La Guardia costiera c’è. La delegazione di spiaggia di San Lucido riapre dopo ben diciannove anni di assenza. Venne chiusa il 31 agosto 1981. Da quel giorno la marineria sanlucidana, rimasta orfana di un punto d’appoggio dietro casa, è stata costretta a raggiungere gli uffici della vicina Paola per qualsiasi pratica burocratica. Storia vecchia ormai: c’è la sede nuova. L’amministrazione comunale di San Lucido ha restituito al paese la “sua” Guardia costiera. E’, questo nuovo, un presidio di tutto rispetto: affidato al comandante Francesco Liguori, sotto la sua giurisdizione ricade un territorio di venti chilometri circa, fino al comune di Longobardi.
La sede si trova, naturalmente, a pochi metri dal mare. Dal mare, tra l’altro, di una delle zone più suggestive del litorale cittadino e molto probabilmente di tutta la costa tirrenica: località Scoglio, un triangolo di scogli che la gente chiama Grande, Rotondo e Scunsularu e che rappresenta il simbolo di San Lucido. Per questo è facile immaginare che da oggi molte delle sedi marinaie sparse in Italia avranno un panorama da invidiare alla delegazione sanlucidana.
All’inaugurazione di ieri mattina c’erano tutti. Il vicesindaco Francesco Sgroi per l’amministrazione comunale, eminenti rappresentanti della Capitaneria di porto, i carabinieri di Paola, nella persona del comandante Marco Gagliardo, e di San Lucido, i vigili urbani e i vigili del fuoco, il Corpo forestale, la Guardia di finanza, le associazioni dei marinai, dei combattenti e reduci, dei carabinieri, i pescatori. C’erano anche le autorità religiose: don Raimondo Verduci e monsignor Canonaco. Solenne la cerimonia, che s’è aperta, sotto una pioggia inclemente e incessante, con l’alzabandiera e la preghiera del marinaio. Dopodiché, via con gli interventi, molti dei quali hanno fatto cenno alla vicenda, inquietante e preoccupante, delle navi dei veleni affondate nel nostro mare. Alle forze dell’ordine si chiede un maggiore controllo. «Dare una mano alla nostra Capitaneria e alla nostra Marina è un dovere – ha detto Gaetano Quintieri dell’Anmi, l’Associazione nazionale marinai italiani, di Cittadella del Capo – ma che esse cerchino di proteggerci un po’ di più e tutelino le persone oneste che lavorano, come noi». «Dobbiamo difendere il nostro mare – ha esortato il vicesindaco Sgroi – perché amiamo la nostra terra».
Da più parti è stata espressa soddisfazione per la riapertura della sede sanlucidana. Carlo Borsani, ex sindaco della cittadina e presidente della sezione locale dell’Anmi, dopo aver ricordato il professore Gaetano Morelli, recentemente scomparso all’età di novantanove anni, come «un uomo che ci ha insegnato a vivere», ha definito l’inaugurazione della delegazione «un momento bellissimo per San Lucido, che desiderava avere una rappresentanza della Marina sul territorio. E’ questo il risultato di tre anni di lavoro tra la Guardia costiera di Vibo, la sede di Cetraro e il comune di San Lucido», ch’egli ha governato fino a due anni fa. Il comandante del compartimento marittimo di Vibo Valentia, tenente colonnello Luigi Piccioli, ha invece esaltato l’impegno dell’attuale amministrazione comunale: «Gran parte del merito – ha detto Piccioli – si deve alla tenacia del sindaco Antonio Staffa, che ha fortemente voluto che la Guardia costiera tornasse sul territorio». Ringraziamenti per la «fattiva collaborazione» dell’amministrazione sono stati espressi anche dal capitano di vascello Virgilio Muriana, in un messaggio di saluto, cui ha dato lettura Piccioli. Da parte sua, il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Cetraro, Giuseppe Turiano, a margine della manifestazione, ha evidenziato come la presenza della Guardia costiera a San Lucido garantisca «un punto di riferimento e un senso di legalità più forte sul territorio». Che è, d’altronde, ciò che i cittadini, nel periodo estremamente delicato che stiamo attraversando, chiedono a gran voce.
Scoperta la targa e una volta tagliato il nastro come da protocollo, la cerimonia s’è conclusa con la benedizione della sede da parte di monsignor Canonaco e don Verduci. «Siete qui posti come sentinelle – ha detto monsignor Canonaco. Oggi la popolazione si sente più protetta». Infine un pensiero ai militari italiani uccisi a Kabul la scorsa settimana. «Ma dobbiamo confidare nella diplomazia – ha aggiunto il prelato – perché riesca a trovare i giusti equilibri per la pace tra i popoli».
Tags: Guardia costiera
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Rinnovo i miei auguri per aver appreso delle buone notizie dal paese natio!I Calvano che ricordo sono molti e mi piacerebbe venir a conoscenza dei nomi dei Suoi Genitori.Son sicuro che ricordero’, con molta probabilita’ ,sia loro ed anche qualche antenato.Un mondo di auguri per la sua Professione,che son certo,apportera’ co le informazioni che continueranno ad arrivare un forte risveglio all nostalgia di tutti i Compaesani.Fa sempre gioire,quando si ricevono buone notizie di progresso ed ho in me un pensiero molto positivo che tutte le uove Generazioni,apporteranno olto progresso al nostro paese e a regione tutta.Son quasi sicuro che Lei conosce la lingua Inglese e godirei molto ricevere una noticina tutta scritta nella lingua che noi ,generalmente usiamo.Arrisentirci a presto!

















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