April 2010

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È con una certa soddisfazione e molto orgoglio che faccio partecipi i lettori di un evento che ha interessato questo sito. Al Festival Internazionale del Giornalismo, che si è chiuso lo scorso 25 aprile a Perugia e che ogni anno raccoglie migliaia di persone intorno ai temi dell’informazione, SanLucidoCity è stato un po’ protagonista.

Ne hanno parlato, nel corso di un incontro tenutosi nella sala Lippi, sul corso principale di Perugia, personalità di rilievo del giornalismo quali Mauro Avellini, vice direttore de La Nazione; Paola Bacchiddu, giornalista de L’Unione Sarda; Andrea Bettini della Rai; Sergio Demarchi, giornalista ed esperto di rete; Marco Di Maio dell’Anso (Associazione nazionale stampa online) e la blogger Francesca Ferrara.

Dal dibattito sul tema “L’informazione che ti gira intorno: il radioso domani dell’informazione locale ed ultralocale” è emersa l’importanza che gradualmente sta acquisendo l’informazione che si occupa dei fatti che accadono in territori circoscritti. Ed è proprio discorrendo sul tema che Paola Bacchiddu, giornalista de L’Unione Sarda, ha presentato al pubblico il case-history di SanLucidoCity.com, che – come sapete – s’interessa in larghissima parte di ciò che accade proprio qui nella nostra cittadina.

Ecco a voi l’articolo pubblicato su “Gazzetta del Sud” il 28 aprile scorso nelle pagine nazionali :) Buona lettura.

Calabria sul web. Una microrealtà conquista la Rete, Gazzetta del Sud, 28 aprile 2010


Aggiornamento. Questo è l’articolo uscito su “Calabria Ora” il 3 maggio 2010:

Blog locale al Festival del giornalismo, Calabria Ora, 3 maggio 2010

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Il prossimo giovedì 29 aprile, alle ore 18.30, i sanlucidani hanno un appuntamento con la democrazia. Quel giorno, a quell’ora si riunirà infatti il consiglio comunale in prima convocazione (la seconda convocazione è fissata per il 30 aprile alle ore 16.30). Maggioranza e opposizione si confronteranno sul principale strumento di pianificazione amministrativa: il bilancio comunale (ed annessa relazione revisionale e programmatica). Il documento, oltre a fare i conti in tasca al municipio, rispecchia i piani dell’amministrazione, che tramite esso stabilisce i settori e gli ambiti sui quali la giunta guidata da Antonio Staffa intende puntare per lo sviluppo di San Lucido. Altro argomento di forte interesse i lavori pubblici. L’amministrazione informerà il consiglio ed i cittadini sulle opere pubbliche in programma da qui ad un anno e nel prossimo triennio.

All’ordine del giorno:

1. Approvazione verbali seduta precedente.
2. Manovra tariffaria esercizio 2010. Presa d’atto ed approvazione.
3. Determina aliquota Ici anno 2010.
4. Determina aliquota Irpef anno 2010.
5. Approvazione programma triennale Lavori pubblici ed elenco annuale.
6. Approvazione bilancio di previsione esercizio 2010 e relazione revisionale e programmatica e bilancio pluriennale 2010/2012.

©Maria Francesca Calvano – Tutti i diritti riservati

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Un sodalizio più breve del previsto quello tra il comune di San Lucido e la ditta che gestisce la nettezza urbana. A quanto pare il contratto che li lega fino al 2014 verrà rescisso prematuramente, entro la fine del mese. La ditta si occupa della raccolta dei rifiuti a San Lucido dal maggio 2009 e se ne occuperebbe per altri quattro anni se non fosse per il divorzio (pare) imminente.

