Il dato rappresenta sicuramente una magra consolazione per Agazio Loiero, clamorosamente (ma neppure tanto) sorpassato da Giuseppe Scopelliti, però San Lucido preferisce proprio il governatore della Calabria uscente. Su circa 3.400 voti, 1.744 sono per la lista di Loiero, contro i 1.287 per Scopelliti.
Nonostante la vittoria sanlucidana del centrosinistra, rimane importante il consenso ottenuto dal centrodestra: in paese la lista del Popolo della libertà mette insieme da sola 687 voti, confermandosi forza radicata sul territorio e primo partito di centrodestra. La maggior parte delle preferenze sono andate a Franco Morelli (146), seguito da Antonio Pizzini (118), quest’ultimo verosimilmente appoggiato da Roberto Pizzuti, già sindaco di San Lucido. Sfiorano la parità Ennio Morrone (79) e Pino Gentile (75).
Tra le liste di centrodestra, anche Insieme per la Calabria ottiene un buon risultato, con 194 voti complessivi. Di questi, 63 sono per Giulio Serra e 118 per il paolano Sergio Stancato, che dimostra di poter contare su un buon pacchetto di voti nella vicina San Lucido. La stessa cosa vale per Michele Trematerra, che ottiene dalle urne sanlucidane 107 voti sui 154 messi insieme dalla lista in cui era candidato, Unione di centro. La sezione locale del partito, riorganizzata da poco ed affidata ad Annibale Caracciolo, pare abbia sostenuto in parte anche il sindaco di Fuscaldo, Davide Gravina (20 voti). Minor numero di consensi invece per la lista Scopelliti presidente (104), e ancor meno per Socialisti Uniti-Psi (22, tra i quali spiccano i 9 per l’amanteano Tommaso Signorelli) e per Libertà e autonomia-Noi Sud (4).
Passando al centrosinistra, il podio è invece per Alleanza per l’Italia: la sua lista, Alleanza per la Calabria, ha ottenuto 585 voti. Il movimento rutelliano candidava a San Lucido il sindaco Antonio Staffa, sostenuto da Floriana Chiappetta, componente del comitato promotore regionale del movimento. Per lui 527 preferenze. Numeri questi che consentono ad Alleanza per l’Italia di salire sul gradino più alto del podio. Al secondo posto c’è il Partito democratico, che conta 559 voti, la maggior parte dei quali accordati a Salvatore Pirillo, figlio del noto Mario (151), e Stefania Covello (85), pare appoggiati da Mario Amendola e Franco Nunziata. Seguono Domenico Bevacqua (69), sostenuto da Antonella Gioia, assessore comunale di San Lucido, e Nicola Adamo (64), che molto probabilmente ha avuto l’appoggio degli ex diessini.
Buono il risultato anche per la lista Autonomia e diritti con 236 voti, che però sono piuttosto frammentati: basti pensare che il più votato, Mimmo Sia, ha ottenuto 40 voti. Un risultato analogo ad Autonomia e diritti è quello raggiunto dalla lista Psi-Sinistra con Vendola, con 230 voti, 156 dei quali per il sindaco di Paola, Roberto Perrotta. Un centinaio di voti in meno per Luigi Incarnato.
Sono 170 invece i consensi per la lista Rifondazione-Comunisti italiani, che gode soprattutto dei voti per Ferdinando Aiello (86), sostenuto da Gianluca Veltri, segretario della sezione locale del Prc, che tuttavia in passato è riuscita ad assicurare apporti più importanti. Fanalino di coda del centrosinistra la lista Slega la Calabria, con 17 voti complessivi.
La lista regionale meno votata a San Lucido è quella di Pippo Callipo, con 202 voti complessivi. Se minimo è l’apporto delle liste Io resto in Calabria (19 voti) e Marco Pannella (4), spicca invece Italia dei valori con 115 voti, che tuttavia rimangono poca cosa rispetto ai risultati raggiunti dai partiti maggiori.








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