July 2009

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Aggiornamento: Sale la posta. Salvatore Minervino offre cinque cornetti e cinque cappuccini per cinque giorni a chi riesce a compiere l’impresa.

Un cornetto e un cappuccino per chi riuscirà a far sostituire tre lampadine guaste dell’illuminazione pubblica sulla Ss18, di fronte all’entrata centrale per San Lucido. A metterli in palio è Salvatore Minervino, coordinatore del movimento politico Verso il futuro, giunto ad elaborare la fantasiosa offerta in seguito ad una lunga corrispondenza con gli uffici comunali che ha avuto inizio nel 2006 e con la quale Minervino ha chiesto a più riprese che alcuni disguidi nell’illuminazione pubblica venissero risolti. Se l’obiettivo è stato raggiunto per quanto riguarda località Pollella, rimasta al buio per «quattro anni, con esclusione delle feste natalizie del 2008», «perché a Natale tutto s’illumina», la stessa cosa non può dirsi per quanto riguarda il circuito elettrico sulla Ss18.

Scrive di recente, il 16 luglio scorso, il coordinatore del movimento al sindaco Antonio Staffa e per conoscenza a tutti gli assessori del comune: «Mi preme ricordarle la straordinaria realtà che da mesi non si riesce a far sostituire alcune lampadine all’impresa che si è aggiudicata la gara della pubblica illuminazione». «Signor sindaco, è veramente così difficile e drammatico far sostituire qualche lampadina?». Nel 2007, Minervino aveva tirato in ballo persino l’allora parroco del paese, don Franco Spadafora, invitandolo «a pregare per il sottoscritto e per i residenti della zona campo sportivo» affinché «il Signore illumini i preposti a risolvere il problema (dell’illuminazione in località Pollella, ndr) in modo che i cittadini possano camminare sotto la luce del Signore, del suo pastore e delle lampade funzionanti».

I frutti dell’intensa preghiera e della corrispondenza d’ufficio sono arrivati due anni dopo: «Pochi giorni fa – ha annunciato Minervino il 20 luglio scorso – si sono riaccese le luci di via Pollella. Complimenti al sindaco e alla giunta, con la certezza che sarà ripristinato tutto l’impianto come all’origine». Il coordinatore ha contato i minuti necessari per risolvere – «anche se in via provvisoria», precisa – un problema lungo quattro anni: trentanove. Basterebbero forse per rimediare anche al guasto sulla statale. Perché, ahinoi, «sulle lampadine spente, che non sono più due bensì tre, sulla Ss18 – aggiunge il coordinatore – cade il silenzio».

A chi offrire dunque cappuccino e cornetto, un mattino in un bar sanlucidano? Chi riuscirà ad aggiudicarseli? L’offerta, è proprio il caso di dirlo, è ancora sul tavolo. Gli addetti ai lavori si facciano prendere per la gola.

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domenica pensa alla salute

L’argomento di oggi è:

Il carcinoma della mammella

di Piero Alò

Il carcinoma della mammella è il tumore maligno più frequente nelle donne, la prima causa di morte per neoplasia nelle donne tra i 35-55 anni e la seconda causa di morte dopo le malattie cardio-vascolari nelle donne di età superiore ai 55 anni.

Visti così questi dati epidemiologici sono veramente allarmanti. Sfido chiunque a San Lucido di non essere stato a conoscenza di compaesane decedute per carcinoma mammario. Basta purtroppo andare al cimitero per rendersi conto di quante nostre concittadine sono decedute per tale tumore.

Tuttavia:

1) la mortalità per carcinoma della mammella è in diminuzione dagli anni 90 a causa della diffusione dei programmi di screening mammografico e di diagnosi precoce (ricordarsi che è un nostro diritto avvalerci dei programmi di screening che, ripeto, sono gratuiti e pagati con fondi regionali dedicati)

2) la mortalità per carcinoma della mammella è in diminuzione anche grazie alle innovazioni delle terapie chirurgiche e radianti e grazie all’uso di efficaci trattamenti sistemici adiuvanti.
Come per tutte le neoplasie anche i tumori della mammella, se intercettati precocemente posso essere sconfitti e la paziente può, nel tempo, seguendo determinati protocolli, guarire.

Esistono diversi centri italiani dotati delle cosiddette “breast unit” dove noi sanlucidani possiamo rivolgerci se un nostro familiare o conoscente ha una patologia della mammella. Questi centri sono caratterizzati da un approccio multi-disciplinare (clinico,radiologico,anatomo-patologico, chirurgico, oncologico o radio-terapico) nei confronti della donna per la prevenzione, diagnosi e cura del carcinoma mammario.

