San Lucido – Domenica pensa alla salute, una nuova rubrica settimanale.

I sanlucidani talentuosi non mancano ed ogni volta che ho conosciuto le loro conquiste sono stata felice di condividerle con voi tramite questo blog. Abbiamo potuto così apprezzare insieme i successi dei ballerini Valentino e Nilde Serpa, del breakdancer Francesco de Luca, della dottoressa Sonia de Francesco.

Un altro sanlucidano che ha fatto strada è Piero Alò, che come la de Francesco fa il medico e che ha pensato di condividere le sue conoscenze con noi, tenendo su questo blog una rubrica settimanale. Naturalmente riguarderà la salute, con particolare riferimento ai tumori femminili. L’appuntamento con la sua rubrica, che si chiama “Domenica pensa alla salute”, è fissato per ogni domenica. Si comincia oggi. Restate sintonizzati.

domenica pensa alla salute

L’argomento di oggi è:

Il ruolo della citologia cervico-vaginale nella prevenzione del carcinoma della cervice uterina

di Piero Alò

Il carcinoma della cervice uterina rappresenta una delle cause più frequenti di decesso per tumore nelle donne. In Italia nel quadriennio 2002-2006 ha portato a morte oltre 3000 donne con un’incidenza del 9.8% per anno.

I fattori di rischio identificati nell’insorgenza del tumore sono diversi (età precoce del primo rapporto sessuale, età della prima gravidanza, numero di partners, fumo di sigarette, uso di contraccettivi orali, classe socio-economica); tuttavia l’unico riconosciuto fattore di rischio inequivocabilmente coinvolto nell’insorgenza del carcinoma e l’infezione da l virus HPV.

Il virus HPV acronimo di Human Papilloma Virus è un DNA virus a doppia elica che si trasmette durante i rapporti sessuali. Esistono diversi ceppi di HPV; fra questi solo alcuni cosiddetti persistenti o resistenti hanno la capacità di ancorarsi tenacemente al DNA delle nostre cellule cervicali modificandone la struttura e stimolandole a replicarsi in maniera anarcoide fino a determinarne la trasformazione maligna.

Sin dagli anni ’70 si è notato che la capacità di evidenziare piccole modificazioni cellulari nelle cellule cervicali si associava alla possibilità di prevenire e quindi curare la malattia fin dalle fasi iniziali di sviluppo.

Merito di ciò è in larga misura da attribuire al ginecologo greco Papanicoloau il quale mediante una tecnica semplice, poco costosa e innocua per la paziente ha posto le basi per una valutazione precoce delle cellule della cervice esaminate al microscopio al fine di evidenziare le fini modificazioni strutturali delle stesse. Nel tempo altri autori primo fra tutti l’anatomopatologo Robert Kurman del Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora (USA) hanno stabilito le basi morfologiche dirimenti fra il normale ed il patologico.

Da allora la citologia cervico-vaginale è diventata la tecnica gold-standard per la diagnostica precoce stimolando i governi ad attivare programmi di screening tali da favorire la cittadinanza a sottoporsi gratuitamente a tale indagine ed innalzando lo screening a LEA (Livello Essenziale di Assistenza) come ad esempio le vaccinazioni anti-polio.

Donne non vergini, asintomatiche, dai 25 ai 64 anni, sono invitate mediante lettera a sottoporsi a tale programma presso i consultori delle ASL di evidenziare eventuali infezioni da HPV e stabilire il tipo di follow-up. In caso di positività all’HPV sarebbe opportuno che anche il partner si sottoponesse ad indagini visto il lento progressivo aumento di carcinomi squamosi nei maschi riscontrati nell’ultimo decennio.

Consigli pratici

1. sottoporsi al programma di screening pretendendo di ricevere l’invito

2. sottoporsi al programma di screening soprattutto se si è sani e sessualmente attivi

3. pretendere il nome del patologo che ha letto il tuo Pap-Test con la sua firma e la struttura di appartenenza

4. la presenza di infezione da HPV (frequentissima nelle donne) non è segno di malattia e non deve allarmare ma essere da stimolo per controlli nel tempo.

Il carcinoma della cervice uterina si può debellare! In attesa della vaccinazione di massa per HPV è necessario stabilire piccole accortezze per una sessualità sana e priva di rischi presenti e futuri.

L’argomento della prossima puntata riguarderà le malattie linfo-proliferative.
L’appuntamento è per domenica 3 maggio!

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Piero Luigi Alò si è laureato nel 1985 in Medicina e chirurgia. Nel 1989 ha conseguito la specializzazione in Anatomia patologica e nel 1993 quella in Oncologia. Professore di Anatomia patologica, direttore della Scuola di specializzazione in Anatomia patologica e dell’Uoc Anatomia patologica dell’Asl di Frosinone. È autore di circa 150 lavori indexati, con peculiare attenzione verso nuovi marcatori prognostici delle neoplasie umane. Riconoscimenti all’estero: Visiting Scientist Johns Hopkins School of Medicine Baltimora (USA).

  1. uno dei tanti’s avatar

    Complimenti al nostro Dottore, ma anche a tutti coloro che contribuiscono a promuovere il nostro “piccolo paesello” e cercano di migliorare le aspettative di vita di tutti!