August 2009

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San Lucido City non aspetta l’autunno per le novità. Per questo oggi inaugura una nuova rubrica dal titolo Divagando, che si propone di ospitare i tuoi scritti sugli argomenti più diversi, alla sola condizione che non riguardino la vita sanlucidana nello specifico.

Divagando è un taccuino bianco affidato alle tue mani. Un posto per te, in cui si vuole dare spazio alle tue opinioni, ai tuoi pensieri, alle tue impressioni su ciò che ti circonda o sul quale vuoi esprimere un’idea.

E’ l’opportunità di svestire i panni del lettore e prendere in mano la penna per farti leggere. Così ha fatto Francesca Salvador, che a luglio è stata a Milano, a Palazzo Reale, a visitare la mostra di Monet Il tempo delle ninfee. Divagando si apre con il suo racconto. Che dici, il prossimo sarà il tuo?

Le ninfee di Monet

di Francesca Salvador

Sono stata a veder la mostra di Monet “Il tempo delle ninfee” a Palazzo Reale a Milano.

Bè… ne ho visti Monet nel mio piccolo e debbo dire che… per fortuna che nel passato ho saputo approfittare della grandi mostre allestite in Italia sugli Impressionisti.

Dico: non mi si tiri fuori il discorso che soldi non ce ne sono, né il fatto che spesso i grandi musei non danno più certe opere, su questo non hanno tutti i torti.

Dico… volevano farci toccare cos’è stato per Monet il suo mondo, il suo giardino tanto amato e curato a Giverny, il suo amore per la sensibilità e la grazia giapponese?… tante altre cose possibili?

Difficile coglierlo forse, per pochi attimi, l’incanto mi è nato dentro per il fatto che quei colori, quei pochi quadri sollecitavano la mia memoria, nell’accogliere di me quei momenti di … emozione di quando sto a lungo sui libri, sulle immagini di tali opere. Nell’emozione che il ricordo ha suscitato, ecco, il mio sentire ha preso il volo e mi sono dovuta anche fermare e sedere per ascoltare e… gustare la bellezza e la forza che avevo davanti nelle opere di Monet.

Perché a questo dovrebbero servire le mostre d’arte, non tanto a farci disquisire sul come e perché un artista ha fatto, dipinto e trattato un tema in tale o tal altro modo. Sui confronti con altri artisti e correnti, questo è… sapere e … non c’entra niente o poco con quello che un artista vuol comunicare…non c’entra col mondo delle COSE REALI che sono ciò che un’opera d’arte muove dentro di me. Quanto un’opera, un’idea un quadro una scultura mi permette di connettermi al Tutto, all’Anima del Mondo.

Perché qui sento la Vita: in ciò che sperimento come… corrente energetica, emozione, sentimento che mi attraversa e che grazie all’opera è sollecitata, catalizzata da dentro me stessa.

Questo mi permette l’esperienza dell’opera d’arte, della musica, di uno sguardo… l’apertura al Tutto, all’universo, a ciò che sono Una col Tutto. Questo mi serve per sentire che sono viva e che attorno a me ci sta GENTE VIVA.

Sì ma questo la mostra delle ninfee me l’ha permesso poco… troppo poco…

Allora, se questi erano i mezzi, e non sto qua a disquisire su quali altre strade prendano i mezzi e li soldi… allora era più opportuno farmi immergere in quel giardino a Giverny e portarmi alla sorgente delle emozioni che Monet stesso ha vissuto e forse, anche io, nel mio piccolo, come Monet prendevo coscienza del mio ESSERE CREATORE di … opere d’arte, le mie, dal momento che mi si permetteva di attingere a quel grande sentire che un tale giardino sicuramente sollecita.
Come! Sono stati tanti bravi a scaricare da internet quella tavola in cui è rappresentato il giardino… sì le competenze ce l’hanno, potevano almeno allargarsi, dilungarsi, aprirsi e dilagare nel mostrarci il giardino, così magico e prorompente, in fondo quella è l’opera d’arte fondamentale di Monet, ciò in cui l’artista ha messo anni e anni di lavoro, intuizioni, dedizione, finanze ecc…

In più questo poteva essere propedeutico e pedagogico, poteva educarci un po’ alla natura e al rispetto della stessa dato che oggi….

Un appunto al ministro Brunetta e a tutta la compagnia… se mi mettete troppo alle strette, mi risucchiate i quattro soldi con le tasse, le trattenute, ecc… se mi incastrate e non mi permettete di… aggiornarmi, viaggiare e vedermi le mostre, attivare la mia serendipity, stare bene e rinascere tra artisti, musei, città d’arte ecc… io… mi deprimo, vado in crisi e sul lavoro non rendo più. Questo che dico di me vale per tante persone perché non siamo macchinette ma… persone… anime, intelligenze ed emozioni. Tutti noi, non solo quelli che possono che, tra l’altro non sempre corrispondono a… quelli che capiscono ed apprezzano.

Avvisati… se l’Italia non va avanti è perché tentate di toglierci il gioco e il gusto di vivere le cose belle che abbiamo ma…. non avrete la nostra libertà!

S’intitola Santulucitu, u paisi mia ed in trentasei versi in rima baciata canta tutto l’amore per la città da parte di una donna che vive altrove ma che non ha dimenticato le sue radici. Rigorosamente dialettale nella forma, la composizione poetica di Annina Cassano, redatta con la collaborazione di Bruno Bruno, si muove lungo un crescendo di sentimenti: dallo stupore destato dalla bellezza mai sfiorita dei luoghi al rimpianto di averli lasciati, fino all’amore dichiarato alla città intera, dal centro alle contrade.

Non manca da parte dell’autrice l’esortazione – affettuosa, s’intenda – ai paesani affinché mettano da parte quello che chiama il «vizio del lamento» e l’invito ai vicini a conservare la sua casa antica nel centro storico. La stessa alla quale Annina Cassano torna ogni anno d’estate, dopo un inverno trascorso ad aspettare, senza che un giorno passi che il pensiero non sia corso fino alla cittadina tanto amata.

Sugli ultimi versi cala il silenzio. Ma nello stesso istante si alza il pianto di un bimbo appena nato. Nato a San Lucido, nel centro storico.

Ecco il testo per voi.

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Non solo moda si potrebbe dire, rubando il nome alla celebre trasmissione televisiva, per fotografare l’evoluzione della manifestazione La grotta dei desideri, che quest’anno s’arricchisce di nuovi significati grazie alla scelta degli organizzatori di unire al leit motiv classico, fatto di moda, arte e cultura, uno spirito solidale. Infatti l’evento, giunto alla quinta edizione e promosso dall’associazione CP Produzioni con il supporto dei comuni di Amantea, Belmonte Calabro e San Pietro in Amantea, quest’anno non è solo spettacolo.

Gli organizzatori della manifestazione – che sarà trasmessa poi in esclusiva nazionale sulla piattaforma Sky attraverso l’emittente Play Tv sul canale 869 – daniela-fazzolari.jpghanno siglato un accordo coi referenti provinciali dell’Aido (Associazione italiana donazione organi e tessuri) con la finalità – si legge in un comunicato stampa – di «sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile tematica della donazione, predisponendo all’interno dei diversi momenti della manifestazione una serie di spazi informativi dedicati alla donazione». «La Grotta dei desideri – commenta la produzione – si evolve e da evento televisivo si trasforma in progetto integrato di moda e solidarietà, grazie anche all’apporto dell’Aido che ha sposato le finalità dell’evento».

Le luci sulla Grotta dei desideri si accenderanno il 24 agosto alle ore 20.30 sullo Scoglio grande di Coreca: nell’incanto di uno dei luoghi più suggestivi della costa tirrenico-cosentina si terrà un talk show d’anteprima della manifestazione sul tema “Moda e Media”, al quale parteciperanno il direttore di Star Tv, Giacomo Airoldi, la giornalista e scrittrice Maria Francesca Rotondaro, che presenterà il suo libro Sex and Fb – Monopensieri di una single ai tempi di Facebook e la presidente della Federazione Moda della Confartigianato, Patrizia Curiale.

Ma non finisce qui. Alle ore 23.00 i riflettori della Grotta si riaccendono a Belmonte Calabro per la prima edizione di “Historicando, la moda recitata”, «una sinergia – anticipano gli organizzatori – tra la magia delle stoffe e le eccellenze dell’incantevole borgo antico del centro tirrenico, con una passeggiata al chiaro di luna “contaminata” dalla moda e dalla poesia».

Dunque giorno 25, alle ore 21, l’appuntamento principe della quinta edizione della Grotta dei desideri: lo spettacolo presso il Parco della Grotta, dal quale prende il nome la manifestazione. Che, pur arricchendosi di uno sfondo sociale, segue le linee tracciate con le precedenti edizioni, offrendo a stilisti emergenti provenienti da diversi angoli del mondo l’opportunità di presentare le loro collezioni in anteprima e di sfidarsi per la realizzazione di un calendario che sarà dato alle stampe nel mese di settembre, per poi essere distribuito su scala nazionale.

Sfileranno sulla passerella della Grotta dei desideri gli abiti di Antonietta Sabbatella da Polla (SA), di Lidia Stanojcic da Trstenik (Serbia), di Sante Bozzo da Cosenza, di Ileana Colavitto da Santarella (BA), di Alessia Staropoli da Vibo Valentia e di Francesco Mazzucca da Amantea (CS). Per quanto riguarda invece la sezione ospiti, è prevista la partecipazione di Manuela Esculapio da Torino, di Arianna Parisi da Catania e di Magdalena Trejia da Riga (Lettonia).

Anche grandi aziende nazionali, come Yamamay e Carpisa, hanno scelto il palco della Grotta dei desideri per la presentazione delle loro nuove linee. Inoltre non mancheranno all’appuntamento con la Grotta gli abiti dedicati al matrimonio proposti dall’atelier Sposabella by Nino Catapano di Cosenza.

