Domenica pensa alla salute, quarta puntata: la tubercolosi

L’argomento di oggi è:
La tubercolosi
di Piero Alò
La tubercolosi è una malattia cronica contagiosa che colpisce principalmente i polmoni; tuttavia qualsiasi altro organo del corpo umano può essere interessato. La lesione caratteristica è un granuloma rotondeggiante con un’area centrale caseosa. La tubercolosi è causata principalmente dal Micobatterio tubercolare (bacillo di Koch) umano. In qualche caso può essere causato dal Micobatterio bovino. Il Micobatterio tubercolare umano è un bacillo sottile, perlato, immobile. In coltura cresce lentamente e si raddoppia in 24 ore.
La tubercolosi è diffusa in tutto il mondo. E’ una delle principali malattie infettive nell’uomo. Il rischio di infezione è alto nei pazienti HIV positivi, negli emarginati, nei malnutriti e nelle aree dove la malattia è endemica. In Italia la città con maggiore incidenza è Prato a causa della presenza di alcune etnie a scarsa educazione igienica.
A San Lucido oggi è rara, negli anni 20-30 era frequente. Il micobatterio si trasmette mediante la tosse, starnuti, gli sputi, il parlare. In tali situazioni vengono liberate goccioline di secrezione respiratoria che evaporando lasciano il micobatterio libero nell’aria. Il micobatterio bovino invece si contrae per infezione da latte infetto.
La tubercolosi polmonare può essere asintomatica o può portare a morte. Ciò dipende dalla carica batterica e dalle difese immunitarie dell’ospite. Può dar sintomi in seguito a prima infezione o dopo molti anni (infezione secondaria). Situazioni che predispongono alla riattivazione della tubercolosi sono tumori, chemioterapie, terapie immuno-soppressive, AIDS).
I sintomi più frequenti sono febbricola, tosse, malessere generale, perdita di peso, sudorazione notturna, sangue nell’espettorato.
La tubercolosi intestinale si contrae in seguito ad ingestione dei micobatteri presenti nel cibo o in seguito ad ingestione di saliva infetta ( bacio, bicchieri non puliti etc). Si localizza nell’intestino tenue, nel colon o nell’appendice. Si manifesta con dolore addominale cronica o con l’evidenza di una massa nell’addome. L’intestino in casi gravi può ulcerarsi, fistolizzarsi o perforarsi portando a morte il paziente. Altre sedi comuni di infezione sono infine le vertebre toraciche (malattia di Pott) le meningi e l’encefalo.
La diagnosi si fa mediante RX torace (TBC polmonare) e/o mediante la ricerca del batterio nell’espettorato. Negli organi interni può essere utile la TAC, la RMN o il prelievo tessutale per indagine anatomo-patologica.
Consigli pratici:
- controllare se vi è stato contatto con il micobatterio
- evitare contatti con persone o ambienti a rischio per infezione
- evitare o almeno vaccinarsi se si reca in viaggio in zone endemiche.
L’argomento della prossima puntata riguarderà la patologia tiroidea.
L’appuntamento è per domenica 24 maggio!
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Piero Luigi Alò si è laureato nel 1985 in Medicina e chirurgia. Nel 1989 ha conseguito la specializzazione in Anatomia patologica e nel 1993 quella in Oncologia. Professore di Anatomia patologica, direttore della Scuola di specializzazione in Anatomia patologica e dell’Uoc Anatomia patologica dell’Asl di Frosinone. È autore di circa 150 lavori indexati, con peculiare attenzione verso nuovi marcatori prognostici delle neoplasie umane. Riconoscimenti all’estero: Visiting Scientist Johns Hopkins School of Medicine Baltimora (USA).
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