San Lucido – Pari opportunita’, replica Gioia

«L’organismo ha finalità positive; sarebbe normale, perciò, che la sua costituzione non fosse oggetto di polemiche strumentali. Sarebbe ora che nel nostro paese si cominciasse a pensare alla sostanza piuttosto che fermarsi alla forma». Così Antonella Gioia replica alle osservazioni che i consiglieri di minoranza Roberto Pizzuti e antonella gioiaLoredana Pastore hanno affidato all’interrogazione del 26 novembre scorso riguardante la costituzione del Comitato per le pari opportunità.

L’assessore alle politiche sociali risponde ai consiglieri del gruppo Direzione San Lucido con una nota del 5 dicembre, inviata per conoscenza anche agli altri rappresentanti dell’opposizione. «Al fine di dare una risposta chiara ed esauriente – si legge nel documento – si precisa che obiettivo di questa Amministrazione è la predisposizione di un Piano di azioni positive, ai sensi della legge 125 del 1991, così come modificata ed integrata dal decreto legislativo 196 del 2000».

Le norme citate sanciscono l’obbligatorietà del Piano di azioni positive e del Comitato di pari opportunità, la cui costituzione è necessaria per ottenere i finanziamenti di cui possono beneficiare le pubbliche amministrazioni. Lo sottolinea la consigliera provinciale di pari opportunità Rosellina Madeo in una lettera inviata al sindaco il primo ottobre scorso: «Le pubbliche amministrazioni che sono ancora sprovviste al loro interno del Comitato di pari opportunità e del Piano triennale di azioni positive non potranno richiedere finanziamenti a valere sulla legge 125/91 stante proprio l’obbligatorietà sancita dalla stessa legge, così come modificata dal D. lgs. 196/2000». Madeo aggiunge inoltre che «l’iter per la costituzione dei Comitati e per la predisposizione dei Piani, che già più volte questo ufficio vi ha invitato a seguire, non è complicato».

Pizzuti e Pastore nella loro interrogazione avevano sostenuto, al contrario, che lo stesso decreto «prevede solo a livello nazionale, regionale e provinciale, e non a livello comunale, la costituzione dei Comitati di Pari opportunità». Tuttavia Madeo aveva fornito, il 18 luglio 2007, istruzioni precise al comune affinché costituisse il Comitato e predisponesse il Piano.

«Questa amministrazione sta seguendo il percorso per arrivare alla predisposizione del Piano», scrive l’assessore Gioia agli esponenti d’opposizione, delineando quindi le tappe così come definite dalla consigliera Madeo. Il Pap «ha lo scopo di rimuovere gli ostacoli che di fatto si frappongono alla parità di trattamento tra uomo e donna nell’ambito lavorativo» e resta in vigore tre anni; il Comitato rimane invece in carica quattro anni.

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