San Lucido – Di che colore è il mare? Azzurro? No, nero.
Svelato l’arcano:
Ora che ho scoperto che Graziano Cecchini, l’uomo della Fontana di Trevi colorata di rosso e di Piazza di Spagna conquistata dalle palline colorate, è stato in Calabria il 22 maggio per l’inaugurazione di Largo Almirante a Cosenza, s’impone prepotente il dubbio che sia stato proprio lui a colorare di nero il mare di San Lucido.
“O mare nero, mare nero, mare ne…”. Si fosse stati tutti un po’ meno stonati di una campana, sarebbe stato proprio il caso di intonare in coro la celebre canzone di Lucio Battisti, davanti al mare di San Lucido. E non per romanticismo, per nostalgia di vecchie melodie indimenticabili, o per rendere meno faticoso il jogging quotidiano. Ci sarebbe stato da cantarla per un motivo ben diverso: perché stamattina il mare della ridente cittadina tirrenica ha cambiato colore per lungo tratto. Da azzurro, nero. Nero come la pece. Una chiazza scura e inquietante s’è estesa per circa duecento metri nel mare di località Giardini, sul lungomare sud.
Il fatto si sarebbe verificato, secondo quanto riferito alle forze dell’ordine da coloro i quali l’hanno segnalato, in seguito ad alcune operazioni effettuate nell’area da un mezzo pesante. Che per due volte sarebbe salito su quel grande promontorio di sabbia accumulata in due mesi sulla spiaggia di località Giardini. Dodicimila metri quadrati di inerti trasportati qui dal porticciolo locale, presso il quale dai primi di marzo si stanno effettuando lavori di riqualificazione che prevedono interventi di dragaggio. Una volta salito sulla montagna di sabbia, il camion avrebbe scaricato qui materiale intriso di una sostanza nera. Questo, finito in mare, sarebbe all’origine della chiazza scura che si è sparsa immediatamente sullo specchio d’acqua circostante, per qualche centinaio di metri, spostandosi lentamente a sud per effetto delle correnti.
Dinanzi al cupo spettacolo, alcuni passanti hanno segnalato il fatto ai carabinieri della stazione di San Lucido, ai comandi del maresciallo Vito Loiudice, e alla Guardia costiera di Paola, che sono giunti sul posto. Con loro, anche l’assessore ai lavori pubblici del comune di San Lucido, Francesco Calvano, il quale ha assicurato che la sabbia ammassata in località Giardini è pulita, come confermano le analisi eseguite qualche mese fa su alcuni campioni. Calvano ha poi aggiunto che ci sarebbe in progetto di rimpinguare, con lo stesso materiale, la spiaggia della zona, assecondando le richieste di titolari di lidi ai quali non dispiacerebbe affatto piantare qualche ombrellone in più, visto che da queste parti la spiaggia non è che un striscia sottilissima tra la battigia e il lungomare.
Le analisi di cui parla l’assessore Calvano sono alla base di un documento del gennaio scorso, firmato dal geologo Francesco Macrì, che il sindaco Antonio Staffa ha messo a disposizione dei cittadini perché sappiano che quella dragata dal porticciolo di San Lucido è «sabbia pulita». Il 2 gennaio 2009, Macrì ha raccolto tre campioni di materiale che da lì a poco sarebbe stato prelevato dal porto. Si tratta di una relazione particolarmente interessante alla luce dei fatti di oggi. Vi si legge infatti che «i materiali oggetto del futuro dragaggio, così come risulta dalle analisi chimiche, non riescono a trattenere eventuali residui di idrocarburi e/o altri inquinanti, in quanto continuamente sottoposti a lavaggi e controlavaggi legati ai movimenti ondosi, alle maree e alla variabilità delle correnti che dominano, in tutte le stagioni, all’interno del porticciolo».
Il riferimento agli idrocarburi è d’interesse per noi perché la sostanza della quale è intrisa la sabbia sembra essere proprio materiale di risulta da carburante: qualcosa che, secondo il geologo Macrì, il fondale del porto, continuamente spazzato dalle correnti, non avrebbe dovuto trattenere. Bisogna però precisare che le forze dell’ordine e i politici che stamattina si sono recati sul posto hanno usato estrema cautela nel definire che tipo di sostanza sia quella scaricata insieme con la sabbia. Il maresciallo della Guardia costiera ha ipotizzato, da parte sua, che possa trattarsi di «colorante biologico».
