente incapace di far fronte al grande inverno. Percorrendolo tutto, ci si accorge ad occhio nudo dei dislivelli del marciapiede, delle mattonelle mezze sollevate, così precarie da suggerire di cambiare strada, ché forse è meglio spostarsi più in là, dove sembra più stabile.
La scorsa estate si aprirono buche in due zone. Gli operai del comune le riempirono di terra il giorno dopo. Il rattoppo momentaneo, però – così come i massi posizionati in riva al mare nei punti colpiti dalle mareggiate – può servire giusto il tempo di un’estate: d’inverno no, per l’inverno servono rinforzi. Servono strutture che irrobustiscano il lungomare alla base, che siano in grado di reggere il martellare continuo delle onde. Il mare è troppo vicino, la spiaggia è troppo corta ed è chiaro oramai che i pennelli non sono in grado di difendere la costa dalla forza delle mareggiate e chissà se lo sono mai stati. Chissà se davvero le “t” hanno portato più benefici che danni. Ai secondi si cerca di rimediare in questi giorni.
«Stiamo ricostruendo il lungomare. Ci scusiamo per il disagio», si legge sullo striscione steso lungo le transenne color arancio dei lavori in corso. Firmato l’amministrazione comunale. Gli interventi di messa in sicurezza dovrebbero concludersi entro l’estate. Se lo augurano i proprietari dei lidi. Uno di loro ha aperto un gruppo su Facebook che si chiama “Per tutti quelli che vogliono il lungomare di San Lucido” e che ad oggi conta 563 membri.
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Le mie estati più belle ho passato su quel lungomare di san Lucido: compreso la vittoria dell’Italia ai Mondiali dell’82, non le dimenticherò mai…!! Il camioncino coi gelati sfusi freschi erano (e sono stati) i più buoni di sempre.








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