Uno scorcio di San Lucido

«Abbiamo deciso di rescindere bonariamente il contratto – ha detto l’assessore all’ambiente Albino Sessa – perché riteniamo che non siano state rispettate alcune clausole del capitolato d’appalto, circostanza che ha implicato l’applicazione di una penale. Già dal maggio 2009 contestavamo alcune carenze alla ditta. Tra le inadempienze che abbiamo ravvisato ci sono il mancato rispetto degli orari di raccolta, la mancata fornitura di cestini, il lavaggio, la disinfezione e la disinfestazione solo parziali dei cassonetti. Alle nostre lettere e segnalazioni la ditta ha risposto impegnandosi a provvedere al più presto, ma ancora nel gennaio 2010 contestavamo inadempienze contrattuali. Per questo abbiamo deciso di rescindere il contratto prima del tempo».

Se il comune conta così di risolvere qualche problema, altri ahimè ne spuntano all’orizzonte. Chi gestirà i rifiuti cittadini, una volta rescisso il contratto? Secondo quanto riferisce lo stesso assessore, la nettezza urbana sarà affidata in via provvisoria ad una ditta da individuare sulla base di un’indagine di mercato che dovrà condurre l’area ambiente dell’ufficio tecnico. L’affidamento provvisorio durerà il tempo della prossima estate, per poi indire una regolare gara d’appalto alla fine della bella stagione. Rimane da capire se gli operai sanlucidani che oggi prestano servizio nella ditta incaricata saranno assorbiti da quella che verrà oppure no.

©Maria Francesca Calvano – Tutti i diritti riservati

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Lo stabilisce il protocollo d’intesa: al comune tocca ristrutturare l’edificio ed occuparsi della manutenzione, mentre all’Azienda sanitaria provinciale spetta preoccuparsi dell’arredo interno e dell’avvio e della gestione delle attività. Una volta distribuite le responsabilità, da parte sua la giunta di San Lucido, guidata da Antonio Staffa, ha mosso il primo passo. Con la delibera numero 69 del 13 aprile scorso l’esecutivo ha disposto di provvedere ai lavori d’impermeabilizzazione del tetto del centro di riabilitazione di località Pollella.

San Lucido vista dal mare

L’immobile, concesso in comodato d’uso all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza a fronte di un canone annuo di 15mila euro, è ormai fatiscente e necessita perciò di una ristrutturazione complessiva tanto esternamente, quanto al suo interno.

La delibera 69 dà il la all’iter che dovrebbe restituire alla comunità sanlucidana un edificio rinnovato e di nuovo accogliente. Sarà poi l’Asp ad arredare i locali e soprattutto a garantire ai ragazzi diversamente abili che frequentano il centro le più moderne attività di riabilitazione, logopedia e psicoterapia. C’è un però: i lavori non possono partire subito. Dal momento che le casse comunali non godono di buona salute, l’avvio effettivo degli interventi dipenderà dai tempi d’accredito del canone annuale da parte dell’Asp, che ne garantisce la copertura finanziaria.

©Maria Francesca Calvano – Tutti i diritti riservati

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Parola di Albino Sessa: cascasse il mondo, i lavori (ri)partiranno lunedì o martedì. L’assessore sembra aver superato le incertezze sul da farsi di ieri mattina, quando gli interventi per l’illuminazione pubblica della strada Granoriso-Deuda, appena intrapresi, sono stati sospesi. Causa: le proteste di alcuni tra i titolari dei terreni che costeggiano la via, i quali avrebbero ravvisato irregolarità per quanto concerne gli espropri.

I rappresentanti del comune e della ditta incaricata dei lavori, dinanzi alle lamentele dei cittadini, hanno interrotto ogni attività, in attesa di capire se l’iter seguito nel dare avvio alle operazioni di scavo sia stato o meno corretto. Chiarire ogni cosa è ora compito dell’ufficio tecnico. Tuttavia, al di là delle conclusioni alle quali giungerà, il comune proseguirà con gli interventi previsti, apportando alcuni piccoli cambiamenti. L’assessore Sessa fa sapere infatti che gli scavi per il passaggio dei cavi elettrici che alimenteranno i lampioni saranno eseguiti esclusivamente nel sottosuolo stradale, in modo da non sconfinare nelle proprietà private.