Ma com’è possibile che questo materiale, di qualsiasi cosa si tratti, provenga da un fondale marino definito «non contaminato da inquinanti»? Bisogna specificare, come fa Macrì nella sua relazione, che il campionamento è stato eseguito «dopo almeno due recenti fenomeni di mare particolarmente mosso (anche forza 10) verificatisi alla fine di novembre 2008 e nella seconda quindicina di dicembre 2008». Dunque, si potrebbe supporre che, nell’arco di tempo trascorso dal campionamento al dragaggio di stamane, il fondale del porticciolo si sia nuovamente riempito di materiali. Bisogna considerare che dalla data del campionamento ad oggi sono trascorsi cinque mesi e che nella relazione si precisa che «la rappresentatività dei risultati forniti non può considerarsi reale dopo intervalli di tempo superiori a 5-6 mesi dalla data del campionamento». E’ vero però che la zona del porticciolo è attualmente interdetta alle imbarcazioni. Perciò lo stato del fondale non avrebbe dovuto subire grandi modifiche da gennaio ad oggi.
Ma allora da dove proviene il nero che ha macchiato il mare di San Lucido? Così come hanno sostenuto l’assessore Calvano e l’architetto Anselmucci (il direttore dei lavori), esiste la reale possibilità di rinvenire materiale vario durante le operazioni di dragaggio. «E’ una cosa – hanno detto Calvano ed Anselmucci – che non si può prevedere». Un «imprevisto» dunque. Frutto del «caso». Infatti, dal fondale marino vengono prelevati tre campioni in punti rappresentativi; se nel dragaggio viene rinvenuto materiale diverso, questa viene considerata una circostanza nella quale è possibile imbattersi. Secondo il sindaco Staffa, il fatto sarebbe dovuto all’accumulo di materiali in una rete da pesca finita in qualche punto del fondale, rete che effettivamente si trovava presso lo scarico in mare.
Ma ammettiamo che la sabbia accumulata in località Giardini sia complessivamente pulita. Ammettiamo che rinvenire materiale diverso nel corso delle operazioni sia probabile, visto che non viene analizzato ogni chicco di sabbia del fondale ma soltanto tre campioni rappresentativi. Come si può giustificare il fatto che tale materiale, sebbene non sia pulito, finisca in mare? Perché, se ci si è accorti del fatto, non ci si è preoccupati di ripulire la sabbia? E chi avrebbe dovuto controllare affinché ciò avvenisse? Rivolte queste domande al direttore dei lavori, egli ha risposto che sarebbe questo un dovere dell’«assistente» di cantiere. Il quale però, ha riferito, stamattina era «irrintracciabile».
Prima che ad Anselmucci, abbiamo chiesto chiarimenti all’architetto Elio Furioso, dirigente del settore tecnico comunale per i lavori pubblici, che ha visitato l’area insieme con Fulvio Cassano, dirigente del settore ambiente, urbanistica e territorio, e il geometra Emilio Petrungaro. I tre sono però rimasti sul luogo ben poco, giusto il tempo di registrare l’accaduto, senza esprimersi in merito. Da Furioso abbiamo appreso che, nell’eventualità in cui fossero appurate responsabilità della ditta che sta eseguendo i lavori presso il porticciolo, scatterebbero sanzioni economiche.
Resta da capire come si rimedierebbe all’inquinamento marino, laddove fosse rilevata la presenza di sostanze nocive nella sabbia finita in acqua. E’ un aspetto, questo, che sarà chiarito dalle analisi che effettuerà l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) sui campioni di sabbia che questa mattina ha prelevato la Guardia costiera in diversi punti.
Se si dovesse trattare di sostanze inquinanti, per pesare l’importanza del danno è necessario collocare la zona degli scarichi: si trova a poche centinaia di metri dallo Scoglio, il più caratteristico luogo della San Lucido marittima, un vero simbolo della cittadina. Un angolo di mare pieno zeppo di flora e fauna rare, presso il quale l’amministrazione locale vorrebbe creare un parco marino. Uomo permettendo. Intanto la stessa ditta che questa mattina ha scaricato il materiale lo ha rimosso perché venga (finalmente) ripulito. Con la speranza che non sia troppo tardi per rimediare al nero del mare.
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ciao maria .
sono veramente dispiaciuto e pensare che ho atteso per tanti mesi di potermi buttare a mare allo scoglio che mi sa proprio che dovro’ rinunciare ,che tristezza
ma non si poteva fare diversamente?
Beh diversamente si poteva fare. Per esempio si poteva ripulire la sabbia, quantomeno. Al di là di quale sia la sostanza di cui è intrisa, non era certo pulita.
Signorina Calvano,
mi rallegro per la dovizia con cui lei riporta i fatti di cronaca che riguardano il nostro paese, ma mi chiedo che senso abbia traslare la notizia anche su Facebook? Non crede che con questo suo servizio pubblicato su Facebook possa creare dei danni al già disastrato turismo sanlucidano? Ammiro il suo essere giornalista , però nel fare le cose ci vuole sensibilità e anche un’attenta analisi delle conseguenze del suo aritcolo. Io avrei evitato di metterlo anche su Facebook, avrei cercato di preservare il mio paese, sopratutto allo stato embrionale delle inchieste aperte per far luce su questo caso, Lei, forse, ha allarmato delle persone – dei potenziali turisti ( come ne è prova il commento di “alki”) – senza alcuna ragione!
