April 2009

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Lo rende noto un comunicato stampa del Partito democratico di San Lucido: sabato scorso il circolo locale ha ospitato l’onorevole Mario Pirillo, candidato alle elezioni europee. «L’incontro – si legge nella nota – è stato molto partecipato ed ha posto sicuramente le basi per un lavoro proficuo del Pd, impegnato nella costruzione di un partito che saprà dare voce a tutti ed essere espressione di tutte le forze che lo compongono, attraverso lo strumento del confronto e del dialogo costruttivo al suo interno».

Ad aprire i lavori dello scorso sabato, il segretario cittadino Floriana Chiappetta, la quale ha sottolineato innanzitutto «l’importanza del prossimo appuntamento elettorale e della responsabilità pirillo-mario.jpgdel Partito democratico per il futuro dell’Italia e dei nostri territori, che non possono essere lasciati in balia del centrodestra se non si vuole l’affossamento degli stessi e specialmente del nostro Sud» e ins econdo luogo «la forza della candidatura di Mario Pirillo, che sicuramente saprà far valere nell’ambito del Parlamento europeo la qualità del suo intervento, la propria esperienza politica e la disponiblità all’impegno politico ed amministrativo di cui ha sempre offerto esempio». Chiappetta ha quindi assicurato «l’impegno di tutto il partito nel sostegno alla candidatura di Mario Pirillo, auspicando una sua elezione e quindi la presenza viva ed attiva di un parlamentare calabrese in Europa».

Pirillo, da parte sua, ha delineato le linee del suo programma elettorale. «Il suo impegno in Europa vedrà la sua assoluta dedizione perché egli saprà essere in prima linea per la risoluzione delle problematiche e per la massima proposizione». Il candidato alle elezioni europee, sottolineando «la nuova forza attrattiva del Pd», ha posto in evidenza come essa sia «costituita dagli organismi eletti democraticamente e quindi meritevoli di rispetto da parte di tutti». Infine dunque l’invito, rivolto all’intero circolo, al «massimo coinvolgimento per le elezioni provinciali e per le elezioni europee, in direzione ovviamente dell’affermazione del centrosinistra e del Partito democratico, unica speranza per il nostro futuro».

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Oggi Dario Franceschini, prima di fare capolinea a Cosenza, ha fatto capolino alla stazione di San Lucido. Il segretario nazionale del Partito democratico ha percorso in treno la costa tirrenica, e alle 15.15 si è fermato alla stazione ferroviaria cittadina, dove ad attenderlo c’era una rappresentanza del circolo locale, di cui è segretaria Floriana Chiappetta.

Il popolo del Pd ha atteso l’arrivo di Franceschini al binario 3 e l’ha accolto sventolando bandiere e bandierine. Il segretario, sceso dal treno, ha stretto la mano ai presenti per un solo minuto, accompagnato dal deputato Franco Laratta e dall’assessore regionale Mario Pirillo e dalle camere delle televisioni: «Ma siete tanti, il treno riparte», ha detto Franceschini, che è dunque subito risalito sul treno per continuare il suo viaggio, seguito anche da alcuni ragazzi sanlucidani.

Franceschini è arrivato a Cosenza alle ore 16. Nel capoluogo l’attendevano il presidente della Provincia, ricandidato, Mario Oliverio, il sindaco Salvatore Perugini, ed i cronisti. Per dieci minuti ha illustrato, nella sala d’attesa della stazione, le linee fondamentali della proposta di legge che riguarda il rinnovamento del materiale rotabile delle ferrovie. Infine Franceschini è salito su un autobus urbano della città di Cosenza alla volta del Cinema Teatro Citrigno, dove s’è poi tenuto un incontro pubblico al quale hanno partecipato anche Franco Bruno e Marco Minniti.

Ti stai chiedendo come ha atteso il Pd di San Lucido l’arrivo di Franceschini?
Guarda qui:

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Abbiamo imparato a conoscere il Gruppo giovani prima durante la campagna elettorale di un anno fa a sostegno della lista capeggiata da Antonio Staffa, vincitrice alle elezioni, e poi nella preparazione delle manifestazioni dell’estate scorsa. Sono giovani ma non tutti li considerano tali. Già all’indomani del verdetto elettorale, ma ancor prima, nell’era dei comizi, qualcuno li chiamava giovani sì, ma tra virgolette, come per dire che tanto giovani poi non sono. Tra questi, Franco Nunziata, che fa tuttora generosamente uso del “cosiddetti” quando si tratta d’indicarli. L’ultima occasione s’è presentata ieri. Nunziata ha inviato ai giornali la classica nota, e i giornali l’hanno pubblicata. E riecco i cosiddetti giovani.

