February 2009

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Non che le temperature si siano alzate più di tanto, ma in questi giorni il clima è decisamente migliore rispetto allo scorso fine settimana, quando la Calabria è stata letteralmente sommersa dalla neve. Il fatto non ha interessato soltanto le note località di Camigliatello Silano o di Lorica. Difatti anche San Lucido, nel suo piccolo, ha avuto il suo momento di gloria. La neve infatti è scesa copiosa pure sulle colline sanlucidane.

E se i fortunati bambini che abitano in contrada Varco hanno potuto giocare a fare pupazzi sotto casa, nel centro urbano ci siamo goduti lo spettacolo delle auto che arrivavano in paese coperte da cinque centimetri di neve. Per San Lucido, un evento davvero eccezionale. Certo non quanto ciò che avvenne l’8 marzo 2005, quando la neve coprì persino il centro e la stessa spiaggia, toccando il mare. Ma s’è trattato comunque di qualcosa di insolito.

Quel giorno, era il 13 febbraio, non ho resistito alla tentazione (nonostante la voglia di restare abbracciata alla stufa) ed ho sfidato per voi le folate di vento gelido che spazzavano la via Panoramica per scattare alcune fotografie dei monti imbiancati in lontananza. Le trovate sul mio Flickr. Buona visione!

Da Verso il futuro un’analisi a trecentosessanta gradi della vita cittadina. Il movimento politico si è riunito lo scorso giovedì 29 gennaio per l’investitura dei vertici. Gli aderenti, con voto unanime, hanno confermato Salvatore Minervino nella carica di coordinatore e Roberto Sgroi in quella di vice. Farà da cassiere Marcello Malito.

Una nota stampa informa sui contenuti della riunione. «Si è discusso dei problemi della vita cittadina, rivolgendo un’attenzione particolare alla situazione politico-amministrativa. In particolare – si legge nel documento – salvatore minervinoè emersa la gravità della situazione economica in questo paese (e in tutt’Italia)». Alla luce di ciò, il movimento di Minervino invita l’amministrazione comunale «a mettere in moto tutti i meccanismi per impedire che danni irreparabili possano abbattersi sulla fragile economia locale». Nel corso dell’assemblea, è stata inoltre espressa «viva preoccupazione per il numero crescente di disoccupati, specialmente nel settore commerciale, in favore del quale chiediamo che l’amministrazione comunale faccia un sacrificio e detassi del 50 percento i contributi per l’acqua e la spazzatura (almeno per il 2008 o il 2009), così da far respirare gli addetti ai lavori».

Si è discusso poi di lavoratori di pubblica utilità, socialmente utili e co.co.co. Verso il futuro attende in proposito «serie risposte da parte dell’amministrazione per questi lavoratori, che sono ormai la forza trainante dei comuni, senza tentennamenti». Il movimento invita inoltre l’amministrazione «ad affrontare in modo incisivo» le problematiche relative all’ex Onpi, «in riguardo al quale vige il silenzio assoluto», al lungomare, al ripascimento della spiaggia e a lavorare da subito ad una «seria programmazione estiva». «Su queste problematiche – promette il movimento – torneremo in modo più dettagliato in futuro».

Intanto, «un plauso a quest’amministrazione per aver risolto dopo quattro anni il problema dell’illuminazione: è bastato un serio interessamento del vicesindaco Francesco Sgroi per evitare seri pericoli che avrebbero messo a repentaglio l’incolumità dei cittadini. C’è da tremare al pensiero che dopo quattro anni la zona Pollella si è illuminata dopo quattro giorni dall’interessamento del vicesindaco. Altro che bassa tensione e nuovi contratti Enel. Tutte balle».

Inoltre, Verso il futuro suggerisce all’amministrazione comunale, «per un ottimo andamento della stessa», di istituire le commissioni consiliari, «per far sì che ai cittadini sia garantita la più ampia trasparenza».

Prima di concludere la riunione, l’assemblea si è soffermata sulle tematiche dell’edilizia pubblica e privata. Si è cominciato con quella pubblica: «In primis il cimitero. Il movimento è molto soddisfatto di come procedono i lavori. Ricordiamo a noi stessi che la civiltà di un paese si rispecchia, per noi, nell’attenzione data a cimiteri e ambienti sportivi. Non a caso abbiamo menzionato anche la piscina. Speriamo che in questo paese ci sarà anche la possibilità di avere un palazzetto dello sport».

Dunque la discussione è prseguita sull’edilizia privata. «Abbiamo già scritto che per l’occupazione siamo speranzosi che riaprano e si inaugurino vecchi e nuovi hotel e alberghi, ai quali sono state rilasciate le licenze. Invitiamo per questo l’amministrazione ad essere vigile, a far rispettare tempi e destinazioni d’uso. Ritorneremo ancora a discutere di questi argomenti importanti per San Lucido, per i suoi cittadini, che devono essere informati in modo completo su quello che potrebbe accadere a loro insaputa».

Infine il movimento Verso il futuro ha rivolto «un augurio di buon lavoro alla dottoressa Floriana Chiappetta per la sua elezione a segretario del Partito democratico sanlucidano». E per concludere: «All’amministrazione comunale garantiamo un corretto sostegno, come corretto è stato il suo comportamento nei confronti del nostro movimento politico».

Sarà stato per assicurare una certa continuità ai lavori del consiglio, ma lo scontro tra le parti è stato il grande protagonista anche durante la discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno, così come di quello precedente. Tra l’uno e l’altro, tutto un fiorir di richieste di dimissioni.

Mario Amendola ha da pochi minuti chiesto le dimissioni del consigliere di maggioranza Albino Sessa, quando il collega Roberto Pizzuti, prendendo la parola dalla poltrona accanto, chiede quelle dell’assessore Renato Filippo. Ma Pizzuti era stato preceduto proprio da Sessa, che aveva auspicato le dimissioni di Amendola e del compagno Roberto Filippo. Se tutti i desideri espressi fossero stati infine esauditi, avremmo potuto contare ben quattro dimissioni nello spazio di un’ora. Ma le cose sono andate diversamente: né in maggioranza, né all’opposizione si sono verificati abbandoni di poltrone. Certamente in diversi momenti s’è avuta l’impressione che stesse per volarne qualcuna, ma neanche questo è avvenuto. Trionfo del self control.

L’ultimo argomento di discussione all’ordine del giorno è succulento. Si parla delle missive che il consigliere di maggioranza Albino Sessa ha inviato, nel mese di dicembre, a diversi uffici municipali, lamentando una serie di circostanze e parlando di dissapori con l’assessore Antonella Gioia. Le lettere, arrivate tra le dita dei consiglieri d’opposizione, giungono all’attenzione degli organi d’informazione locali e infine dei cittadini attraverso la loro pubblicazione. Il gruppo di minoranza Progetto democratico, rappresentato da Mario Amendola e Roberto Filippo, ha chiesto dunque che la vicenda venisse discussa in consiglio comunale. E così è stato.

L’INTERVENTO DI ALBINO SESSA. «Ringrazio i consiglieri Amendola e Filippo per aver richiesto di inserire questo punto all’ordine del giorno, credendo di creare problemi», afferma Albino Sessa che, rivolgendosi ai due consiglieri, aggiunge: «Potete stare tranquilli perché i problemi sono stati chiariti. Non avete perso tempo a scrivere a testate giornalistiche, pubblicando quelle che erano missive personali. Anche nelle migliori famiglie ci possono essere divergenze. I disguidi sono stati chiariti già il 18 dicembre, due giorni dopo. Con tante richieste che avreste potuto fare su argomenti più importanti, credendo di far cadere questa maggioranza avete chiesto un consiglio su missive vecchie e superate. Chiedo le vostre dimissioni – conclude Sessa – lasciate il posto a chi meglio di voi può svolgere il vostro lavoro», conclude il consigliere di maggioranza, parlando di violazione del «segreto professionale» sugli atti amministrativi.

LE RAGIONI DI PROGETTO DEMOCRATICO. Ma i diretti interessati, dietro i banchi dell’opposizione, sogghignano, durante e dopo l’intervento di Sessa. «Vorrei sorridere e non rispondere – dice Amendola – ma siccome il punto all’ordine del giorno l’abbiamo chiesto noi, abbiamo il dovere preciso di spiegare perché. Non vogliamo fare nessuna speculazione, nessuno sciacallaggio. Noi – precisa il capogruppo di Progetto, rivolgendosi a Sessa – abbiamo il diritto e il dovere di sapere la verità sulle accuse pesantissime che hai lanciato nei confronti di un altro consigliere comunale. Non abbiamo violato nessun segreto perché non si trattava di un documento riservato. Anzi sarebbe dovuto arrivarci per posta. Hai screditato tu la tua amministrazione, non noi. Questa lettera avrebbero dovuto mandarla alla Procura della Repubblica di Paola. Sei arrivato a dire che ti hanno buttato una bottiglia di acqua in viso e poi trovano la scusa che hanno bevuto vino. E’ un fatto gravissimo». Per Amendola e Roberto Filippo quelli citati sono fatti di rilevanza pubblica, dunque non coperti da alcun «segreto professionale».