Se una ragione ci sia oppure no lo stabiliranno le indagini. Curare il turismo è compito di altri, non mio. Per il resto, non credo che nascondere la testa sotto la sabbia serva a qualcosa. Non credo neppure che lei, se fosse un turista, sarebbe contento di portare i suoi figli in un mare che, allo stato dei fatti, non si è sicuri che sia pulito. Sarebbe forse il caso di prendersela coi responsabili dei fatti, non con chi li racconta.
Egregio “Sanlucidano”,
il paese non si preserva nascondendo una notizia ma facendo ben altro. La dottoressa Calvano usa questo spazio libero prevalentemente per esaltare e far conoscere il vostro bellissimo paese, basti guardare le stupende foto che pubblica quotidianamente, ma da buona giornalista non si ferma alla mera esaltazione di parte bensì denuncia anzi racconta con dovizia di particolari tutto ciò che da voi accade e talvolta ahimè c’è anche qualcosa di non bello. Spesso ad una denuncia/descrizione “dovrebbe” seguire un’azione quindi piuttosto che spaventarsi per un turista che superficialmente decide di non venire mi darei da fare perchè il problema posto all’attenzione fosse risolto al più presto e con esso mille altri problemi che affliggono la vostra cittadina dal lungomare disastrato alla totale assenza di spiaggia, dal traffico congestionato del paese alla mancanza di parcheggi, dalla pulizia delle spiagge (perchè non si mettono un pò di cestini???) alla bitumazione del tratto di lungomare verso Paola, dalla riqualificazione del bellissimo centro storico alla creazione di eventi che facciano trascorrere a noi turisti una serata diversa dal passeggio lungo le anguste stradine del paese. Mi fermo qui e naturalmente spero che il mare da bicolore torni ad essere azzurro.
Buona giornata
Bisogna vedere con che ratio si fanno le cose. Lei ha l’obbligo di riportare cose vere e non riportare un “dicuntur” visto che alla luce dei fatti ora come ora non si conosce la natura di quelle macchie nere. Lei prima di essere una giornalista è una sanlucidana, e visto che questo paese con le sua cronaca con i suoi fatti la fanno lavorare, sarebbe bene avere rispetto di questo paese! Io se fossi turista mi accerterei delle REALI condizioni del mio paese! In ogni modo non credo che lei abbia avuto un atteggiamento corretto nei confronti di San Lucido, e non mi sembra neanche corretto che lei debba sfruttare il paese per ritornare agli onori degli altari!
Sanlucidano, dal momento che non si firma, non so se lei ieri mattina era presente sul luogo. Io sì, e ciò che ho scritto è ciò che ho visto, ho sentito, ho fotografato. Al contrario di ciò che sostiene, dunque, non è frutto del sentito dire. Evidentemente la mia presenza è sfuggita alla sua vista. Ancora una volta la prego di valutare i fatti e non chi li racconta.
Questo è un servizio gratuito, del quale lei usufruisce liberamente. Dunque, non mi parli di sfruttamento e di mire seconde. Offende il tempo, il lavoro, la fatica, tutto ciò che sacrifico in modo del tutto gratuito per informare lei, i cittadini di San Lucido e tutti coloro che, numerosi, leggono dall’estero. Grazie.
Il fatto che lei faccia un buon servizio con questo sito non può tenermi lontano da dire ciò che penso e ciò che vedo. Auspico sempre che il giornalismo abbia un solo fine : l’informazione pura e libera da secondi fini. Ma mi sembra che talvolta questo principio venga meno; in ogni modo spero vivamente che il paese possa vivere un’estate brillante con un mare pulito e che i turisti apprezzino gli sforzi che si stanno facendo per presentare il paese in maniera decente !
Lei ha il diritto di esprimersi, e questo sito come vede glielo permette. Se può leggere queste notizie, scomode per molti, è perché l’informazione è scevra da secondi fini. Ma queste mi sembrano questioni d’interesse molto minore rispetto al fatto principale, che riguarda invece la buona gestione delle cose. C’è da augurarsi quindi che quel nero sia davvero colorante biologico, come ha ipotizzato il maresciallo della Guardia costiera. Terrò informata lei e i lettori.