Gli operai torneranno sul posto lunedì o martedì. Per concludere gli interventi (che, lo ricordiamo, sono stati finanziati dalla Regione Calabria per 20mila euro) sarà necessaria una settimana di lavoro. Dopodiché – ammesso che tutto procederà senza ulteriori intoppi – la strada che collega località Granoriso e contrada Deuda sarà illuminata da una decina di lampioni per novecento metri circa.

©Maria Francesca Calvano – Tutti i diritti riservati

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La Calabria sale in cattedra all’Università di Catania. Domani 23 aprile alle ore 10, presso il Coro di Notte del Monastero dei Benedettini dell’ateneo, Maurizio Cuzzocrea, Tommaso Sollazzo, Cataldo Perri e Danilo Montenegro terranno un incontro sulla chitarra battente, strumento protagonista della musica tradizionale calabrese e ormai a pieno titolo tra gli strumenti musicali più importanti nella musica etnica italiana e mediterranea.

L’evento è incentrato sul tema “Tradizione e innovazione. La chitarra battente nella ricerca musicale” e rappresenta la conclusione della mostra “Il suono della tradizione: la chitarra battente”. Dedicata alla liuteria calabrese e campana ed ospitata nei prestigiosi locali di Castello Ursino, la mostra è stata curata da Maurizio Cuzzocrea, musicista calabrese da molti anni impegnato in un lavoro di ricerca ed animazione culturale sui temi della musica tradizionale e direttore artistico del Festival EmigrantImmigrati che si svolge a Paola (CS) dal 2004.

Una chitarra battente

E’ proprio tramite l’esperienza di dialogo che il festival paolano ha avviato con realtà analoghe siciliane che è nata l’esigenza di offrire una vetrina prestigiosa alla musica calabrese ed in particolare alla chitarra battente che, per il suo essere al tempo stesso uno strumento legato alla musica colta e a quella popolare, è diventata oggetto di indagine di “Classica & Dintorni”, storico festival internazionale di musica da camera della città etnea, che quest’anno ospita al suo interno una sezione interamente dedicata a questo strumento di cui i calabresi sono tra i più importanti interpreti.

Se l’inaugurazione della mostra è stata segnata il primo aprile dal concerto del Quartetto Battente, un nuovo progetto realizzato da Cuzzocrea in cui le musiche tradizionali del meridione italiano sono arrangiate per un insolito ed unico ensemble di chitarre battenti, la chiusura dell’evento è dedicata all’incontro con due dei protagonisti della scena musicale calabrese quali Cataldo Perri e Danilo Montenegro, che racconteranno in musica la loro esperienza di ricerca intorno al suono ed alle possibilità espressive della chitarra battente. Con loro anche Tommaso Sollazzo, musicista e ricercatore cilentano.

Ha partecipato all’organizzazione dell’intera manifestazione dedicata alla chitarra battente l’Associazione Darshan. Hanno collaborato inoltre l’assessorato comunale alla Cultura di Catania, la Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, la Camera di Commercio di Catania ed il Consorzio Musicisti Calabresi.

Cataldo Perri

Nato a Cariati (CS), dove lavora come medico di medicina generale, coltiva dagli anni universitari una grande passione per la musica popolare. Suona in maniera preponderante la chitarra battente ed è autore di testi e musiche per spettacoli teatrali e musicali. Il primo, “Laura e il sultano”, ispirato alla vicenda di una ragazza di Cariati rapita dai turchi nel 1500 e divenuta la favorita del sultano di Costantinopoli e rappresentato al teatro Rendano di Cosenza e poi nei teatri tedeschi di Norimberga e di Waiblingen. Ha poi ideato il testo e scritto le musiche dello spettacolo “Bastimenti”, ispirato alla vicenda esistenziale del nonno partito per l’Argentina nel 1924 e mai più ritornato. Lo spettacolo è stato ospitato nei teatri in Italia, Argentina, Germania, Singapore, e a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo. Attualmente collabora con lo scrittore calabrese Carmine Abate in un progetto di musica e letteratura ispirato ai suoi romanzi. In qualità di assessore alla cultura del comune di Cariati ha promosso la prima rassegna itinerante “La chitarra battente nei luoghi della memoria”.