Nunziata, che interviene in qualità di “dissidente del Pd”, titolo coniato all’occorrenza, critica le modalità attraverso le quali è stato organizzato dall’amministrazione comunale l’incontro-dibattito del 23 aprile scorso, definendolo «l’ennesima presa in giro per la cittadinanza», «un monologo» del sindaco, «un appuntamento propagandistico» al quale erano presenti «solo gli addetti ai lavori ed i fans dell’amministrazione, una sola parte del paese, massimamente fatta scendere dalla zona Varco». Nunziata lamenta inoltre il fatto che l’opposizione non sia stata «espressamente invitata» a partecipare all’incontro, «ed è per questa scorrettezza che la minoranza non ha inteso presenziare ad un monologo così come, di fatto, è stato e si è risolto il cosiddetto dibattito». In sala, tuttavia, c’è chi ha avvistato le facce di Pietro Covelli e di Gianluca Veltri, rispettivamente i segretari del Partito dei comunisti italiani e di Rifondazione comunista, rappresentati all’opposizione. Saranno stati invitati?

Ma il Gruppo giovani cosa c’entra con tutto questo? C’entra perché c’era e, avendo partecipato all’incontro, considera «grave che parli di un monologo Nunziata che era assente». La manifestazione, che è durata oltre tre ore, ha dato spazio, oltre che alla lunga relazione iniziale del sindaco, anche agli interventi degli assessori Francesco Calvano per i lavori pubblici, Antonella Gioia per la cultura e le politiche sociali, Franco Salerno per il personale e l’ex Onpi, Renato Filippo per le attività produttive, Carmelo Sciammarella per gli affari rurali, del vicesindaco Francesco Sgroi e del presidente del consiglio Giuseppe Moramarco. Dal pubblico hanno invece preso la parola il sindaco dei ragazzi Valentina Sarpa, Franco Filippo, don Raimondo Verduci, Floriana Chiappetta e Francesco Giachetti. Più che un monologo, dunque, è stato un plurilogo.

Il Gruppo giovani, chiedendosi se Nunziata parli «a titolo personale o a nome di un gruppo», ritiene ch’egli abbia «mancato per la seconda volta – dopo il primo incontro tra amministratori e cittadini, che ha avuto luogo nel luglio 2008 – l’occasione di potersi confrontare direttamente con la giunta e coi gruppi che la sostengono», come quello dei giovani appunto. «Avrebbe potuto intervenire come hanno fatto molti altri e chiedere spiegazioni. C’eravamo tutti. Quella poteva essere l’occasione per Nunziata per avere risposte e non sempre attraverso la stampa».

Il Gruppo giovani gli ricorda poi che «le decisioni unilaterali sono prese dal sindaco e dall’amministrazione democraticamente elette, se ne faccia una ragione» e che «non esistono cittadini del Varco o del centro, ma solo cittadini di San Lucido. Proponiamo che il prossimo incontro-dibattito sia fatto in località Varco». Riguardo agli inviti all’opposizione, il Gruppo giovani ricorda che «la minoranza ha occasione di esprimersi in consiglio comunale, per cui non ha bisogno d’invito. I consiglieri sono prima di tutto cittadini, per cui invitati come da manifesto».

Nunziata aveva concluso il suo intervento sostenendo che «impegnarsi per i problemi del paese costituisce un dovere di ogni amministratore, quanto meno in cambio di una indennità di carica, soprattutto da quelli che precedentemente erano disoccupati», commetando la scelta della giunta Staffa di rinunciare al 40 per cento della propria indennità mensile al fine di rimpinguare il capitolo di bilancio per le politiche sociali, giunto a quota 21mila euro. Anche su quest’argomento arriva la replica del Gruppo giovani: «Indennità e guadagni sono il motivo comune degli articoli di Nunziata. Gli amministratori hanno rinunciato al 40 per cento per il fondo sociale, cosa mai successa prima. L’amministrazione, a quanto pare, guarda solo ai risultati».

I sanlucidani talentuosi non mancano ed ogni volta che ho conosciuto le loro conquiste sono stata felice di condividerle con voi tramite questo blog. Abbiamo potuto così apprezzare insieme i successi dei ballerini Valentino e Nilde Serpa, del breakdancer Francesco de Luca, della dottoressa Sonia de Francesco.