Caro sanlucidano, le sue parole mi sorprendono e per certi versi m’indignano; se ho capito bene quindi, dovremmo tacere, ignorare il disastro, far credere insomma a quei già pochi turisti che tutto va bene… Bella soluzione, complimenti. Dal suo nick presumo lei sia sanlucidano e questo è ancora più grave poichè preferisce in sostanza far passare sotto traccia l’accaduto piuttosto che portarlo a galla (mi scusi la facile ironia…) Fossi sanlucidano sarei arrabbiatissimo, incazzatissimo con i responsabili di questo scempio e non me la prenderei di certo con chi esercita il sacrosanto diritto di cronaca. Del resto, è grazie a questo atteggiamento passivo che gli abitanti dell’alto tirreno cosentino hanno contribuito al disastro ambientale che quotidianamente si palesa con ogni genere di schifezza galleggiante. Il cittadino dovrebbe essere indignato del SILENZIO ASSORDANTE proprio dei mezzi d’informazione e delle amministrazioni locali che tacciono, si nascondono. Omettere la realtà delle cose significa prendere in giro la gente e metterne a repentaglio la salute, mica poco. Non so se lei ha figli, le piacerebbe che facessero il bagno nei liquami di quelle foto? Le piacerebbe che facessero il bagno in quelle chiazze marroni che quotidianamente si vedono sull’acqua?
Fossi un turista sarei fusioso, mi sentirei truffato. Ricordiamoci che il turista non è il pollo da spennare ma una risorsa che va trattata con i guanti bianchi in quanto contribuisce al benessere ed alla crescita del posto in cui alberga ma forse questo concetto non è compreso a queste latitudini…e se il comprensorio versa in questo stato agonizzante non è un caso ma il frutto dell’assoluta mancanza di senso civico da parte di cittadini, operatori del settore e politica locale. Un bel mix…
l’importante che il tutto non si trasformi in ” va dove ti porta mammà!”
A quanto pare il Suo (di “Sanlucidano”) è un problema personale con l’autrice dell’articolo altrimenti avrebbe risposto anche e soprattutto al mio commento. Evito di rispondere ai Suoi successivi 2 messaggi perchè si commentano da soli (“questo paese con le sua cronaca con i suoi fatti la fanno lavorare”, “che lei debba sfruttare il paese per ritornare agli onori degli altari!”).
Dott.ssa Calvano continui così, Lei è l’UNICA persona che dà visibilità a San Lucido con i suoi spazi web in maniera professionale e moralmente onesta. Come vede talvolta ci si imbatte in polemiche tipicamente calabresi ma la politica del piangersi addosso, del mettere in cattiva luce una persona non paga, anzi fa regredire.
E San Lucido langue, muore………………………….
Sanlucidano, quando e se verranno appurate delle responsabilità, vada a dirlo ai diretti interessati. Credo sia più utile arrabbiarsi per giusti motivi.
Forse non mi sono fatto compendere bene. io denuncio una certa fretta nel raccontare e sollevare un polverone finalizzato- a mio avviso- solo per riottenere posizioni che si sono perse durante i mesi. Denuncio il fatto che si usi Facebook per fare della malafinformazioni, denuncio un allarmismo non giustificato, denuncio il fatto che si faccia un uso proprio della informazione, denuncio l’arrogarsi il diritto di scrivere delle cose che ancora non sono accertate e insinuare cose non vere. NON INCITO O APPOGGIO IL NASCONDERE DELLA VERITà, ANZI TUTT’ALTRO!!!!!!
Sanlucidano, la prossima volta, prima di scrivere verrò a chiederle se i tempi per informare i lettori sono giusti, a suo parere. Ieri mattina è accaduto un fatto, e quello che legge è la cronaca. Lei sostiene che non c’è da allarmarsi? In base a cosa, se i risultati delle analisi dei campioni raccolti ieri ovviamente non sono pervenute? Non capisco la sua sicurezza. Non capisco neppure di quali posizioni lei stia parlando, e la invito per la terza volta a non giudicare chi racconta i fatti, cioè me, ma i fatti stessi. E’ più utile e più interessante per tutti dibattere su ciò che accade, piuttosto che su di me. Grazie.
Grazie, Mirko. Grazie.
Sanlucidano, l’ultimo suo post è una perla… nelle sue poche parole è condensato il motivo per il quale il sud non cambierà mai…che tristezza…
Signor Mirko,
non ho risposto al suo commento, semplicemente perché evidentemente manca dal paese da un po’ di mesi e non ha visto ciò che sta succedendo: se vuole le rispondo punto per punto.
a) lungomare : non ha visto i lavori che stanno cercando di arginare i danni fatti tempo addietro ?
b) traffico congestionato, ma quando? forse l’anno scorso, si faccia un giro ora in paese e mi faccia sapere?
c) Parcheggi: ne stanno facendo 2 ..anzi mi sembra che uno sia già in funzione e l’altro ( mi riferisco ad aprile) si stava creando!
d) Cestini ?? mi sembra che li stiano mettendo.. ovvio se poi vi sono i soliti vandali che li rompono.. bhè dovremmo cambiare i sanlucidani…
e) Bitumazione tratto lungomare : lì ci sono ancora questioni da sciogliere circa le responsabilità…
f) Centro storico : ma lei ha fatto un giro ora nel nostro splendido centro storico?? Vada vada e mi faccia sapere!
g) Anguste stradine? Io le chiamo vicoli o vineddre….
h) Serate diverse : bhè ma lei non c’era quest’estate quando vi era un centro storico in festa con musica e balli in ogni angolo??
In ogni modo voglio sottolineare che io non nessun raconre o quisquilia con l’autrice degli aritcoli, condanno un atteggiamento a mio avviso non corretto!
Tristezza la provo io vedendo il vostro far capannella! Cmq… è inutile sprecar altro tempo nel cercare di evidenziare ciò che è ovvio ai più e non accettato da pochi!
D’altronde i fatti mi sembra che diano ragione a ciò che denuncio!
Buona giornata a tutti!
Sbalorditivo!
Incredibile possa accadere una cosa del genere in Italia! SOprattutto in un posto turistico.
Ma con chi ne discutono in consiglio comunale? Nulla trapela alla cittadinanza?
A leggere questo, dal nord Italia, viene davvero da pensare che siamo anni luce di distanza
Sono a San Lucido ogni fine settimana, anche il prossimo!
Lungomare: il lungomare non è solo un danno contingente che si ripara anno per anno! lungomare è illuminazione, piante, panchine, piastrelle, buche, esercizi pubblici (ma a quanto pare riguardo a quest’ultimo punto “qualcuno” ha l’esclusiva vita natural durante!!!).
Traffico congestionato: Lei manca di totale obiettività se mi vuole far credere che con dei semplici sensi unici si sia risolto il problema! Naturalmente se tutti si fermano davanti l’edicola, la macelleria etc con la macchina il problema non si risolve quindi è anche e soprattutto un problema di educazione civica!!!
Parcheggi: vedremo………………….anzi vedrò!
Cestini: vedremo………………….anzi vedrò!
Bitumazione: aspettiamo che si sciolgano queste responsabilità………….
Centro storico: ho fatto più di un giro, e allora??????????
E’ stupendo, ma cade a pezzi! Oh forse lo scorso anno nel vicolo dopo Peppone ho sognato di vedere calcinacci e chiusura al pubblico nel punto di accesso principale al belvedere?
Anguste stradine: non parlo dei vicoli!
Serate diverse : “un centro storico in festa con musica e balli in ogni angolo??”
Spero stia scherzando o forse abbiamo un’idea diametralmente opposta di come trascorrere una serata!
Dimentica la spiaggia lurida e non mi dica che la stanno pulendo!
E non le dico, in qualità di proprietario di seconda casa, in che condizioni versa il mio residence: non c’è traccia di amministrazione pubblica. Io l’ICI la pago lo STESSO!!!!! Ma probabilmente come non sanlucidani siamo figli di un Dio minore che finita l’estate se ne tornano nei loro “veri” comuni!
Aggiungo carenza d’acqua, cassonetti dell’immondizia inesistenti (io me la carico in macchina per buttarla).
Guardi mi faccia fermare qui, adoro san lucido e soffro nel dover scrivere queste cose ma………….
NON SOPPORTO CHE SI ESALTINO cosette da niente!!!
Alla prossima!
io sono una mamma, ho due bambini di 5 e 3 anni, ieri sono stata testimone del fattaccio di cui preme a qualcuno tanto tacere, ho sentito l’odore orribile ho visto il mare nero come il petrolio, era ripugnante in effetti, mi sento offesa, non è l’aticolo dovizioso che potrebbe mettermi in allarme, sono stati i fatti di ieri che mi hanno messa in fuga,me e i miei bambini,volevamo fare una semplice passeggiata…o forse sono più importanti i turisti,da spennare come i polli, che la salute dei nostri figli?GRAZIE e buonagiornata
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E’ uno scandalo,mi duole dirlo, ma se c’è un responsabile nel comune di San Lucido, a modesto parere di residente, DOVREBBE DIMETTERSI.
a nome mio e dei miei figli un immenso grazie, lei dottoressa calvano è una persona ammirevole, se i sanlucidani avessero dimostrato un minimo dell’amore e del rispetto che dicono tanto di avere nei confronti del loro paese sarebbero dovuti essere tutti al suo fianco,escluso nessuno, non si può che dirle grazie,continui così.
Signorina Calvano, perché non ha pubblicato l’ultimio mio post?…. cmq per la cronaca invito tutti a leggere l’articolo di calabriaora uscito ieri in merito alla vicenda del ” mare nero”!!!!!
Egr. Dott.ssa CALVANO
mi chiamo Lorenzo VELTRI ed esercito la professione di Tecnico Ambientale da ormai quindici anni, prettamente nel campo dei rifiuti, sono Sanlucidano verace e non voglio assolutamente utilizzare nessun nickname.
Ho avuto modo di leggere con attenzione tutti i commenti legati a questa vicenda, che ormai tiene banco da un po di giorni a questa parte e sinceramente rimango sconcertato sia dai commenti dello “psicosanlucidano”, sia dalla gentilezza e la pazienza con cui continua a rispondere allo “psicosanlucidano”.
Effettivamente credo che sia necessario, prima di sentenziare che il mare sia inquinato, attendere i risultati delle analisi da parte dell’Arpacal, però ciò non toglie il diritto di cronaca ad una professionista come lei, che ha correttamente riportato i fatti così come accaduti.
Da un punto di vista espressamente personale, ci sono psicosanlucidani (fortunatamente pochi) che pensano che per salvaguardare il turismo nel nostro comune bisogna obbligatoriamente nascondere certi accadimenti ed aspettare che la prossima mareggiata possa provvedere a pulire il litoraneo così da renderlo gradevole alla vista dal belvedere, cosicchè i dieci turisti, che provvederemo a far scappare alla fine dell’estate 2009, possano essere rimpiazzati da altri dieci che adescheremo mediante qualche bella foto pubblicata sulla rete.
Essendo sanlucidano da 41 anni, la storia mi insegna che da ormai due ventenni, il vero turismo è scomparso e che certamente una notizia del genere non farà scappare eventuali e potenziali turisti….anzi, a mio modesto parere, farà si che apprezzeranno l’attenzione, la sensibilità e la vigilanza prestate dalla nostra comunità in determinate vicessitudini, soprattutto perchè, anche quei dieci turisti hanno magari dei figli piccoli a cui tengono particolarmente (qualcuno direbbe….guarda un pò!!!).
Dal punto di vista prettamente professionale invece vorrei cercare di tranquillizzare, per la piccola esperienza vissuta nel campo ambientale, tutti coloro che vivono questa vicenda con particolare ansia, in quanto gli sversamenti effettuati in mare della sostanza di colore nero cui si evince dalle foto, visti gli esigui quantititativi anche se qualora si tratti di sostanze inquinanti del tipo idrocarburi, non andranno assolutamente a modificare l’habitat marino in modo ne significativo, ne permanente (l’importante è non continuare ad effettuare ulteriori e simili sversamenti).
Invece vorrei pubblicamente condannare il modus operanti applicato dalla ditta incaricata dei lavori e del mancato controllo da parte del Direttore dei Lavori della medesima.
Le motivazioni che mi inducono ad affermare ciò consistono in:
1. Gravissimo è la circostanza per cui, chi ha caricato il materiale si sarebbe dovuto accorgere che nello stesso erano presenti sostanze non conformi tali da essere trattate diversamente (smaltimento controllato) e non sversate CONSAPEVOLMENTE in mare;
2. Gravissimo è la circostanza per cui, l’autista dell’automezzo colpevole dello scarico, unitamente all’autista della pala meccanica dopo essere stati scoperti e richiamati da alcuni ONESTI ED ATTENTI cittadini di San Lucido, hanno cercato di occultare le prove e quindi, letteralmente, fuggire dal luogo del misfatto;
3. Gravissimo è la circostanza per cui, gli ONESTI ED ATTENTI cittadini anzichè essere ringraziati per la loro segnalazione, vengono quasi additati quali responsabili dell’evento con la colpa di aver semplicemente tutelato la salute di tutti i cittadini.
Ecco di cosa credo che lo PSICOSANLUCIDANO debba preoccuparsi ed occuparsi anzichè scrivere e ribattere e controribattere e così via, ad ogni commento inviato sulla vicenda, ritenendosi quasi vittima di un complotto o capannello o come dir si voglia, da parte di chi esprime un semplice pensiero (purtroppo per te, non tutti la pensano allo stesso modo).
Per ciò che mi riguarda starò molto attento a questa vicenda, seguendo da vicino tutte le fasi che si sussegueranno, soprattutto dal punto di vista delle analisi chimico – fisiche di cui l’Arpacal ne sta svolgendo le prove e provvederò altresì ad informare tutti gli organi di stampa dei risultati ottenuti (speriamo positivi).
Caro Sanlucidano, stavolta senza psico, se eventualmente hai bisogno di maggiori chiarimenti, di tipo ambientale, puoi contattarmi, poichè sono certo che sai chi sono, dove abito e che molto probabilmente hai anche i miei recapiti telefonici ma soprattutto ricorda che per come si usa dire nel nostro meraviglioso paese….aria chiara ‘untema truani!!!
