San Lucido – Guasti nell’illuminazione pubblica, risolviamoli puntando sulla gola. La proposta di Minervino.

Aggiornamento: Sale la posta. Salvatore Minervino offre cinque cornetti e cinque cappuccini per cinque giorni a chi riesce a compiere l’impresa.

Un cornetto e un cappuccino per chi riuscirà a far sostituire tre lampadine guaste dell’illuminazione pubblica sulla Ss18, di fronte all’entrata centrale per San Lucido. A metterli in palio è Salvatore Minervino, coordinatore del movimento politico Verso il futuro, giunto ad elaborare la fantasiosa offerta in seguito ad una lunga corrispondenza con gli uffici comunali che ha avuto inizio nel 2006 e con la quale Minervino ha chiesto a più riprese che alcuni disguidi nell’illuminazione pubblica venissero risolti. Se l’obiettivo è stato raggiunto per quanto riguarda località Pollella, rimasta al buio per «quattro anni, con esclusione delle feste natalizie del 2008», «perché a Natale tutto s’illumina», la stessa cosa non può dirsi per quanto riguarda il circuito elettrico sulla Ss18.

Scrive di recente, il 16 luglio scorso, il coordinatore del movimento al sindaco Antonio Staffa e per conoscenza a tutti gli assessori del comune: «Mi preme ricordarle la straordinaria realtà che da mesi non si riesce a far sostituire alcune lampadine all’impresa che si è aggiudicata la gara della pubblica illuminazione». «Signor sindaco, è veramente così difficile e drammatico far sostituire qualche lampadina?». Nel 2007, Minervino aveva tirato in ballo persino l’allora parroco del paese, don Franco Spadafora, invitandolo «a pregare per il sottoscritto e per i residenti della zona campo sportivo» affinché «il Signore illumini i preposti a risolvere il problema (dell’illuminazione in località Pollella, ndr) in modo che i cittadini possano camminare sotto la luce del Signore, del suo pastore e delle lampade funzionanti».

I frutti dell’intensa preghiera e della corrispondenza d’ufficio sono arrivati due anni dopo: «Pochi giorni fa – ha annunciato Minervino il 20 luglio scorso – si sono riaccese le luci di via Pollella. Complimenti al sindaco e alla giunta, con la certezza che sarà ripristinato tutto l’impianto come all’origine». Il coordinatore ha contato i minuti necessari per risolvere – «anche se in via provvisoria», precisa – un problema lungo quattro anni: trentanove. Basterebbero forse per rimediare anche al guasto sulla statale. Perché, ahinoi, «sulle lampadine spente, che non sono più due bensì tre, sulla Ss18 – aggiunge il coordinatore – cade il silenzio».

A chi offrire dunque cappuccino e cornetto, un mattino in un bar sanlucidano? Chi riuscirà ad aggiudicarseli? L’offerta, è proprio il caso di dirlo, è ancora sul tavolo. Gli addetti ai lavori si facciano prendere per la gola.

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