Immancabile la straordinaria collezione di Anton Giulio Grande, il quale ritorna sul palco di Amantea dopo l’entusiasmante successo dello scorso anno.

Tanti, infine, gli ospiti che parteciperanno alla serata e che, nelle promesse degli organizzatori, «regaleranno arte e bellezza: dall’attrice Daniela Fazzolari all’ammaliante Roberta Morise, senza dimenticare il talento canoro di Rosa Martirano, delicata ed amabile anima jazz che lo scorso 11 agosto ha partecipato alla prima edizione della “Notte di Stelle e di Pace” dal Santuario di San Francesco di Paola insieme a Noa e Mira Awad, e di Ilaria Andreini, indimenticabile interprete di “Esmeralda”, nel musical Notre Dame de Paris che in Italia, ha registrato oltre due milioni di spettatori».

In foto: Daniela Fazzolari.

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Con le manifestazioni odierne si apre l’ultima parte della programmazione messa a punto dall’amministrazione comunale di San Lucido per l’estate 2009. Due le opportunità offerte al pubblico questa sera. La prima è Sapori sotto le stelle, manifestazione a sfondo gastronomico e musicale per buone forchette e amanti della musica folkloristica. L’appuntamento è in contrada Varco, sulle colline sanlucidane, a partire dalle ore 20.30. Per tutti gli altri c’è il Circo invisibile, a cura del Laboratorio La Barraca, alle ore 22.00 sulla Piazzetta panoramica. Domani sera, invece, in Piazza Fiume alle ore 22.00 si esibirà la cover band di Rino Gaetano, Gli operai della Fiat 1100.

Giorno 18 si sarebbe dovuta tenere la quarta edizione dell’attesissima Notte magica, a cura del Comitato Centro storico. Il direttivo dello stesso comitato ha però deciso all’unanimità di rinviare l’appuntamento a data da definirsi, per testimoniare la propria vicinanza alle famiglie segnate dalla tragica perdita del concittadino Fabio Longobardi, lo scorso 12 agosto.

Mercoledì tutti sulla spiaggia per la Festa del mare, che avrà luogo presso il porticciolo a partire dalle ore 21.00. Giovedì, come da tradizione, si va a teatro in Piazza Monumento. Stavolta sarà in scena lo spettacolo “Le avventure di Oliver Guascone”, di Riccardo Savino. La rappresentazione avrà inizio alle ore 21.30. Venerdì alle ore 21.30 sarà proiettato un film per bambini in Piazza Madonna di Lourdes, appena sotto la Chiesa parrocchiale San Giovanni Battista. Per il fine settimana del 22 e 23 agosto è in programma il tour 2009 del Progetto Acqua, fiera itinerante a cura dell’assessorato per le attività produttive. Inoltre domenica sera in Piazza Monumento alle ore 21.00 si terrà la manifestazione canora per bambini Lucival baby, a cura dell’associazione Pro Loco.

L’ultima settimana in programmazione è dedicata alla rassegna culturale Maree, giunta alla seconda edizione, in calendario dal 25 al 29 agosto. Chiuderà le manifestazioni per l’estate 2009 uno spettacolo musicale che si terrà in Piazzetta panoramica il 30 agosto alle ore 21.30.

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Zia Lisetta ha cento anni. Li compie oggi. Ha cento anni e cento versi in testa. Imparati a memoria un giorno e mai dimenticati. Se li tiene stretti tra i ricordi ed ogni tanto, parlando coi familiari e raccontando, li tira fuori che nessuno se l’aspetta da una signora anziana un secolo. Perché Lisetta Cassano ha l’età speciale di cento anni esatti, compiuti oggi, 4 agosto 2009.
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Il tempo e gli affanni della vita ne hanno cambiato l’aspetto, resi candidi i capelli, asciugato la pelle un tempo giovane. Ma poco hanno potuto sulla sua mente, ancora incredibilmente lucida.

«Sentirla parlare – racconta il nipote Egidio Iorio – è un vero piacere, specialmente quando inizia con “nel bel mezzo del cammin di nostra vita”, o quando declama versi di poemi mitologici. Per noi più giovani, pur avendoli studiati, è già una fatica ricordare il nome di un poema…».

Ma per la signora Lisetta è diverso: lei i versi se li ricorda, pure bene. E il primo a chiedersi come sia possibile è proprio il nipote Egidio. «Zia Lisetta – sottolinea con un certo stupore – ha frequentato solo fino alla quarta elementare!».

Il segreto dell’eterna giovinezza intellettiva è quella sua memoria lucida, che non la tradisce mai. «I fatti da lei raccontati sembra di viverli al momento, tale è la ricchezza di elementi e di immagini evocate», racconta il nipote. «Lei rappresenta la memoria storica di San Lucido e dei sanlucidani». E allora buon compleanno, signora Lisetta. Cento auguri.