LA STAGIONE ESTIVA NON RI ROVINA COMPORTANDOSI DA ONESTI CITTADINI!!!
Lorenzo VELTRI
ma come! dove lo trova il tempo DonnAntonio per risolvere tutti questi problemi?
non vedete che è impegnato a fare campagna elettorale a DonCiccio? portate pazienza.
@ Lorenzo Veltri
La ringrazio per il suo commento. E’ chiaro, come del resto ho scritto nell’articolo, che per sapere di quale sostanza si tratti, bisogna aspettare il risultato delle analisi. Nessuno ha affermato con certezza di cosa si tratti, e di conseguenza nessuno, fino a quando non giungeranno i risultati, può saperlo e quindi tranquillizzare con sicurezza o allarmare i cittadini. Lo stesso vaglio dovrà avvenire delle eventuali responsabilità, che al momento non sono state appurate. Attendiamo dunque, prima di ogni affermazione certa, i risultati di analisi e indagini. Per quanto riguarda la mia pazienza, ho moderato le dosi e quindi i commenti dell’utente. Grazie.
Prima di tutto vorrei congratularmi con le persone che hanno denunciato l’accaduto, e con Maria Francesca che ha scritto l’articolo, so che in questi giorni stanno ricevendo numerose critiche, da cittadini del paese, proprietari di lidi balneari , pescatori, e amici stretti di quest’amministrazione.
In paese, se ne sentendo di tutti i colori, tutti contro chi ha denunciato il fatto.
Invece avete fatto benissimo, finalmente delle persone con le P…E
Quest’ amministrazione sta avendo un bel rispetto dell’ ecosistema naturale di questo paese, alberi secolari tagliati, alberi potati in malo modo, villette comunali rase al suolo per creare parcheggi che nessuno mai usera’, e come ciliegina sulla torta, mancava anche questo inquinamento marino, in una zona che diventera’ riserva marina.
Quel giorno anche io mi trovavo di passaggio sul posto, e la cosa che mi ha fatto rabbia, e’ stato, che nessuno ne sapeva niente, la C.P. non sapeva che la sabbia veniva scaricata li, il direttore dei lavori , guarda caso si era assentato proprio in quel momento, l’assessore che non sapeva che pesci prendere, il geometra della ditta che cadeva dalle stelle, in sostanza la colpa a come si e potuto capire li, era solo ed esclusivamente del povero operaio escavatorista.
La vera colpa e’ di quest’amministrazione, ma in grossa parte anche della minoranza, che da parecchi mesi tace, tace, e tace,
evidentemente tutto questo gli sta bene, chissa’ perche’ ???????
Attenzione pero’, come al solito, le cose come per magia si aggiusteranno, il risultato delle analisi della sabbia sara’ perfetto, nessuna forma di inquinamento, e anche quel catrame prelevato, risulterà non inquinante.
Potere della politica ????????
Pero’ qualcuno, questa volta, forse e’ stato un po piu’ furbo della politica, ha prelevato dei campioni di sabbia, ha filmato il tutto, e a spese proprie fara’ effettuare le analisi, e non vi dico altro, vedremo in seguito come andra’ a finire.
Meno male che ci sono i paladini della giustizia fai da te, altrimenti sanlucido sarebbe perso… sig !
Mi scusi signror ” inca..nero”, mi spiega a quale magnifica villletta rasa al suolo si riferisce? Se fa cenno al parco petar pan ..bhè viva Dio che finalmente qualcuno abbia dato il giusto valore a quel luogo: era diventato un ricettacolo di animali e topi, nessuno ci andava a giocare fin laggiù…volevo vederla la mamma che si faceva la salita con il passeggino per portare il proprio figlio a giocare fra gli escrementi dei cani e i topi; se non lo useranno sarannò fatti loro, intanto il sanlucidano non si potrà lamentare che non esiste un parcheggio in paese ( tra l’altro ce ne sono due nuovi !).
Per quanto riguarda il rispetto del verde suscitato da questa amministrazione, non mi sembra che il sindaco e lo staff sia più o meno zelante in materia dei passati amministratori( tra l’altro per quanto riguarda gli alberi “secolari” mi sembra che questa sia una polemica al quanto sterile,se ci fosse stata colpa le autorità competenti avrebbero fatto qualcosa, non trova? ad oggi non mi sembra che sia successo nulla..quindi faccia lei, e poi smettiamolo di fare questioni di pelo caprino, lasciateli lavorare in pace, ad ognuno il proprio lavoro, tutti con la smania di dire cosa e come si debba amministrare, ma perché non vi presentate voi ad amministrare questo paese, voglio proprio vedere se riuscite a fare qualcosa senza cadere in tentazioni o senza fare cavolate! tutti statisti a sto paese! tutti grandi scienziati! bla! mi fate ridere!) però voglio solo ricordare che l’idea del parco marino allo scoglio è stata appoggiata/avanzata da quest’amministrazione e non dalle altre o da altri! Che dire?! A san lucido non si è mai contenti, e poi cosa più vera è che a san lucido fin che il vento tira in poppa si canta vittoria in coro, poi quando spirano venti contrari ognuno per sè e Dio per tutti! W SanLucido!
