San Lucido – Scuola, i genitori chiedono piu’ sicurezza e servizi

Il sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, l’assessore alla pubblica istruzione, Antonella Gioia, e il dirigente scolastico Oliverio La Manna hanno incontrato gli insegnanti ed i genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo di San Lucido e Falconara Albanese nel pomeriggio dello scorso 17 febbraio. Al tavolo dei lavori anche la segretaria Francesca Giusta, la vicaria Ersilia Siciliano e il presidente del consiglio d’istituto Settimio Alò. Presenti anche il sindaco di Falconara Albanese, Conte, e l’assessore Carbone.

Durante l’assemblea i genitori hanno portato all’attenzione dei vertici municipali e scolastici i problemi sorti ultimamente tra i banchi, che riguardano soprattutto la tutela dei bambini e la disponibilità del materiale didattico. Mamme e papà chiedono più sicurezza per i loro figli e lamentano in genere l’inesistenza di «servizi essenziali» e il fatto di dover provvedere personalmente a fornire alla scuola quanto serve, come carta e pennarelli (essendone sfornita).

Un momento dell'incontro

Il dirigente La Manna ha sottolineato che la scarsità di fondi a disposizione dell’Istituto comprensivo è alla base di molte mancanze: «Il ministero eroga solo 145mila euro all’anno per gestire le scuole. Si consideri che per un mese di euro ne servono 35mila e che i mesi in cui la scuola è attiva sono dieci. Per questo i fondi non bastano. La situazione in cui versano le nostre scuole s’inquadra in un contesto nazionale. È chiaro che non dovremmo mai ridurci così, per questo speriamo in nuove indicazioni da parte del ministero. In ogni caso i nostri non sono problemi irrisolvibili, anzi. Stilerò un promemoria degli interventi da effettuare e lo trasmetterò al sindaco. Ciò che bisogna fare adesso è prendere i problemi di petto, perché si possa fare di più e meglio. Questo è un invito che rivolgo all’amministrazione comunale».

Il sindaco Staffa, due poltrone più in là, ha affermato che «molte richieste si possono soddisfare e noi faremo di tutto per risolvere i problemi. Per esempio a fine novembre un gruppo di mamme ci chiese di riaprire la palestra della scuola primaria. In attesa di un finanziamento, già richiesto dalla vecchia amministrazione, abbiamo provveduto ad imbiancare e a sostituire i vetri rotti. Sono interventi, questi, che possiamo permetterci perché sono di poco conto, ma per il resto non possiamo fare certo miracoli. Il bilancio del comune non è infinito. Ma io sono per il bilancio partecipato: istituiamo una tassa di scopo di cento euro a testa e con 300mila euro facciamo le scuole nuove». Una proposta che il pubblico non ha accolto però di buon grado, proponendo invece la sponsorizzazione da parte delle aziende locali come fonte di finanziamento per le scuole.

E se la scuola di San Lucido chiede più fondi, quella di Falconara chiede più bambini. Magari dalle zone collinari sanlucidane, che distano dal centro albanese solo una manciata di chilometri. «Vi chiediamo un aiuto in termini d’intervento nei confronti di quelle famiglie che abitano le zone limitrofe al nostro comune – ha detto il sindaco di Falconara. Proponiamo che i loro figli si trasferiscano nelle nostre scuole, che sono nuove, garantendo tutti i servizi, anche lo scuolabus». Le aule falconaresi infatti non sono certo affollate d’alunni. La rèclame non ha però avuto l’effetto desiderato. I plessi scolastici periferici infatti sono anch’essi poco frequentati proprio perché mancano bambini. Quest’anno, ad esempio, le classi prima e seconda della scuola primaria di località Acqualeone B sono state accorpate proprio perché i frequentanti sono pochi. Nell’anno avvenire, se tutto va bene, si riuscirà a formare la classe prima. Conterà soltanto otto alunni.

  1. emanuele’s avatar

    Beh!!!! diciamo che stiamo attraversando un momento poco piacevole nel comune di San lucido, e’ questo lo conferma la proposta del nostro sindaco Staffa che dice in parole povere che la scuola la devono salvare i genitori. Siamo arrivati al punto di non ritorno, se le amministrazioni locali non riescono piu’ a garantire sia la sicurezza per quanto riguarda la struttura che la gestione delle scuole stesse vorrei sapere cosa aspettano a fare un passo indietro. Rimango indignato per quello che succede nella scuola di San lucido, dove il dirigente scolastico dice che la palestra non e’ agibile quindi i ragazzi non possono frequentare gli spazi per l’ora di Ed. Fisica, ma nello stesso tempo il comune fitta lo stesso spazio ad una societa’ esterna. Chiedo la cortesia di avere una risposta riguardante i fatti che ho riportato.Grazie Emanuele