Consigli pratici per noi sanlucidani:

a) sottoporsi al programma di screening mammografico, soprattutto se vi è familiarità per neoplasia mammaria

b) sottoporsi di tanto in tanto ad autopalpazione (sin dai 16 anni) per evidenziare in fase precoce noduli, addensamenti della ghiandola, cute arrossata o presenza di capezzolo retratto e cute con aspetto cosiddetto a “buccia d’arancia”

c) controllarsi il reggiseno per evidenziare sangue rosso vivo o roseo che fuoriesce dal capezzolo

d) non minimizzare mai di fronte ad una modificazione della mammella

e) informarsi e non nascondere un problema mammario “per vergogna!?”

f) rivolgersi a professionalità dedicate e non a “santoni”

Prevenire, curare e guarire da un carcinoma mammario è un diritto per la persona ed un dovere per la propria famiglia e per la comunità. NON DIMENTICATELO SANLUCIDANE!

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Piero Luigi Alò si è laureato nel 1985 in Medicina e chirurgia. Nel 1989 ha conseguito la specializzazione in Anatomia patologica e nel 1993 quella in Oncologia. Professore di Anatomia patologica, direttore della Scuola di specializzazione in Anatomia patologica e dell’Uoc Anatomia patologica dell’Asl di Frosinone. È autore di circa 150 lavori indexati, con peculiare attenzione verso nuovi marcatori prognostici delle neoplasie umane. Riconoscimenti all’estero: Visiting Scientist Johns Hopkins School of Medicine Baltimora (USA).

Gli unici militari che solitamente frequentano la sala consiliare di San Lucido sono quelli dell’Arma dei carabinieri, che vigilano sulle sedute del consiglio comunale. Stamattina invece c’era l’esercito dietro i banchi dell’assise, nella persona del colonnello Salvatore Rampulla, comandante del Comando militare esercito “Calabria”. Con il sindaco Antonio Staffa al suo fianco, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche alcuni tra i dipendenti comunali, Rampulla ha presentato il protocollo d’intesa stipulato con la cittadina tirrenica protocollointesaesercito_020709.jpg«con la finalità – spiega una nota stampa – di informatizzare la richiesta di documenti matricolari da parte dei cittadini». L’atto è stato firmato nel corso dell’incontro proprio dal colonnello Rampulla per il Ministero della difesa.

«Lo scopo del protocollo d’intesa – si legge ancora nel comunicato diramato tra i rappresentanti degli organi d’informazione – sarà anche quello di avvicinare sempre più il cittadino alle istituzioni, rendendo maggiormente fruibile l’erogazione di servizi alla collettività». Difatti l’accordo raggiunto permetterà, per esempio, ai sanlucidani che hanno svolto il servizio militare di ottenere i documenti matricolari senza dover raggiungere obbligatoriamente gli uffici di Catanzaro, recandosi invece presso lo sportello anagrafe del proprio comune. L’iniziativa, molto apprezzata dal sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, interessa anche il comune di Fiumefreddo Bruzio.

«L’operazione peraltro – sottolinea infine la nota stampa – consentirà di fornire informazioni adeguate ai giovani sui concorsi banditi dalla Forza Armata». Contestualmente alla firma del protocollo, infatti, il colonnello Rampulla ha reso noto ch’è aperta la selezione di laureati, uomini e donne, fino ai 54 anni. L’Esercito ricerca essenzialmente dottori in Giurisprudenza, Scienze politiche ed economiche, Ingegneria, Architettura, Scienze geologiche, Medicina e chirurgia, Scienze agrarie, Sociologia, Psicologia, Lingue e letterature straniere e giornalisti iscritti all’Albo professionale.

Chi fosse interessato può inviare al Centro documentale del Comando militare esercito “Calabria” di Catanzaro (cas. “Pepe-Bettoja”, via Luigi Pascali 46, 88100, Catanzaro) il proprio curriculum vitae, che sarà poi indirizzato allo Stato maggiore dell’Esercito, Ufficio Organizzazione Forze, via XX settembre 123/A, 00187, Roma, corredato da una richiesta formale di voler entrare a far parte della cosiddetta “riserva selezionata”.

Per informazioni si può telefonate allo Stato maggiore dell’Esercito allo 0647357153 o al Nucleo concorsi del Comando militare esercito “Calabria” allo 0961792274 o allo 0961792211.