Un altro sanlucidano che ha fatto strada è Piero Alò, che come la de Francesco fa il medico e che ha pensato di condividere le sue conoscenze con noi, tenendo su questo blog una rubrica settimanale. Naturalmente riguarderà la salute, con particolare riferimento ai tumori femminili. L’appuntamento con la sua rubrica, che si chiama “Domenica pensa alla salute”, è fissato per ogni domenica. Si comincia oggi. Restate sintonizzati.

domenica pensa alla salute

L’argomento di oggi è:

Il ruolo della citologia cervico-vaginale nella prevenzione del carcinoma della cervice uterina

di Piero Alò

Il carcinoma della cervice uterina rappresenta una delle cause più frequenti di decesso per tumore nelle donne. In Italia nel quadriennio 2002-2006 ha portato a morte oltre 3000 donne con un’incidenza del 9.8% per anno.

I fattori di rischio identificati nell’insorgenza del tumore sono diversi (età precoce del primo rapporto sessuale, età della prima gravidanza, numero di partners, fumo di sigarette, uso di contraccettivi orali, classe socio-economica); tuttavia l’unico riconosciuto fattore di rischio inequivocabilmente coinvolto nell’insorgenza del carcinoma e l’infezione da l virus HPV.

Il virus HPV acronimo di Human Papilloma Virus è un DNA virus a doppia elica che si trasmette durante i rapporti sessuali. Esistono diversi ceppi di HPV; fra questi solo alcuni cosiddetti persistenti o resistenti hanno la capacità di ancorarsi tenacemente al DNA delle nostre cellule cervicali modificandone la struttura e stimolandole a replicarsi in maniera anarcoide fino a determinarne la trasformazione maligna.

Sin dagli anni ’70 si è notato che la capacità di evidenziare piccole modificazioni cellulari nelle cellule cervicali si associava alla possibilità di prevenire e quindi curare la malattia fin dalle fasi iniziali di sviluppo.

Merito di ciò è in larga misura da attribuire al ginecologo greco Papanicoloau il quale mediante una tecnica semplice, poco costosa e innocua per la paziente ha posto le basi per una valutazione precoce delle cellule della cervice esaminate al microscopio al fine di evidenziare le fini modificazioni strutturali delle stesse. Nel tempo altri autori primo fra tutti l’anatomopatologo Robert Kurman del Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora (USA) hanno stabilito le basi morfologiche dirimenti fra il normale ed il patologico.

Da allora la citologia cervico-vaginale è diventata la tecnica gold-standard per la diagnostica precoce stimolando i governi ad attivare programmi di screening tali da favorire la cittadinanza a sottoporsi gratuitamente a tale indagine ed innalzando lo screening a LEA (Livello Essenziale di Assistenza) come ad esempio le vaccinazioni anti-polio.

Donne non vergini, asintomatiche, dai 25 ai 64 anni, sono invitate mediante lettera a sottoporsi a tale programma presso i consultori delle ASL di evidenziare eventuali infezioni da HPV e stabilire il tipo di follow-up. In caso di positività all’HPV sarebbe opportuno che anche il partner si sottoponesse ad indagini visto il lento progressivo aumento di carcinomi squamosi nei maschi riscontrati nell’ultimo decennio.

Consigli pratici

1. sottoporsi al programma di screening pretendendo di ricevere l’invito

2. sottoporsi al programma di screening soprattutto se si è sani e sessualmente attivi

3. pretendere il nome del patologo che ha letto il tuo Pap-Test con la sua firma e la struttura di appartenenza

4. la presenza di infezione da HPV (frequentissima nelle donne) non è segno di malattia e non deve allarmare ma essere da stimolo per controlli nel tempo.

Il carcinoma della cervice uterina si può debellare! In attesa della vaccinazione di massa per HPV è necessario stabilire piccole accortezze per una sessualità sana e priva di rischi presenti e futuri.

L’argomento della prossima puntata riguarderà le malattie linfo-proliferative.
L’appuntamento è per domenica 3 maggio!

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Piero Luigi Alò si è laureato nel 1985 in Medicina e chirurgia. Nel 1989 ha conseguito la specializzazione in Anatomia patologica e nel 1993 quella in Oncologia. Professore di Anatomia patologica, direttore della Scuola di specializzazione in Anatomia patologica e dell’Uoc Anatomia patologica dell’Asl di Frosinone. È autore di circa 150 lavori indexati, con peculiare attenzione verso nuovi marcatori prognostici delle neoplasie umane. Riconoscimenti all’estero: Visiting Scientist Johns Hopkins School of Medicine Baltimora (USA).

Quella del 23 aprile è stata per l’amministrazione comunale di San Lucido una serata fuori dal comune. Geograficamente parlando. Una serata fuori dal comune per incontrare la gente ad un anno dalle elezioni che hanno portato Antonio Staffa dritto sulla poltrona da primo cittadino, lasciata vuota dal commissario prefettizio Carlo Ponte e ancor prima dall’ex sindaco Carlo Borsani. Affiancato dal vicesindaco Francesco Sgroi e dagli assessori Francesco Calvano, Antonella Gioia, Franco Salerno, Renato Filippo e Carmelo Sciammarella, Staffa ha aperto intorno alle ore 19 l’incontro-dibattito, che si è poi protratto per oltre tre ore. Lo stesso tempo era stato necessario quando, nel luglio 2008, l’amministrazione, insediatasi da tre mesi, aveva incontrato per la prima volta i cittadini.

Dopo il sindaco, tutti gli assessori e il presidente del consiglio Giuseppe Moramarco hanno preso la parola, ognuno per rendere noti i compiti già svolti e quelli che ancora attendono nello zainetto. In più, alcuni sono intervenuti dalle fila del pubblico, stipato nella sala polifunzionale.

Ma torniamo alla relazione del sindaco. «Dopo un anno di lavoro abbiamo voluto incontrare la cittadinanza – ha esordito Staffa. È stato un anno molto difficile, però abbiamo lavorato e dato il massimo». Il primo cittadino ha focalizzato il suo discorso su una serie di punti, in molti casi replicando alle accuse che nel corso di questo primo anno d’amministrazione la minoranza ha rivolto alla sua squadra. Più volte Staffa ha sottolineato, per esempio, che «le porte del comune sono state sempre aperte; abbiamo cercato – ha sostenuto – di venire incontro alle tante esigenze della cittadinanza. Certo non per tutte ci siamo riusciti, ma abbiamo molto in programma. Anche noi non siamo del tutto soddisfatti perché dobbiamo ancora vedere i frutti di questo grosso lavoro». L’opposizione ha infatti più volte puntato il dito contro la maggioranza, ravvisando una certa «chiusura» nel suo atteggiamento. Motivo delle rimostranze è stata per esempio la regolarizzazione dell’accesso al municipio da parte del pubblico.

Allo stesso modo, Staffa ha ribadito a più riprese che la sua è una squadra «vivace», come usa spesso definirla, ma «compatta»; una maggioranza che perciò non correrebbe il rischio di sbriciolarsi sotto la spinta dei contrasti interni. «Per qualcuno saremmo dovuti cadere subito: prima dopo pochi giorni, poi dopo pochi mesi. Non saremmo nemmeno dovuti arrivare a mangiare il panettone di Natale e la colomba di Pasqua, invece siamo qui e ci proponiamo a voi con la forza di un anno fa. In questo periodo, i nostri avversari ci hanno creato difficoltà, abbiamo superato un percorso ad ostacoli. C’è stato un accanimento esasperato nei confronti di questa maggioranza, soprattutto nel primo periodo. Oggi invece iniziano a parlare male di noi, sostengono che abbiamo degli interessi. Ma gli atti sono a disposizione di tutti, cittadini e minoranza, e tutti possono vederli: risponderemo a chiunque, per qualsiasi chiarimento. E se qualcuno sbaglia, non è detto che debba per forza restare in quest’amministrazione. Si può dimettere e se ne può andare. Non si può buttare l’acqua sporca e il bambino, perché in questo progetto abbiamo creduto e stiamo lavorando per il bene del paese».

Staffa si è dunque augurato che da qui al secondo anniversario s’instauri un clima «più sereno. È arrivato il momento di sentire l’amministrazione come quella di tutti e di capire se si lavora o no nell’interesse dell’Ente. Se tra quattro anni penserete che non l’avremo fatto, non ci candideremo o non ci voterete», ha detto il primo cittadino. Non sono mancate poi le battute sul più classico degli addebiti sul conto degli amministratori in carica: quello di essere inesperti in fatto di gestione di un ente pubblico. È questo uno dei cavalli di battaglia dell’opposizione, ch’è formata in gran parte da politici che hanno una lunghissima esperienza alle spalle, il cui esordio si perde oramai nella notte dei tempi, come per Mario Amendola, Roberto Filippo e Roberto Pizzuti. «Irregolarità» e «illegittimità» negli atti amministrativi sono da questi continuamente segnalate, tanto che, se per gioco dovessimo stilare una classifica dei termini più utilizzati in politica nell’ultimo anno, sarebbero senz’altro questi a piazzarsi ai primissimi posti.