L’INTERVENTO DI PIZZUTI. Li appoggia Pizzuti: «Stiamo attraversando un momento buio di questo consiglio e della storia di San Lucido. Fa male al cuore leggere affermazioni gravissime che espongono il nostro paese al pubblico ludibrio», sostiene. Poi l’ennesima richiesta di dimissioni: «Sono costretto a chiedere fermamente le dimissioni dell’assessore Renato Filippo e, nel caso in cui queste non dovessero venire, chiedo al sindaco di prendere provvedimenti. Non intendo entrare nel merito della faccenda Sessa-Gioia perché sono cose che succedono. Non si può leggere che un assessore di San Lucido aveva qualche bicchiere di vino in più. Mi vergogno di essere sanlucidano e di appartenere a questo consiglio».

LA DIFESA DI RENATO FILIPPO. Ma Renato Filippo non intende abbandonare il suo posto in giunta: «La versione del consigliere Sessa è stata ampiamente dibattuta – precisa – tant’è vero che la faccenda è stata chiarita al di fuori del consiglio comunale. E’ stato solo un malinteso, e non penso che sia la prima volta. So che negli anni scorsi è successo pure di peggio. Non mi dimetto, chiedo solo una rettifica di quello che è stato pubblicato. A offesa dovranno seguire scuse di ugual misura».

LA REPLICA DI STAFFA. Da parte sua, il sindaco Antonio Staffa, appuntate due o tre dichiarazioni altrui sull’agenda, prende la parola per replicare prima a Pizzuti: «Non credo che stiamo passando un periodo buio, anzi c’è vivacità e democrazia. I consiglieri esprimono il loro pensiero e quando succede questo possono nascere dei diverbi», poi ad Amendola: «Questo punto è stato inserito all’ordine del giorno da una parte della minoranza, ma ognuno si prende la responsabilità di quello che chiede. Penso sia stato di cattivo gusto fare una richiesta che sicuramente aveva l’intenzione di inclinare una maggioranza che nasce eterogenea, che è vivace ma unita. In passato sicuramente non era così, per cui abbiamo assistito ad un appiattimento. La cittadinanza è sicuramente più interessata ad altre cose. Nella lettera del consigliere Sessa sono riportati avvenimenti di vita privata che non riguardano i cittadini e non hanno rilievo per la vita pubblica. Abbiamo voluto inserire il punto per democrazia, ma non siamo d’accordo. Qui di politica non c’è nulla, sono fatti personali, peraltro chiariti immediatamente».

LA MEDIAZIONE DI SGROI. Segue a ruota il vicesindaco Francesco Sgroi che, vestiti gli abituali panni da mediatore tra maggioranza e opposizione, dichiara: «La minoranza dà sempre un contributo prezioso al consiglio comunale, su questo sono pienamente d’accordo. Le discussioni ci sono, anche accese, ma sono costruttive al massimo. Però mi associo a quello che ha detto il sindaco: io, a parti invertite, questo punto all’ordine del giorno non l’avrei mai chiesto perché non riguarda gli interessi della collettività. Avrei chiesto di parlare di altre cose più importanti».

LE RASSICURAZIONI DI GIOIA. In conclusione di seduta, l’assessore Gioia tranquillizza tutti: «Il diverbio con il consigliere Sessa si è chiarito dopo due giorni. Abbiamo avuto un contrasto di vedute che è stato costruttivo. Penso che in futuro succederanno ancora queste cose, perché è bene che ognuno esprima il proprio punto di vista. Non si è trattato di un fatto che potesse interessare in alcun modo i cittadini perché è una questione privata subito chiarita, altrimenti – dichiara – avrei risposto anche a mezzo stampa».

ULTIME BATTUTE. Ma Amendola insiste sul fatto che lo scontro Sessa-Gioia rappresenta un fatto di interesse pubblico. L’ultima parola è di Franco Salerno: «Non ci spaventate attaccandoci su queste cose: sono state già risolte al nostro interno».

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Tutti coloro che amano la breakdance e i sanlucidani che si inorgogliscono per i successi di un compaesano hanno un appuntamento per questo pomeriggio. Intorno alle ore 16, infatti, il sanlucidano Francesco de Luca, alias Telemare, sarà ospite della trasmissione per ragazzi Trebisonda, in onda su RaiTre. Con lui, Alex Ferrante, in arte Mister Alex, della vicina Fuscaldo. I due breakdancer si esibiranno in coppia nell’ambito di una gara nella disciplina e saranno giudicati da una giuria composta da un ballerino e da diversi ragazzi. Francesco ed Alex si sono già esibiti nella stessa trasmissione lo scorso 26 gennaio. La gara si è conclusa allora con un pareggio. Oggi, inseguiranno la vittoria.

Elezioni, il giorno dopo
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