Danilo Montenegro

Nato a Rombiolo (VV), docente di discipline pittoriche presso l’Istituto d’Arte di San Giovanni in Fiore (CS), è impegnato da molti anni in vari ma coerenti campi artistici: pittura, teatro, poesia e musica,che sono il nucleo del suo essere uomo di spettacolo. Ha collaborato con la RAI, curando in particolare una lunga serie di trasmissioni radiofoniche di “canto-poesia-musica”. Ha suonato spesso all’estero, tenendo tournée in Germania, Francia, Canada, Stati Uniti e India ed effettuando concerti nelle università di Cosenza, Modena, Roma, Monaco, New Jersey. Fra i tanti premi ricevuti fino ad oggi, vanno ricordati il premio “Rino Gaetano” (1995), il premio internazionale “Ghironda” (1995), il premio “La Maschera Greca”(1999), il premio “Pericle d’Oro” per la musica(2000) e il premio “Siberene”(2002). Recuperando la tipica figura del cantastorie che, sia nella cultura popolare, nella demologia, sia nell’antropologia culturale è stata considerata un polo, un valore artistico sociale ma anche politico quasi di primo piano, egli rinnova e approfondisce i tre linguaggi fondamentali di questa espressione che affonda le sue radici nella tradizione del nostro sud: immagine, parola e suono strumentale.

Tommaso Sollazzo

Nato a Vallo della Lucania (SA), è uno dei più giovani protagonisti della scena musicale cilentana, ma anche uno dei più profondi conoscitori dei repertori tradizionali, sia strumentali, sia cantati. Ha svolto attività di ricerca sulla chitarra battente frequentando direttamente suonatori anziani dell’area cilentana dai quali ha appreso le tecniche esecutive e le modalità di canto. Oltre a svolgere un’importante attività divulgativa sulle musiche tradizionali del suo territorio, fa parte del “Quartetto Battente”, con il quale esegue concerti con arrangiamenti specifici per chitarra battente, e di “Kiepò”, gruppo musicale che propone musiche tradizionali strumentali cilentane e della tradizione italiana, utilizzando anche la zampogna a chiave, strumento al quale ha dedicato particolari studi e di cui è diventato uno dei maggiori interpreti.

Maurizio Cuzzocrea

Nato a Cosenza, cantante e musicista, ha dedicato i suoi studi musicali alla chitarra battente. Ha collaborato con importanti protagonisti della scena etnica e folk, tra cui Mario Salvi, Mario Artese, Sergio di Giorgio, Jali Diabate, Giancarlo Parisi e Faisal Taher. Conduce con il Quartetto Battente un lavoro di ricerca musicale sulla chitarra battente, che si concretizza in concerti, mostre, workshop e seminari. All’attività di musicista affianca da sempre un’intensa opera di divulgazione ed animazione culturale e musicale, in Calabria come in altre regioni, dedicandosi all’organizzazione di eventi legati alla musica tradizionale. E’ presidente di AreaSud – Circuiti Culturali e direttore artistico del festival EmigrantImmigrati. E’ curatore di mostre di strumenti musicali tra cui: Suonate per San Francesco – Paola (CS) – Santuario di San Francesco di Paola – 2008; ZampognArea (I ed.) – Paola (CS) – Badia di S. Maria di Valle Josafat – 2009; ZampognArea (II ed.) – Catania – 2009; ZampognArea (III ed.) – Milo (CT) – 2009; ZampognArea (IV ed.) – Maletto (CT) – 2009; ZampognArea (V ed.) – Palazzolo Acreide (SR) – Casa Museo Antonino Uccello – 2010. Di recente ha dedicato il suo impegno allo studio delle forme della devozione popolare verso San Francesco di Paola, coordinando un progetto di documentazione audio-video e di spettacolarizzazione dei patrimoni immateriali legati al santo calabrese.

Si aprirà il prossimo 30 aprile, per concludersi giorno 2 maggio, la terza edizione della gara CanoaKayak – Città di Mormanno. L’amministrazione comunale, che organizza la manifestazione in collaborazione con il Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e la Fick (Federazione italiana canoa kayak) – e con la compartecipazione economica degli assessorati al turismo della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza, del Parco nazionale del Pollino e di Enel quale sponsor ufficiale della manifestazione – raccoglie i frutti degli sforzi degli anni scorsi, che il consiglio federale della Fick ha dimostrato di apprezzare decidendo di supportare il progetto.

Fonte: www.h24notizie.com

La gara si svolgerà sul lago di località Pantano, sulle acque del bacino Enel dell’impianto idroelettrico del Lao-Battendiero. «Uno splendido scenario, incastonato tra i monti del Parco Nazionale del Pollino – commenta l’amministrazione comunale – che offrirà sicuramente un valore aggiunto alla manifestazione. Per non contare il fatto che il luogo si presta molto bene alle esigenze canoistiche, tanto che in soli due anni è diventato riferimento per gli amanti e gli atleti di questo sport in tutto il territorio nazionale. Mormanno dunque, e questo è sicuramente per noi motivo di vanto, è stato inserito dalla Fick nel calendario agonistico nazionale 2010 affidandogli l’evento sportivo che riguarda tutto il centro-sud d’Italia alla pari di località più conosciute e rinomate», fa sapere l’esecutivo senza nascondere la soddisfazione. «La prova canoagiovani centro-sud che si svolgerà a Mormanno porterà nella nostra cittadina centinaia di atleti provenienti da dodici regioni d’Italia: Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia e naturalmente da tutta la Calabria».

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Guglielmo Armentano, sta già lavorando per assicurare agli atleti ed al loro seguito – si stimano circa mille ospiti – un’adeguata accoglienza ed il soggiorno in tutte le strutture ricettive di Mormanno, e non solo. «A dimostrazione di come questa manifestazione sportiva, a questi livelli, sia importante dal punto di vista turistico anche per i paesi dell’intera area del Pollino – sostiene il municipio – molti di loro saranno ospitati nelle strutture dei paesi vicini che godranno di questo flusso turistico proveniente dalla manifestazione sportiva organizzata di Mormanno».

Il programma dell’evento prevede gare di fondo e di velocità, che si svolgeranno sotto le direttive del responsabile del comitato organizzatore, Cosimo Mascianà. Nei giorni della manifestazione l’area del lago Pantano si animerà comunque, come già successo in passato, anche di iniziative volte a rendere piacevole il soggiorno degli atleti e dei turisti con eventi culturali ed enogastronomici.

Questo il programma:

26/4/2010 : ore 16,00 Conferenza stampa di presentazione c/o il cineteatro comunale di Mormanno

30/4/2010 : ore 15,00 – 18,00 Gara Open Velocità mt. 200 e mt. 500
ore 18,30: Premiazione Gara velocità

01/05/2010 : ore 15,00 – 18,00 Gara Interregionale Canoa Giovani Fondo mt. 2000
ore 19,30 Piazza Umberto I Premiazione 3° Trofeo Città di Mormanno

02/05/2010 : ore 08,30 – 12,00 Gara Interregionale Canoa Giovani Velocità mt. 200
ore 12,30 c/o il Lago Premiazione Gara di Velocità

Sarebbero dovuti cominciare oggi i lavori per l’illuminazione pubblica della strada Deuda-Granoriso nel comune di San Lucido. E così è stato. Almeno per pochi minuti, trascorsi i quali ogni iniziativa è stata sospesa in attesa di chiarirsi le idee sul da farsi. Ma andiamo con ordine.