Dall’accusa la maggioranza non s’è mai difesa molto strenuamente, sostenendo che la fase iniziale è pur sempre quella del rodaggio. Oggi però la squadra di Antonio Staffa, dichiarando ufficialmente concluso il periodo introduttivo («Oggi, a distanza di un anno, abbiamo una visione complessiva dell’Ente»), sfoggia i risultati raggiunti. «Abbiamo dato il massimo. I numeri parlano chiaro. Da un bilancio di previsione di 7milioni di euro nel 2008, siamo passati a 14milioni di euro nel 2009. Esattamente il doppio. Quest’amministrazione ha ottenuto quest’anno finanziamenti da parte degli organi superiori per un milione e 650mila euro. E siamo persone “inesperte”», ha detto il sindaco, con un filo d’ironia.

Per il resto, il suo intervento è stato incentrato in larga parte sui temi delle finanze e dei lavori pubblici. «Abbiamo vigilato e vigileremo sulle spese e il bilancio perché solo così si possono fare scelte forti. L’evasione e l’elusione sono molto alte. Bisogna intervenire sui tributi per pagare meno», ha detto Staffa, per poi passare ad elencare le iniziative promosse, tra cui la creazione delle commissioni consiliari, l’adozione del nuovo piano di viabilità, gli interventi sulle opere pubbliche. Entro l’estate, sono previsti inoltre lavori sulle strade e sulla rete d’illuminazione rurali e urbane e dovranno essere portati a compimento i lavori al porto e al lungomare.

Dopo Staffa, gli assessori hanno illustrato nello specifico l’attività amministrativa, ognuno per il proprio ramo. Si sono quindi susseguite le relazioni di Francesco Calvano per i lavori pubblici, Antonella Gioia per la cultura e le politiche sociali, Franco Salerno per il personale e l’ex Onpi, Renato Filippo per le attività produttive, Carmelo Sciammarella per gli affari rurali, del vicesindaco Francesco Sgroi e del presidente del consiglio Giuseppe Moramarco. Dal pubblico hanno invece preso la parola il sindaco dei ragazzi Valentina Sarpa, Franco Filippo, don Raimondo Verduci, Floriana Chiappetta e Francesco Giachetti.

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Grazie al mio amico Umberto per le foto.

Sapere in tempo reale quali sono le condizioni del mare di San Lucido (se si esclude l’ovvia telefonata al paesano) non è mai stato così facile. Basta collegarsi al link www.tirreniawaves.com/webtirrenia.html. Fatto? Bene, ora potete godervi il panorama sulla spiaggia di San Lucido e soprattutto sapere se conviene partire con le vostre tavole da surf. Il servizio è offerto dall’Associazione Surf Calabria Tirrenia Waves, di cui è presidente Umberto Calipari, che già da tempo offre agli internauti appassionati delle onde la possibilità di verificare le condizioni del mare di San Lucido ed eventualmente programmare una giornata d’acrobazie sulla tavola.

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Per la gioia degli abitanti del circondario, l’Associazione ha pensato di montare una webcam che rimanga giorno e notte puntata su uno dei pennelli frangiflutti (il quinto da sud). In questo modo si può sapere in in clic se il mare permette una surfata.

Da ieri però (e non è un pesce d’aprile) c’è una novità: è possibile infatti ingrandire fino a quattro volte le immagini trasmesse dalla webcam. Ciò offre l’opportunità di conoscere le condizioni climatiche, ma anche di ottenere informazioni di diverso tipo.

Il fattore d’ingrandimento 1 serve per esempio «per controllare la situazione globale, compresa la presenza di nuvole e precipitazioni», mentre lo zoom di livello 2 e 3 è utile «per controllare la possibile altezza delle onde, stimando l’impatto del moto ondoso contro la scogliera e per verificare la direzione della mareggiata». Inoltre a breve verrà aggiunta una bandierina per leggere la direzione del vento.

Ma indiscutibilmente il fattore d’ingrandimento 4 non si rivela soltanto utile, ma indispensabile «se vuoi controllare che il tuo fidanzato sia andato veramente a pescare sulla quinta scogliera di San Lucido con addosso la maglietta rossa che gli hai regalato all’ultimo San Valentino, come ti ha scritto per sms poco prima di spegnere il cellulare». Peccato che, per la legge sulla privacy, l’Associazione abbia dovuto rendere meno nitida la visualizzazione man mano che si zooma.

Ma al di là del proficuo servizio offerto ai surfisti, collegarsi al sito e guardare il mare di San Lucido attraverso la webcam può essere, soprattutto per coloro che vivono lontano, un modo per sentire meno la mancanza delle vacanze in spiaggia. Ed essere così, almeno col cuore, un po’ più vicini a San Lucido.

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