P.S.: sti amici stretti dell’amministrazione che avrebbero a che fare con il mare chi sono? Forse i cittadini che desiderano una spiaggia o i turisti che da fuori vengo appositamente a sanlucido per stare sulla spiaggia , averne un po’ di più non sarebbe male!
A vucca è na grandizza…
Signor “Sanlucidano” mi riferisco proprio alla villetta “petar pan”, diventata come lei dice, un ricettacolo di animali e topi,
Se questo e’ il motivo, allora, perche’ non si e’ provveduto a pulirla giornalmente,
e tagliare le erbacce almeno una o due volte al mese.
Questo non e’ mai stato fatto, per questo topi ed altri animali, hanno trovato terreno fertile.
Forse sbaglio?
Lei dice:
Forse i cittadini che desiderano una spiaggia o i turisti che da fuori vengo appositamente a sanlucido per stare sulla spiaggia , averne un po’ di più non sarebbe male!
Certo che non sarebbe male avere piu’ turisti, e piu’ spiaggia”pulita”.
I turisti vengono se hanno servizi, accoglienza, e sopratutto un po di spiaggia che oggi manca,
pero’ vogliono, come anche noi Sanlucidani , zone pulite, e con mare limpido, non con spiaggie catramate e acqua nera.
Le faccio una domanda, pero’ mi risponda da cittadino Sanlucidano senza nessuna simpatia politica:
Se le analisi della sabbia risultassero non buone,
Lei andrebbe a piazzare l’ombrellone in quella zona?
Porterebbe suo figlio in quella zona ?
A lavari a copu allu ciucciu si perda l’acqua e lu sapuni.
Se dalle analisi ufficiali ( e non di parte) risultasse che la sabbia fosse inquinata, ovviamente non porterei nessuno dei mie cari, me compreso, in località lo Scoglio , e certamente chiederei spiegazioni agli organi competenti, e sinceramente mi schiererei con tutti gli ” Scoglio…nati” affinché si recuperi il recuperabile. Però, c’è da dire anche che a mio avviso non credo che ci siano sorprese negative da questa analisi, sopratutto in vista del fatto che proprio quella località marina è stata indicata come possibile parco marino: mi sembrerebbe molto strano che quel mare e quella sabbia possa essere inquinata. Spero proprio, e voglio credere fortemente, che quel “nero” sia solo del colorante biologico …. utinam!
Complimenti vivissimi al Sig. Lorenzo Veltri per la sua pacatissima, decisa ed articolata risposta!
vorrei proporre anche qui un mio piccolo dubbio,che,mi formicola un da un pò di tempo e purtroppo,al quale non so dare risposta alcuna perchè tutto mi sembra così irrazionale…il 6 e 7 giugno si vota per l’Europee e per la Provincia vorrei sapere come mai l’amministrazione di San Lucido presenta 2 candidati?si sono dimenticati di tutte le precedenti elezioni?…dove la divisione e i moltecipli candidati non hanno mai prodotto il risultato di un eletto nella circoscrizione Paola-San Lucido.
E’ brutto leggere di fantomatiche campagne elettorali “mi riferisco a gufotriste”da parte del Sindaco penso che lui da persona intelligente quale è sappia che non dovrebbe esporsi in questa campagna elettorale dove sono rappresentati 2 suoi “uomini” che l’hanno portato su quella poltrona di Sindaco.
resto in attesa di risposte e porgo cordiali saluti
sicuramente è giusto che le persone veglino sul paese, e che ogni lavoro sia eseguito nel modo giusto senza nulla inquinare a discapito della salute degli altri,ma non si deve mai esagerare.che mi rappresenta fotografare una lattina sulla spiaggia e commentarla, forse sarebbe meglio raccoglierla silenziosamente…..
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POWERED BY MARIA FRANCESCA CALVANO
Laureata in Lettere con lode ed una tesi in Sociologia delle Comunicazioni di massa. Nel 2002 inizia a collaborare con alcuni quotidiani provinciali e regionali. Dal 2005 è iscritta all'Ordine dei Giornalisti (elenco pubblicisti).
Si occupa di informazione, comunicazione aziendale ed ufficio stampa, di copywriting e social media marketing.
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