Ci troviamo a poca distanza dal bivio sud di San Lucido, in contrada Deuda. Gli uomini ed i mezzi della ditta incaricata dei lavori danno il via agli scavi necessari al passaggio dei cavi dell’energia elettrica che dovranno alimentare una decina di lampioni circa, per una lunghezza di novecento metri. I lavori procedono per breve tratto, finché alcuni titolari di terreni che lambiscono la strada interessata dagli scavi non contestano gli interventi effettuati. Le operazioni vengono perciò interrotte, in attesa di capire se l’iter seguito dal municipio nel dare avvio ai lavori sia stato o meno corretto per ciò che concerne gli espropri.

La giunta guidata da Antonio Staffa, con la delibera 59 del 31 marzo scorso, aveva approvato il progetto esecutivo dei lavori sull’impianto di pubblica illuminazione redatto dall’ingegnere Rosario Sessa, incaricato dall’ente per le vie brevi. Per l’adeguamento funzionale della pubblica illuminazione la Regione Calabria aveva concesso al comune un finanziamento di 20mila euro.

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Grazie alla mano di chi non la pianta e li pianta e li ripianta, di tanto in tanto ricompaiono i fiori nelle aiuole della villa comunale di San Lucido. Un tocco rosa nel verde saluta l’arrivo della primavera 2010. Con un mese di ritardo, d’accordo. Ma meglio tardi che mai.

Danneggiano panchine, mandano vetri in frantumi, incendiano cassonetti. Indisturbati. Qualcuno li chiama teppisti, qualcun altro vandali, altri ancora nullafacenti alla ricerca di una qualche occupazione. Sono coloro che quasi tutte le notti preparano una (brutta) sorpresa ai cittadini di San Lucido, i quali il giorno dopo puntualmente si ritrovano a contare i danni al patrimonio pubblico.

Gli ultimi in ordine cronologico. Nella notte tra venerdì e sabato i nostri hanno ridotto una panchina in pietra della villa comunale in tre blocchi. Nido d’amore di più d’una coppietta, la panchina è ormai inservibile. Sedersi lì, all’ombra del grande albero, da quel giorno è ovviamente impossibile. Nella stessa notte alcuni vetri delle finestre della vicina scuola primaria sono finiti in mille pezzi.

La porta della mensa danneggiata

Come se ciò non bastasse, nella notte tra domenica e lunedì sono tornati in azione. Obiettivo: la mensa della stessa scuola. Il refettorio è ospitato in un padiglione distaccato rispetto alle aule scolastiche, raggiungibile in due modi: o dal portone principale oppure attraversando un tunnel collegato con la scuola dell’infanzia. Dal momento che nessuno degli accessi pare presentare segni d’effrazione, si potrebbe ipotizzare che i malintenzionati siano entrati dalle finestre, sollevando le persiane che pure vengono abbassate dal personale in servizio. Giunti alla porta della cucina, i soliti ignoti hanno cercato di bucarla per arrivare alla maniglia interna, senza però riuscirci. La porta tra l’altro è assicurata da due sbarre di ferro. La loro corsa perciò è finita qui.

Questa mattina i carabinieri di San Lucido hanno effettuato un sopralluogo, così come gli assessori Antonella Gioia (politiche sociali) ed Armando Mazza (attività produttive). Si rende necessario provvedere al più presto ad alcune modifiche strutturali, come apporre grate alle finestre, o alla disposizione di un sistema di videosorveglianza e di sensori di movimento, peraltro più volte invocato dai cittadini. L’assessore Gioia ha fatto sapere che il comune ha richiesto una serie di preventivi proprio per la videosorveglianza delle scuole (attualmente l’unica dotata del servizio è la scuola media) e del municipio. Si tratta ora di recuperare la somma necessaria per farlo, che s’aggira intorno ai 15mila euro.

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