La Calabria sale in cattedra all’Università di Catania. Domani 23 aprile alle ore 10, presso il Coro di Notte del Monastero dei Benedettini dell’ateneo, Maurizio Cuzzocrea, Tommaso Sollazzo, Cataldo Perri e Danilo Montenegro terranno un incontro sulla chitarra battente, strumento protagonista della musica tradizionale calabrese e ormai a pieno titolo tra gli strumenti musicali più importanti nella musica etnica italiana e mediterranea.
L’evento è incentrato sul tema “Tradizione e innovazione. La chitarra battente nella ricerca musicale” e rappresenta la conclusione della mostra “Il suono della tradizione: la chitarra battente”. Dedicata alla liuteria calabrese e campana ed ospitata nei prestigiosi locali di Castello Ursino, la mostra è stata curata da Maurizio Cuzzocrea, musicista calabrese da molti anni impegnato in un lavoro di ricerca ed animazione culturale sui temi della musica tradizionale e direttore artistico del Festival EmigrantImmigrati che si svolge a Paola (CS) dal 2004.
Una chitarra battente
E’ proprio tramite l’esperienza di dialogo che il festival paolano ha avviato con realtà analoghe siciliane che è nata l’esigenza di offrire una vetrina prestigiosa alla musica calabrese ed in particolare alla chitarra battente che, per il suo essere al tempo stesso uno strumento legato alla musica colta e a quella popolare, è diventata oggetto di indagine di “Classica & Dintorni”, storico festival internazionale di musica da camera della città etnea, che quest’anno ospita al suo interno una sezione interamente dedicata a questo strumento di cui i calabresi sono tra i più importanti interpreti.
Se l’inaugurazione della mostra è stata segnata il primo aprile dal concerto del Quartetto Battente, un nuovo progetto realizzato da Cuzzocrea in cui le musiche tradizionali del meridione italiano sono arrangiate per un insolito ed unico ensemble di chitarre battenti, la chiusura dell’evento è dedicata all’incontro con due dei protagonisti della scena musicale calabrese quali Cataldo Perri e Danilo Montenegro, che racconteranno in musica la loro esperienza di ricerca intorno al suono ed alle possibilità espressive della chitarra battente. Con loro anche Tommaso Sollazzo, musicista e ricercatore cilentano.
Ha partecipato all’organizzazione dell’intera manifestazione dedicata alla chitarra battente l’Associazione Darshan. Hanno collaborato inoltre l’assessorato comunale alla Cultura di Catania, la Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, la Camera di Commercio di Catania ed il Consorzio Musicisti Calabresi.
Cataldo Perri
Nato a Cariati (CS), dove lavora come medico di medicina generale, coltiva dagli anni universitari una grande passione per la musica popolare. Suona in maniera preponderante la chitarra battente ed è autore di testi e musiche per spettacoli teatrali e musicali. Il primo, “Laura e il sultano”, ispirato alla vicenda di una ragazza di Cariati rapita dai turchi nel 1500 e divenuta la favorita del sultano di Costantinopoli e rappresentato al teatro Rendano di Cosenza e poi nei teatri tedeschi di Norimberga e di Waiblingen. Ha poi ideato il testo e scritto le musiche dello spettacolo “Bastimenti”, ispirato alla vicenda esistenziale del nonno partito per l’Argentina nel 1924 e mai più ritornato. Lo spettacolo è stato ospitato nei teatri in Italia, Argentina, Germania, Singapore, e a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo. Attualmente collabora con lo scrittore calabrese Carmine Abate in un progetto di musica e letteratura ispirato ai suoi romanzi. In qualità di assessore alla cultura del comune di Cariati ha promosso la prima rassegna itinerante “La chitarra battente nei luoghi della memoria”.
Danilo Montenegro
Nato a Rombiolo (VV), docente di discipline pittoriche presso l’Istituto d’Arte di San Giovanni in Fiore (CS), è impegnato da molti anni in vari ma coerenti campi artistici: pittura, teatro, poesia e musica,che sono il nucleo del suo essere uomo di spettacolo. Ha collaborato con la RAI, curando in particolare una lunga serie di trasmissioni radiofoniche di “canto-poesia-musica”. Ha suonato spesso all’estero, tenendo tournée in Germania, Francia, Canada, Stati Uniti e India ed effettuando concerti nelle università di Cosenza, Modena, Roma, Monaco, New Jersey. Fra i tanti premi ricevuti fino ad oggi, vanno ricordati il premio “Rino Gaetano” (1995), il premio internazionale “Ghironda” (1995), il premio “La Maschera Greca”(1999), il premio “Pericle d’Oro” per la musica(2000) e il premio “Siberene”(2002). Recuperando la tipica figura del cantastorie che, sia nella cultura popolare, nella demologia, sia nell’antropologia culturale è stata considerata un polo, un valore artistico sociale ma anche politico quasi di primo piano, egli rinnova e approfondisce i tre linguaggi fondamentali di questa espressione che affonda le sue radici nella tradizione del nostro sud: immagine, parola e suono strumentale.
Tommaso Sollazzo
Nato a Vallo della Lucania (SA), è uno dei più giovani protagonisti della scena musicale cilentana, ma anche uno dei più profondi conoscitori dei repertori tradizionali, sia strumentali, sia cantati. Ha svolto attività di ricerca sulla chitarra battente frequentando direttamente suonatori anziani dell’area cilentana dai quali ha appreso le tecniche esecutive e le modalità di canto. Oltre a svolgere un’importante attività divulgativa sulle musiche tradizionali del suo territorio, fa parte del “Quartetto Battente”, con il quale esegue concerti con arrangiamenti specifici per chitarra battente, e di “Kiepò”, gruppo musicale che propone musiche tradizionali strumentali cilentane e della tradizione italiana, utilizzando anche la zampogna a chiave, strumento al quale ha dedicato particolari studi e di cui è diventato uno dei maggiori interpreti.
Maurizio Cuzzocrea
Nato a Cosenza, cantante e musicista, ha dedicato i suoi studi musicali alla chitarra battente. Ha collaborato con importanti protagonisti della scena etnica e folk, tra cui Mario Salvi, Mario Artese, Sergio di Giorgio, Jali Diabate, Giancarlo Parisi e Faisal Taher. Conduce con il Quartetto Battente un lavoro di ricerca musicale sulla chitarra battente, che si concretizza in concerti, mostre, workshop e seminari. All’attività di musicista affianca da sempre un’intensa opera di divulgazione ed animazione culturale e musicale, in Calabria come in altre regioni, dedicandosi all’organizzazione di eventi legati alla musica tradizionale. E’ presidente di AreaSud – Circuiti Culturali e direttore artistico del festival EmigrantImmigrati. E’ curatore di mostre di strumenti musicali tra cui: Suonate per San Francesco – Paola (CS) – Santuario di San Francesco di Paola – 2008; ZampognArea (I ed.) – Paola (CS) – Badia di S. Maria di Valle Josafat – 2009; ZampognArea (II ed.) – Catania – 2009; ZampognArea (III ed.) – Milo (CT) – 2009; ZampognArea (IV ed.) – Maletto (CT) – 2009; ZampognArea (V ed.) – Palazzolo Acreide (SR) – Casa Museo Antonino Uccello – 2010. Di recente ha dedicato il suo impegno allo studio delle forme della devozione popolare verso San Francesco di Paola, coordinando un progetto di documentazione audio-video e di spettacolarizzazione dei patrimoni immateriali legati al santo calabrese.
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