San Lucido – Mafia e politica, se n’e’ parlato in un convegno Endas

Interessante ma poco partecipato – un po’ per il gran ritardo con cui si è aperta la manifestazione, un po’ a causa del clima infausto – il convegno Endas che s’è tenuto ieri 13 marzo presso la sala polifunzionale. L’Ente nazionale democratico di azione sociale ha riunito intorno ad un tavolo personalità di varia estrazione, ognuna delle quali ha inquadrato nel proprio settore il tema del rapporto tra mafia e politica. Questo infatti il fil rouge che ha unito i diversi interventi: se decisa è stata la condanna del sistema mafioso, non sono certo mancati gli strali contro quello politico.

Dopo l’introduzione di Annamaria Mele che ha moderato il dibattito, ha preso la parola il giornalista Saverio Paletta (Mezzoeuro), che ha spiegato cosa significa esercitare il proprio mestiere nella «zona grigia» tra mafia e non mafia, e cioè «rischiare di farsi due tipi di nemici: i mafiosi e i professionisti dell’antimafia». Paletta si è soffermato poi sulle consultazioni regionali che si terranno tra due settimane: «Ci prepariamo ad affrontare elezioni sciatte, dalle quali erediteremo la stessa situazione che ci siamo lasciati alle spalle».

Un momento del convegno - Da sinistra: Francesco Toscano, Saverio Paletta, Annamaria Mele, Romano De Grazia, Carlo Tansi

Le elezioni, appunto. A parlarne approfonditamente è stato uno che se ne intende: Romano De Grazia, già giudice di Cassazione, fondatore del Centro studi Luzzati e promotore del disegno di legge omonimo che vieta la propaganda elettorale ai sottoposti a misure di prevenzione, approvato dalla Camera dei deputati lo scorso 24 febbraio ed appoggiato da rappresentanti dei più diversi schieramenti, da Angela Napoli a Sabina Rossa, figlia di quel Guido ucciso dalle Brigate Rosse. De Grazia ha sostenuto la necessità che il ddl diventi legge perché si possa agire sulla campagna elettorale prima ancora che sugli eletti. «Occorre condurre in porto questa battaglia, anche se la legge Luzzati fa paura a chi vuole attingere a serbatoi maledetti di voti. Sono diciassette anni che ne parlo in tutta la regione e in diverse università italiane – ha dichiarato De Grazia – ed ora spero che ad aprile il disegno di legge venga esaminato dal Senato».

Di grande interesse anche l’intervento dello scrittore Francesco Toscano, autore di Capolinea, un viaggio nella storia politica dal 1992 ai giorni nostri. Nelle vicende dell’ultimo ventennio, Toscano individua «un filo nascosto: una capacità del sistema di perpetuarsi attraverso un’oligarchia composta sempre dalle stesse persone. Ma questo sistema politico – da qui il titolo del suo ultimo libro – è arrivato al capolinea. Occorre ricostruire la politica dal basso».

Tecnico invece – ma non meno duro contro il mondo politico – il contributo di Carlo Tansi, ricercatore del Cnr (Centro nazionale delle ricerche) presso l’Irpi (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica), il quale ha fornito alcuni dati interessanti sul fenomeno delle frane di cui tanto si parla di questi tempi. «Spesso sentiamo parlare di frane killer – ha detto Tansi – ma le frane killer non esistono. Esistono gli uomini che, costruendo dove non potrebbero, fanno sì che diventino tali. Il geologo dispone di non costruire in determinati luoghi, ma poi la politica ribalta la frittata».

Tags: