Quella del 23 aprile è stata per l’amministrazione comunale di San Lucido una serata fuori dal comune. Geograficamente parlando. Una serata fuori dal comune per incontrare la gente ad un anno dalle elezioni che hanno portato Antonio Staffa dritto sulla poltrona da primo cittadino, lasciata vuota dal commissario prefettizio Carlo Ponte e ancor prima dall’ex sindaco Carlo Borsani. Affiancato dal vicesindaco Francesco Sgroi e dagli assessori Francesco Calvano, Antonella Gioia, Franco Salerno, Renato Filippo e Carmelo Sciammarella, Staffa ha aperto intorno alle ore 19 l’incontro-dibattito, che si è poi protratto per oltre tre ore. Lo stesso tempo era stato necessario quando, nel luglio 2008, l’amministrazione, insediatasi da tre mesi, aveva incontrato per la prima volta i cittadini.
Dopo il sindaco, tutti gli assessori e il presidente del consiglio Giuseppe Moramarco hanno preso la parola, ognuno per rendere noti i compiti già svolti e quelli che ancora attendono nello zainetto. In più, alcuni sono intervenuti dalle fila del pubblico, stipato nella sala polifunzionale.
Ma torniamo alla relazione del sindaco. «Dopo un anno di lavoro abbiamo voluto incontrare la cittadinanza – ha esordito Staffa. È stato un anno molto difficile, però abbiamo lavorato e dato il massimo». Il primo cittadino ha focalizzato il suo discorso su una serie di punti, in molti casi replicando alle accuse che nel corso di questo primo anno d’amministrazione la minoranza ha rivolto alla sua squadra. Più volte Staffa ha sottolineato, per esempio, che «le porte del comune sono state sempre aperte; abbiamo cercato – ha sostenuto – di venire incontro alle tante esigenze della cittadinanza. Certo non per tutte ci siamo riusciti, ma abbiamo molto in programma. Anche noi non siamo del tutto soddisfatti perché dobbiamo ancora vedere i frutti di questo grosso lavoro». L’opposizione ha infatti più volte puntato il dito contro la maggioranza, ravvisando una certa «chiusura» nel suo atteggiamento. Motivo delle rimostranze è stata per esempio la regolarizzazione dell’accesso al municipio da parte del pubblico.
Allo stesso modo, Staffa ha ribadito a più riprese che la sua è una squadra «vivace», come usa spesso definirla, ma «compatta»; una maggioranza che perciò non correrebbe il rischio di sbriciolarsi sotto la spinta dei contrasti interni. «Per qualcuno saremmo dovuti cadere subito: prima dopo pochi giorni, poi dopo pochi mesi. Non saremmo nemmeno dovuti arrivare a mangiare il panettone di Natale e la colomba di Pasqua, invece siamo qui e ci proponiamo a voi con la forza di un anno fa. In questo periodo, i nostri avversari ci hanno creato difficoltà, abbiamo superato un percorso ad ostacoli. C’è stato un accanimento esasperato nei confronti di questa maggioranza, soprattutto nel primo periodo. Oggi invece iniziano a parlare male di noi, sostengono che abbiamo degli interessi. Ma gli atti sono a disposizione di tutti, cittadini e minoranza, e tutti possono vederli: risponderemo a chiunque, per qualsiasi chiarimento. E se qualcuno sbaglia, non è detto che debba per forza restare in quest’amministrazione. Si può dimettere e se ne può andare. Non si può buttare l’acqua sporca e il bambino, perché in questo progetto abbiamo creduto e stiamo lavorando per il bene del paese».
