San Lucido – Gioia replica a Nunziata: «Non accetto lezioni di moralita’»

L’incontro tra Antonella Gioia, Giuseppe Moramarco ed Albino Sessa col commissario del circolo del Partito democratico, Gerardo Carnevale, e la disponibilità da questi dichiarata ad appoggiare la giunta in carica hanno mandato su tutte le furie Franco Nunziata.

Lo scorso 11 febbraio l’assessore Antonella Gioia rende noto con un comunicato di aver incontrato, insieme con i colleghi di maggioranza Giuseppe Moramarco ed Albino Sessa, il commissario del circolo locale del Partito democratico, Gerardo Carnevale. Nella nota, che definisce «positivo» il summit, si sottolinea l’apertura mostrata da Carnevale verso la maggioranza. «Abbiamo tracciato insieme un percorso politico di coesione e di rinforzo verso l’azione amministrativa della giunta Staffa», si legge nel documento. «Ciò potrebbe avvenire soprattutto con l’auspicato ingresso in maggioranza del consigliere Mario Amendola, attualmente seduto fra i banchi dell’opposizione, il quale porterebbe senza dubbio un contributo considerevole, non solo nei riguardi della rappresentanza politico-istituzionale, ma soprattutto verso un partito che, attualmente diviso, rappresenta il 40 percento della forza amministrativa».

Antonella Gioia
Antonella Gioia

Il Pd, in tal modo, fa proprio l’appello alla coesione tra maggioranza e opposizione lanciato dal sindaco Antonio Staffa e dal vice Francesco Sgroi, volto a superare la crisi amministrativa. Nel rilanciarlo, Gioia, Moramarco e Sessa incontrano il favore del commissario del partito. Carnevale, in realtà, non fa che dare continuità alla scelta che da sempre il Pd porta avanti: quella di appoggiare la giunta Staffa, al cui interno il partito conta i propri rappresentanti. Una scelta che la «minoranza» – come da loro stessi definita – rappresentata da Nunziata e dai suoi amici non ha mai accettato. Rifiutandosi di adeguarsi alle linee del direttivo, essi hanno costituito una sorta di opposizione interna. A ciò si aggiunga il fatto che essi sono rappresentati in minoranza da Mario Amendola e Roberto Filippo del gruppo Progetto democratico.

Il 13 febbraio Nunziata reagisce a quanto reso noto dall’assessore Gioia. «L’assessore Gioia non riesce a capire che il Pd di San Lucido non è né lei, né tantomeno il gruppo consiliare in cui si ritrova», sostiene. «L’assessore Gioia non ha ancora capito che le linee guida di un percorso politico non possono essere tracciate né da lei, né dagli altri sue consiglieri del Pd, ma si devono preventivamente discutere ed elaborare all’interno di un partito, soprattutto se si chiama “democratico”». E ancora: «L’assessore Gioia non può parlare a nome di un partito, può farlo solo a titolo personale, non basta essere assessore alla cultura, peraltro di un piccolo paesino, o essere stata candidata alla Provincia, peraltro non eletta, per fare richiami alla coesione, senso di responsabilità ed unità». Dopodiché, mettendo in discussione la condotta politica e amministrativa della Gioia, Nunziata chiede un «atto di rinuncia» da parte sua, così come di Moramarco e Sessa: «I tre consiglieri del Pd devono dissociarsi da una maggioranza sulla quale aleggiano ombre e sospetti che nulla hanno a che fare con i princìpi che hanno ispirato la nascita del Partito democratico».

Antonella Gioia replica il 16 febbraio con una lettera aperta. «Caro Nunziata, il suo modo obsoleto di far politica ci allontana anni luce e mi intristisce», scrive l’assessore. «Mai un progetto, mai un contributo costruttivo, mai un minimo segnale di avvicinamento e collaborazione. Ma fortunatamente lei non è la politica, questa certezza mi dà la forza di credere ancora in un progetto di unione del partito, di avvicinamento dei giovani verso un’ideologia nuova e positiva ma soprattutto costruttiva». Dopodiché Gioia precisa: «Ciò che ho scritto riporta fedelmente il pensiero che ne è scaturito e quindi avallato assolutamente dallo stesso commissario Pd. Pertanto, la scelta di appoggiare la giunta Staffa non è arbitraria né tanto meno personale».

Gioia continua affermando: «Non permetto a nessuno di calunniare la mia persona, meno che mai il mio modo di approcciare la politica. Le ricordo che mi sono avvicinata al mondo politico da poco più di quattro anni con la costituzione del circolo “Nicetum” nella Margherita, poi traghettata nel Pd. Il gruppo di cui faccio parte ha sostenuto la mia candidatura alle ultime competizioni comunali, in una lista civica prettamente di centrosinistra come esponente del Pd e come tale ho avuto il privilegio di essere stata eletta dai cittadini di San Lucido (se ne faccia una ragione!). Sono pertanto fiera di essere assessore alla cultura e alle politiche sociali di questo piccolo paesino, come lei lo definisce, non certamente per pavoneggiarmi del titolo, ma per le tante opportunità di “fare” che questo mi offre. E poi, non era forse candidato anche lei?», chiede l’assessore. Poi: «Certo non ho un’esperienza politica lunga come la sua, né tuttavia, altrettanto irrequieta. Il percorso da me intrapreso fino ad ora è stato lineare e sempre proteso verso un solo partito, verso un ideale che rimane ben impresso nella mia mente e in quella del gruppo che oggi mi sostiene. Pertanto, sappia che siamo sempre pronti ad un confronto diretto per intraprendere un cammino comune, ma non le permetto nel modo più assoluto d’impartirmi lezioni di moralità», continua Gioia.

«Non possiedo certo la dialettica dei veri leaders politici, capaci d’incantare le menti e stravolgere i pensieri, ma se sciorinare argomenti inconsulti e altamente denigratori vuol dire essere un politico affermato le lascio volentieri questo appellativo. Io preferisco la politica del fare e mi creda, suo malgrado, sono pienamente soddisfatta. Per quanto riguarda la rinuncia alla “poltrona”, come lei la definisce, sarò ben lieta di farlo se necessario, ma non come atto distruttivo verso una maggioranza sulla quale da sempre vede aleggiare “ombre e sospetti”, bensì come rinforzo ad un’azione amministrativa verso cui siamo protesi e fortemente intenzionati a spenderci. Non c’è Nunziata che tenga». Gioia conclude la sua replica sostenendo: «Noi consiglieri di maggioranza del Pd siamo decisi oggi più che mai, grazie anche al supporto dichiarato dal nostro commissario, ad andare avanti: abbiamo tanto lavoro da fare, tanti progetti da realizzare e lei, non si offenda, rimane l’ultimo dei nostri pensieri».

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  1. Antonio’s avatar

    Complimenti per il restyling del sito, molto “magazine” style, chiaro e pulito.

    Complimenti davvero!

    P.S: chiedo venia se il commento non è relativo al post. :)

  2. Maria Francesca’s avatar

    Grazie, Antonio! SanLucidoCity aveva bisogno di una rinfrescata :) Sono felice che ti piaccia :)

  3. Ildebrando’s avatar

    Hai capito la Gioia?! Finalmente si risponde a tono a chi stona sempre!
    AD MAJORA SEMPER!