Staffa si è dunque augurato che da qui al secondo anniversario s’instauri un clima «più sereno. È arrivato il momento di sentire l’amministrazione come quella di tutti e di capire se si lavora o no nell’interesse dell’Ente. Se tra quattro anni penserete che non l’avremo fatto, non ci candideremo o non ci voterete», ha detto il primo cittadino. Non sono mancate poi le battute sul più classico degli addebiti sul conto degli amministratori in carica: quello di essere inesperti in fatto di gestione di un ente pubblico. È questo uno dei cavalli di battaglia dell’opposizione, ch’è formata in gran parte da politici che hanno una lunghissima esperienza alle spalle, il cui esordio si perde oramai nella notte dei tempi, come per Mario Amendola, Roberto Filippo e Roberto Pizzuti. «Irregolarità» e «illegittimità» negli atti amministrativi sono da questi continuamente segnalate, tanto che, se per gioco dovessimo stilare una classifica dei termini più utilizzati in politica nell’ultimo anno, sarebbero senz’altro questi a piazzarsi ai primissimi posti.
Dall’accusa la maggioranza non s’è mai difesa molto strenuamente, sostenendo che la fase iniziale è pur sempre quella del rodaggio. Oggi però la squadra di Antonio Staffa, dichiarando ufficialmente concluso il periodo introduttivo («Oggi, a distanza di un anno, abbiamo una visione complessiva dell’Ente»), sfoggia i risultati raggiunti. «Abbiamo dato il massimo. I numeri parlano chiaro. Da un bilancio di previsione di 7milioni di euro nel 2008, siamo passati a 14milioni di euro nel 2009. Esattamente il doppio. Quest’amministrazione ha ottenuto quest’anno finanziamenti da parte degli organi superiori per un milione e 650mila euro. E siamo persone “inesperte”», ha detto il sindaco, con un filo d’ironia.
Per il resto, il suo intervento è stato incentrato in larga parte sui temi delle finanze e dei lavori pubblici. «Abbiamo vigilato e vigileremo sulle spese e il bilancio perché solo così si possono fare scelte forti. L’evasione e l’elusione sono molto alte. Bisogna intervenire sui tributi per pagare meno», ha detto Staffa, per poi passare ad elencare le iniziative promosse, tra cui la creazione delle commissioni consiliari, l’adozione del nuovo piano di viabilità, gli interventi sulle opere pubbliche. Entro l’estate, sono previsti inoltre lavori sulle strade e sulla rete d’illuminazione rurali e urbane e dovranno essere portati a compimento i lavori al porto e al lungomare.
Dopo Staffa, gli assessori hanno illustrato nello specifico l’attività amministrativa, ognuno per il proprio ramo. Si sono quindi susseguite le relazioni di Francesco Calvano per i lavori pubblici, Antonella Gioia per la cultura e le politiche sociali, Franco Salerno per il personale e l’ex Onpi, Renato Filippo per le attività produttive, Carmelo Sciammarella per gli affari rurali, del vicesindaco Francesco Sgroi e del presidente del consiglio Giuseppe Moramarco. Dal pubblico hanno invece preso la parola il sindaco dei ragazzi Valentina Sarpa, Franco Filippo, don Raimondo Verduci, Floriana Chiappetta e Francesco Giachetti.
PHOTOGALLERY
Grazie al mio amico Umberto per le foto.
-
quella si che è stata una bella serata… il video realizzato ci ha fatto capire quanto è bello il nostro paese e quante cose “possediamo” senza saperlo… per esempio io non potevo mai pensare che nei fondali del magnifico scoglio si trovassero tutte quelle meraviglie … sarebbe bello rivedere tutto il video una sera d’estate insieme a tutti i turisti così possano meglio capire in che posto magnifico si trovano… vedendo le locandine appese ai muri ho capito che l’estate scorsa sono state fatte cose che credevo impossibli a s.lucido… per esempio il magnifico concerto della “Bandabardò”.. rivederli tutti al concerto del 1 maggio è stata un’emozione bellissima e soprattutto è stato bellissimo riascoltare le bellissime canzoni cantate in quella sera d’agosto…. per non parlare delle manifestazioni nel bellissimo centro storico…. spero si ripetano quest’anno…..

I miei articoli su San Lucido sono tutti i giorni su “Gazzetta del Sud”!
Tieniti aggiornato.
Ti aspetto in edicola! :)
1 comment
Comments feed for this article
Trackback link: http://www.sanlucidocity.com/2009/04/25/san-lucido-una-serata-fuori-dal-comune-staffa-incontra-i-cittadini/trackback/